Opinioni

Opinioni (198)

Martedì, 17 Marzo 2020 07:11

APPELLO PER LECCO PIANGE RENATO AMBROSINI

Scritto da in Opinioni

È scomparso oggi a soli 63 anni l'amico Renato Ambrosini, persona molto conosciuta è stimata a Lecco, sportivo e persona estremamente attenta e disponibile sul piano civico in città .
All'amica Emanuela Beretta e famiglia le nostre condoglianze e la nostra vicinanza nonostante il momento ci impedisca la presenza fisica dei componenti dell'associazione .

Appello per Lecco

Al Presidente di Confindustria Lombardia
Dr. Marco Bonometti
Egregio Presidente,
Abbiamo preso atto, al tavolo del Patto per lo Sviluppo, della posizione espressa da
Confindustria Lombardia, relativamente alle possibili ulteriori restrizioni nel territorio
lombardo.
E’ nota la posizione espressa da CGIL CISL UIL Lombardia, nonché quella comunicata
dalle nostre Organizzazioni Nazionali alle Associazioni d’impresa, sempre nella giornata di ieri.
Riteniamo non accettabile la vostra volontà di autodeterminazione delle scelte relativamente a
chi può e chi non può chiudere e lavorare.

Siamo ben consapevoli che ci sono alcune produzioni e servizi indispensabili, impianti
che vanno manutenuti e messi in sicurezza con personale dedicato, ma questo non si può
ridurre ad una parzialità, facoltà ed autoreferenzialità delle scelte o, peggio ancora, al ritenere
che basta chiuder la mensa per applicare tutte le norme di sicurezza che garantiscano a tutti i
lavoratori la sicura salvaguardia dai pericoli di contagio nella attuale situazione di emergenza.

Per quel che ci riguarda intendiamo segnalarvi che non potremo esimerci dal sostenere
tutte le iniziative che le RSU/RSA metteranno in campo a salvaguardia della salute di lavoratori
e lavoratrici, e, che da parte nostra e delle nostre strutture territoriali, segnaleremo alle ATS
tutte le inadempienze che verranno riscontrate, a tutela di operai, impiegati e qualunque
addetto di qualunque settore sia adibito in ambito lavorativo.

Del resto, come stiamo vedendo, la realtà a volte anticipa e supera le intenzioni: ci
risultano già in atto crescenti e comprensibili fenomeni di auto-allontanamento che non
potranno che estendersi.
Siamo ovviamente disponibili al confronto convinti più che ai che oggi, di fronte
all’emergenza che riguarda tutti e tutte, sia necessaria una grande unità di intenti che, spiace
dirlo, non sempre riscontriamo nelle vostre posizioni.

Cgil Lombardia Cisl Lombardia Uil Milano Lombardia
Il Segretario Generale Il Segretario Generale Il Segretario Generale
Elena Lattuada Ugo Duci Danilo Margaritella

Mercoledì, 11 Marzo 2020 07:03

I GD INVITANO I RAGAZZI A COLLABORARE

Scritto da in Opinioni

Ragazzi, facciamo la nostra parte

La situazione emergenziale in cui ci troviamo ci pone davanti a due considerazioni.
È fondamentale restare a casa: per questo vogliamo chiedere a tutti i ragazzi di rispettare seriamente le indicazioni del Governo e di evitare di riunirsi. Siamo consapevoli che, soprattutto per i più giovani, non sia facile ma sicuramente è necessario. Quindi, in primis, #iorestoacasa.

In secondo luogo non possiamo e non vogliamo stare con le mani in mano: noi Giovani Democratici siamo a disposizione dei Comuni e delle Istituzioni per quei servizi di assistenza, aiuto, supporto che sono o saranno ricercati, soprattutto in favore di quella fascia di popolazione più fragile di cui tutti noi siamo responsabili. Nei paesi in cui sia regolamentato ed espressamente richiesto, vogliamo spronare i ragazzi a non avere paura di mettersi a disposizione e dire #facciolamiaparte.

Questa sfida si vince solo così, seguendo le indicazioni e spendendosi, solo se richiesto, con grande attenzione per chi è più a rischio. Noi GD ci siamo.

Sabato, 07 Marzo 2020 06:30

OPERATORI SANITARI: UN GRAZIE NON BASTA

Scritto da in Opinioni

COVID-19: IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO UN GRAZIE FATTO DI SOLE PAROLE AGLI OPERATORI DELLA SANITA’ E’ GIUSTO, MA E’ IL NULLA !

lettera aperta ad APPELLO PER LECCO

Il comunicato di  ringraziamento del gruppo di Appello per Lecco a tutti gli operatori della sanità:  “in un momento di grande stress per gli operatori sanitari che stanno dimostrando con abnegazione la loro disponibilità e capacità professionale e umana” ci sta.

La cosa che purtroppo non ci sta è che non c’è nessun richiamo o riferimento quanto meno alle inadeguate condizioni economiche di questi lavoratori. Per fare solo degli esempi: in Italia un infermiere arriva a mala pena, quando ci arriva, a portare a casa 30mila euro lordi l’anno, contro i 35mila di Francia e Spagna, i 41mila della Germania e gli oltre 50mila di Belgio e Irlanda.
Di fronte a bassi stipendi, accompagnati da insensati, insostenibili tagli di organici e reparti che hanno aumentato disumani carichi di lavoro, un solo grazie a parole, che, seppur gradito non costa nulla, non fa, secondo noi neppure solletico alla dignità e all’impegno di questi lavoratori.

La stessa cosa la si può dire anche per i Vigili del Fuoco, che ricevono sempre vagonate di grazie dopo terremoti e disgrazie, ma mai il dovuto riconoscimento economico.
Non solo il nostro Paese ha bisogno di innestare una qualche marcia diversa, ma anche a livello cittadino si deve cambiare.
E’ una vergogna che la Giunta, di cui fa parte anche Appello per Lecco, continui ad esternalizzare servizi e ad assegnarli  in appalto alle cooperative che pagano i dipendenti 6/7 euro lordi l’ora.

LUIGI VAVASSORI

Appello per Lecco oltre a sensibilizzare tutti i cittadini a rispettare le regole e le misure igieniche previste dai protocolli varati dall'istituto superiore di sanità, dalla Protezione Civile, dal Governo, dalle Regioni e dagli Enti Locali vuole rivolgere, in un momento di grande stress per gli operatori sanitari, un grande ringraziamento per tutti i medici, infermieri, personale paramedico, ausiliare e volontario che in questi giorni stanno dimostrando con abnegazione la loro disponibilità e capacità professionale e umana.

Possiamo aiutarli nel loro lavoro solo attraverso i nostri comportamenti di comunità responsabile cercando di limitare il più possibile quella che ormai é riconosciuta come una pandemia contagiosa che attraversa i diversi continenti. Non basta quindi il nostro grazie agli operatori sanitari che ci assistono, ma dobbiamo diligentemente, senza allarmismi pleonastici, rispettare le norme igieniche che ormai sono di pubblico dominio.

Appello per Lecco

Lettera familiare della Casa sul Pozzo 61
29 febbraio 2020

Care Amiche ed Amici,
non posso iniziare a scrivervi oggi, 28 febbraio, senza un pensiero affettuoso di saluto per Maurilio Viganò. Alcune ore fa, alle 14, abbiamo accolto le ceneri che hanno trovato posto nel cimitero di Maggianico dietro la chiesa parrocchiale dove lo abbiamo salutato il 25 febbraio.
Il pugno di ceneri che è diventato il suo corpo sarà mosso dallo Spirito nella risurrezione finale ma quotidianamente è mosso dallo Spirito che è in ognuno di noi. Noi ci fidiamo della sua compagnia che intercede per Anna, sua moglie, per i suoi nipoti adorati, per le centinaia di persone che siamo diventati negli anni i suoi “parenti stretti” .

Ringrazio le tante persone che hanno espresso ad Anna e alla Casa il proprio dispiacere e la comunicazione della gioia per aver avuto un compagno così particolare nella vita.
Tra un mese, penso verso il 24/25 marzo ci ritroveremo per prendere parola attorno ad una domanda: cosa ci ha fatto diventare l’essere vissuti con Maurilio ?
Abbiamo chiesto ad Angelo Farina e Italo Menghini di prendere in eredità il servizio che Maurilio ha vissuto nella casa in stretta collaborazione con Luciano Farina. Grazie per la loro disponibilità.

Raccolgo questo mese con la percezione di un tempo lungo, intenso, spesso faticoso ma anche sorprendentemente rivelatore di futuro.
Abbiamo lavorato all’interno del consiglio di amministrazione soprattutto sulla dinamica di crossing.  Abbiamo dato il benvenuto al nuovo coordinatore del progetto, Paolo Brioschi, mentre Eleonora Cortesi è andata in maternità. Un altro educatore, Marco Nave, collaborerà soprattutto nell’esperienza di accompagnamento dei giovani profughi del mercoledì mattina.
Intanto apriamo lo sguardo attento  e la riflessione su cosa c’è di più urgente sul territorio e che rimane scoperto e che richiederebbe una attenzione specifica. Questa sarà la questione che affronteremo il 9 marzo sera con Doriana Tanzi orientatrice all’Informagiovani del Comune di Lecco nelle due serate con il sociologo Massimo Campedelli.

Abbiamo pubblicato la Newletter con i bilanci sociali del 2016, 17, 18. E’ risultato un fascicolo corposo di 76 pagine, con una documentazione in immagini di tutti i relatori dei cicli di formazione sul Medio oriente, Africa, Creare comunità e Creare comunità pratiche e di quanti ci hanno onorato con la loro presenza riflettendo sui temi più diversi ma soprattutto dando testimonianza della loro vita. Sono documentate le entrate e le uscite e i tanti sostenitori della nostra vita. Il fascicolo è disponibile alla casa sul Pozzo.

Abbiamo realizzato, dopo il calendario 2020 dei missionari clarettiani e dedicato al Fondatore Antonio Maria  Claret un video di 10’ che ricostruisce il curriculum vitae del Santo. Lo abbiamo fatto perché tutti possiamo averne una informazione.  Lo potete vedere su  
ANTONIO MARIA CLARET – YouTube o nella pagina www.comunitagaggio.it media.
Sempre sul sito www.comunitagaggio.it potrete trovare e ascoltare una proposta musicale: la preghiera apostolica di Antonio Claret musicata da Jose Lanfanchi che dirige il coretto di san Giovanni e che ha anima molte delle celebrazioni alla casa.  E’ una proposta che proponiamo anche alle corali che animano le liturgie nelle chiese servite dai missionari clarettiani; sono già pronte le traduzioni nelle lingue europee.

La comunità si è fatta promotrice assieme ad Amnesty di una richiesta al Comune di Lecco per tenere viva la ricerca di verità su Giulio Regeni e per la libertà di Patrick Zaki di esporre due striscioni sulla facciata dell’edificio comunale. Avverrà nei prossimi giorni. Questa la motivazione espressa nella lettera.
La Casa Comune è il luogo dove i cittadini dibattono e decidono delle loro libertà, dei progetti di futuro, delle solidarietà da stringere con chi nel momento è in difficoltà.
E’ responsabilità di tutti i cittadini salvaguardare questo luogo per esprimere i valori che li rendono abitanti.
Nei momenti di difficoltà e di crisi i cittadini richiamano la loro partecipazione incontrandosi e promuovendo manifestazioni.

Oggi la nostra comunità, che accoglie tra i suoi abitanti anche centinaia di cittadini provenienti dall’Egitto, sente la difficoltà di fronte alla privazione di libertà del giovane Patrick Zaki avvenuta nei giorni scorsi al Cairo. Patrick è uno studente universitario a Bologna. I suoi studi lo rendono pericoloso per lo stato egiziano che ha sequestrato la sua libertà.
Tutti abbiamo nel cuore la memoria del giovane italiano Giulio Regeni ucciso al Cairo e la difficile strada che si sta percorrendo per scoprire e dichiarare la verità sulla sua vita e sul suo omicidio.
Per questi due nomi, che diventano i nomi comuni per migliaia di altre persone violentate nei loro sogni e progetti di vita, noi chiediamo che sulla casa comune venga esposto uno striscione che dica: Libertà per Patrick e verità per Giulio Regeni.

Querida Amazzonia: è stato il sinodo che ha coinvolto a parlare di un territorio lontano facendoci spalancare gli occhi sul nostro territorio. I quattro sogni di papa Francesco rimandano al come stiamo abitando il mondo. Vivremo una meditazione musicale proposta dal coro di Civate diretto da Cornelia Dell’Oro il sabato 21 marzo alle 21 nella chiesa del Beato Serafino nel quartiere di Chiuso.

Una giornata molto interessante, organizzata dal coretto di san Giovanni e dedicata alla spiritualità del canto, si è realizzata  il 16 febbraio con la partecipazione della scrittrice Giusi Quarenghi che ha dialogato con il musicista Alberto Foresti sul tema del salterio. Suonare, cantare, pregare il ‘salterio’.
Il coronavirus ha chiuso la casa a qualsiasi ospitalità numericamente consistente. Domani, domenica 1° marzo, vivremo il digiuno eucaristico proposto a tutta la Chiesa di Milano. Il protrarsi ancora per una settimana ci porta a cancellare degli appuntamenti:

Il lunedì 02 marzo l’incontro con Usama El Santawy su come musulmani e cristiani leggono gli eventi di questo momento.
La presentazione e l’approfondimento del Bilancio sociale con l’analisi di come procedere.
L’incontro con i giovani che hanno fatto crossing fino al 2015 per un racconto del dove stanno oggi.
Il Cambioarmadio che sarebbe iniziato il 13 marzo viene rinviato a dal 30 maggio al 07 giugno.
 
Il 25 febbraio è giunta la notizia della morte a Roma del padre Tullio Vinci, quasi centenario. Un confratello che mi chiedeva sempre di come stavamo vivendo.

Il saluto lo affido all’evento Mediterraneo, frontiera di pace avvenuto a Bari che ha coinvolto, su iniziativa dei Vescovi italiani, i rappresentanti delle chiese che si affacciano sul nostro mare:
 “Dai nostri cuori di pastori - si eleva un forte appello agli attori coinvolti e alla comunità internazionale, perché taccia il frastuono delle armi e si ascolti il pianto dei piccoli e degli indifesi; perché si mettano da parte i calcoli e gli interessi per salvaguardare le vite dei civili e dei tanti bambini innocenti che ne pagano le conseguenze. Preghiamo il Signore affinché muova i cuori e tutti possano superare la logica dello scontro, dell’odio e della vendetta per riscoprirsi fratelli, figli di un solo Padre, che fa sorgere il sole sui buoni e sui cattivi”.

Lunedì, 02 Marzo 2020 08:25

TEMPI DIFFICILI PER GLI OSPEDALI

Scritto da in Opinioni

C H E    T E M P I ! GLI OSPEDALI PUBBLICI A RISCHIO DI COLLASSO E LE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE NON RICHIAMATE A DOVERE

Gli ospedali pubblici stanno affrontando una situazione, a causa del coronavirus, più complicata e difficile del solito. Operatori sanitari che operano nella sanità pubblica con turni massacranti e non sempre attrezzati a dovere dei dispositivi di protezione individuale, reparti di terapia intensiva che rischiano, anche se speriamo di no, il tutto pieno.
Questa situazione in essere però non è dovuta solo al coronavirus, ma è dovuta principalmente al fatto che nel corso degli anni è stata fatta a pezzi la riforma sanitaria del 1978 con drastici tagli economici (37 miliardi in meno negli ultimi 10 anni, mancano 56mila medici e 50mila infermieri, tagliati 758 reparti negli ultimi 5 anni)  e trasformando altresì la salute in merce a favore delle lobby private che sulla salute speculano e fanno enormi profitti.
La sanità  in Lombardia segnata da sprechi, da molti scandali – non solo di formigoniana memoria - e da affari con le strutture private, così pure come in altre ragioni, ha abdicato al suo ruolo pubblico inginocchiandosi troppo spesso ai desiderata della sanità privata con tutto quelle “regalie” che spesso ne conseguono.
Ora, molti stanno paventando con il coronavirus un futuro fosco che dobbiamo evitare, ma che potrebbe verificarsi: insufficienza negli ospedali pubblici di posti letti nei reparti di terapia intensiva.
Stando così le cose, mentre non possiamo che esprimere preoccupazione, ci chiediamo e chiediamo perché non obbligare tutte le strutture della sanità privata a mettere a disposizione medici, operatori, posti letto di terapia intensiva e quant’altro utile a questa emergenza?
Non basta, anche se bisogna dare atto che è buona cosa, che in Lombardia ad esempio il San Raffaele e l’Humanitas sia siano offerti alla collaborazione. Serve subito un’ordinanza chiara e netta dei Governi Regionali in tal senso nei confronti di tutte, ma proprio tutte le strutture private, perché mettano a disposizione personale medico e paramedico oltre a reparti attrezzati alla bisogna. Questo serve subito oltre alle indicazioni di prevenzione e cautela per il coronavirus.
L’emergenza coronavirus richiede sì in primis il necessario contenimento e cure, ma deve essere anche l’occasione per un rilancio dei contenuti, anche organizzativi, della legge 833 del 1978inerente il Servizio Sanitario Nazionale.

per coordinamento provinciale
G. Carlo Bandinelli


P.S. il presidente della Lega del Veneto ZAIA anziché appuntare che i cinesi mangiano
       I topi, stigmatizzi il fatto che i veneti, seppur ingiustamente, sono definiti dei
      “magna gatti”, cosa che forse gli conviene più dello sproloquiare.

Venerdì, 28 Febbraio 2020 07:46

A LUGLIO LA GIORNATA PER LA MONTAGNA

Scritto da in Opinioni

UNA GIORNATA REGIONALE PER LA MONTAGNA
 
Martedì 11 febbraio il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che istituisce una Giornata dedicata alle montagne lombarde per promuovere e valorizzare i territori montani e sostenere la gente che in montagna vive e lavora,  individuandola nella prima domenica di luglio di ogni anno, così individuata perché rappresenta simbolicamente l’apertura della stagione turistica ed escursionistica su tutti i rifugi.

L’obiettivo della legge è quello di salvaguardare le risorse naturali delle montagne lombarde e di diffondere le culture, i saperi, gli stili di vita delle genti dei Comuni montani. Saranno promosse iniziative specifiche anche con il CAI e l’Ufficio scolastico regionale, nonché con le Università e gli istituti di ricerca.

E’ importante però che questa Giornata regionale non rimanga solo un’occasione isolata ma aiuti davvero a valorizzare le peculiarità delle terre alte.

Il nostro gruppo consiliare ha anche presentato un ordine del giorno per inserire nell’ambito della legge la Carta etica della montagna. L’intento è di coinvolgere “tutti gli enti interessati, esprimendo così un forte impegno verso la montagna considerata patrimonio e risorsa insostituibile della collettività, concepita come luogo accessibile e fruibile da tutti, per le opportunità di sviluppo sociale ed economico che essa genera”, come recita l’atto.

A nostro giudizio, infatti, benché la montagna lombarda conti 1 milione 300mila abitanti, tanti quanti la città di Milano, è evidente a tutti come il dibattito in Aula sia sempre più rivolto al capoluogo. Quindi, l’istituzione di questa giornata deve rappresentare l’occasione per parlare delle scelte che Regione Lombardia fa per i nostri territori montani che purtroppo sono sempre all’insegna del risparmio. Anche perché tra le montagne lombarde non ci sono solo problemi, ma tante realtà imprenditoriali, tante persone che vogliono rimanere a vivere e lavorare dove sono nate.

Dobbiamo adottare parametri per i servizi pubblici che nulla hanno a che vedere con quelli di città. Se si pensa di fare diversamente, il risultato sarà condannare la montagna e la sua gente. Perciò, vorremmo evitare il rischio di limitarci a un momento di illustrazione di buoni propositi senza far seguire buone pratiche!

Venerdì, 28 Febbraio 2020 07:43

LECCO-CARNATE LA PEGGIOR LINEA FERROVIARIA

Scritto da in Opinioni

LE PEGGIORI LINEE FERROVIARIE SONO SEMPRE QUELLE LECCHESI
 
I bonus Trenord del mese di febbraio 2020 vedono la S8 Lecco-Carnate-Milano in cima alla classifica delle peggiori linee ferroviarie della Lombardia, sulla base delle rilevazioni del mese di novembre 2019: il suo indice di affidabilità è risultato pari al 14,79%, contro il 9,22% del mese di ottobre 2019.

La Lecco-Carnate-Milano è, purtroppo, in compagnia di quasi tutte le linee che interessano la provincia: Lecco-Molteno-Monza-Milano, Lecco-Como, Lecco-Bergamo-Brescia. Si salva solo la Tirano-Lecco-Milano, che, con un indice del 4,33%, sfiora il 5% oltre il quale viene assegnato il bonus.

Dunque, i proclami e gli scaricabarile della Giunta regionale continuano imperterriti, ma la realtà è che nulla sta cambiando nel servizio ferroviario regionale, né pare ci sia intenzione di risolvere, visto che la Regione ha intenzione di riaffidare a Trenord la gestione per i prossimi 10 anni. Ai pendolari non resta che accontentarsi? No: a nostro giudizio la mobilitazione #BastaTrenord deve continuare!

Giovedì, 27 Febbraio 2020 07:39

CONTRO CHI SPECULA SOPRA IL CORONAVIRUS

Scritto da in Opinioni

CORONAVIRUS: campi di rieducazione per i maiali.
Gli anni passano, ma i maiali perdono la setola ma non il vizio.
Nell’estate del 1973, trovandomi per le vacanze a Napoli mi ricordo che  per la paura del colera che aveva fatto registrare alcuni casi nella limitrofa Torre del Greco il prezzo dei limoni, anche se limitatamente utili  alla prevenzione, era non solo nei negozi dei verdummari, ma anche nei mercati di quartiere, schizzato alle stelle. Un vergognoso comportamento per fare qualche soldo in più sulla paura della gente.

Ora, ad oltre quarant’anni da quella tragica estate in cui furono vaccinate contro il colera oltre 1 milione di persone in sette giorni, altri schifosissimi maiali stanno di nuovo agendo sulla paura che sta lievitando intorno al dilagare del coronavisrus.
In questi giorni nell’e-commerce e non solo i prezzi dell’Amuchina gel e dell’Amuchina 80 ml sono più che triplicati, le mascherine (ora introvabili anche nel lecchese) hanno fatto registrare costi lievitati a dismisura anche 7-8 volte, quando va bene. Tutto ciò, anche per l’isteria collettiva che si è venuta a creare, anche per la perniciosa fase dei media imperniati sul coronavirus, anche se la comunicazione non è tutto, ma sicuramente molto, non solo alimenta l’ansia per la mancanza di strumenti ritenuti oggettivi per la prevenzione, ma ancor più va ad aggravare pesantemente per i costi ingiustamente alterati i portafogli dei cittadini.   Ora, visto che le aziende produttrici hanno pubblicamente dichiarato di non aver praticato nessun rincaro, chi specula è quanto meno un soggetto animalesco, equiparabile ad un maiale che compie, fra l’altro, un reato penale punibile con una pena che va dati 6 mesi ai 3 anni.
Serve subito da parte di tutti un cambio di passo.

 Essendo contrario non solo alla forca, ma anche al carcere, che dovrebbe essere inflitto solo per i misfatti esecrabili, per quanto riguarda il criminoso comportamento di chi, agendo sulla salute e sulla paura, ha messo o sta mettendo in vendita prodotti di prevenzione, che siano o meno utili, con un’alterazione non dovuta dei prezzi, il responsabile, una volta individuato dai soggetti proposti al controllo, dovrebbe essere punito con una pena alternativa esemplare. Il reietto quindi, che si è comportato animalisticamente da maiale, espii la pena alternativa al carcere, per il periodo previsto dal codice penale: quella di pulire, senza guanti, mascherine e stivali le stalle dei maiali sparse nella bassa padana e di seguire per almeno due ore al giorno lezioni di educazione civica e comportamentale.

G.Carlo Bandinelli

Pagina 7 di 15