Il Blog di Enrico Baroncelli

Pubblicato in Opinioni

A CALOLZIO IN PENSIONE MOLTI MEDICI DELLA MUTUA

Giovedì, 17 Dicembre 2020 06:55 Scritto da  Cambia Calolzio

5.000 CITTADINI SENZA MEDICO DI FAMIGLIA?
SI INTERVENGA SUBITO !

Dopo il pensionamento del dottor Gangemi e fra pochissimi giorni quello dei dottori Avogadri e Villa ci si pone davanti ad una esponenziale carenza di medici di famiglia.
L’ATS di Lecco sapeva da tempo debito che si sarebbe venuta a creare questa complicata situazione per i nostri cittadini, ma non ha adottato quelle linee strategiche di programmazione che avrebbero consentito un passaggio morbido nei rapporti di reciproca conoscenza e continuità tra medico e paziente, in relazione alle singole situazioni di salute.

Preoccupatissimi, quindi, per ciò che si è venuto a creare, abbiamo scritto all’Assessore Regionale alla Sanità, all’ATS di Lecco, al Sindaco di Calolziocorte e all’Ordine di Medici di Lecco per un pressing teso a far sì che siano garantite continuità e qualità del servizio di medicina di base per tutti i pazienti dei medici di famiglia che hanno cessato la loro attività, quanto mai importanti in un momento pandemico come quello che stiamo vivendo.

 

16 dicembre 2020

Gruppo Civico Cambia Calolzio
Diego Colosimo

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  • PULIAMO L’ARIA DALLE NANOPOLVERI A CALOLZIOCORTE !

    QUEST’ANNO, GIA’ 11 SFORAMENTI OLTRE LA LEGGE SERVONO ALMENO DUE CENTRALINE PUBBLICHE PER IL COSTANTE RILEVAMENTO DELLE NANOPOLVERI

    La stampa locale ha pubblicato in questi giorni i rilevamenti del PM 10 nell’aria a Calolziocorte. Nel corso di quest’anno ben 11 sono stati gli sforamenti che hanno superato i limiti imposti dalla legge, già di per sé a maglie molto larghe.
    L’inquinamento dell’aria nel nostro Comune presenta una situazione a dir poco critica, se si tiene conto, come si dovrebbe, che le polveri sottili sono fonte di tumori polmonari oltre che causa di malattie respiratorie e cardiovascolari. Senza poi sottovalutare che molti studi di questi giorni hanno confermato che l’inquinamento dell’aria può fare da vettore per virus e batteri ed aumentarne la diffusione e ciò vale anche per il virus SARS-CoV2 che ha provocato la pandemia da Covid-19.

    Da anni stiamo chiedendo ripetutamente alla LEGA che guida il nostro Comune di installare, anche a seguito dell’attivazione di una centrale a biomasse, almeno due centraline pubbliche di rilevamento 24 ore su 24 delle nanopolveri, ma Sindaco e Giunta fanno “orecchie da mercante”, per non aggettivare in altro modo questa loro avversione verso le cose di buon senso che si propongono, solo ed esclusivamente per cercare di vivere meglio a Calolziocorte.

    Certo, lo sappiamo bene che maggiori controlli e le due centraline che chiediamo non bastano a migliorare la qualità dell’aria, in quanto servono politiche ambientali più stringenti ed incisive da parte del Governo, così come serve un forte incremento degli organici dell’ARPA per effettuare maggiori controlli, ma quello che chiediamo è comunque utile per la messa in atto di azioni puntuali per migliorare la pur complessa situazione.
    Con l ’anno nuovo che verrà i cittadini ci potranno sperare ?

    Gruppo Civico Cambia Calolzio
    Diego Colosimo

  • PIAZZA VITTORIO VENETO: UNA SCONFITTA PER TUTTI I CALOLZIESI

    Nel 2011 il sindaco Paolo Arrigoni, attraverso una vera propria colata di cemento, inaugurò la contestata nuova Piazza Vittorio Veneto con una spesa di oltre 2 milioni di euro di soldi pubblici. Un’opera pubblica che doveva rilanciare il centro cittadino ma che, a distanza di dieci anni, si è dimostrata un fallimento al punto che la Giunta Ghezzi sta avviando ulteriori lavori. Attraverso interventi puntuali, gli spazi liberi della piazza, oggi aree per il libero svago per i bambini, verranno occupati da veicoli trasformando così questo spazio in un luogo non più sicuro per il gioco. 

    In questi giorni sono comparse in piazza strisce gialle al servizio di carico e scarico delle merci delle attività commerciali in piazza e della banca nonché dei parcheggi “riservati”, per chi non si sa, davanti all’ingresso del municipio.

    Mentre la piazza centrale dovrebbe essere viva e pulsante, diversamente è stata lasciata andare, tanto che oggi, nonostante alcune sporadiche iniziative pubbliche messe in campo dalla Pro-Loco e da altre associazioni, è pressoché un’area morta di solo passaggio e non luogo di aggregazione e cultura che presto ritornerà ad essere, dopo dieci anni, uno spazio di sosta per le autovetture.

    Il gruppo civico Cambia Calolzio ritiene che riempire la piazza con veicoli non è la soluzione per rilanciare il centro cittadino ma intervenire con ben altro come ad esempio sulla valorizzare l’ex Distretto Sanitario in abbandono da anni investendo risorse per valorizzare tutto il centro paese, a partire da un appropriato intervento urbanistico nell’ex piazza mercato in stato di abbandono.

    Calolziocorte, che è diventata negli anni la periferia di Lecco, deve ritornare, anche con adeguati interventi nelle frazioni, ad essere motore e punto di riferimento centrale della Valle San Martino e di tutto il circondario.

    Calolziocorte 6 maggio 2020
    Diego Colosimo
    Gruppo Civico Cambia Calolzio

  • SPAZIO VERDE DI SOCIALITA’ LUNGO IL FIUME: ERA ORA!

    Apprendiamo in questo momento dalla stampa locale che il Parco Adda Nord ha stabilito le linee guida per la realizzazione di un chiosco nell’area verde sita tra la ferrovia e il fiume Adda. ERA ORA!

    Già nel novembre del 1998 da alcuni nostri aderenti era stato proposto un progetto per la realizzazione di uno spazio di socialità in quest’area. Ripetutamente nel corso di questi quasi vent’anni abbiamo sempre fatto pressing sul Comune per attrezzare questo spazio: non ultime la manifestazione fatta in loco nel giugno 2017 e poi ancora il primo ottobre dello stesso anno.

    Anche se il chiosco previsto non è il massimo rispetto alla creazione di luogo attrezzato adibito a pic-nic e barbecue, all’installazione di un piccolo palco coperto ed attrezzato per le feste ecc.cc, come avevamo suggerito, è pur sempre una buona cosa. Bene.

    Bene anche perché i costi saranno per lo più a carico della Cartiera Adda per la compensazione ambientale dovuta. Cosa anche questa che avevamo più e più volte appuntato in merito ai 400mila euro che questa azienda aveva dovuto mettere a disposizione del Parco Adda Nord come compensazione ambientale per l’attivazione della centrale a biomasse.

    Restiamo convinti che tutta questa area debba essere ulteriormente attrezzata e sottolineiamo altresì che gli oneri dovuti dalla Cartiera Adda non sono un atto di generosa munificenza, ma un parzialissimo atto dovuto e regolamentato dalle disposizioni per la mitigazione e compensazione ambientale.

    Arriva la bella stagione e abbiamo voglia di tener aperte le finestre e stare all’aperto per un po’ di aria pura e non essere costretti a subire i soliti odori molesti provenienti dalla Cartiera Adda.

    Anche per questo continuiamo a richiedere al nostro Comune l’installazione di due centraline pubbliche attive 24 ore su 24 per il rilevamento delle nanopolveri, che consente di sapere cosa respiriamo, e l’attivazione di un progetto “odortel” per il controllo degli odori in tutto il territorio dove i cittadini segnalano situazioni di difficile convivenza tra imprese e abitazioni.

    Godersi domani un gelato o una granita al chiosco senza dover respirare odori malsani ci è quanto mai dovuto. Il diritto all’aria pulita non è negoziabile.

    Diego Colosimo
    Gruppo Civico Cambia Calolzio

  • PROPOSTE PER USARE MEGLIO 500 MILA EURO A CALOLZIO

    INVESTIAMO 500 MILA EURO PER OPERE IN FAVORE DEI BAMBINI, SOCIETA’ SPORTIVE E PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

    Nell’ultimo consiglio comunale il Gruppo Civico Cambia Calolzio ha comunicato il dissenso rispetto alla scelta dell’amministrazione comunale di investire l’intero contributo erogato da Regione Lombardia - pari ad € 500 mila - in opere di asfaltatura delle strade. Diversamente di quando deciso dalla Giunta Ghezzi, riteniamo importante invece realizzare delle opere che diano nell’immediato una concreta risposta alle esigenze della cittadinanza calolziese. Peraltro il realizzare opere di asfaltatura potrebbero andare in contrasto con le con le indicazioni delle lavori finanziabili da parte della stessa Regione.

    Ad ogni modo vogliamo informare i calolziesi di aver chiesto al Sindaco Marco Ghezzi di tornare indietro nella decisione assunta per realizzare, a nostro avviso, gli spogliatoi della palestra della scuola primaria di Sala, opera indispensabile per garantire un migliore utilizzo della struttura da parte dei bambini e delle società sportive.

    Ma non solo. Pensiamo che occorre eliminare dalla nostra città tutte le barriere architettoniche presenti sulle strade comunali e negli edifici pubblici attuando così il progetto dimenticato nei cassetti degli uffici da oltre nove anni. Si tratta di opere semplici da gestire all’interno della macchina amministrativa, dunque non opere “faraoniche”, che possono essere portate all’esecuzione dei lavori entro i termini richiesti da Regione Lombardia.

    Il Gruppo Civico Cambia Calolzio ritiene che non bisogna commettere gli stessi errori fatti negli ultimi venticinque anni, dove gli investimenti sulla viabilità assumevano priorità sulle opere per i bambini e per le persone con disabilità. Ci auguriamo un cambio di rotta della scelta della giunta Ghezzi anche in considerazione della presenza in maggioranza di persone sensibili a questi temi.

  • FOTOGRAFIE A CALOLZIO AL POSTO DELLE PERSONE

    La mattina del 25 Aprile a Calolziocorte lo "Spazio Condiviso" ha esposto lungo il percorso antistante il monumento ai caduti,dove annualmente si tiene la celebrazione del 25 aprile oltre 200 foto di cittadini che avrebbero partecipato se non fosse in vigore il distanziamento sociale.Una cosa simile a quanto avvenuto al Pradello di Bologna.

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