Il Blog di Enrico Baroncelli

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Governo e istituzioni non abbandonino studenti e studentesse

Martedì, 12 Gennaio 2021 07:24 Scritto da  Giovani Democratici

Ignorare l’emergenza educativa non è più tollerabile

Lunedi 11 gennaio, avrebbe dovuto essere la data di ripartenza in presenza per le scuole secondarie di secondo grado di tutto il Paese. Nonostante il via libera del Governo a un graduale ritorno in classe per il 50% degli studenti, la quasi totalità delle Regioni, ad eccezione di Abruzzo, Toscana, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, ha deciso di tenere ancora una volta chiuse le porte degli istituti a quasi 4 milioni di studenti e studentesse.

Crediamo che non sia più tollerabile che gli studenti vengano presi in giro in questo modo: rassicurati prima di un ritorno in classe per il 7 gennaio, poi spostato all’11 e ora, in Regione Lombardia, al 24, ma senza alcuna garanzia che questo termine sarà rispettato.
Anche in Provincia di Lecco, i nostri studenti e le nostre studentesse hanno aspettato a lungo di avere notizie certe e, insieme agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e alle istituzioni locali, si sono preparati a un rientro in classe in sicurezza, con tanto di implementazione del trasporto pubblico locale. Tutto ciò però si è rivelato inutile.

Questa mattina alcuni studenti e studentesse del liceo Manzoni di Lecco si sono trovati a manifestare seguendo le proprie lezioni in Didattica a Distanza davanti alla propria scuola. Vogliamo sostenere il più possibile queste iniziative, anche rilanciando sui social l’account @disagioadistanza per far sentire il più possibile la loro voce.
La DAD si è rivelata un valido strumento durante le prime fasi dell’emergenza COVID, ma ora risulta essere assolutamente insufficiente per i bisogni fisiologici dei ragazzi. Secondo uno studio Ipsos per Save The Children, stiamo attraversando insieme a un’emergenza sanitaria anche un’emergenza educativa. Il 45% di chi frequenta le lezioni online accusa una maggiore fatica a concentrarsi, il 40% ha problemi a seguire a causa della connessione non ottimale propria o del docente e il 33% ha problemi tecnici dovuti al fatto che alcuni docenti non abbiano un alto tasso di digitalizzazione.

Inoltre, dopo tanti mesi a distanza, a risentirne sono anche le relazioni sociali tra i compagni, che spesso si rivelano fondamentali per l'apprendimento, oltre che per la maturazione e lo sviluppo del senso critico dell'individuo.

È venuto il momento per la nostra società di farsi carico di alcuni rischi e siamo convinti che la riapertura delle scuole rientri in questo ambito. I giovani si sono già sacrificati fin troppo ed è demenziale che i ragazzi e le ragazze possano ritrovarsi a socializzare nei centri commerciali e non nelle aule scolastiche. 

Chiediamo al Governo, a Regione Lombardia e a tutte le istituzioni competenti di risolvere questa imbarazzante situazione. Chi decide oggi di tenere chiusa la scuola è complice dell’abbattimento di un’intera generazione. Una generazione che si prenderà cura dell’attuale classe dirigente, quando sarà vecchia. Una generazione che non si merita di scontare gli errori dei propri genitori.
Perché non dare voce al futuro equivale a non avere futuro.

Manuel Tropenscovino, Segretario dei Giovani Democratici di Lecco
Pietro Radaelli, Responsabile Scuola e Università

Ultima modifica il Martedì, 12 Gennaio 2021 07:28

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  • Riaperture scuole: basta caos!

    Il governo si assuma le proprie responsabilità
    prima che la situazione precipiti

    Il caos istituzionale e organizzativo sulla riapertura delle attività didattiche nelle scuole aggravato dai venti di crisi del governo in carica, non è più tollerabile.

    Constatiamo che la richiesta di interventi decisi su trasporti e sanità territoriale non ha prodotto conseguenti misure. Si naviga su tutto a vista, ma una vista brevissima. Si cambiamo provvedimenti nazionali quasi giorno per giorno, si moltiplicano le ordinanze regionali, i prefetti assumono decisioni che mettono in discussione l’autonomia scolastica, mentre aumentano a dismisura anche le ordinanze dei sindaci.
    Quanto sta avvenendo sui territori sommato all’incapacità di coordinamento del governo sta conducendo verso concrete forme di autonomia differenziata, di cui la scuola a la carte praticata in Puglia è attualmente l’esempio più eclatante, che la FLC CGIL considera il pericolo più grave per l’unità del nostro Paese e per il nostro sistema di istruzione.

    Le scelte politiche sulla scuola sono entrate ormai nel tritacarne della crisi di governo e antepongono alle attività educative finalizzate crescita umana e culturale di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, l’apertura di quasi tutte le attività economiche.

    Il tutto si scarica sulle scuole creando un contesto di profondo disorientamento tra tutti i lavoratori e tra le famiglie, mentre aumentano le situazioni di grave conflittualità.

    L’apertura delle attività in presenza non è un orpello ideologico o un oggetto di scambio politico, ma il risultato di precise scelte politiche ed organizzative in primo luogo a livello nazionale. Le scelte sul rinvio dell’apertura delle attività didattiche erano e devono essere del governo. Non si può modificare ogni quattro giorni l’organizzazione didattica per ragioni di posizionamento politico.

    Per questo chiediamo che il governo, a fronte del fallimento delle misure che andavano adottate, si assuma la responsabilità del rinvio dell’apertura delle attività didattiche in presenza. Si riporti il confronto a livello territoriale coinvolgendo le scuole. Si faccia chiarezza sui dati o si dica che non è possibile farlo. Si anticipi il rischio della terza ondata su infanzia e primaria rafforzando da subito i protocolli di sicurezza sottoscritti con i sindacati. Non si deleghi più nulla alle Regioni a causa dell’incapacità del governo a decidere. Il governo si concentri sui vaccini e sulla costruzione di dati veri sulla diffusione della pandemia nelle scuole, se vuole che le istituzioni scolastiche riaprano davvero.

    Venga valorizzata l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche, ciò significa attribuire alle scuole la massima facoltà di scaglionare ingressi/uscite e di decidere la riduzione fino all’azzeramento, sia pure temporaneo, della frequenza di alunne e alunni in presenza, a causa della pandemia in corso.

    La confusione in atto sta alimentando pericolose derive demagogiche facilmente manipolabili da forze sovraniste e populiste. Non si può andare oltre.

    In mancanza di risposte credibili e in tempi brevi la FLC CGIL metterà in campo tutte le iniziative di mobilitazione consentite dalla situazione che stiamo vivendo.

  • Gli studenti di Merate online con giovani Europei

    Cittadini del futuro Green: gli studenti del Liceo Agnesi di
    Merate raccontano il loro viaggio in Grecia

    Cinque giorni di incontri di attività on line tra giovani italiani, greci,
    macedoni, olandesi e russi, ecco la loro idea di futuro
    “Stand Up For a Green Future” è un progetto promosso dalla ​Cooperativa sociale Liberi
    Sogni Onlus​ all’interno del programma europeo Erasmus Plus che ha avuto luogo tra il 16
    e il 20 dicembre in modalità on line.

    Un progetto di scambio europeo per giovani tra i 18 e i 30 anni: una mobilità virtuale a
    causa delle restrizioni che ogni paese europeo ha imposto dall’inizio dell’era Covid, che
    ha permesso comunque a 25 ragazzi/e di seguire attività, convegni, focus group da casa
    propria.
    Cinque studenti del ​liceo Agnesi​ di Merate ci raccontano l’esperienza unica che hanno
    vissuto. Con entusiasmo, hanno discusso, creato e dibattuto con tanti coetanei di culture
    e paesi differenti desiderosi di essere protagonisti attivi del cambiamento e di fare
    qualcosa di concreto a protezione della nostra fragile casa: la Terra.
    Cosa possiamo fare noi? Come vogliamo che sia il cambiamento?
    Queste alcune delle domande guida dell’esperienza.L’intento dello scambio e di altre attività internazionali come questa è di creare una rete europea di cittadini trasformatori e generatori di valori ecologici ed ambientali.

    Come riferiscono i protagonisti dello scambio, le sfide ambientali riscontrate erano già
    conosciute, ma questa volta sono state sperimentate e affrontate in modalità differenti:
    “Ho apprezzato il modo di imparare che ci hanno proposto, diverso da quello canonico, in
    cui semplicemente si ascolta la spiegazione del professore; abbiamo avuto infatti la
    possibilità di dire la nostra e partecipare attivamente a un dialogo, in un clima
    assolutamente rilassato” (Nicola Castellazzi).

    Continua Alessandro dell’Orto: “l’esperienza è stata sicuramente molto positiva: ha
    pienamente incontrato le mie aspettative ed ha permesso di creare un bellissimo luogo di
    dialogo, per un gruppo di persone molto eterogeneo ed allo stesso tempo interessato ed
    attivo nei confronti delle tematiche ambientali”.

    Il programma di attività è stato molto vasto e ha coinvolto anche attivisti di gruppi
    internazionali di Fridays For Future e WWF Greece, restituendo una dimensione pratica di
    ciò che si può costruire, diventare, fare oggi e nel futuro: “ciò mi ha ispirata a voler
    diventare io stessa una cittadina più attiva”​ (Elena Pagnone).
    “Sicuramente la cosa che ho imparato di più da queste attività è la consapevolezza, che è
    il primo passo per poi agire nel migliore dei modi. Quindi penso che cercherò di portare
    questo concetto nella mia famiglia e tra i miei amici” (Nicola Castellazzi).
    Il programma di Stand Up For Future si è concluso domenica 20 dicembre proprio con la
    domanda “What’s next?” (Che cosa c’è dopo?). L’idea infatti non era solo di realizzare uno
    scambio di informazioni e punti di vista interculturali sulle tematiche ambientali, ma
    piuttosto di stimolare i partecipanti a diventare cittadini attivi nella salvaguardia
    dell’ambiente.

    Tra le idee emerse sulle azioni concrete che loro (e noi) stessi possiamo agire localmente
    in prima persona: usare la bicicletta al posto della macchina, usare trasporti pubblici, non
    usare cannucce, piantare più alberi, partecipare al voto politico, multare chi abbandona
    la spazzatura, e molte altre...Concludiamo con una poesia scritta da un gruppo di partecipanti che invita tutti ad
    alzarci e lottare per un futuro green:

    Roses are red
    Violets are blue
    The world has to go green
    and it starts with you
    Plastic on the ground
    Plastic in the sea
    Plastic in nature
    We can not led it be
    We have to save animals
    also nature has rights
    So now we have to stand up
    for a green future we fight!
    (poesia ispirata alla canzone “Roses are red” di Jon Caryl)
    (traduzione)
    Le rose sono rosse
    Le violette sono blu
    Il mondo deve diventare verde
    e inizia con te
    Plastica a terra
    Plastica nel mare
    Plastica in natura
    Non possiamo guidarlo
    Dobbiamo salvare gli animali
    anche la natura ha dei diritti
    Quindi ora dobbiamo alzarci in piedi
    per un futuro verde combattiamo!

  • UN APPELLO PER LA SCUOLA: VACCINARE PRIMA TUTTI I DOCENTI

    Confermato dal Governo, il 7 Gennaio 2021 le Scuole Superiori torneranno alla didattica in presenza.
    “In sicurezza”, cosi` e` stato detto perche` i ragazzi entreranno in orari scaglionati  prima al 50% e dopo una settimana al 75%.

    “In sicurezza” ? Era stato promesso cosi` anche a Settembre, dopo che per mesi i poveri Dirigenti Scolastici e i loro collaboratori avevano perso le ferie estive per misurare fino all`ultimo centimetro aule e saloni dove posizionare i famosi “banchi a rotelle”.

    Era servito a molto ? Non tanto, si direbbe dai risultati, visto che dopo poco piu` di un mese, a Ottobre, i banchi erano al loro posto, ma i ragazzi erano tornati a casa per collegarsi con la “Didattica a Distanza”.

    Errare humanum est, perseverare diabolicum” , diceva la mia insegnante di Latino !

    Vogliamo ricominciare con la solita pantomima ? Con l`attuale situazione dei contagi (accelerati peraltro dalla variante “inglese” del virus) non c`e` dubbio che entro poche settimane ci troveremo ancora nella situazione di Ottobre.

    Cosa succedera` appena un insegnante o un allievo saranno di nuovo contagiati ? Sovraccarichiamo il sistema sanitario, gia` alle prese con l`organizzazione della “vaccinazione di massa”, di altre migliaia di “tamponamenti”, con classi chiuse, insegnanti a casa, altri a scuola a loro rischio e pericolo, nel caos piu` totale ?

    SIAMO STUFI DI ESSERE PRESI IN GIRO !

    Se vogliamo veramente riaprire la Scuola in sicurezza, e non solo a chiacchere, la soluzione c`e` ed e` a portata di mano: continuiamo ancora per un mese con la Didattica a Distanza, almeno per le Scuole Superiori, e nel frattempo VACCINIAMO SUBITO GLI INSEGNANTI , di ogni ordine e grado, compresi ATA e Dirigenti.

    Siamo all`incirca mezzo milione di operatori scolastici (corrispondenti all`incirca a un carico settimanale della PFIZER) per lo piu` mediamente di eta` avanzata (l`eta` media degli insegnanti e` di 55-60 anni) non ci vuole molto a vaccinarci, insieme naturalmente, agli operatori sanitari piu` esposti nella lotta al virus.

    A meta` Febbraio, una volta vaccinati anche con la seconda dose, torneremmo a scuola per completare l`anno scolastico in una situazione di molta maggiore tranquillita` e sicurezza.

    Gli allievi, essendo generalmente molto giovani e quindi statisticamente meno esposti alle possibili conseguenze drammatiche del coronavirus, potrebbero vaccinarsi anche piu` avanti, ma i loro insegnanti dovrebbero vaccinarsi SUBITO (non quest`estate, come ridicolmente previsto)!

    Mi auguro che questa proposta, dettata unicamente dal buonsenso, sia raccolta da TUTTI gli organismi sindacali presenti nella Scuola, CGIL CISL UIL, ma anche ANIEF, GILDA, COBAS, SNALS  e altri, oltre che naturalmente dal Ministero della Pubblica Istruzione e dagli organismi dirigenti.

    Questa e` l`unica soluzione, tutto il resto sono vuote e “diaboliche” chiacchere.

    Grazie per l`attenzione, mando questo appello tramite tutti i canali di comunicazione possibili.

    ENRICO BARONCELLI

    Insegnante di Scuola Superiore in un Istituto Tecnico di Lecco e Giornalista

    INTROBIO (LC)

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    sito internet: www.leucensia.it

    cell. e whatsapp: 333.6962367

    pagina facebook: Leucensia-Leccoprovincia

    twitter: @enbaronce

     

  • IL COMITATO MIGRANTI CERCA PC E TABLET PER DIDATTICA A DISTANZA

     DAD DIDATTICA A DISTANZA SOSTENIAMO LA FORMAZIONE L’INTEGRAZIONE E LA CRESCITA
    Invitiamo TUTTI, ad intraprendere o/a continuare il cammino insieme a
    NOI promuovendo la raccolta di PLC/TABLET/PORTATILI o
    SMARTPHONE nuovi o usati, prodotti dall’anno 2015 in buono stato,
    utilizzabili per la didattica a distanza.

     

    Tali Device saranno donati agli Istituti presenti sul territorio lecchese

    RIFERIMENTI PER IL RECUPERO:
    solo whatsapp> cell 3316916293 - Fabio Gerosa per la Cgil
    solo whatsapp > cell. 3318088546 - Andrea Massironi per la Cisl
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. > all’attenzione di Marilisa Rotasperti per la Uil
    solo whatsapp > cell. 340/1596945 Associazione Gabbiano - Carola Molteni

    Inviate a questi recapiti le disponibilità dell’hardware, sarete ricontattati quanto prima.
    Al termine del progetto verrà redatto e reso pubblico l’esito della raccolta con la conseguente
    consegna agli Enti formativi lecchesi da utilizzarsi per tutte/i le/gli alunne/i.

    Lettera aperta del coordinamento Lecchese
    Comitato Noi Tutti Migranti seconda ondata Covid-19.

    Siamo donne e uomini, singoli e associazioni, che da anni cercano d’interrogarsi e d’impegnarsi prima di
    fronte all’arrivo dei migranti in cerca di lavoro, e delle loro famiglie, e ora a quello di uomini, donne e bambini
    cacciati dalle loro terre da guerre, fame e disperazione. Per questo seguiamo con attenzione l’integrazionesociale nel nostro territorio lecchese delle persone già presenti nelle nostre comunità e/o arrivate durante la
    pandemia.

    La situazione di limitazioni ha creato ulteriori difficoltà a questi nuclei familiari (già in condizioni precarie),
    nelle dinamiche di integrazione ed accoglienza; siamo pertanto preoccupati che questa seconda ventata
    pandemica, nonché l’applicazione del DPCM del 4/11/2020 aumenteranno le distanze, gravando
    sull’arricchimento e l’integrazione innanzitutto delle nuove generazioni, che in questi anni si affacciano
    all’istruzione scolastica: luogo fondamentale di crescita e formazione di ogni singolo individuo.
    Con la logica dell’inclusione e dell’integrazione quale arricchimento vicendevole, condividiamo che sia da
    proporre agli Enti territorialmente competenti una scuola, che mantenga il rapporto di gruppo ed individuale
    all’interno delle mura scolastiche, sia con adeguati investimenti sui trasporti sia nell’organizzazione di una
    didattica propedeutica alla relazione in presenza, poiché la trasmissione dei soli contenuti a livello di DAD
    non porta a una vera istruzione, in quanto la relazione è basilare nel processo di apprendimento ed
    educazione, non è un elemento marginale.

    In tale percorso agiremo per garantire quantomeno un primo sostegno alle famiglie (italiane e straniere) che
    tutt’oggi si trovano impreparate a garantire il primo gradino della Didattica a Distanza, sia per pluralità di figli
    che per risorse economiche insufficienti, raccogliendo strumenti informatici per gli istituti scolastici in cui
    viene utilizzata la DAD, potenziando e garantendo il costante accesso alla scolarità; non perdendo di vista
    l’obiettivo di sostenere il diritto di ragazzi e ragazze a una vera scuola in presenza, assieme ad insegnanti,
    compagni e compagne.

    Ci rivolgiamo, ringraziando sin d’ora, alle amministrazioni comunali, a parrocchie, associazioni e singole
    persone che da mesi con umanità, fatica ed impegno gestiscono l’accoglienza nonostante la pandemia
    dilagante, mettendo a disposizione strumenti e risorse.
    Sappiamo che non è facile, ma che è indispensabile nella crescita delle nuove generazioni far si che
    l’individuo si identifichi col “noi” prima dell’ ”io”. L’esperienza ci insegna che se ci si mette in rete, si trovano
    insospettate alleanze e compagne e compagni di viaggio.

    Per questo esprimiamo grande apprezzamento per lo sforzo in atto nel nostro territorio di provare a dare una
    risposta collettiva ai bisogni crescenti in questo scenario gravoso. Riteniamo sia la strada giusta e che vada
    sostenuta con e per tutta la comunità.

     

  • LECCORIENTA: I GIOVEDI’ DELL’ORIENTAMENTO DIGITAL 2020

    Gli Istituti scolastici di I grado della provincia di Lecco hanno ricevuto il link per il collegamento all’iniziativa di orientamento LeccOrienta - I Giovedì dell’Orientamento Digital 2020 dedicata agli studenti frequentanti la classe III di I grado e ai loro genitori, promosso dalla Provincia di Lecco, Ufficio scolastico territoriale in collaborazione con Confartigianato Imprese Lecco, Confcommercio Lecco, Confindustria Lecco e Sondrio e Api Lecco e Sondrio.

    La rete collaborativa LeccOrienta con i partner ha permesso di organizzare un’importante iniziativa di orientamento finalizzata alla scelta scolastica e formativa che i giovani studenti insieme alle loro famiglie saranno chiamati a fare dal 4 al 25 gennaio 2021 in occasione dell’apertura delle iscrizioni online per l’anno scolastico 2021/2022.

    L’iniziativa, nella forma digital intende proporre, attraverso le interviste e i contributi dei relatori, un valido supporto nel delicato momento della scelta scolastica verso il II grado per favorire il successo scolastico e formativo.

    Cliccando sul link infatti si potrà accedere all’offerta formativa in provincia di Lecco, ai consigli per la scelta verso la scuola superiore e i centri di Formazione professionale e all’orientamento dedicato agli studenti con disabilità.

    Inoltre, attraverso gli interventi degli imprenditori, studenti e genitori potranno avere un primo contatto con una realtà produttiva in rapida trasformazione, esplorare opportunità innovative, ma soprattutto riflettere sul tradizionale rapporto tra il conoscere, il fare e lo sperimentare.

    Una prima conoscenza che verrà poi consolidata nel corso delle esperienze di Ptco (ex alternanza scuola-lavoro) che rappresenterà per gli allievi un modo diverso di approfondire gli apprendimenti curricolari, contestualizzando conoscenze e misurandosi con l’acquisizione di nuove competenze in compiti di realtà e in contesti di impegno diretto. In un’ottica moderna, quindi, dove la formazione dello studente è orientata, oltre che verso contenuti strettamente disciplinari, nella direzione di favorire l’inserimento del giovane in una dimensione organizzativa funzionante, favorendo l’acquisizione delle competenze necessarie all’agire con piena e immediata operatività.

    “Le scuole del territorio lecchese sono tutte di assoluta eccellenza, come rilevato anche dalla ricerca commissionata dalla Fondazione Agnelli a Eduscopio - commenta il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione e Formazione professionale Felice Rocca – Partendo da questa certezza, occorre garantire ai giovani tutti gli strumenti orientativi che possano favorire il raggiungimento del successo scolastico. In questa ottica, grazie al consolidamento di una rete organizzativa importante tra la Provincia di Lecco, l’Ufficio scolastico territoriale e le associazioni datoriali, si è voluto mantenere l’impegno, anche in un momento di emergenza come questo, con un appuntamento importante e atteso, in forma digitale, accessibile agli studenti e alle loro famiglie”.

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