Il Blog di Enrico Baroncelli

Pubblicato in Opinioni

ABROGHIAMO JOBS ACT PER FESTEGGIARE STATUTO DEI LAVORATORI

Lunedì, 04 Maggio 2020 06:50 Scritto da  Sinistra e lavoro

verso il 50esimo dello Statuto Dei Lavoratori
S T O P J O B S A C T
per una carta Dei Diritti Universali Del Lavoro

Dopo le grandi lotte e mobilitazioni del ‘68/’69, il 20 agosto del 1970 il Parlamento italiano approvava lo Statuto dei Lavoratori. I lavoratori diventano cittadini.
Gli interventi dei vari Governi che si sono succeduti hanno chi più e chi meno consegnato alle lavoratrici e ai lavoratori meno diritti e più incertezze.
Il culmine dello svuotamento dei diritti del lavoro avviene in particolare tra gli anni 2014 e 2015 con il Jobs Act voluto e imposto dal Governo Renzi.
Una devastazione legislativa, questa, che ha aumentato il potere delle imprese creando ulteriori diseguaglianze, discriminazioni e divisioni nel mondo del lavoro.
Il Jobs Act va abrogato subito, senza se e senza ma ! Questo governo dica: rispetto alla dignità del lavoro, ai diritti, ai salari a partire dalla paga oraria minima legale da che parte sta!
Il Governo avvii nel più breve tempo possibile i lavori inerenti la discussione e l’approvazione della Carta dei Diritti Universali del Lavoro proposta dalle organizzazioni sindacali, anche perchè tantissime donne e tantissimi uomini non godono di garanzie e diritti elementari uguali ed esigibili

Questo, secondo noi, fa la differenza fra un governo progressista e un governo conservatore e di destra, questo è il miglior passo concreto sul percorso dei cambiamenti del mondo del lavoro, guardando al futuro per estendere i diritti inderogabili, universali a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.
Una ricorrenza, in questo caso il 50esimo dello Statuto dei Lavoratori, può essere solo una celebrazione o, al contrario può diventare una buona occasione per riempirla di concretezza, che in questo caso va sostanziata con l’approvazione della Carta dei Diritti Universali del Lavoro.

Lecco 4 maggio 2020 per Coordinamento Provinciale
Costantino De Capitani

Ultima modifica il Lunedì, 04 Maggio 2020 06:53

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  • CENTRO SERVIZI PROVINCIA DI LECCO

    SVOLTA EPOCALE PER IL CENTRO SERVIZI TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI LECCO

    Un project financing con 3P Italia per offrire servizi innovativi a enti aderenti, cittadini e imprese

    La Provincia di Lecco e la società 3P Italia, la prima società creata in Italia con la missione di promuovere investimenti per la gestione in concessione di progetti di trasformazione digitale e Smart City dei servizi pubblici, hanno sottoscritto la convenzione relativa al project financing per la gestione e la riqualificazione del Centro servizi territoriale (Cst) della Provincia di Lecco, che prenderà avvio il prossimo 1 dicembre.

    Si tratta dell’affidamento in concessione, della durata di 18 anni e per un valore complessivo di 11 milioni di euro, della gestione, promozione, supporto e assistenza tecnica in favore degli enti fruitori dei servizi erogati dal Cst della Provincia di Lecco.

    Innanzitutto 3PItalia prenderà in carico la gestione ordinaria dei servizi attualmente offerti dal Cst ai 41 enti aderenti (connettività, firewalling, antivirus, posta elettronica, siti internet, portali specialistici, applicativi gestionali), con il duplice obiettivo di rivisitare il modello e i processi di gestione per aumentarne l’efficienza organizzativa e di promuovere sul territorio il Cst e i servizi erogati per estendere la rete di enti aderenti, favorendo la creazione di dinamiche collaborative e di scambio.

    Inoltre, sin dal primo anno di nuova gestione la società si dedicherà alla progettazione, sviluppo e gestione di una serie di 28 servizi innovativi e ad alto contenuto tecnologico, mirati ad accelerare la trasformazione digitale e il rafforzamento delle competenze digitali degli enti aderenti, per offrire a cittadini e imprese servizi pubblici digitali efficaci, evoluti in ambito Smart City, abilitati anche dalle reti 5G e dalle tecnologie emergenti (blockchain, intelligenza artificiale), in moltissimi settori di interesse (illuminazione pubblica, raccolta rifiuti, viabilità, turismo, gestione del traffico e dei parcheggi, sicurezza urbana, monitoraggio ambientale, efficienza energetica).

    Appena le condizioni relative all’emergenza da Covid-19 lo consentiranno, verrà organizzato un evento di presentazione operativa per illustrare agli enti aderenti al Cst gli obiettivi del progetto, le attività previste e i nuovi servizi.

    “Si tratta di un risultato molto importante per i Comuni e gli enti del territorio - commentano il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli e il Consigliere provinciale delegato al Cst Felice Rocca - Grazie a questo accordo infatti il Cst della Provincia di Lecco potrà effettivamente rivestire un ruolo attivo nel processo di trasformazione digitale e innovazione tecnologica, come soggetto in grado di interpretare i nuovi bisogni degli enti e della collettività, facendosi promotore di soluzioni moderne per soddisfarli. La situazione economica attuale e i vincoli di bilancio imposti alle pubbliche amministrazioni rendono difficoltoso per il Cst il finanziamento in proprio di tale processo e l'assunzione del ruolo di promotore dell'innovazione digitale; quindi il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato può rivelarsi la soluzione ideale per il raggiungimento di questi obiettivi, generando per gli enti aderenti riduzione dei costi ed economie di scala, oltre a servizi moderni, innovativi ed efficienti per loro stessi, per i cittadini e le imprese”.

    Carlo Ghezzi, Amministratore delegato di 3PItalia, dichiara: “Siamo estremamente orgogliosi dell’aggiudicazione da parte della Provincia di Lecco della concessione per la riqualificazione e gestione pluriennale del proprio Cst. Si tratta del secondo contratto di concessione, dopo quello con la Provincia di Brescia, attivato dalla Società per la gestione aggregata della trasformazione digitale dei servizi erogati dagli enti pubblici con il modello del partenariato pubblico privato. Questa nuova sfida che ci apprestiamo a intraprendere è stata resa possibile grazie alla ferma volontà della Provincia di Lecco di rafforzare il proprio ruolo di supporto e traino alla trasformazione digitale dei Comuni del proprio territorio, affermando nei fatti il modello virtuoso di Provincia ‘Casa dei Comuni’ promosso da tempo a livello nazionale. Ci tengo, in questo senso, a ringraziare pubblicamente il Presidente Usuelli, il Consigliere Rocca, il Segretario generale Avv. Blandino e all’Ing. Strambini per aver creato le premesse ottimali e aver messo a disposizione le necessarie competenze e risorse organizzative, nonostante il periodo particolarmente complesso legato alla protratta emergenza sanitaria, sostenendo con convinzione il percorso istituzionale finalizzato alla realizzazione del partenariato pubblico-privato con 3PItalia”.

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    La rilevazione, frutto di un’elaborazione effettuata dal Centro per l’impiego di Lecco della Provincia di Lecco su dati regionali, riguarda i primi decreti emanati da Regione Lombardia tra il 21 aprile e il 21 maggio 2020.

    IN allegato:
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    La rilevazione, frutto di un’elaborazione effettuata dal Centro per l’impiego di Lecco della Provincia di Lecco su dati regionali, riguarda i primi decreti emanati da Regione Lombardia tra il 21 aprile e il 14 maggio 2020.

    In allegato:

    Rilevazione cassa integrazione guadagni in deroga

  • REPORT 2019 SERVIZIO COLLOCAMENTO DISABILI E FASCE DEBOLI

    Si conferma anche nel 2019 il trend crescente di nuove iscrizioni al servizio Collocamento disabili della Provincia di Lecco, passate da 728 a 778 come il numero totale di persone iscritte arrivato a 2.614 (2.453 nel 2018).

    I dati degli avviamenti nel 2019 registrano un leggero calo rispetto al 2018 passando da 563 a 554, motivato anche dal considerevole incremento di richieste di computi da parte delle aziende di lavoratori divenuti disabili in costanza di rapporto di lavoro o somministrati, che hanno comunque occupato i posti riservati alle persone con disabilità. Il servizio ha registrato infatti un incremento di 59 richieste computo rispetto al 2018, arrivando nel 2019 a 170 provvedimenti.

    Gli avviamenti al lavoro effettuati hanno confermato la scelta mirata di incontro domanda-offerta effettuata dal servizio, in quanto il 72% circa dei contratti avviati nel 2018 è stato confermato nel 2019 mediante proroghe o trasformazioni a tempo indeterminato.

    In linea con le indicazioni di Regione Lombardia, quasi il 40% degli avviamenti ha coinvolto le fasce d’utenza più lontane dal mercato del lavoro.

    Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla sempre più ampia diffusione dello strumento della Convenzione articolo 11 legge 68/99: ne sono state stipulate 296 con le aziende per programmare l’assunzione di 508 persone.

    Il servizio ha proseguito anche con lo strumento della Convenzione ex articolo 14 del decreto legislativo 276/2003, che prevede la copertura della quota disabili per l’azienda attraverso l’esternalizzazione di una commessa di lavoro presso una cooperativa di tipo B. Sono state stipulate 21 Convenzioni ex articolo 14 che hanno permesso l’assunzione di 38 disabili in Cooperative sociali, per un valore di commesse di 863.500 euro.

    Sono stati attivati complessivamente 501 tirocini extracurriculari in svariate realtà pubbliche e private con l’obiettivo di favorire l’orientamento e l’inserimento lavorativo.

    I tirocini di adozione lavorativa per lavoratori più difficilmente collocabili sono stati 324.

    Nonostante la complessità delle singole situazioni, grazie a una serie di circostanze positive, dal 2005 a oggi, per 125 persone è stato possibile accedere a un’assunzione a seguito di un percorso di adozione lavorativa.

    Anche per le fasce deboli sono stati attivati 80 tirocini, 25 dei quali trasformati in assunzione.

    Il compenso economico erogato a favore delle persone è stato di oltre 1.400.000 euro.

    “Come ormai si verifica puntualmente ogni anno - commenta il Consigliere provinciale delegato ai Centri per l’impiego Giuseppe Scaccabarozzi - il 2019 ha visto il consolidarsi degli interventi della Provincia di Lecco per gli inserimenti lavorativi delle persone con disabilità. Si sono raggiunte ancora interessanti performance pur in un percorso generale non semplice, caratterizzato da un basso livello di scolarità e dalla robusta presenza di disabilità psichiche/intellettive. I 554 avviamenti e le 317 convenzioni stipulate sono in linea con i risultati del 2019 che hanno visto anche la messa in campo di azioni riguardanti le politiche di Disability Manager e il lavoro del Comitato tecnico provinciale nell'individuazione degli inserimenti ottimali e degli ambiti protetti. Questi primi mesi del 2020 purtroppo sono iniziati con l’emergenza Covid-19, comportando gravi disagi soprattutto all’utenza più fragile. Il Collocamento mirato della Provincia di Lecco ha saputo comunque attivare in brevissimo tempo un servizio di assistenza e di monitoraggio, per poter garantire la continuità di tutti i servizi fondamentali, permettendo ad aziende, enti, servizi, ma soprattutto agli utenti, di mantenere un contatto diretto e costante con gli operatori del servizio”.

    In allegato il Report completo

  • Cassa integrazione guadagni in deroga: primi dati su imprese e lavoratori lecchesi

    Sono 279 le imprese lecchesi interessate finora dai decreti regionali che autorizzano la concessione della cassa integrazione guadagni in deroga, l’ammortizzatore sociale previsto dai decreti legge 9/2020 e 18/2020 per affrontare l’emergenza causata dal Covid-19.

    Per quanto riguarda la forza lavoro, risultano essere 520 i dipendenti coinvolti, per un totale di 152.489 ore di sospensione autorizzate.

    La rilevazione, frutto di un’elaborazione effettuata dal Centro per l’impiego di Lecco della Provincia di Lecco su dati regionali, riguarda i primi decreti emanati da Regione Lombardia tra il 21 e il 28 aprile 2020.

    In allegato la Tabella Rilevazione cassa integrazione guadagni in deroga

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