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Straniero, Orsenigo e Fragomeli (Pd):” I lavoratori de La nostra famiglia meritano attenzione. La Regione riveda i contributi erogati per le prestazioni”

“Stiamo seguendo con attenzione la vicenda dei lavoratori de La Nostra Famiglia, giustamente preoccupati per i riflessi sulle condizioni di lavoro della decisione della proprietà di modificare il contratto, applicando condizioni di lavoro peggiorative, un maggiore orario, a fronte di condizioni economiche invariate.” Gian Mario Fragomeli, deputato alla Camera, Raffaele Straniero e Angelo Orsenigo, consiglieri regionali  del Pd,   esprimono così la loro vicinanza ai lavoratori dell’associazione che da giorni manifestano davanti alla sede di Bosisio Parini e annunciano un incontro con loro, proprio a Bosisio, la mattina di lunedì prossimo, 10 febbraio .

“Nello stesso tempo- continuano i consiglieri e il deputato dem- siamo consapevoli delle difficoltà che l’Associazione La nostra famiglia  denuncia da anni a causa  dell'inadeguata remunerazione da parte della  Regione delle prestazioni specialistiche che svolge meritoriamente per la cura e la riabilitazione di persone disabili, soprattutto nell'età evolutiva. Si tratta di un problema da troppo tempo non affrontato e che  a questo punto merita  una riflessione e la ricerca di soluzioni adeguate”.

Segre in consiglio
STRANIERO (PD): “COMMOVENTE IL DISCORSO CONTRO L’ODIO DELLA SENATRICE”

“L’intervento della senatrice Liliana Segre, in consiglio regionale, stamattina, mi ha profondamente toccato e commosso”, lo dice Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, al termine dell’intervento della senatrice sopravvissuta alla Shoah e invitata dall’Aula con una recente mozione.


“La sua testimonianza è stata estremamente coinvolgente e il consiglio l’ha seguita, parola per parola, in assoluto silenzio – continua Straniero –. Ha parlato della bambina di una famiglia milanese la cui vita è stata stravolta e distrutta dalle leggi e dall’odio razziale. Ha sottolineato ripetutamente queste caratteristiche di ‘milanesità’ al consiglio della Lombardia per indurlo a riflettere sulle conseguenze assurde e atroci di una spirale di odio razziale. Riportando le parole che furono di Primo Levi, ha definito ‘indicibile’ l’esperienza del campo di Auschwitz, sottolineando molto lucidamente come abbia buon gioco il negazionismo quando appunto si tratta di raccontare qualcosa di talmente mostruoso che difficilmente si può credere possa essere stato fatto dall’essere umano”.

Il consigliere dem riporta anche il finale del discorso, dove ha accennato alla sua carica di senatrice a vita, palesando la finalità della sua missione con parole altrettanto lucide: “Ho visto l'odio praticato prima a parole e poi nei fatti, e nel mio novantesimo anno di età non posso smettere di combatterlo. Il mondo va verso una deriva di odio, io voglio predicare pace e libertà”, ha detto Liliana Segre.

Straniero ricorda, infine, che la senatrice ha invitato il presidente Fontana e tutti i consiglieri regionali a visitare il Binario 21, in Stazione Centrale, a Milano, offrendosi come guida. “Riteniamo che la sua proposta vada ripresa e concretizzata al più presto. Per questo abbiamo chiesto di organizzare quanto prima una seduta del consiglio regionale al Binario 21”.

 

OGGETTO: condanna al deprecabile omaggio a figura di fascista

Abbiamo constatato che durante la celebrazione della giornata del ricordo (10 febbraio) da parte degli alunni della scuola media di Calolziocorte è stato reso omaggio ad una figura ignobile del nostro Paese.
Strumentalizzare i dolorosissimi episodi delle foibe, senza mai fare anche riferimento, come spesso avviene, alle precedenti e diffuse stragi nazifasciste nelle terre slave non è, secondo noi, rispetto della storia.

Cosa ancor più grave e inaccettabile però è che in tale giornata è stato permesso di omaggiare Graziano Udovisi, appartenente al gruppo della milizia “mazza di ferro” nonché condannato per aver arrestato tre partigiani, selvaggiamente torturati poi dai suoi sottoposti.
Indignarci per questo insano gesto è dir poco.

I nostri partigiani hanno messo fine al fascismo il 25 aprile del 1945, noi  continuiamo oggi ad avversare fascismi e razzismi e la cultura dell’intolleranza e dell’odio.
Vorremmo che la scuola però facesse anche la sua parte, come prescritto dalla Costituzione nata dalla Resistenza.
Un’insegnate democratica, Rosa Maria Dell’Aria, mesi fa è stata sospesa per due settimane per aver dato un compito agli alunni che avevano paragonato per alcuni aspetti i decreti sicurezza alle leggi razziali. Per quanto tempo va sospeso o vanno sospesi quei docenti che improvvidamente (per non usare altri aggettivi e francesismi) hanno chiesto e permesso agli alunni di omaggiare un obbrobrioso soggetto ?
Si attende gentile risposta.

Calolziocorte, 11 febbraio 2020
                                                                                             per la Casa delle Sinistre
                                                                                                                                 G.Carlo Bandinelli
 

"I medici della Associazione La Nostra Famiglia desiderano esprimere la propria solidarietà ai Colleghi del comparto non medico e la propria incredulità e indignazione di fronte al comunicato ricevuto via mail relativo al cambiamento contrattuale.

Pur consci dell’attuale situazione economica, sono per noi inaccettabili i principi cui si è ispirata tale decisione, che anziché incontrare l’esigenza di miglioramenti economici e lavorativi (anche alla luce della lunga vacanza contrattuale) mortifica profondamente l’impegno e la professionalità che gli operatori hanno espresso nel corso di questi anni.

Medici e operatori sono in prima linea, in termini di azione e responsabilità, nel dare concretezza agli scopi di assistenza e cura espressi dalla mission dell’Ente e quindi al fondamento dell’intera attività dello stesso.

Lavoro ed impegno profuso meritano maggiore riconoscimento e valorizzazione e non risposte che risultano irrispettose e svilenti".

Disabili gravi e gravissimi
STRANIERO (PD): “DOPO AVER FERMATO I TAGLI RIAPRIAMO LA DISCUSSIONE”

La discussione sulla delibera relativa ai contributi per l’assistenza ai disabili gravi e gravissimi si sposta in Commissione Sanità e welfare, nella seduta della settimana prossima, mercoledì 12 febbraio. È la mediazione raggiunta stamattina, in consiglio regionale, tra il Gruppo regionale del Pd e l’assessore alle Politiche sociali Bolognini: il Partito democratico ha accettato di ritirare la mozione con cui chiedeva all’assessore di ripristinare contributi e criteri precedenti la delibera del 23 dicembre, come chiesto dall’Aula il 14 gennaio, in cambio dell’impegno a portare la discussione in seno alla commissione entro una settimana.

“Visto che la Giunta regionale sinora ha preso tempo e non ha ancora assunto una decisione, con questa mozione abbiamo inteso incalzarla – spiega Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd –. Abbiamo ottenuto un impegno importante, che è quello di discuterne apertamente e concretamente in Commissione, alla luce del sole, per arrivare al risultato che i disabili e le loro famiglie si attendono. I disabili gravi e gravissimi hanno bisogno di quelle risorse per l’assistenza e non è plausibile che la Regione le riduca, anche perché il Governo ha nel frattempo aumentato di 20 milioni lo stanziamento destinato alla Lombardia”.

Mercoledì, 29 Gennaio 2020 09:18

IN CRISI LA ASST DI OGGIONO

Scritto da in Opinioni

Le difficoltà in cui versa la sede ASST di Oggiono, e più in generale tutte le sedi periferiche della ASST di Lecco, riflette il fallimento della riforma regionale della sanità lombarda. È giunto il tempo che si apra una seria discussione sulla sanità a partire da quello che accade sul territorio, ovvero nelle piccole comunità dove i servizi vengono progressivamente svuotati, se non chiusi.

Sono ormai trascorsi cinque anni dal varo della riforma regionale che doveva decentrare la sanità dall’ospedale verso il territorio, invece si è verificato quello che, come FP CGIL di Lecco, avevamo previsto: la logica ospedaliera è prevalsa, si tende inevitabilmente ad accentrare i servizi verso gli ospedali, svuotando e abbandonando il territorio.

Dopo la soppressione delle ASL i servizi sono stati trasferiti sotto le competenze degli ospedali: consultori, assistenza domiciliare, SERT e poliambulatori per citarne solo alcuni. La riforma, secondo gli estensori, avrebbe dovuto individuare un solo erogatore di servizi, ottimizzando e razionalizzando l’offerta nei confronti dei cittadini.

La realtà è sotto gli occhi di tutti i cittadini: le sedi territoriali sono state indebolite, ci sono lunghe code, attese interminabili, servizi depotenziati e accorpati, nessun investimento strutturale e carenza cronica di personale. Quello che sta accadendo a Oggiono è emblematico di una situazione molto più generale. Fanno bene i sindaci a chiedere chiarimenti e garanzie, ma soprattutto suggeriamo ai primi cittadini di chiedere perché una riforma è stata fatta senza investire un centesimo di euro.

Come FP CGIL di Lecco ci stiamo battendo per difendere il territorio dalla logica ospedalocentrica, stiamo chiedendo alla direzione ASST quali investimenti sono previsti per potenziare la rete territoriale a partire dal personale. Crediamo nel grande valore del volontariato, ma riteniamo che non possano e non debbano essere i volontari la risposta alle carenze strutturali del nostro sistema sanitario pubblico, come suggerito dal sindaco oggionese.

Ancora una volta lanciamo un appello a tutte le forze politiche, a partire dai primi cittadini, per confrontarsi e aprire un dibattito con tutti i soggetti coinvolti nella gestione della sanità sul nostro territorio.



Catello Tramparulo
Segretario Generale FP CGIL LECCO

Mercoledì, 29 Gennaio 2020 09:14

RICERCA MEDICA O INTERESSI MILIARDARI ?

Scritto da in Opinioni

Commentiamo a proposito della liberazione dei sei macachi, sottoposti a sperimentazione sui deficit visivi umani, di cui abbiamo ascoltato e letto, fra l'altro, su La Nazione del 25 gennaio scorso.

Chi sono i macachi?
Sono scimmie che appartengono all'ordine dei primati di cui fa parte anche l'uomo, quindi caratterizzate dal più elevato livello di facoltà psichiche nel mondo animale. In una parola: nostri parenti e non macchine cartesiane.

Per giustificare la sofferenza loro inflitta, e inflitta a più di 100 milioni di animali ogni anno nel mondo, i sostenitori della sperimentazione animale affermano che non c'è nessun altro modo per avere lo stesso risultato ottenuto con gli animali  e sostengono di adottare tutte le precauzioni affinchè la cavia non soffra (????). Noi invitiamo a leggere la Direttiva 2010/63/UE che raggruppa le procedure della sperimentazione in: lievi, moderate e gravi.

Tralasciando la sofferenza di esseri senzienti, sempre che si voglia considerarli a livello di strumenti come succedeva agli schiavi africani qualche secolo fa, sappiamo  che molti ricercatori dicono il contrario e cioè che proprio il modello animale rappresenta l'alto indice fallimentare della ricerca (Mike Leavit US Secretary of Health and Human Services) in quanto "il 90% delle nuove molecole che passano ai test clinici sull'uomo, fallisce e ciò è dovuto alla inaffidabilità dei test condotti sugli animali sui quali si basa la predittvità per l'uomo".

Il 3 maggio 2016 con un titolo inequivocabile «Errori medici, terza causa di morte in USA» («Medical error - the third leading cause of death in the US»[1]) il B.M.J. pubblica uno studio che rimarrà nella storia.  Lo firmano l'oncologo Martin Makary e il suo allievo Michael Daniel del Dipartimento di chirurgia della Scuola di Medicina della Johns Hopkins University di Baltimora negli Stati Uniti. Secondo i ricercatori gli errori medici e i farmaci uccidono più di 250.000 persone ogni anno su un totale di circa 2,6 milioni di decessi.

La conferma di questa stima arriva da uno studio norvegese, condotto in modo accurato, che ha calcolato nel 9-10% la percentuale delle persone morte in ospedale per ragioni direttamente connesse ai farmaci.
Numeri preoccupanti che nessuno ha il coraggio di denunciare, ma ancora ampiamente in difetto.

Mentre da noi le morti per iatrogenia  sono un mistero, una delle riviste scientifiche più accreditate al mondo, il British Medical Journal, se ne esce denunciando l'impatto che queste hanno sulla salute pubblica e sulle casse dei sistemi sanitari.

Inoltre un farmaco su due delle centinaia di farmaci che vengono registrati in Italia non è realmente innovativo, molti presentano solo qualche modifica tecnologica o molecolare con un consistente spreco di risorse.
Le cifre legate alla multi trilionaria industria farmaceutica sono colossali, tanto da farla diventare tra le più proficue a mondo; come evidenziato dal magazine Fortune, è la seconda industria più ricca, seconda solo al petrolio. Quindi l'industria farmaceutica influenza enormemente  moltissimi aspetti quotidiani in campo medico, dalle prescrizioni ai pazienti, al mondo accademico, ai mass media, alle istituzionni governative e all'ambiente politico.

Negli Stati Uniti stanno già distinguendo farmaci per donne, uomini, bambini, anziani in quanto ognuno è diverso, quindi perchè sperimentare sugli animali tanto diversi da noi? All'estero sono già disponibili modelli di ricerca di "rilevanza umana" contro i modelli di "rilevanza animale" delle Università italiane.

I Governi nazionali e la Comissione Europea dovrebbero impegnarsi al fine di concretizzare l'implementazione dei metodi sostitutivi che sono tanti, tra cui: modelli informatici, analisi chimiche, indagini statistiche, organi bio artificiali, microchip al DNA, microcircuiti con cellule umane....ma mentre la ricerca su animali sfrutta migliaia di miliardi di euro,  i fondi destinati alla sperimentazione sostitutiva in Europa sono  70 miliardi, in Germania 50 milioni, in Italia 500.000 euro. La solita maglia nera.

Invitiamo ad approfondire l'argomento, a scavare dietro le quinte ovvero, come si suol dire, ad ascoltare l'altra campana.

Con Mauro Gattinoni e la coalizione progressista, per una Lecco che guardi ai giovani
Come Giovani Democratici della Città di Lecco vogliamo esprimere la nostra soddisfazione per il percorso che ha portato alla formazione di una coalizione di centro-sinistra a sostegno di Mauro Gattinoni come Sindaco di Lecco.

“Mauro è la persona giusta: un dialogatore, un professionista serio, capace di ascoltare, coinvolgere, unire, di guardare ai giovani – è il commento di Pietro Regazzoni, Segretario del circolo lecchese dei Giovani Democratici –. Queste sue capacità umane, affiancate a quelle professionali, saranno preziose per la nostra città”.
Accanto al nostro partito di riferimento, che ha ben amministrato dal 2010, siamo soddisfatti di vedere una rinnovata coalizione progressista, capace di riunire il centro-sinistra, senza trascurare l’attenzione al civismo lecchese. A questo proposito non possiamo che essere felici della partecipazione di AmbientalMente Lecco, lista da poco fondata dall’Assessore Dossi, che è e sarà punto di riferimento per i tanti – in particolare i più giovani – sensibili alla tematica ambientale e a uno sviluppo cittadino più sostenibile.

Auspichiamo che quest’intesa possa allargarsi, coinvolgendo quelle forze innovatrici che si riconoscono nel programma di coalizione e nella persona di Mauro Gattinoni, in opposizione a una coalizione di destra. Ci rivolgiamo, in particolare, a chi ha condiviso il percorso di buon governo della città per ben 10 anni.
“Questa campagna elettorale dovrà essere un’occasione per coinvolgere davvero i ragazzi della nostra città, facendoli sentire ascoltati ma, soprattutto, chiamati a essere protagonisti della cura della nostra casa comune”.
Come GD della Città di Lecco saremo in campo per questo, a fianco di Mauro Gattinoni.

Giovedì, 23 Gennaio 2020 06:51

INCONTRO SINDACATI E MINISTERO SCUOLA

Scritto da in Opinioni

I sindacati incontrano la Ministra Azzolina.
Pronti a riprendere la mobilitazione senza risposte adeguate

La mattina di mercoledì 22 gennaio si è svolto il primo incontro tra la neo Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e i sindacati rappresentativi del comparto. Si è trattato di un passaggio puramente introduttivo durante il quale la Ministra ha ascoltato le richieste sindacali. Dossier e documento.

Nel suo intervento Francesco Sinopoli, Segretario generale FLC CGIL, ha indicato le priorità sulle quali è necessario intervenire tempestivamente avviando tavoli di confronto e di contrattazione, così come previsto dal verbale di conciliazione MIUR-sindacati del 19 dicembre scorso. Sinopoli ha ribadito la necessità di dare puntuale attuazione a tutti gli impegni presi sia per il comparto “Istruzione e Ricerca” sia per l’Area della dirigenza.

Alla fine della riunione la Ministra Azzolina, a fronte delle richieste sindacali, si è impegnata a calendarizzare gli incontri per avviare i tavoli tematici senza dare risposte nel merito delle urgenze poste alla sua attenzione.
Aspettiamo quindi la convocazione dei tavoli sin dalla prossima settimana e siamo pronti a riprendere la mobilitazione se non ci saranno le risposte attese.

DISABILI GRAVI, LA REGIONE DOVRÀ FARE MARCIA INDIETRO DOPO L’APPROVAZIONE A VOTO SEGRETO  DELLA MOZIONE DEL PD

STRANIERO (PD), “RISULTATO IMPORTANTISSIMO, QUESTE FAMIGLIE MERITANO RISPETTO”


“L’approvazione della nostra mozione in Consiglio regionale è importantissima per tante famiglie che si trovavano a dover fare i conti con il pesantissimo taglio della Giunta leghista. L’assemblea ha fatto la sua parte e ha sconfessato la linea dell’assessore Bolognini, ma soprattutto ha ribadito che le persone disabili e le loro famiglie meritano rispetto. Ora vigileremo che la giunta regionale dia loro le risposte che si attendono.”

Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Raffaele Straniero,  dopo l’approvazione, a voto segreto (36 sì e 32 no), della mozione del Pd che chiede di rivedere la delibera regionale n. 2720, approvata l’antivigilia di Natale, con cui la Regione modificava in senso peggiorativo le misure dedicate ai disabili gravissimi. Ora, con l’approvazione della mozione del Pd, la Giunta dovrà ripristinare almeno le condizioni precedenti.


La delibera contestata, approvata il 23 dicembre, prendeva atto dell’aumento delle risorse stanziate dal Governo per le politiche regionali in favore dei disabili (da 71 a 91 milioni per il 2020), ma al contrario di quanto ci si aspetterebbe modificava in senso peggiorativo le misure dedicate ai disabili gravissimi (misura B1) a partire dal mese di febbraio 2020: veniva per la prima volta introdotta una soglia di reddito Isee di 50mila euro per la percezione del contributo (65mila in caso il beneficiario sia minorenne) e veniva abbassato il contributo minimo mensile da 600 a 400 euro. La quota aggiuntiva di 500 euro in caso di assunzione di un caregiver era invece vincolata ad un orario settimanale di servizio non inferiore alle 40 ore, con la conseguenza che chi ne aveva bisogno per un tempo più limitato non avrebbe avuto diritto a questa parte di contributo. Si consideri che il contributo complessivo era di 1100 euro a prescindere dalle ore di assistenza contrattate.

 

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