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Il gruppo consiliare del PD di Lecco: LA NAVE DEI FOLLI
che ostacola la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre.
Un vergognoso scacco al sostegno della cittadina, senatrice Liliana Segre, deportata perché ebrea ad Auschwitz e che ora, nonostante l’età avanzata, ha trasformato il suo dolore e la sua drammatica esperienza in un impegno teso  a testimoniare con passione, senza odio, per una cultura del rispetto e dell’uguaglianza che è l’opposto delle culture nazifasciste, razziste e xenofobe
Per questo suo incessante ed impegnativo lavoro di testimonianza è costantemente oggetto di insulti, molestie e minacce, tanto da essere costretta a vivere sotto scorta.

Per testimoniare la condivisione del suo impegno, per esprimere solidarietà e vicinanza, respingendo con nettezza le “bestie”  che giornalmente la assalgono con violenza nei social e non solo, stigmatizzando altresì il comportamento dei parlamentari di Lega e centro destra che diversamente da tutti gli altri non si sono alzati in piedi per omaggiarla in  occasione dell’istituzione di una Commissione Straordinaria contro l’odio, il razzismo e l’antisemitismo da Lei proposta, abbiamo apprezzato molto l’iniziativa del consigliere Alberto Anghileri, di “con la Sinistra CAMBIA LECCO”, tesa a far sì che tutto il Consiglio Comunale di Lecco assegnasse alla senatrice Liliana Segre la cittadinanza onoraria.
Nonostante Lecco sia insignita della medaglia d’argento al valor militare per la “Lotta di Liberazione” dal nazifascismo, i consiglieri comunali del PD hanno ostacolato e annullato  questa proposta. E’ proprio vero che per il sindaco Brivio, per gli attuali assessori e i consiglieri comunali del PD lecchese non c’è mai fine al peggio!

Un’ulteriore goccia velenosa questa, di cui avremmo voluto fare a meno, che è andata a versarsi nel vaso delle amarezze di questi anni, in cui il Comune è stato guidato dal Sindaco Brivio e dalla sua maggioranza.
Non ha quindi tutti i torti il segretario cittadino del PD, Alfredo Marelli, nel sostenere l’dea di significativi cambiamenti rispetto agli attuali consiglieri e assessori comunali uscenti, da mettere in campo nella prossima tornata elettorale di primavera.
Forse è bene che il prossimo 27 gennaio, Giornata della Memoria” che ricorda le vittime dell’olocausto, Sindaco, assessori e consiglieri comunali del PD di Lecco si chiudano in casa a meditare, per non dire, pur con gentilezza, altro…

Lecco, 28 novembre 2018                                                                  per coordinamento provinciale
                                                                                                                    G.Carlo Bandinelli

Mercoledì, 20 Novembre 2019 06:49

SINISTRA E LAVORO SULLE ELEZIONI A LECCO

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2020 elezioni comunali di Lecco

L’OFFERTA DI UN SINDACO NON CI BASTA, VOGLIAMO IDEE E PROPOSTE CHIARE !
Lecco, a nostro avviso, ha bisogno di un rinnovato  modo di governare la città.

Un modo di amministrare, quello della maggioranza uscente, guidata dal Sindaco Brivio, che ha mortificato ogni proposta di buon senso avanzata dai cittadini e dal consigliere di minoranza di Cambia Lecco. Nonostante le proposte di buon senso avanzate dalla sinistra fossero concrete e fattibili sono state ottusamente respinte per il solo fatto che erano proposte della minoranza di sinistra.
Dopo dieci anni di amministrazione comunale da parte di un centrosinistra anemico, che sostanzialmente non si è molto diversificato dalle impostazioni culturali dei ciellini lecchesi, servono vitamine programmatiche per la crescita di quei globuli rossi necessari a far star meglio i cittadini lecchesi e contemporaneamente arginare il centrodestra, che aggraverebbe ancor più i malanni di questi tempi.

Per fare questo, primarie sì o primarie no, a noi non basta l’offerta di un eccipiente farmacologico, come sindaco, ma ci serve un potente medicinale a base di “sviluppina programmatica” in grado di affievolire i dolori delle diseguaglianze, delle privatizzazioni, delle dismissioni del patrimonio comunale, del  lavoro sottopagato nelle cooperative e nei sub-appalti, della mancata messa in sicurezza del territorio, della ingiustizia fiscale e sociale e di quant’altro possa rendere meno problematica e angosciante la vita dei lecchesi.
Nessuna luna di miele, per quanto ci riguarda, con la sola figura di un Sindaco seppur figura consolidata di progresso, ma un condiviso viaggio con una squadra disposta a giocare con una netta e chiara svolta programmatica.


Venerdì, 15 Novembre 2019 11:13

UNA PROPOSTA DI CITTADINANZA PER LILIANA SEGRE

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Carissimi Colleghi Consiglieri,

in questi giorni sono rimasto molto colpito dalla violenza del linguaggio verso chi vuole ricordare che il vivere civile italiano si fonda sulla liquidazione del fascismo e la  costituzione di una democrazia repubblicana.
Quei valori sono ancora i nostri valori, di uomini che con essi stanno andando verso l’età dei diritti umani, verso quel mondo animato da tolleranza, dialogo, incontro e accordi reciproci condivisi, come pure un mondo sempre più consapevole di agire per e attraverso la solidarietà, di cui dogmatismi, fanatismi, non fanno che ritardare lo sviluppo e in ciascuno di noi e della comunità umana nel suo complesso.

Olginate anni fa scelse la pace: dei cartelli affissi all’ingresso del nostro paese ricordano questa scelta, controcorrente, ma lungimirante.
Oggi vi propongo di ripetere con un gesto simbolico molto forte la stessa scelta per la pace e la tolleranza, vi propongo di assegnare a Liliana Segre la cittadinanza onoraria del nostro comune, come l’assegneremo a chiunque si batta per i nostri valori.
Chiedo al Sindaco di portare nelle comunicazioni del prossimo Consiglio Comunale questa lettera e di aprire un dibattito sul tema, alfine di permettere a tutti i consiglieri di poter esprimersi liberamente.
Vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto caramente.
Olginate 12/11/2019
                            Antonio Sartor

La vice ministra all’Istruzione, Anna Ascani, rilancia ancora una volta il tema dell’Alternanza scuola-lavoro, e, a margine della Convention dei Giovani Imprenditori di Confartigianato dichiara che “negare ai ragazzi il diritto” di entrare in contatto con il mondo del lavoro e delle imprese mentre sono ancora a scuola, “riducendo le ore di Alternanza, è un errore molto grave e quelle ore vanno ripristinate”.

È davvero sorprendente come la vice ministra non abbia saputo cogliere, in questi anni, le elaborazioni e i segnali di difficoltà provenuti dai professionisti della scuola. Docenti, studenti, associazioni professionali, lo stesso Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione hanno chiaramente espresso forti contrarietà all’utilizzo forzoso e massiccio delle ore di attività in alternanza. Perfino le associazioni dei genitori hanno rappresentato preoccupazioni e timori per la presenza obbligata dei ragazzi in alcuni contesti di lavoro.

Non riteniamo auspicabile tornare al modello di Alternanza proposto dalla legge 107/15, anzi, crediamo opportuno riportare l’Alternanza scuola-lavoro a una libera opzione, una possibilità di apprendimento concreto, laboratoriale e, soprattutto, didatticamente scelta dalle scuole, non imposta dall’alto con numeri improponibili in tante realtà del Paese e con l’ennesima amplificazione della disuguaglianza di opportunità tra Nord e Sud.

Le scuole sono il luogo deputato all’istruzione e alla formazione, non fabbriche o negozi, questi possono rappresentare una parte di attività orientata alla concretezza, ma solo dietro la supervisione di chi quelle attività sa e deve programmare all’interno di un più complessivo quadro di educazione alla cittadinanza, al rispetto della legalità, dell’ambiente e dei diritti.

Abbiamo ripetutamente rappresentato queste criticità, tanto da chiedere al Ministro Fioramonti, uno specifico incontro e il contestuale ritiro delle attuali Linee Guida.

Martedì, 12 Novembre 2019 06:46

INVERTIAMO LA ROTTA SIGNOR SINDACO !!!

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Dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco di Lecco, non ci raccapezziamo proprio. Oddio, già avevamo riscontrato diversi fatti concretamente negativi della Giunta comunale cittadina per quanto riguarda le politiche di valorizzazione dell’occupazione giovanile, ma quanto affermato da Virginio Brivio è proprio una vera “paraculata”. Precisando che, quando affermiamo “paraculata”, non intendiamo sfottere o offendere , bensì manifestare verbalmente il nostro disappunto rispetto al fatto che Brivio ha cercato di volgere a proprio vantaggio un problema vero, come quello del lavoro giovanile, dopo che per dieci anni del suo governo cittadino poco e nulla ha fatto per la dignità e lo sviluppo del lavoro giovanile.

Il primo cittadino, che richiama l’importanza dell’equazione scuola-lavoro, non si è posto il problema che  i progetti dell’alternanza scuola-lavoro quasi sempre celano in realtà la possibilità per molte aziende di avere lavoratori che non percepiscono salario.
Dopo il Jobs Act che ha azzerato molti diritti del lavoro, ora l’ultima malsana trovata è rappresentata dall’uso gratuito in campo lavorativo di ragazzi di 16 anni. L’alternanza scuola-lavoro con la scusa di fare curriculum implica che lo studente lavoratore non venga pagato. In Germania e in altri Paesi europei il lavoro degli studenti viene retribuito, nel quadro di un accordo con le rappresentanze dei lavoratori e degli studenti.  Ma a tutto ciò il sindaco Brivio non fa il minimo accenno; un accenno però lo fa per riaffermare il primato imprenditoriale del nostro territorio: forse si riferiva al primato riscontrato durante le verifiche effettuate presso alcune aziende del territorio, dove in percentuale sulle aziende visitate circa il 60% non era in regola, fra l’altro scoprendo diversi lavoratori in nero  senza contratto né contributi previdenziali.

Cosa però che appuntiamo con molta indignazione e forza è che il Sindaco e la sua maggioranza, mesi fa, hanno bocciato in Consiglio Comunale la proposta di rivedere al rialzo la paga oraria dei giovani lavoratori e lavoratrici, impegnati nelle cooperative che lavorano per il Comune. Per Brivio e la sua maggioranza, che le cooperative paghino, quando va bene, 6 euro all’ora la professionalità dei loro operatori, è “grasso che cola” e non un vergognoso, selvaggio sfruttamento giovanile utile al massimo ribasso per vincere le gare d’appalto.
La centralità del lavoro giovanile e in generale del  lavoro come principale fattore di identità è certamente una diffusa e convinta volontà politica nelle parole di molti, e in questo caso anche del sindaco Brivio, ma è altrettanto certo  il dato di fatto che spesso non vi è coerenza tra i pronunciamenti e le pratiche concrete .
Pensiamo che i programmi elettorali, che verranno messi in campo a breve in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale, debbano partire dalla centralità e dignità del lavoro. Il Comune deve dare, in primis, il buon esempio invertendo la rotta fin qui tenuta dalle varie amministrazioni che si sono susseguite nel tempo.

Pur nella considerazione degli scarsi poteri d’intervento a disposizione del Comune nel campo del lavoro lo stesso può svolgere un ruolo efficace ed incisivo, ad esempio: stabilizzando tutti i suoi precari, ricoprendo pienamente l’organico dei posti riservati alla collocazione obbligatoria; inserendo nei bandi per i servizi esternalizzati, in attesa di riportali all’interno, la clausola sociale tesa all’obbligo di applicare ai lavoratori e alle lavoratrici il contratto di lavoro degli Enti Locali, in quanto gli addetti operano e lavorano in servizi del Comune; ecc. ecc.
                                                                        
Lecco, 11 novembre 2019                              per coordinamento provinciale lavoro, TINO De CAPITANI

Domenica, 10 Novembre 2019 17:35

Siamo a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino

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Un avvenimento storico che tutti noi conosciamo e/o ricordiamo bene, quelli come me, che con tanto entusiasmo andarono dopo pochi giorni a festeggiare direttamente a Berlino.

Un entusiasmo che si è quasi immediatamente spento con il tradimento dell'Occidente al protagonista numero uno di tale caduta, Mickail Gorbaciof  Segretario Generale del PCUS e Presidente dell'URSS, con la successiva sparizione del "campo socialista" il dissolvimento dell'Unione Sovietica.

Il muro di Berlino costituisce la metafora e la sintesi dell'intera Guerra Fredda. E' uno dei principali fondamenti della sconfitta del socialismo reale, di fronte alla straordinaria capacità affabulatrice del capitalismo nella sua fase matura.

In questi 30 anni, il mondo è davvero cambiato... nessuno di noi è nostalgico rispetto alle condizioni di allora... tuttavia, l'evoluzione degli avvenimenti internazionali sia in Europa ma anche in campo internazionale, non presentano un panorama felice, anzi direi di forte preoccupazione e di pesanti rischi per la pace, la coesistenza e la cooperazione tra i popoli.

L'Europa, iniziando proprio dalla caduta del muro di Berlino il 9 Novembre 1989, ha di fatto annesso l'altra Germania dell'Est, ed anche gran parte dei Paesi del vecchio "campo socialista" di fatto anch'essi annessi sia all'Europa ed alla NATO in funzione anti Russia, ribaltando lo spirito pacifico originario dell'Unione Europea.

Recentemente abbiamo assistito ad una presa di posizione del Parlamento Europeo che poneva sullo stesso piano il Nazismo che ci ha portati sull'orlo di un disastro dell'umanità al Comunismo rappresentato dall'Unione Sovietica e dalla sua storia.

Si è giunti ad una vera e propria assurdità, una vergogna, porre sul medesimo piano i torturatori ed i torturati... i massacratori e i massacrati.

Ritengo quindi necessario cogliere questo importante e storico evento per riflettere propositivamente e contribuire alla ricostruzione di un nuovo pensiero e ad un agire inclusivo che possa rispondere alle aspirazioni di tutti di crescita di emancipazione... anche per quelle popolazioni ancora soggiogate che non la rivendicano, ma ne hanno il diritto al nostro pari.


CON QUESTE FINALITA' E SCOPI, PRESTO ANDREMO A BERLINO IN OCCASIONE DEI 30 ANNI DALLA CADUTA DEL MURO

P.s.: consiglio a tutti la lettura del libro di Giulietto Chiesa "Chi ha costruito il muro di Berlino?"....  in allegato, buon ascolto !!!

Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli esprime grande soddisfazione per i riconoscimenti ottenuti in questi giorni degli istituti scolastici superiori lecchesi.

“Il focus su scuola e impresa all’interno della giornata dell’economia organizzata dalla Camera di Commercio di Como-Lecco e l’indagine Eduscopio realizzata per la Fondazione Agnelli hanno evidenziato l’alta qualità dell’offerta formativa presente sul nostro territorio. Un’offerta formativa ricca, articolata, diffusa e correlata con il mondo del lavoro e delle imprese.

Questi risultati rappresentano motivo di orgoglio per la Provincia di Lecco e per il Comitato provinciale di indirizzo e coordinamento della rete scolastica e formativa, composto dai rappresentanti degli enti locali, del sistema scolastico, delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, che svolge un’attività di indirizzo e coordinamento rispetto agli obiettivi individuati nel Protocollo d’intesa siglato tra l’Ufficio scolastico territoriale e la Provincia di Lecco.

Un ringraziamento particolare ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e al personale non docente, che quotidianamente contribuiscono a garantire questo livello di qualità, agli studenti e alle loro famiglie che credono nella scuola lecchese.


Si dice spesso che i ragazzi rappresentano il nostro futuro: noi adulti dobbiamo stimolarli, spronarli e aiutarli, affinché possano vedere nei nostri occhi la luce per il loro domani e nei nostri comportamenti l’esempio per la loro crescita”.

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI LECCO: NON  FAREMO DA  SPUGNA  ASSORBENTE

Cinque più cinque gli anni di governo cittadino a guida del PD, che ad essere molto, ma molto generosi, potremmo definire anemico per la scarsità di globuli rossi nelle idee, utili ad una città progressista.
Un esecutivo, pur variegato e composto da brave persone a partire dal Sindaco, che nel corso di questi dieci anni però non ha saputo galvanizzare ed entusiasmare i cittadini ed è stato pure poco credibile anche come alternativa alla Lega e al centrodestra.
Una gestione politico-amministrativa che ha visto cedere ai privati gli importanti servizi sociali; che ha azzerato la nostra azienda pubblica del gas passandola ad A2a che è un’azienda quotata in borsa; che si è fatta promotrice e sostenitrice dell’insano progetto di teleriscaldamento; che, nonostante il considerevole calo numerico dei bambini, ha recentemente rinnovato una convenzione triennale per 1,4milioni annuali con le scuole private, penalizzando le scuole pubbliche; che ha venduto ai privati importantissimi immobili di proprietà dei cittadini anziché portarli a valore per tutta la città; che non ha dato seguito alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2018 inerente la riscossione dell’ICI dovuta dagli enti ed istituti religiosi per gli anni che vanno dal 2006 al 2011; che non ha usato la leva fiscale per le tasse e le imposte comunali in maniera tale da far pagare il massimo a chi ha di più e meno a chi ha di meno;  che non ha operato per un’urbanistica resiliente, in particolare per le aree industriali dismesse; che non ha contrastato il selvaggio sfruttamento con bassissimi salari dei lavoratori delle cooperative che lavorano per il Comune; che ha fatto una lista marmellata con la Lega e il centro destra per le elezioni provinciali; che ha dato mandato ai vigili comunali di “rubare” le coperte ai senza tetto presenti in città; per non parlare poi della insana presa di posizione critica sulla proposta di dare il riconoscimento civico cittadino alla senatrice Liliana Segre; e si potrebbe continuare …..

Insomma, è anche per queste cose, e non solo per l’inadeguata azione dei vari governi nazionali che si sono succeduti in questi anni, che molti cittadini si sono sentiti sconfitti, aprendo così la strada alle destre anche nella nostra città.
Quando si cerca di essere per alcuni versi fotocopia del centro destra, il PD lecchese dovrebbe ben sapere che i cittadini fra una fotocopia e l’originale poi scelgono l’originale.
Nei dieci anni trascorsi il PD e il centro sinistra non hanno mai accolto una delle decine e decine di proposte avanzate dai vari esponenti della sinistra seduti sui banchi del Consiglio Comunale o presenti, pur fuori dal Comune, sul territorio.
Il Partito Democratico è, anche oggi, più che rilevante per cercare di allontanare le nubi della peggior destra salviniana che sovrastano la città di Lecco e che ci inquietano.
Ma il Partito Democratico  deve dire, non solo a noi, ma anche a tutte le altre forze politiche e sociali di progresso e di sinistra attive in città, se è disposto o meno a costruire alleanze a partire da una rivisitazione politico-gestionale di, se non tutti, almeno alcuni dei problemi indigesti accennati.
Per quanto ci riguarda, pur con il leale impegno sul terreno dell’unità, purchè sia un’unità d’intenti programmatici chiari per arginare la Lega e il centro destra in città, non faremo da spugna assorbente ad ipotetiche asfittiche proposte programmatiche per alleanze elettorali con un PD che non disegnino una road map di radicale impostazione alternativa rispetto almeno ad alcune delle significative problematiche accennate.

Venerdì, 08 Novembre 2019 06:50

DA PD e CGIL SOLIDARIETA' A LILIANA SEGRE

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"Quello che è accaduto e sta accadendo a Liliana Segre non è assolutamente accettabile. In questo periodo di forte difficoltà politica e di rappresentanza generale del Paese è necessario che tutti dicano con chiarezza da che parte stare.

La Cgil Lecco condivide quanto sta emergendo in questi giorni in merito alla proposta di assegnare la cittadinanza onoraria lecchese alla Senatrice a vita, che ricordiamo è sopravvissuta all’orrore di Auschwitz e ha perso i suoi familiari nel campo di concentramento quando era solo una bambina. Il motivo è semplice: condividiamo totalmente le battaglie di Liliana Segre, così come i suoi valori, che sono anche i nostri. Valori che sono le fondamenta sulla quale poggia l’ossatura statutaria della nostra organizzazione.

Sarebbe un'importante risposta del territorio a tutte quelle azioni e provocazioni che ci fanno tornare indietro nel tempo e noi non dobbiamo assolutamente acconsentirlo".

La Segreteria della Camera del lavoro di Lecco

DAL PD LECCHESE SOLIDARIETÀ A LILIANA SEGRE

"A Liliana Segre tutta la nostra solidarietà. La necessità di una scorta che protegga questa Signora, testimone di tanto orrore e ancora perseguitata oggi in Italia, ci indigna profondamente. Tutti noi vorremmo e dovremmo essere la sua scorta. Unitamente a tutto il PD lecchese chiedo perdono alla senatrice Segre e rinnovo stima e affetto a una Grande Italiana".

Marinella Maldini - Segretaria provinciale PD provincia di Lecco

Mercoledì, 06 Novembre 2019 09:27

CEMENTO INVASIVO: ADDIO MONTI SORGENTI DALL'ACQUE

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Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali,
note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non
meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più familiari. (A. Manzoni)

Ma questa strabordante e selvaggia, a nostro giudizio, colata di cemento è
probabilmente in regola, per la sua altezza, per la sua imponenza, per la sua cubatura,
per il suo impatto ambientale/paesaggistico, con le norme previste dal piano di
edilizia comunale, ma, comunque sia, anche se è in regola, è una schifezza vera e
propria che grida vendetta.

Dagli anni ’80 in poi la città ha regalato plusvalore ad immobiliaristi privati che hanno
speculato non solo sulle aree industriali dismesse.
E’ ora di mettere fine a questa insipienza urbanistica, per incamminarsi sul terreno
del recupero dei vecchi nuclei senza concessioni di volumetrie aggiuntive e dello “zero
cemento”: tanto si demolisce e tanto si costruisce.

L’anno prossimo ci sarà il rinnovo del Consiglio Comunale; possiamo sperare in una
svolta urbanistica meno selvaggia ed invasiva o no?
Lecco 5 novembre 2019 il coordinamento cittadino
Luigi Vavassori

nella foto: Immobile in costruzione visto da via Besonda Lecco

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