Pubblicato in Opinioni

COVID, ANNULLARE I DEBITI DEGLI STATI

Mercoledì, 18 Novembre 2020 06:52 Scritto da  Sinistra e lavoro

David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo:”Cancellare i debiti da Covid”
INTERESSANTE, MA NON BASTA.
Pochi giorni fa il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli ha lanciato l’idea di azzeramento dei debiti contratti dagli Stati a causa della pandemia. Una proposta interessante, che va considerata con favore, certo, ma che andrebbe accompagnata, con più coraggio e determinatezza, quantomeno con l’abolizione del patto di stabilità e con una riforma fiscale di indirizzo per tutti i Paesi, anche perché va messa fine alla ricerca del sistema di tassazione più favorevole e concorrenziale in giro per l’Europa che alimenta concorrenza sleale e diseguaglianze.

Anche in Italia quelli che tutti i giorni ci terrorizzano con il debito pubblico, per far diventare politicamente accettabile ciò che socialmente è inaccettabile, dovrebbero proporne l’azzeramento. Il debito pubblico non va enfatizzato per portare i cittadini alla paura, facendoli così sentire colpevoli e rassegnati per poter così impunemente tagliare sulla scuola, sulla sanità, sulle pensioni, per privatizzare i beni comuni ecc.

Vedere con analitica chiarezza cosa c’è dentro i 2.583 miliardi (dato al 30 settembre 2020) di debito pubblico del nostro Paese e decidere quali debiti onerare e quali cancellare è, a nostro avviso, una rivendicazione che tutta la sinistra plurale dovrebbe intraprendere subito a tutti i livelli.
Annullare il debito non è un tabù, la storia ne è piena. La Germania ad esempio dopo la seconda guerra mondiale ha azzerato nel 1952 il suo debito esponenziale e pure tutte le religioni parlano di annullamento del debito.

per coordinamento provinciale
Costantino De Capitani

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Novembre 2020 06:54
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