Il Blog di Enrico Baroncelli

Sabato, 26 Dicembre 2020 07:49

EICMA RIPARTIRA` IL 23 NOVEMBRE 2021

FIERE, EICMA 2021 ANDRÀ IN SCENA DAL 23 AL 28 NOVEMBRE

L’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo annuncia l’intesa con Fiera Milano sulle nuove date, l’AD Magri: “Edizione con grande valore simbolico”

L’Edizione numero 78 di EICMA si terrà dal 23 al 28 novembre 2021 (le giornate del 23 e del 24 saranno riservate a stampa e operatori) nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. È quanto si apprende da un comunicato stampa diffuso stamane da EICMA S.p.A., attraverso il quale la società annuncia l’intesa con Fiera Milano sulle nuove date di svolgimento dell’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo.

Previsto inizialmente dal 9 al 14 novembre, il più importante appuntamento al mondo per l’industria delle due ruote viene così posticipato di due settimane per esigenze legate all’armonizzazione del calendario delle manifestazioni fieristiche in programma nel quartiere espositivo. Un’intenzione confermata dall’amministratore delegato di EICMA S.p.A. e presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Paolo Magri, che ha definito la decisione “un atto di responsabilità nell’interesse del sistema fieristico quale reale e attuale strumento di opportunità di crescita del mercato e di rilancio delle imprese”.

CALENDARIO MANIFESTAZIONI - “Malgrado si intravedano importanti spiragli di fiducia – ha spiegato Magri –, le conseguenze della pandemia hanno compresso il ricco calendario di Fiera Milano, concentrando molte manifestazioni di caratura internazionale. Dopo aver riflettuto con l’industria di riferimento e con un partner fieristico al quale siamo legati dal 1950, abbiamo scelto di ridefinire le date di EICMA in modo da valorizzare l’attrattività e l’efficacia di tutti gli eventi previsti”.

RISPOSTA DI SISTEMA - Per Magri “la ripartenza da questa difficile congiuntura passa inevitabilmente da risposte di sistema: per questo abbiamo scelto di andare incontro, come organizzatori e come comparto, alle necessità e alle richieste di Fiera Milano, mettendo a fattor comune l’interesse complessivo. E credo siano proprio le manifestazioni più rilevanti a dover battere la traccia in questa direzione”.

VALORE SIMBOLICO EICMA 2021 - “La nostra disponibilità, accolta da Fiera Milano con grande favore – ha concluso l’AD di EICMA S.p.A. – rappresenta infatti un'operazione molto significativa, che punta a rafforzare anche l’attrattività di Milano, della Lombardia e del Paese e che, alla luce delle numerose adesioni che abbiamo già ricevuto, consegna a EICMA 2021 un grande valore simbolico di fiducia per il settore delle due ruote, per l’industria della mobilità, per il nostro grande pubblico e per il sistema fieristico con tutto il proprio indotto”.

Il presidente dell’associazione Magri: “Protagonismo due ruote offre nuove sfide”

“Dopo il rallentamento dello scorso ottobre, il mercato torna a crescere ritrovando quel trend positivo che ha caratterizzato la domanda di due ruote post lockdown e lungo tutto il periodo estivo”. È quanto ha dichiarato oggi il presidente di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) Paolo Magri, commentando i dati di vendita di novembre, che fanno segnare un + 18,7% sullo stesso mese del 2019. Nella nota diffusa oggi da ANCMA, Magri ha sottolineato che “il rinnovato protagonismo del nostro settore nella mobilità individuale in questo periodo difficile, come anche le sorprendenti conferme che provengono dalla domanda degli appassionati, offrono alla nostra associazione nuove sfide e l’occasione di rilanciare il dialogo con le istituzioni, sia del punto di vista degli utenti della strada che a tutela di un sistema produttivo trainante e innovativo”.

IL MERCATO DI NOVEMBRE – Entrando nel vivo dei dati, durante il mese di novembre i veicoli immatricolati (cilindrata superiore a 50cc) raggiungono quota 11.001 unità, facendo segnare un incremento del 19,93% rispetto allo stesso mese del 2019. A trainare verso l’alto il mercato sono soprattutto le moto che, con 5.002 veicoli venduti, registrano un’impennata del 40,86%. Positivo, in ogni caso, anche l’andamento degli scooter: 5.999 veicoli immatricolati, pari ad una crescita del 6,71%; più significativo l’andamento dei ciclomotori, che crescono del 10,38% e fanno registrare 1.457 veicoli. Nel complesso, nel mese di novembre il totale mercato (immatricolato + ciclomotori), torna a crescere a doppia cifra (+18,73%) e immette sul mercato 12.458 mezzi.

I PRIMI UNDICI MESI DEL 2020 – L’ottimo risultato del mese di novembre consente al mercato di erodere ulteriormente il ritardo accumulato rispetto allo scorso anno: i mezzi targati raggiungono 210.981 unità, portando la flessione, rispetto allo stesso periodo del 2019, a -6,58%. Del tutto analogo l’andamento di scooter e moto, con i primi che targano 120.911 veicoli, corrispondenti ad una contrazione annua del 6,76%, e le seconde che immatricolano 90.070 mezzi pari ad un calo del 6,33%. Stabili rispetto allo scorso anno i ciclomotori, che fanno segnare una crescita dello 0,83% corrispondente a 18.236 veicoli. Nel complesso il totale mercato, con 229.217 veicoli venduti, registra una flessione del 6,03% rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

MERCATO ELETTRICO – Prosegue lo stato di salute del mercato elettrico. Nel mese di novembre sono stati venduti 1.334 veicoli a emissioni zero, corrispondenti a una crescita del 95% sullo stesso mese dell’anno precedente. Il dato cumulato sfiora la soglia dei diecimila pezzi: sono infatti 9.977 i mezzi venduti dall’inizio dell’anno, con un incremento del 122%. A fare la parte del leone gli scooter, che assorbono il 58% del mercato, con 5.778 veicoli targati, pari ad una crescita del 282%.

 

Di seguito l’analisi dettagliata del mercato di motocicli e scooter per fasce di cilindrata e segmento.

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ANALISI PER CILINDRATA - SCOOTER

 

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ANALISI PER CILINDRATA - MOTO

 

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ANALISI PER SEGMENTI - MOTO

 

 

 

MERCATO DUE RUOTE, CONFINDUSTRIA ANCMA: IL MAGGIO DELLA FASE 2 CHIUDE A -10,35%

Il presidente dell’associazione Magri: “Rinnovare dialogo costruttivo con Governo per colmare loro gap conoscitivo e chiedere attenzione su settore trainante”

“In contesto di crisi gravissima e di totale assenza di misure incentivanti da parte del Governo per il nostro settore, il primo mese di riapertura delle concessionarie raccoglie qualche timido e marginale segnale di vitalità. Un risultato ottenuto solo grazie alle generose politiche commerciali messe in campo dalle case costruttrici, a chi acquista ancora per passione e alla crescente propensione dei cittadini a scegliere le due ruote come soluzione efficace di mobilità della ripartenza”. Così Paolo Magri, presidente di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), commentando oggi i dati di immatricolazione delle due ruote a motore del mese di maggio, che chiude con un -10,35% sullo stesso mese del 2019.

 

-37,8% SU PRIMI 5 MESI ANNO - “Tutto questo – ha aggiunto Magri – è comunque insufficiente per rialzare un mercato connotato da una fortissima stagionalità, che nei primi cinque mesi del 2020 ha fatto segnare un pesante – 37,8% rispetto all’anno precedente, riportandoci indietro agli anni più bui per il nostro comparto”.

COLMARE GAP CONOSCITIVO ISTITUZIONI - “La nostra industria non si piange addosso, ma – ha concluso Magri - di fronte al valore che creiamo e agli ingenti investimenti in ricerca e innovazione che le case motociclistiche mettono in campo per migliorare l’impatto ambientale dei veicoli e fare delle due ruote una soluzione sostenibile e fruibile, siamo pronti nuovamente a colmare, con un dialogo costruttivo e responsabile, quel gap conoscitivo e talvolta ideologico che ha portato le istituzioni a dimenticarsi di un settore trainante che, tra le altre cose, offre occupazione a oltre 40mila persone e che nel 2019 ha contribuito con un gettito erariale di oltre 5,5 miliari di euro”.

IL MERCATO DI MAGGIO - Entrando nel vivo dei dati, nel mese di maggio – la valutazione non può trascurare il fatto che i concessionari moto hanno ripreso l'attività lunedì 4 maggio, perdendo due giorni lavorativi - il totale immatricolato (veicoli > 50cc) si attesta sulle 25.660 unità, corrispondenti ad un calo del 10,35%. Migliore l'andamento degli scooter, che fanno registrare 14.510 veicoli e una flessione del 9,57%, più marcato invece il calo delle moto (-11,35%), pari a 11.150 veicoli venduti. I ciclomotori si fermano a 1.335 unità con una flessione del 27%.

IL SUCCESSO DELL’ELETTRICO - Un discorso a parte merita il mercato dell'elettrico, in netta controtendenza rispetto ai veicoli termici: se i ciclomotori a emissioni zero, con 240 veicoli venduti, segnano un calo del 11,1% (risultato comunque lusinghiero rispetto ai termici), scooter e moto elettriche, complici le commesse dello scooter sharing, quadruplicano le vendite con 718 pezzi.

I PRIMI CINQUE MESI DELL’ANNO - Nel totale anno (gennaio – maggio 2020), le immatricolazioni si attestano a 67.802 unità (-38,6% rispetto allo stesso periodo del 2019), con le moto che immatricolano 31.205 veicoli e perdono il 40,2% del loro mercato e gli scooter che fanno registrare 36.597 unità e un calo del 37,1%. Meno negativo l'andamento dei “cinquantini”, che perdono il 25,9% del venduto e registrano 5.374 pezzi. Il mercato complessivo (immatricolazioni + ciclomotori) si attesta sulle 73.176 unità, con un calo del 37,8%.

ANALISI PER CILINDRATA - Negli scooter si evidenzia la tenuta dei 125cc, che si confermano cilindrata più venduta con 13.250 veicoli pari a -36,1%. Seguono le cilindrate 300-500 con 12.572 unità, che mostrano un vistoso calo del 45,1%. Migliori rispetto all'andamento generale del segmento le cilindrate 150-250cc con 6.471 pezzi e un calo del 31,7% e, soprattutto, i maxiscooter oltre 500cc, che immatricolano 4.304 veicoli e segnano una flessione del 16,2%.

Nelle moto le cilindrate oltre 1000cc guadagnano il vertice con 8.640 veicoli immatricolati e un calo del 36,1%, seguite dalle cilindrate 800-1000 con 7.788 unità, ma un andamento decisamente peggiore, che si attesta al -48,2%. Al terzo posto le 650-750cc, che fanno registrare 5.346 veicoli per una flessione del 35,8%. In linea con l'andamento generale sia le 300-600cc con 5.424 pezzi e un calo del 40,2%, sia le 125 con 3.071 unità e una flessione del 40%. Chiudono le cilindrate comprese tra 150cc e 250cc che, a fronte di sole 936 immatricolazioni, fanno segnare la flessione più contenuta (-16,3%).

I SEGMENTI - Nell'analisi per segmento moto, troviamo al primo posto le enduro che totalizzano 11.706 pezzi pari a una flessione del 36,8%. Seguono da vicino le naked con 11.008 veicoli e un calo del 42,9%. Terzo segmento per rilevanza numerica le moto da turismo, che fanno registrare 4.107 unità corrispondenti a una flessione del 41,7%. Meno negativo l'andamento delle sportive con 1.704 pezzi e un calo del 31%, mentre in profondo rosso le custom con 1.499 moto immatricolate e un calo del 45,5% e le supermotard, che fanno registrare 746 veicoli e perdono il 50,5% del mercato.
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Venerdì, 08 Maggio 2020 07:41

I PRODUTTORI DI MOTO SCRIVONO AL GOVERNO

Roma e Milano, 5 Maggio 2020

Ill.mo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
On. Vincenzo Spadafora Ministro per le Politiche Giovanili e Sport
On.Paola De Micheli Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti

Egregio Presidente,siamo i rappresentanti del mondo motociclistico italiano: Giovanni Copioli, Presidente della Federazione Motociclistica Italiana (FMI), e Paolo Magri, Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Motocicli e Accessori (ANCMA).FMI vanta 110.000 Tesserati (motociclisti praticanti), affiliati tramite 1.740 Moto Club diffusi sull’intero territorio nazionale.
ANCMA rappresenta Aziende che operano in Italia attraverso 13.500 dipendenti diretti i cui prodotti sono venduti tramite 6.000 Punti Vendita diffusi sull’intero territorio nazionale, generando occupazione per un indotto di 90.000 persone.Nell’anno 2019 sono stati immatricolati in Italia 250.000 tra motoveicoli e scooter, mentre gli utenti delle due ruote a motore sono attualmente circa 8.000.000 milioni di persone.La Federazione Motociclistica Italiana ha in corso importanti collaborazioni con le più importanti Istituzioni nazionali, dalla Protezione Civile all’Arma dei Carabinieri a diversi Ministeri, cui si aggiunge tra l’altro la firma di un recentissimo accordo con Federfarma per la distribuzione di medicinali alle persone in difficoltà.Ci rendiamo perfettamente conto delle difficoltà operative in cui è costretto a lavorare il Governo Italiano in queste settimane.Desideriamo però attirare con forza la Sua attenzione verso alcuni argomenti di particolare importanza, proprio a fronte dei numeri sopra elencati.

1)Situazione Economica, Mobilità e Circolazione.La prolungata chiusura obbligata delle Aziende e degli Esercizi Commerciali ha provocato un fortissimo calo dei rispettivi fatturati. E' dunque assolutamente importante individuare soluzioni per aiutare il settore a risollevarsi il più velocemente possibile.

Lo strumento degli incentivi economici è indispensabile per favorire l’accesso dei cittadini a un mezzo di spostamento sostenibile e per aiutare aziende e concessionari a smaltire gli stock di veicoli euro 4 formatisi a causa del lockdown. Moto e scooter anche elettrici, hanno un ruolo decisivo nel risolvere i problemi di traffico e certamente rispettano il fondamentale distanziamento sociale. In più sulle medie e lunghe distanze (tangenziali e strade a grande percorrenza) risultano decisamente più idonei.
Nel momento in cui si chiede alla popolazione il massimo rispetto riguardo il distanziamento fisico, favorire nel modo più ampio possibile l’utilizzo del mezzo a due ruote a motore, a basso livello di inquinamento, a ridotto “consumo” di spazio in movimento ed in parcheggio, è un elemento che dovrebbe essere preso in concreta considerazione da parte del Governo, così come anche incentivare gli indispensabili supporti di sicurezza (casco e abbigliamento tecnico), attraverso una defiscalizzazione per incoraggiarne l'acquisto. Anche le 1740 società affiliate alla Federazione Motociclistica Italiana, spina dorsale delle attività turistico\sportive in Italia, avranno poi bisogno di un aiuto economico per garantire la loro stessa sopravvivenza.

2)Discrezionalità Regionali,Attività sportiva individuale e Atleti di Interesse Nazionale.Siamo costretti a lamentare con Lei, che sicuramente ne è perfettamente cosciente, la grande discrezionalità delle disposizioni emanate dalle singole Autorità Regionali, riguardo l’uso delle motociclette sia per la pratica del “Mototurismo” che di quella più propriamente “Sportiva”. Questo genera grande confusione nei nostri utenti, che faticano a districarsi in una enorme mole di norme diverse, spesso in contrasto tra loro, alimentando le loro proteste anche nei confronti dell’Autorità di Governo.

Dal 4 maggio si possono effettuare attività sportive individuali, ma nei documenti ufficiali non riusciamo a trovare la chiarezza che auspichiamo riguardo l’uso delle motociclette, strumento a guida singola e distanziata per eccellenza. Siamo invece fermamente convinti che l’uso sportivo della motocicletta, in pista o in fuoristrada, abbia caratteristiche decisamente simili a quello della bicicletta o del cavallo. Dal punto di vista sportivo la Federazione Motociclistica si è immediatamente adeguata alle richieste governative, identificando un gruppo di Atleti di Interesse Nazionale e dando precise Linee Guida per l’utilizzo degli Impianti.

Ma proprio per la natura del mezzo tecnico utilizzato, sia in gara sia in allenamento, limitarne l’uso ad un gruppo ristretto di utenti ci appare una discriminazione non giustificata dalla situazione, visto altresì che il motociclismo conta ben 23 diverse discipline; limitare pertanto gli allenamenti agli atleti di interesse nazionale trascura la maggioranza degli appassionati che formano una base consolidata e indispensabile per le nostre attività.Da ultimo evidenziamo che la FMI ha iscritte al proprio Registro Storico oltre 250.000 motociclette. In molte parti delnostro Paese ci sono limitazioni e divieti per la loro circolazione o nei centri cittadini. In questa fase, ma anche all’auspicato ritorno alla normalità, si potrebbero sospendere questi divieti perché anche le moto storiche, se ufficialmente certificate,possono rappresentare una valida alternativa alla mobilità.

Giovedì, 07 Maggio 2020 08:32

DARE INCENTIVI AL MERCATO DELLE MOTO

MERCATO MOTO, MAGRI (CONFINDUSTRIA ANCMA): SENZA INCENTIVI PER EURO 4, 2020 CHIUDERÀ CON UNA PERDITA DEL 35%

L’associazione nazionale dei produttori: “Previsto calo fatturato per oltre 215 milioni di euro

“Senza nessuna forma di incentivazione all’acquisto da parte del Governo per i veicoli EURO 4 rimasti invenduti, il mercato 2020 di ciclomotori, moto e scooter chiuderà con pesante – 35%, che porterà a un’ulteriore perdita di fatturato superiore a 215 milioni di euro”. È quanto ha dichiarato Paolo Magri, presidente di Confindustria ANCMA, l’associazione nazionale dei produttori di cicli e motocicli, in merito alle misure di sostegno per gli effetti dell’emergenza Covid-19.

Dopo aver diffuso nei giorni scorsi il dato di mercato delle due ruote a motore di aprile, che ha chiuso con un pesante -97%, l’associazione ha scattato oggi una fotografia economica del 2020 e in una nota torna a “sottolineare la particolare stagionalità del mercato di riferimento, che vede la metà delle vendite realizzate tra il mese di aprile e luglio”.

“Per tutelare un comparto che con l’indotto dà lavoro a oltre 40mila persone e che ha contribuito nel 2019 con un gettito erariale di 5,5 miliari di euro, le caratteristiche uniche del nostro mercato – si chiude il comunicato – ci spingono ad insistere nel richiedere forme urgenti di sostegno all’acquisto, che tengano conto anche del calo della fiducia e del potere d’acquisto delle famiglie e di una rete commerciale in pesante affanno a causa del lockdown”.

Finalmente riaprono, da Lunedi 4 Maggio, anche i concessionari delle motociclette , oltre che delle auto.
Un settore importantissimo, come giustamente ha sottolineato l'ANCMA (l'ente organizzatore dell'EICMA, una Fiera a cui partecipano migliaia di persone, quest'anno probabilmente a rischio porprio per la grandissima affluenza che agli nizi di Novembre ha sempre registrato presso la Fiera Rho di Milano) per ripensare la nuova mobilità del dopo-coronavirus.

Biciclette elettriche ma anche scooter, motorini, e moto di piu' alta cilindrata, saranno decisive per una nuova mobilità individuale in assoluta sicurezza da contagio, e per spostarsi velocemente e senza grandi problemi di parcheggio nelle nostre città e sulle strade interprovinciali, soprattutto quando c'e' bel tempo, un po' meno in condizioni climatiche avverse ( neve o pioggia).

La buona notizia e' comunque che il Governo ha ascoltato le richieste dell'Ancma, e quindi da domani riaprono la serranda i concessionari delle moto.
Molti di loro in realtà la serranda non l'avevano mai chiusa del tutto, essendo impegnati in officina in lavori di riparazione o assistenza ai mezzi (era però un problema per i motociclisti recarsi alle officine, con il rischio di incappare in qualche multa) oppure con qualche sporadica vendita online (il noto sito www.moto.it aveva organizzato delle visite virtuali ai concessionari per mettere in contatto clienti con venditori e analizzare qualche modello).

Da Martedi 5 Maggio inoltre riparte anche la Motorizzazione Civile, e si potranno di nuovo eseguire i passaggi di proprietà indispensabili per aggiornare i Libretti di Circolazione e poter utilizzare la moto, e quindi pian piano il settore dovrebbe riprendersi dal tracollo di questi ultimi due mesi ( meno 60% delle vendite a Marzo, ancor piu' drastico, forse l'80% ad Aprile).

Nella foto il concessionario Honda Perego di Dolzago