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Venerdì, 18 Ottobre 2019 08:48

LA SINISTRA RICORDA PIETRO INGRAO

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27 settembre 2015 – A quattro anni dalla morte di Pietro Ingrao proseguiamo il suo impegno nelle azioni di pace contro le guerre.
SI FERMI SUBITO LA GUERRA DI ERDOGAN

Vogliamo ricordare, PIETRO INGRAO, a quattro anni dalla sua morte, nel segno della pace in un momento drammatico che vede la Turchia in guerra contro i curdi.
Appuntiamo che la Turchia è membro della Nato e che la Nato, mentre era già in corso l’attacco, ha ribadito il suo sostegno ad Ankara. Lo ha fatto ufficialmente il segretario generale della Nato Jean Stoltenberg, incontrando l’11 ottobre in Turchia il presidente Erdogan e il ministro degli esteri Cavusoglu.
FUORI SUBITO L’ITALIA DALLA NATO !

Pietro Ingrao un grande comunista, che ha impegnato la sua straordinaria e intensa vita per il disarmo, contro la guerra, lo vogliamo ricordare in questo momento drammatico e criminale portato avanti da Erdogan nel Rojava, con quanto pronunciò nel 2002 in conclusione del social forum di Firenze.
“…Dobbiamo ritrovare ed anche inventare un vocabolario di pace. Vedete, c’è una parola che nel secolo passato contò nella nostra vita, accese grandi speranze. E’ la parola disarmo. Oggi sembra cancellata, mai esistita, ma non dovete lasciarla morire. Proviamo a riattivarla nelle speranze, e soprattutto farla vivere nella politica. Io e altri della mia generazione non riuscimmo in quell’opera, ma voi dovete imparare anche dalle nostre sconfitte. Perché tanti, prima di voi e ancora oggi, raccontano e dicono  che potere è solo guerra, forza nucleare.

Guardate allora come siamo ambiziosi noi: costruire questo potere che quasi non è esistito mai nel mondo. Un potere nella pace. Questa è la speranza che portate dentro di voi. Voi state cercando una scena sconosciuta, una stagione che la mia generazione non ha potuto vedere. Auguri per il vostro viaggio. ..”

L’ITALIA NON PUO’ SPRECARE 64milioni AL GIORNO PER LA SPESA MILITARE

Non fermiamoci a chiedere ad Erdogan di cessare la guerra, continuiamo a batterci per il disarmo e a chiedere ai parlamentari di sinistra di attivare le azioni di disarmo a partire dalla prossima legge di bilancio !

Venerdì, 18 Ottobre 2019 08:36

Maldini scrive agli iscritti del PD

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Cara democratica, caro democratico,
ti scrivo dopo i miei primi dieci mesi alla guida del Partito Democratico della provincia di Lecco per condividere con te alcune riflessioni su quanto fatto e sulle tante cose che abbiamo ancora da fare, insieme.
Sin dall’inizio ci siamo posti due obiettivi principali: il primo è il rilancio dei circoli, della loro autonomia e capacità di fare attività politica. Io e il responsabile organizzazione, Nando De Capitani, abbiamo avviato fin da subito un giro che ci sta portando in tutti i circoli del territorio, abbiamo istituito il tavolo dei coordinatori di circondario, incontrato più volte i coordinatori di circolo, oltre a svolgere riunioni e iniziative itineranti. Il secondo obiettivo è la costruzione di un lavoro di rete tra gli amministratori locali che possa supportarli nella condivisione delle proprie esperienze e scelte: le elezioni provinciali di marzo e le amministrative di maggio sono state un primo passo importante in questa direzione e presto sarà presentato pubblicamente il forum degli amministratori di area centro-sinistra del territorio lecchese.

Nel frattempo sono successe anche molte cose che hanno cambiato lo scenario politico nazionale: dal congresso del Partito Democratico di marzo con l’elezione del Segretario Nicola Zingaretti alla nascita del nuovo Governo che ci vede protagonisti, sino alle ultime settimane in cui alcuni nostri iscritti hanno deciso di prendere un’altra strada, una scelta che personalmente rispetto, ma non condivido.
A fronte di tutto questo abbiamo tanto da fare, per l’Italia e per il nostro territorio. Ci attendono sfide impegnative e continueremo a lavorare guardando avanti, insieme.
Partiamo dalla formazione e dalla cultura politica, pilastri che ci permettono di costruire la nostra proposta politica e la nostra capacità di occuparci della cosa pubblica. Il Partito Democratico è ricco di persone che con competenza si impegnano per il proprio paese e la propria comunità nei modi più diversi, mettendosi al servizio del bene comune.

Abbiamo deciso, in particolare grazie al lavoro di Ugo Panzeri, delegato alla formazione politica, di valorizzare questo prezioso patrimonio di esperienze per organizzare un percorso di formazione rivolto agli amministratori e aperto a tutti coloro che sono interessati ad approfondire i temi affrontati. Tuttavia fare formazione non significa solo approfondire le buone pratiche di governo, ma anche comprendere la nostra storia e accrescere la nostra conoscenza dei temi che riguardano le sfide del nostro tempo. Con questo obiettivo, grazie all'impegno di Stefano Sacco, delegato alla cultura, vi proponiamo un primo percorso di incontri aperti a tutta la cittadinanza. Questi "percorsi di democrazia" saranno gratuiti, itineranti sul territorio, aperti a tutti e proseguiranno in maniera permanente per trattare i temi che più stanno a cuore alla nostra comunità politica, che anche tu puoi suggerire o proporre.
Ascolto e confronto sono le armi che ho e che metto a disposizione di tutti.

Marinella Maldini, Segretaria PD provinciale Lecco

IN ALLEGATO IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI RIVOLTI AGLI AMMINISTRATORI LOCALI

Lunedì, 14 Ottobre 2019 08:30

IL PD SIA BUSSOLA DEL NUOVO ASSETTO POLITICO

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Ciao e ben Ritrovati! Di fronte al quadro politico, che negli ultimi mesi è radicalmente mutato, si può provare a fare alcune considerazioni, sapendo che le sorprese sono sempre dietro l’angolo, come questa estate ci ha insegnato.

Il clima generale nel Paese è migliorato: la pressione della propaganda di Matteo Salvini non è diminuita, certo, e l’ascendete che esercita su molti italiani è ancora forte, come dimostrano i sondaggi (con dei cali delle percentuali consecutivi e significativi). L’estromissione dal Viminale e l’essersi giocato la poltrona della Vice Presidenza, però, hanno affievolito di molto la potenza di fuoco della sua macchina da guerra social, soprannominata amichevolmente “La Bestia”.  

Il tasso di aggressività e di violenza verbale, il tono prevaricatore e strafottente dal quale eravamo ormai bombardati quotidianamente, attraverso la cassa di risonanza costituita da social, tv e giornali, credo siano decisamente più contenuti, e questo è solo un bene per tutti noi.

Le motivazioni che hanno determinato il successo di Salvini però sono ancora tutte presenti nel Paese ed è per questo che ancora maggiore deve essere l’impegno della sinistra al governo per cercare di dare discontinuità nell’azione e nel messaggio politico rispetto ai precedenti protagonisti.

Il Partito democratico deve costituire la bussola che orienta dalla parte giusta questa esperienza di governo, anche se essa è iniziata nella maniera rocambolesca che abbiamo osservato.

Il Pd, pur nelle sue difficoltà,  è un partito forte. Il suo popolo è persino più determinato, spesso, dei suoi leader. In dodici anni ben due dei segretari eletti con primarie, e quindi con grande consenso degli iscritti e simpatizzanti, hanno deciso di abbandonare il partito, fra l’altro presentando motivazioni opposte. Ma esiste una forza profonda che va al di là dei leaderismi e delle correnti e che costituisce la natura di questo partito

Ci aspettano quindi mesi di grandi sfide che dobbiamo affrontare con determinazione e fiducia.

LAVORO, FORMAZIONE. DALLA CITTA' METROPOLITANA AL PAESE, NON PERDIAMO L'OCCASIONE.

Questo governo dovrà quindi interpretare le necessità del Paese e cercare di rispondere alle fragilità che caratterizzano le nostre realtà, partendo soprattutto dal tema del lavoro. Le criticità le conosciamo bene e le vediamo attraversare le nostre vite e quelle delle persone che conosciamo: occupazione femminile, disoccupazione giovanile, salari, costo del lavoro, scarso investimento sulle politiche attive e sulla formazione di qualità.

Bisognerebbe chiedersi, in generale, se sia possibile avere un approccio diverso al problema strutturale dell’occupazione. I temi su cui riflettere sono tanti.

Individuare ad esempio quali investimenti abbiano maggiori effetti sulla crescita di lungo periodo e quali siano le motivazioni legate alla bassa produttività.   

Inoltre, è necessario affrontare in maniera decisa il problema di una distribuzione del reddito eccessivamente sproporzionata, che lentamente arriva all’erosione dei nostri diritti (all’istruzione, alla salute, alla cultura al lavoro), mortifica il capitale sociale e determina nuove e dolorose diseguaglianze, anche territoriali.

Dal mio osservatorio di Città Metropolitana mi trovo a seguire per le mie deleghe la partita del Reddito di Cittadinanza. Questa misura non può rivelarsi in una nuova occasione buttata, in un’altra riforma frammentata che non intervenga seriamente (e non soltanto con una manciata di Navigator) sul sistema delle politiche del lavoro. Deve avere la forza e l’ambizione di agganciare in maniera seria il tema del mondo lavoro a quello della formazione professionale orientata alla domanda, universi che ancora purtroppo oggi viaggiano separati senza parlarsi, il cui dialogo farebbe invece veramente la differenza.


PGT MILANO: PER UNA CITTA' VERDE PIU' SOSTENIBILE!

È una fase molto intensa per la nostra Milano. L’Amministrazione prosegue lavorando su più livelli che possano tenere insieme innovazione e politiche di inclusione, sapendo che non esiste la bacchetta magica, ma che i cambiamenti avvengono con grande sforzo.

Anche l’attenzione per l’ambiente richiede impegno, investimenti e strategie di lungo periodo, che coinvolgano diverse realtà della città.

Per questo nei prossimi giorni saremo impegnati in Consiglio Comunale con l’approvazione Del Piano di Governo del Territorio (PGT) che riguarderà il futuro dello sviluppo di Milano dal punto di vista urbanistico e strategico. È un documento importante, che si inserisce in una visione ampia della città dei prossimi anni. L'obiettivo è quello di realizzare, di qui ai prossimi dieci anni, una città più verde e sostenibile. Le novità più importanti inserite nel Pgt riguardano proprio la valorizzazione e la tutela del verde.

Ma poiché bisogna agire con la stessa volontà su diversi fronti ATM si sta impegnando in un grande sforzo, non solo economico, attraverso il piano Full Electric, che porterà per le strade di Milano 250 autobus elettrici e 80 nuovi tram per un investimento di 365 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere la flotta 100% elettrica nel 2030.

Questi citati sono solo due esempi di passaggi importanti che rappresentano le sfide delle città del futuro e io credo che siano sforzi che vadano fortemente sostenuti.

Mercoledì, 09 Ottobre 2019 14:00

NO AI TICKET SALUTE IN BASE AL REDDITO

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Legge 23 dicembre 1978, n.833 – ISTITUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Art. 1 - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana. Il servizio sanitario nazionale è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento ed al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio

SANITA’: ticket in base al reddito

UN  PROFONDO DISSENSO
Il neo Ministro della Sanità, Roberto Speranza, era nato solo da 12 giorni allorquando fu approvata la legge di riforma del servizio sanitario nazionale. Non ha, quindi, vissuto la proficua stagione, bella e difficile, in cui il protagonismo operaio e studentesco, iniziato con il ’68, proseguito con le lotte operaie del ’69 e poi consolidatosi negli anni ’70 ha fatto sì che si scrivesse l’esigibilità di alcuni importanti diritti quali, solo per fare due esempi, la Riforma Sanitaria e lo Statuto dei Lavoratori.

Purtroppo sia i diritti del lavoro che il diritto alla salute come pure quello all’istruzione nel corso degli anni sono stati via via scarniti e resi meno esigibili .
Salute e istruzione devono essere per tutti diritti non cedibili. Il neo Ministro Roberto Speranza, che rappresenta la componente della sinistra moderata nel Governo, dovrebbe quanto meno procedere a riallineare senza indugi la sua presa di posizione circa l’applicazione dei ticket in base al reddito, per agire diversamente sulla leva della fiscalità generale, al fine di mettere in campo più risorse per la salute e per superare le lunghe liste d’attesa.
La sanità pubblica deve essere efficiente, di qualità e gratuita per tutti. Gratuita anche per i ricconi.
Sì proprio gratuita anche per Briatore, Berlusconi, De Benedetti, Benetton, Agnelli e Della Valle, solo per citare  alcuni bi-milionari.
Certo è un problema acclarato che per garantire i diritti costituzionali a tutti i cittadini servono molti soldi e non bruscolini. Ma i soldi necessari per l’esigibilità gratuita dei diritti alla vita e alla dignità delle persone non si devono trovare con i ticket e altri strani balzelli feudali, ma agendo sulla leva fiscale.

Fino al 1972 l’aliquota IRPEF per i ricconi era al 72% e non al 43% come è oggi. E’ una inaccettabile indecenza che lorsignori (si chiamino Briatore, De Benedetti, Benetton, Agnelli, Della ValIe e altri ancora) abbiano goduto di una riduzione del 29% di Irpef, mentre ai lavoratori e ai pensionati per compensare le minori entrate, si sono fatti pagare ticket e aumenti di accise.

Non servono ulteriori strappi ai diritti. Serve, per un brindisi al futuro, fatto di concreta esigibilità dei diritti primari, un coraggioso impegno sul terreno del far pagare più tasse ai ricconi e rivisitare il debito pubblico, per vedere cosa c’è dentro e decidere poi quali debiti onorare e quali annullare. Queste cose e non i ticket sulla malattia sono i sentieri da percorrere subito.
Annullare il debito non è un tabù, la storia ne è piena. La Germania ad esempio dopo la seconda guerra mondiale ha azzerato nel 1952 il suo debito esponenziale. Tra l’altro anche tutte le religioni parlano dell’annullamento del debito!
In tutte le idee può esserci sempre qualcosa che stona, vale anche per le nostre, ma discutiamone almeno.

Martedì, 08 Ottobre 2019 06:50

LE FRECCE TRICOLORI A VARENNA

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GIORNATA MEMORABILE A VARENNA IL 29 SETTEMBRE 2019 PER LE FRECCE TRICOLORI.

Grande affluenza di pubblico in occasione  delle esibizioni delle “Frecce tricolori” è un dato scontato, indipendentemente dal campo di gara: ciò che  invece
va tenuto in considerazione è la capacità ricettiva e organizzativa del territorio interessato dall’avvenimento, che può trasformarsi in  episodio negativo se non si organizza la mobilità.

Varenna e i paesi del Centro Lario non hanno bisogno delle Frecce tricolori per far conoscere la loro bellezza e ospitalità già apprezzate e frequentate dal turismo sostenibile  desideroso di tranquillità e di godimento culturale.  

I commenti dei giornali riportano situazioni di disagio nella mobilità con un rimpallarsi di accuse fra organizzatori della manifestazione  e Trenord: si scopre l’importanza del trasporto ferroviario e nello stesso tempo viene al pettine la mancanza di coordinamento e di programmazione per un avvenimento da prendere in carico nell’ambito della protezione civile. Una considerazione riportata dai giornali dimostra ciò che è successo : “L’evento a Varenna è stato ben organizzato, i problemi sono stati sul fronte della mobilità.” Infatti si è organizzata una festa paesana però a valenza provinciale senza un preciso coordinamento di tutti gli attori capaci di una visione che uscisse dai confini dei borghi. Non è entrato in funzione il ruolo della Provincia, inopportunamente declassata, che aveva dato prova positiva nella precedente manifestazione del 2003 andata liscia, come ha ricordato il Vice Presidente Graziano Morganti che aveva stretti contatti e rapporti con le Ferrovie per aver iniziato l’esperimento della Metropolitana leggera sulle 3 linee ferroviarie esistenti e confluenti su Lecco.

Il caos del deflusso degli spettatori in occasione delle Frecce tricolori 2019 deve essere di monito agli amministratori che devono rendersi conto che la mobilità, da quella straordinaria per avvenimenti o blocchi stradali a quella giornaliera può trovare un miglioramento nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente solo con maggiori investimenti e attenzione al servizio ferroviario.

Il comune di Lecco come capoluogo di Provincia, dove sono collocati servizi accentrati, deve dare il buon esempio riprendendo nel PGT ( Piano di Governo del Territorio) la previsione della Metropolitana leggera, da sperimentare concretamente attraverso contatti e contratti con le Ferrovie Nord. La mobilità su ferro deve essere incentivata attraverso anche disincentivi a quella su gomma se si vuole dare un servizio ai Cittadini anche in termini di minor inquinamento e un contributo al problema dei cambiamenti climatici. 

Procuratore Greco:  “ … se rubi una lattina vai in carcere, se sei un evasore ti devo ringraziare. Duri cui poveracci, deboli coi furbetti…”

L’arte  di  complicare  le  cose  semplici  rendendole  difficili  da  farsi

Giorni di calore bianco sul Decreto Economia Finanza appena presentato dal Governo che sta sprigionando un malinconico entusiasmo.
Una fra le molte questioni di discussione e che ci attanagliano è la questione fiscale, legata anche alla strabordante evasione fiscale che supera i cento miliardi di euro. E quanto messo in campo da questo governo con il cosiddetto PATTO CON GLI ITALIANI è del tutto insoddisfacente.

Va ricordato che diversamente dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, i ricconi le tasse le hanno avute già più che abbondantemente ridotte. Infatti l’aliquota massima sui redditi delle persone fisiche è passata dal 72% del 1974 all’attuale 43% . Un bel regalone del 29% che non è andato ai lavoratori e ai pensionati, ma nelle tasche di chi  è già più che economicamente agiato.
Nel rispetto dei dettami costituzionali bisognerebbe quanto meno ritornare per equità alle 32 aliquote previste a partire dal 1974 dal Governo di allora, che era un governo democristiano e non un governo rivoluzionario di comunisti.
Altro che “tassa piatta” (flat tax), come vorrebbe la Lega,  che andrebbe a premiare soprattutto ancora una volta di più le classi di reddito elevato.

L’elevatissima evasione fiscale, che, come detto, supera a livello nazionale i cento miliardi l’anno, è registrata in maniera pesante anche a Lecco. Basti guardare al rapporto annuale della Guardia di Finanza di Lecco che ci segnala, oltre ai reati finanziari che hanno portato al sequestro di 39,5 milioni, di aver scovato ben 97 evasori totali, veri e propri ladri di Stato. Senza poi dimenticare di aggiungere a quanto segnalato dalla Guardia di Finanza anche l’alta evasione contributiva rilevata dai pochi ispettori del lavoro attivi sul nostro territorio
Ora senza aver ricette magiche ed esaustive, ma solo sommessamente per un ragionamento penso che il Governo, per cercare di arginare l’evasione, potrebbe valutare questi auspicabili interventi:
Un immediato e considerevole aumento degli organici della Guardia di Finanza, dell’Intendenza di Finanza e degli Ispettori del Lavoro

Un progetto obiettivo inerente l’erogazione di piccola percentuale sui tributi INCAMERATI (non accertati) dai funzionari sopracitati, al fine di offrire al “buon lavoro” anche aumenti con salario accessorio
Disposizioni legislative, chiare e semplici non solo per il carcere certo per i grandi evasori, ma anche per l’evasione superiore ai 1000 non dovuta ad errori: perdita diritto di voto, interdizione dai pubblici uffici ed esclusione da ogni rapporto e prestazioni di lavoro con la Pubblica Amministrazione, pubblicazione annuale  dei soli nominativi degli evasori per ogni Comune di residenza, su tutti i maggiori quotidiani.
Obbligo ai Consiglieri Comunali, Provinciali, Regionali e Parlamentari, oltre che a tutti i dipendenti pubblici, ivi compresi operatori e medici della sanità pubblica, di presentare annualmente una dichiarazione scritta “di non aver in corso alcuna pendenza o procedimento fiscale, previdenziale, contributivo”.  Nei casi definiti con riconoscimento di evasione, non dipendente da errore, decadenza immediata.

Altre concrete azioni ovviamente, come l’intreccio delle banche dati, le verifiche puntuali, abolendo i vari privilegi, sul dovuto fiscale di Chiesa, di Vicariati, di Fondazioni, di Istituzioni private ecc  dovrebbero essere messe in campo per contenere l’evasione, ma bisogna iniziare subito, anziché straparlare a vuoto e poi fare condoni, attuare subito cose semplici. Si può sperare ?  
G.Carlo Bandinelli

Mercoledì, 02 Ottobre 2019 08:36

AUGURI PER OTTOBRE DALLA CASA SUL POZZO

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Lettera familiare della Casa sul Pozzo 56
30 settembre 2019

Un augurio cordiale a tutte/i.
E’ stato un mese intenso di lavoro quello di questo settembre che archiviamo. Raccolgo in questa lettera alcuni spunti di cronaca e di notizie di casa.

02 lun Abbiamo ospitato il Consiglio docenti del Molinatto
05 gio Hanno ripreso a frequentare la casa il Gruppo “traumatizzati” della Vecchia Quercia; lo faranno tutti i giovedì dei mesi.  
07 sab Nella Basilica di san Nicolò il vescovo Delpini inizia l’anno pastorale del Decanato. Faccio uno dei cinque interventi che riporto in questa lettera perché dice l’impegno della casa per l’oggi e il domani.  
09 lun Rientra Elia Panizza alla casa dopo oltre un mese di ospedalizzazione a Gravedona.
11 mer Iniziamo gli incontri per il progetto Crossing con la Cooperativa Sineresi con il presidente Mauro Riva.
16 lun Incontro con i volontari per la cucina della Casa.
17 mar Riunione per la realizzazione a novembre del Cambioarmadio che compie dieci anni di vita.
22 dom  Accoglienza della Protezione Civile di Lecco per la premiazione e un rinfresco cordiale. Tutta l’iniziativa è stata seguita con molta dedizione da tutti grazie anche alla dinamica presenza di Franco Aromatisi. Presente il Sindaco e il ViceSindaco della Città.
23 lun Riprende l’attività formativa per i bambini di Angelique; andrà avanti per tutto l’anno.
24 mar Gruppo spiritualità a Parma:  (Angelo, Elia e Flavio)  riprendono le loro presenze.
25 mer I due missionari clarettiani (Angelo ed Elia) partecipano a Segrate alla chiusura della visita del loro superiore maggiore, Franco Incampo.
27 ven Inizia il percorso di formazione per soci e volontari della Casa sul Pozzo sulla vita/vicenda della Casa.  E’ un lavoro che ci vedrà coinvolti fino a Natale attorno alla domanda: quale Casa sul Pozzo per i prossimi dieci anni ?
28 sab Ai pani del Mediterraneo in piazza XX Settembre a Lecco, noi presentiamo il pane di Ezechiele in collaborazione con Il Ronco. Lo propongono ai numerosi partecipanti Emilia, Antonella e Letizia.
29 dom Ore 15 a Montesole da Fratel Ignazio De Francesco per un coinvolgimento con il gruppo spiritualità del CNCA e in casa del ricercatore storico Alberto Guasco che si è impegnato a scrivere una biografia su Antonio Claret. Sono andato assieme a Doretta.

In tutto il mese Luciano e Maurilio si sono presi cura della Casa ridipingendo i legni esterni, il grande portone e le camere del 1° piano.
Le due educatrici: Valentina e Alice hanno incontrato in dialoghi personali oltre cinquanta adolescenti con la richiesta di fare Crossing.
Abbiamo avuto un forte batticuore per la salute fisica di Emilia; ora sta andando meglio ed è in ripresa.
Ho consegnato alla grafica il Calendario 2020 dei Clarettiani che ha coinvolto in un buon lavoro di revisione anche  Stella a Massa.
La Casa ha goduto della partecipazione e presenza di molte persone. Anche il lavoro sulla Parola del sabato mattino si svolge con una buona partecipazione.
E’ venuto ad abitare con noi don Flavio Colombo, dopo un lavoro missionario  fatto in Africa (Burundi) e in una Parrocchia di Milano. E’ legato ai nostri amici del Pellegrino di Cantù e sarà certamente una presenza preziosa.  Abbiamo raggiunto un numero mai sognato di tre preti insieme.
E’ uscito nel mese la pubblicazione MC . Sono disponibili copie all’ingresso della Casa e abbiamo anche realizzato un fascicolo programma da settembre a dicembre; ha per titolo: Alla Casa sul Pozzo.

Rinnovo l’invito pressante alla partecipazione al 2° incontro sulla vita della Casa con Emanuela Pizzardi in calendario il 18 ottobre.
Chiedo di scegliere uno o più di uno dei tre itinerari di formazione; li raccolgo con i nomi dei conduttori: Campedelli, Vincenzi, Usama El Santawy.
Intervento a Lecco s. Nicolò il 7 settembre 2019

Due spazi l’uno di fronte all’altro in corso Bergamo: il centro culturale Assalam e la Casa sul Pozzo; costituiscono un cantiere quotidiano per far crescere umanità, fermentandosi reciprocamente. Si guardano e si offrono stima reciproca e sostegno. Ci siamo trovati così: penso alla vocazione di questi due spazi l’uno di fronte all’altro e penso alla vocazione che tutti e due abbiamo insieme per collaborare alla reinvenzione di questa città di Lecco, a volte impaurita e in difesa.
Siamo alla periferia della città che ormai è un’unica falce attorno al lago/fiume. Papa Francesco, parlando della terra di don Tonino Bello, ha detto che quella terra potrebbe essere un arco di guerra, ma l’accoglienza degli uomini la possono cambiare in un arco di pace.
Questo è il primo augurio che raccolgo questa sera. La Chiesa di Lecco e gli abitanti di questo territorio possiamo costruire un arco o un ponte di prossimità per la pace e il bene reciproco.

L’evento fondamentale che ci ha mosso è quello della prossimità nell’abitare, del rispetto per l’esperienza religiosa che professano oltre la metà degli adolescenti e giovani che vivono alla casa sul Pozzo, dal visitarci nei momenti più difficili, dall’avere uno sguardo di simpatia oltre l’immediato, dal bisogno di esprimere anche fisicamente una prossimità.
Quello che regge ora più decisamente il tutto, oltre l’aver messo anni di silenzio e di avvicinamento e tempo e studio, è stato la firma  congiunta da parte di papa Francesco e dell’imam di al-Azhar, lo sceicco Ahmad al-Tayyeb, del Documento sulla «fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune» il 4 febbraio 2019. E’ stato come se il fiume carsico sia uscito alla luce del sole.
Abbiamo invitato l’imam di Bologna, presidente dell’UCOI, e quello del Centro Assalam a ragionare su questo ponte che viene da 50 anni del Vaticano II per i cristiani e ci siamo chiesti anche per loro quale ne fosse il significato, cresciuto nella vita.

Abbiamo vissuto, la sera del 31 maggio scorso, in una strada del quartiere di Chiuso la cena della fratellanza universale con oltre 300 seduti a tavola tra musulmani e cristiani; consumando un menù gioioso che aveva la forza di comunione; la moschea e la casa sul pozzo si sono lasciate muovere dallo Spirito.
In luglio, in un incontro europeo tra missionari e laici siamo andati un mattino a pregare con l’imam. Ci è sembrato che, in quell’ascolto comune della prima sura, seduti sul tappeto, in uno spazio sacro, sia accaduto realmente qualcosa di più di una visita di conoscenza e cortesia. L’imam ha parlato di un “pensiero” nell’Islam, che si nutre anche della fermentazione reciproca in Europa e negli Stati Uniti; ha parlato di una seconda corrente, accanto a quella di approccio letterale al Corano, che s’interroga sul confronto tra la Parola e la storia; ha fatto quel riferimento ai cristiani accolti nel cuore dell’Islam dal profeta e non certo per convertirli; ha parlato con “orgoglio” della gente che viene in moschea e che si attarda per ascoltare più “Parola”. Ci siamo sentiti vicini a questa passione e a questo modo di vivere la ricerca nella propria fede.

Da qui a Natale vivremo tre incontri per entrare nella spiritualità dell’Islam e abbiamo offerto la disponibilità a fare un cammino di contatto con la figura di Gesù e della Chiesa.
Sono nostri compagni in questo cammino i monaci di Tibhirine, il loro essere tra la gente e con la gente.

Una preghiera intensa allo Spirito per questo tempo che si apre davanti a noi; per la vita personale e comunitaria, perché il bene comune diventi ricerca ed esperienza prioritaria in ognuna/o.

Sabato, 28 Settembre 2019 07:34

FRAGOMELI, NUOVI INCARICHI NEL PD

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Questa settimana, è inutile negarlo, la ripresa dei lavori parlamentari non è certo stata facile: agli annunci dei giorni scorsi è seguita infatti la concreta separazione messa in atto dai colleghi di Italia Viva, tanto in Aula quanto nelle Commissioni parlamentari.

Il Partito Democratico ha dovuto, di conseguenza, riorganizzare la composizione dei membri delle diverse Commissioni. Per quanto mi riguarda, ciò ha significato  il mio ritorno - a distanza di un solo mese - in Commissione Finanze.
Il Capogruppo alla Camera dei deputati, Graziano Delrio - che voglio qui ringraziare per la fiducia accordatami - mi ha chiesto di svolgere le funzioni di Capogruppo per il PD in Commissione Finanze, mantenendo, al contempo, l’impegno preso nel portare un mio fattivo contributo anche in Commissione Affari Costituzionali, soprattuto considerato l’approssimarsi della discussione di leggi fondamentali come quelle inerenti la riforma costituzionale e in materia elettorale.
Le prossime, pertanto, saranno settimane decisamente intense: alla discussione sulla Legge di bilancio 2020, incardinata al Senato, affiancheremo in Commissione Finanze anche il lavoro riguardante il collegato fiscale che andrà, successivamente, a disciplinare puntualmente la normativa in materia tributaria e fiscale. Normativa che, negli ultimi giorni, ha acquisito una particolare centralità, non solo per la querelle sulle tasse su merendine e bibite ma, ancor più, per il grande rilancio della politica di contrasto all’evasione fiscale finalizzata al recupero delle risorse necessarie a rendere meno iniquo il carico fiscale per coloro che hanno redditi più bassi. Noi siamo pronti alla nuova sfida.

Concludo quindi assicurandovi il mio impegno anche a tenervi aggiornati su tali, fondamentali, questioni. A tale proposito, infatti, abbiamo definito diversi appuntamenti sul territorio, sia in Brianza che nel lecchese. A seguire, la locandina con i dettagli dei primi tre incontri ai quali vi invito a partecipare numerosi.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI LECCO / ANZICHE’ OFFRIRE UN SINDACO SI OFFRANO IDEE
SI  FACCIANO  PRIMARIE  DI  PROGRAMMA
I cittadini lecchesi, che vogliono vivere meglio a Lecco e intendono impegnarsi a vario titolo perchè quanto meno sia discussa e considerata l’agenda dei loro desiderata, vanno coinvolti direttamente sui problemi concreti che vanno affrontati.         In questi giorni , purtroppo, stiamo assistendo ad autocandidature a Sindaco  prive di quel fascino concreto, necessario ad una  Amministrazione cittadina in grado non solo di portare a termine in breve tempo tutte le opere incompiute, ma in grado in primo luogo di intervenire efficacemente sulle diseguaglianze e dire basta alla selvaggia cementificazione.
Occorre, secondo noi, un processo di partecipazione informata che non proponga solo la figura di un sindaco, fatta emergere in base ad una questione interna alle forze dell’attuale maggioranza che hanno governato in questi cinque anni, senza infamia e senza lode per non infierire, ma delle “primarie di programma” dirette o ricorrendo al Web.     Altro che autocandidature o primarie per chi dovrà essere candidato a Sindaco.
Se, pur obtorto collo, la sinistra e il centro-sinistra allargato all’associazionismo civico e perché no anche riallineando l’alleanza cittadina con il governo nazionale che c’è, intendono cercare di fermare il forte centro destra, lo devono fare ricercando un aggancio con i cittadini sul programma e non sulla figura di un Sindaco.

Per fare alcuni esempi:
Cosa si farà dei servizi pubblici: si continuerà a privatizzare o si valorizzeranno le gestioni pubbliche riportando magari anche qualche servizio esternalizzato in mani pubbliche?
Si vuol continuare a (s)vendere gli immobili comunali, che sono di proprietà dei cittadini e non del Sindaco di turno, o li si vuole diversamente valorizzare ?
Come si intende intervenire sulle cooperative che operano per il Comune con salari da fame?
Si bloccherà o no il progetto di teleriscaldamento? La tassa rifiuti verrà applicata o no con una “tariffa puntuale”, facendo sì che chi produce meno rifiuti paghi di meno ?
Come si interviene e con che tempi sull’area cosiddetta della Piccola ?    Il Piano di Governo del Territorio sarà a “zero cemento” (tanto si demolisce e tanto si costruisce) o no ? Quali politiche e interventi di edilizia popolare si faranno per garantire a tutti il diritto all’alloggio?
Quale road map per la messa in sicurezza del territorio da rischi ambientali ? Il piano cave verrà o no rivisto?
Si continuerà a elargire strabordanti risorse pubbliche alle scuole private ?
Quali idee e proposte per uno sviluppo ambientalmente compatibile e il rilancio qualificato del turismo in grado di creare occupazione vera ? E poi che fare delle aree industriali dismesse?
Quali progetti di recupero dell’evasione fiscale comunale? Quali progetti per le politiche giovanili ed in particolare per gli spazi sociali da far loro autogestire? Quali interventi di bilancio partecipato con risorse chiare e precise da mettere a disposizione dei quartieri su indicazione dei cittadini?
Quali interventi sul disagio e la sua prevenzione?

Questi sono solo semplici esempi, a cui se ne possono aggiungere anche altri, su cui progettare un avvio delle primarie di programma.        Noi, quindi, siamo per discutere, andando oltre a chi già da ora a sinistra decreta “mai con il PD” o  chi controbatte “ con il PD comunque”, purchè ora ci si confronti non a partire  dal candidato a Sindaco, ma sui contenuti del fare più che del dire.
Le porte per costruire con i cittadini una chiara e concreta alternativa di programma alle forze di destra e centro-destra, per quanto ci riguarda, sono tutte aperte purchè, si parta dai contenuti di programma

Martedì, 24 Settembre 2019 07:07

PROTESTE PER L'ABBATTIMENTO DI ALBERI A LIERNA

Scritto da in Opinioni

Stamane hanno iniziato la DISTRUZIONE di una piazza Storica e l'abbattimento dei 32 alberi
ho trasmesso al Comune, al Comandante del CFS di Lecco, alla Regione, all'Ordine degli Architetti questa ns...
grazie comunque per la Vs Disponibilità e attenzione a nome della LIsta Civica Vivere Lierna e di 653 Firmatari la petizione
Penso che in soprintendenza abbiano qualche DIFFICOLTA' nel confermare l'abbattimento dei cipressi...

Inizio dei Lavori presso la Piazza IV Novembre di Lierna -

Ai sottoscritti Consiglieri Comunali, è' stato segnalato il fatto che stamane, una ruspa ha provveduto a estirpare la meravigliosa Magnolia presente nel giardinetto che affianca la Piazza IV Novembre , eliminare il muretto di contenimento del piazzale antistante i 6 parcheggi esterni alla piazza , eliminare il marciapiede che raccordava il passaggio sottostante alla Piazza IV Novembre, effettuare lavori di scavo , recupero e trasporto del materiale con apposito mezzo di notevoli dimensioni.

Come da documentazione già in possesso degli uffici competenti (Soprintendenza, Corpo Forestale, Comunità Montana, Prefettura, Regione Lombardia, Provincia di Lecco...) si segnala con urgenza a questo Ufficio di Polizia Locale, e per quanto di propria competenza, l’inizio dei lavori in oggetto che noi ipotizziamo potrebbero NON essere consoni o in contrasto con le vigenti leggi relative alla tutela ambientale e paesaggistica della pubblica area interessata al rifacimento, come da progetto esecutivo deliberato dalla GM per un importo di circa 465.000,00 € , rispetto a quanto realizzato nel lontano 1928 , su progetto del noto scultore Giannino Castiglioni.

L'abbattimento di 32 alberi e tra questi i numerosi Cipressi, con una interpretazione della tutela degli alberi ai sensi della L. 13/2010 e con le norme di tutela previste dal D. Lgs. 42/2004 e dalla L. 10/2013 - “Norme per lo sviluppo del verde urbano” - che sollecita particolare attenzione ai filari storici, potrebbero rientrare tra gli oggetti di tutela e vincolo (piantumati con particolare studio e attenzione nel lontano 1928 e in quanto filari di interesse storico) e quindi dovrebbero far parte, come beni da tutelare, insieme all'area della Piazza IV NOVEMBRE che è un'area configurata come “ Bene culturale” necessaria di particolare attenzione e tutela.

Chiediamo pertanto una immediata sospensione dei lavori e la verifica della congruità del progetto approvato con quanto sopra evidenziato e quello che sarà effettivamente realizzato sotto la responsabilità civile e penale sia del Comune di Lierna che della Direzione Lavori.

Dopo questo atto doveroso verso gli oltre 650 firmatari di una apposita petizione e della cittadinanza liernese (e turistica) sensibile e contraria al taglio dei 32 alberi della Piazza IV Novembre, e in attesa di un riscontro, rimaniamo a disposizione e con i migliori saluti

I Consiglieri comunali di Lierna

Marco Mauri

Nunzio Marcelli

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