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Sicurezza, Peppino Ciresa: “250 telecamere nei quartieri: serve un piano straordinario di investimenti”
“Affrontare il tema della sicurezza significa riflettere sul ruolo che ha nella prevenzione di azioni contro l’intera cittadinanza. Alcune parti della città in questo periodo estivo sono soggette a schiamazzi ed eventi di disturbo della quiete pubblica, azioni che spesso avvengono in luoghi non adeguatamente monitorati e attenzionati” dichiara Peppino Ciresa, candidato Sindaco della coalizione di centrodestra.

“Nel territorio provinciale abbiamo esempi di come investimenti sul settore sicurezza siano possibili sfruttando anche i nuovi sistemi tecnologici attraverso la partecipazione a bandi nazionali e regionali”- spiega Peppino Ciresa - “per questo servono almeno 250 nuove telecamere nei nostri quartieri che permettano un controllo capillare di tutta la città”.

“È necessario ampliare le aree controllate da telecamere ai rioni e ai punti critici segnalati dai cittadini e verificati con uno studio puntuale che individui i luoghi in cui si richiede l’installazione di nuove telecamere dando priorità ai parchi cittadini e alle stazioni ferroviarie, spazi che in questi anni sono stati scenari di eventi spiacevoli” rimarca il candidato del centrodestra.

“Allo stesso tempo bisogna prevedere una copertura h\24 da parte degli operatori nella sala controllo in sinergia con le pattuglie delle forze dell’ordine” - sottolinea Ciresa -“in maniera tale che vi sia una reale e concreta azione di prevenzione”.

“È necessario inoltre ridefinire l’attività del Corpo di Polizia municipale nella direzione di ridurre le attività non legate alla sicurezza e alla mobilità”- prosegue il candidato del centrodestra - "per permettere agli Agenti della polizia locale una presenza puntuale ed efficace nei quartieri”.

“Questo progetto avrà un triplice impatto: più controllo del territorio, meno burocrazia per il corpo della locale e diretto coinvolgimento della cittadinanza nel controllo della propria zona di residenza. Un passo concreto per portare beneficio all’intera comunità” continua Ciresa.

“Questo piano straordinario di investimenti, non deve essere visto come una specie di ‘Grande Fratello’, ma come uno strumento utile all’ente comunale per far si che il decoro urbano sia al centro dell’azione amministrativa in maniera tale che, grazie anche alla sensibilità civica dei lecchesi, tutta la nostra città sia più pulita e più sicura” conclude Peppino Ciresa.

Mercoledì, 15 Luglio 2020 10:42

LE PRIORITA' DELLA SCUOLA

Scritto da in Opinioni

Mentre i giorni passano e il 1^ Settembre (anzi, il 14 Settembre, visto che il 1^ era troppo vicino !) sta diventando sempre piu' incombente, i progetti per la tanto sospirata riapertura della scuola in Italia vanno avanti su binari a mio parere completamente sbagliati !

Come detto in un precedente articolo, la Ministra Azzolina e il Ministero dell'Istruzione hanno deciso di scaricare sui Sindaci, con grande sollievo momentaneo dei Presidi,l'onere di trovare nuove aule dove portare metà delle classi a seguire in diretta le lezioni che il prof. titolare di quell'ora stia producendo dalla sua cattedra, sotto la supervisione vigile di un altro prof. che sostanzialmente faccia da baby sitter.

Come trovare queste aule rimane un mistero: vecchi edifici pubblici da riattare (sono stati stanziati 2 miliardi di euro per questo), vecchi ambulatori, edifici in disuso che in un amen andrebero attrezzati con linea internet, televisori, monitor , e tutto quanto serva per osservare le lezioni che in un'altra aula il prof_1 stia tenendo.

Peccato però che tutto ciò verrà di nuovo letteralmente "mandato in soffitta" se, come molto probabile al 90%, dicono i virologi, a Ottobre e all'inizio dei primi freddi il Coronavirus tornerà travolgente, nel nuovo o nel vecchio ceppo, a rialzare la curva dei contagiati e purtroppo dei deceduti anche in Italia.

In questo probabilissimo caso, c'e' poco da fare, tutti i disegni e i vaneggianti progetti fin qui ipotizzati saranno archiviati: bisognerà tornare, se non di nuovo alle "Aree rosse" e al lockdown (esiziale per l'Economia) sicuramente alle lezioni online, alla chiusura delle Scuole e alla organizzazione della nuova didattica online.

Didattica che stranamente cosi' esaltata da Marzo a Maggio ("E' la salvezza dell'anno scolastico", diceva l'Azzolina) a Giugno è stata stranamente degradata: "Mancano i rapporti personali", "sfavorisce gli alunni più deboli, soprattutto i disabili" ecc. ecc., tutte cose che chi, come il sottoscritto, se ne occupava già venti anni fa, non da due mesi, sapeva benissimo.
Tanto è vero che gli insegnanti hanno dovuto promuovere, per paura di una valanga di ricorsi legali, anche alunni che non hanno mai partecipato alle lezioni online o che avevano tutti 3 e 4 sulla pagella !

Cosa fare allora ? Invece di pensare a sistemare aule fatiscenti, bisognerebbe approfittare di questi mesi di respiro che il virus ci regala per organizzarsi al meglio l'anno prossimo, ANCHE E SOPRATTUTTO CON LA DIDATTICA ONLINE.

Occorrerebbe a mio parere:

1) Organizzare immediatamente dei corsi per insegnanti, da tenersi a fine Agosto inizi Settembre, per dare delle direttive chiare, conoscenze, informazioni, esemplificazioni, su come organizzare la Didattica online in tutte le scuole, dalle Primarie alle Superiori, e non lasciare così il campo alle improvvisazioni ( sia pur a volte anche benemerite) alla buona volontà degi singoli, senza però un contesto di riferimento adeguato

2) Dare valore legale alle lezioni online, dicendo subito a Settembre che saranno molto probabili e SOSTITUTIVE di quelle in presenza, anche ai fini delle valutazioni e soprattutto della partecipazione (valore legale che è mancato quest'anno, motivo per cui abbiamo dovuto promuovere tutti).

3) Assicurarsi che tutti gli alunni possano accedere alle lezioni online: bene anno fatto alcune scuole (tra cui l'ICS di Cremeno) a dare in comodato d'uso computer e attrezzature per gli alunni più indigenti che non potevano comprarseli. Questa è la strada giusta, per annullare il "digital divide", e su questa bisognerebbe investire (sarebbe meglio dirottare i 2 miliardi su questo capitolo di spesa)

Tre primi passi che sarebbero importantissimi, ma di cui non parla nessuno: siamo però sicuri che a Ottobre ci saranno riproposte le solite chiacchere sulla "Comunità Educante", invece di affrontare i problemi almeno fino a quando c'e' ancora un po' di tempo.

ENRICO BARONCELLI

 

 

Un brianzolo alla guida dei metalmeccanici della Cisl

Roberto Benaglia, già residente ad Arcore, è stato eletto oggi a Roma segretario generale della Fim Cisl: una nomina ratificata appunto dal consiglio generale del sindacato dei metalmeccanici della Cisl. Il neo segretario sostituisce il dimissionario Marco Bentivogli. Nonostante viva in provincia di Bergamo da alcuni anni, Benaglia è un brianzolo doc e proviene da una famiglia che ha fatto la storia del sindacato in Brianza e non solo. Papà Luigi (morto qualche anno fa) è stato uno storico delegato della Fim Cisl alle Acciaierie Falck di Arcore.

Anche lo zio Giuseppe, classe 1934, è stato un delegato della Fim Cisl alla Falck di Arcore e Milano. La sua azione sindacale fu così efficace che Pierre Carniti, allora segretario generale della Fim Cisl, lo volle nel consiglio generale nazionale della Fim (unico membro non operatore sindacale a tempo pieno). Giuseppe e Luigi sono rimasti nel sindacato anche dopo la pensione. Giuseppe, dopo aver lavorato per un breve periodo ancora in Fim, è diventato segretario generale della Fnp Cisl Brianza tra gli anni Novanta e Duemila.

Roberto Benaglia, 59 anni, è entrato nel sindacato giovanissimo. Prima dell’elezione a leader Fim, è stato segretario nazionale della Fai Cisl, la categoria frutto della fusione delle federazioni dell’industria alimentare e dell’agricoltura, e in precedenza è stato coordinatore delle politiche contrattuali per la confederazione di Via Po. Ha maturato una lunga carriera prima nella categoria dell’industria alimentare, la Fat Cisl dove ha ricoperto il ruolo di segretario nazionale (dopo aver lavorato anche nell’allora sede di via Appiani a Monza) e, successivamente, come segretario generale della Fim Cisl Lombardia, per poi diventare segretario regionale della Cisl Lombardia guidata all’epoca da Gigi Petteni.
Benaglia è persona molto preparata e con grande esperienza contrattuale. Ha un ottimo rapporto con i delegati ed è molto stimato nel mondo sindacale.

ACCESSO LAGO GUEGLIA - OLGINATE

Vista l’attuale situazione connessa all’emergenza Covid 19, prima sanitaria e oggi socioeconomica, e assunto che è possibile tanti concittadini non trascorrano altrove il periodo estivo, il Circolo PD di Olginate, a seguito di un approfondito confronto interno, ha proposto all’Amministrazione di prendere in considerazione la possibilità di organizzare l’accesso al lago nell’area individuata presso la località Gueglia, contemplando anche altri punti sul lungolago olginatese.

Il suggerimento elaborato dal circolo PD olginatese si inserisce nell’ambito di un processo più ampio di riqualificazione di diversi tratti del lungolago già avviato dall’Amministrazione e vedrebbe la pulizia e l’allestimento della zona prescelta al fine di consentire l’accesso al lago tanto agli olginatesi, quanto a un bacino di riferimento che potenzialmente si estende anche ai territori limitrofi.
La realizzazione di tale idea anche in ottica turistica verrebbe innanzitutto rafforzata da una collaborazione con il mondo associativo che anima il contesto cittadino e che già in altre occasioni ha manifestato cura nei confronti del lungolago. In futuro sarebbe quindi auspicabile il coinvolgimento anche di soggetti privati per addivenire ad accordi aventi a oggetto la manutenzione temporanea di aree circostanti la Gueglia al fine di consentirne la fruibilità della comunità, incrementandone il valore per il privato.

Nella consapevolezza delle difficoltà legate alla situazione attuale, il Circolo PD di Olginate esprime l’auspicio di un accoglimento del presente invito da parte dell’Amministrazione e si augura che questa iniziativa possa rappresentare una per quanto piccola tappa all’interno di un più ampio percorso di valorizzazione del lungolago in termini sia di luogo di aggregazione, sia di attrazione turistica per olginatesi e non.

PD Circolo di OLGINATE

Sabato, 11 Luglio 2020 07:12

U NUOVO PROGETTO PER L'AREA EX LEUCI

Scritto da in Opinioni

In questi giorni il curatore fallimentare ha messo all'asta "l'ex Leuci di Lecco". Dopo anni di incuria totale della zona, con anche potenziali gravi pericoli per la salute e l'incolumità pubblica, Appello per Lecco ritiene che l'area non possa passare di mano e divenire oggetto di una nuova ipotetica speculazione edilizia: quell'area è di vitale importanza per la città. In un ottica di ragionamento sulla grande città, si potrebbe ipotizzare, come abbiamo fatto per l'area dell'ex piccola velocità per il decentramento del mercato, al suo interno lo spostamento e il trasferimento di Linee Lecco e accentrare tutte quelle funzioni di manutenzione delle strade ( segnaletica stradale, manutenzioni delle strade, posizionamento delle transenne per manifestazioni , interventi di supporto alla polizia municipale, etc...) che oggi vengono appaltate all'esterno e che domani, con la società già in house e completamente di proprietà comunale potrebbero essere svolte direttamente dal personale di Linee Lecco integrando le professionalità necessarie per assolvere alla nuova "mission ".

In tal modo, si libererebbe tutta la zona dell'Addio Monti di Pescarenico ( vigili del fuoco nell'area attribuita al Bione e Linee Lecco con i nuovi compiti insediata in una parte dell'ex area Leuci ) e con un programma di grande rigenerazione urbana si potrebbe riqualificare tutta la zona (compresa area Icam) di Pescarenico con moderne strutture legate al benessere, all'accoglienza turistica e congressuale a cinque stelle . Un nuovo grande polo turistico in uno dei posti più belli e suggestivi della città che rilancerebbe le politiche pubbliche e private su uno dei motori fondamentali per lo sviluppo.

Oggi l'area di Linee Lecco si estende su di una superfice che è poco più di un quarto dell'area Leuci, anche concentrando altri servizi, circa la metà dello spazio potrebbe essere dedicata alla creazione di un bosco urbano con servizi legati alla zona stadio che unitamente al parco dell'ex padiglione Cazzaniga ridarebbe proprio in senso letterario fiato ad una zona purtroppo degradata. Tutto questo sarebbe già compatibile con l'attuale PGT .

In tutta questa operazione si ritiene che il Comune non debba essere un semplice spettatore ma debba diventare l'attore primario andando a trattare direttamente con il curatore fallimentare ed acquisire direttamente al patrimonio comunale tutta l'ex Leuci.
Nei prossimi giorni come siamo ormai abituati a fare uscirà un rendering e uno studio di fattibilità sull'area ex Leuci che darà la visione della "cittadella dei servizi " che si potrebbe realizzare una volta acquisita l'area e nel frattempo abbiamo avviato una relazione per capire se nell'area dell'addio monti potrebbe manifestarsi un interesse, a fronte di questa proposta, da parte della proprietà privata direttamente coinvolta .

Appello per Lecco

Rilancio. CNA: “Gravissima la mancata approvazione del ristoro ai bus turistici.

Il Governo si impegni a inserire la misura nel prossimo decreto” E’ gravissima la mancata approvazione nel Decreto Rilancio delle misure di sostegno al

settore dei bus turistici, uno dei settori più colpiti dagli effetti della pandemia, sostanzialmente paralizzato e con prospettive di ripartenza molto incerte.

Un settore allo stremo che necessita con urgenza di misure di sostegno per scongiurare la cancellazione di centinaia di imprese. Pertanto è incomprensibile, sottolinea la CNA, che l’emendamento approvato dalla commissione bilancio sia stato successivamente stralciato dal testo del provvedimento a causa dei rilievi posti dalla Ragioneria generale dello Stato. Rilievi tecnici che ignorano le ragioni economiche e sociali dell’intervento a favore di un settore in ginocchio.

La Confederazione sollecita il Governo a impegnarsi immediatamente a ripresentare la misura nel prossimo decreto di fine luglio.

 

Mercoledì, 01 Luglio 2020 07:29

Risposta alla lettera della Sen. Faggi

Scritto da in Opinioni

un puntaspilli
alla lettera aperta al Ministro dell’Istruzione da parte della sen. Antonella Maria Faggi

Gentile senatrice Faggi,
abbiamo letto la Sua recente lettera aperta al Ministro dell’Istruzione e con franchezza dobbiamo dirLe che non possiamo che condividere il vissuto e le emozioni che ha esposto.
Ciò detto però con onestà intellettuale rileviamo che questa sua alzata mattutina non accenna minimamente ad alcuna proposta costruttiva per l’avvio del nuovo anno scolastico, che tra vecchi problemi e i nuovi derivanti dalla pandemia rischia di essere più complicato del solito.

E sì che quale forte sostenitrice dell’autonomia regionale differenziata , che include anche la parte inerente l’istruzione, non le dovrebbero mancare al riguardo idee e progetti. Ma forse meglio così, perché, se anche la già malmessa scuola dovesse venire gestita come il duo Fontana-Gallera ha gestito la pandemia in Lombardia, sarebbe un ulteriore drammatico disastro.
Sottolineamo però che anche la Ministra dell’Istruzione Azzolina, a partire da alcune proposte bizzare, non ci emoziona.
Ora è pur vero che la scuola e l’università erano già pesantemente in crisi prima della pandemia per le controriforme e i tagli di risorse: 8miliardi e mezzo in meno per la scuola di base e 1miliardo e mezzo in meno per l’università. La senatrice Faggi dovrebbe ben ricordarsi della controriforma Gelmini, oggi politicamente contigua, che attraverso l’accorpamento ha chiuso 17mila scuole, che, aumentando le classi a 27 alunni nella scuola di base e a 30 nelle superiori, ha creato classi pollaio che quanto meno non consentono più le attenzioni individuali.

Suvvia senatrice Faggi, se proprio intende scordarsi il passato e se pensa che l’autonomia regionale differenziata sia per l’istruzione il toccasana, faccia pressing sulla Giunta regionale della Lombardia perché assicuri, dando certezze ora a famiglie e studenti, il miglior avvio possibile del nuovo anno scolastico a partire dai trasporti e dai servizi del diritto allo studio, senza penalizzare le scuole pubbliche rispetto alle paritarie e private come fatto in questi anni.
Per quanto ci riguarda, a partire dalle risorse maltolte che vanno restituite ci sentiamo di avanzare e valutare le seguenti proposte, quali:

-di portare lo spazio attuale pro capite per alunno da 1,96 metri a 3 metri, al fine di stabilire la soglia di 15 alunni per classe, non solo per garantire la sicurezza sanitaria con il distanziamento, ma ancor più per una qualificata e accurata relazione pedagogico-relazionale nei confronti di alunni e studenti
-di mettere subito in campo, senza indugi e pesantezze burocratiche, un piano di edilizia scolastica per recuperare gli spazi scolastici abbandonati e gli immobili inutilizzati, utilizzando i canali di finanziamento messi a disposizione per garantire sicurezza sanitaria e invertendo così la tendenza di classi pollaio

-di superare ogni forma di precariato dei docenti e non docenti aumentando adeguatamente nel contempo gli organici necessari a garantire la formazione di nuove classi
-di adeguare ai livelli europei gli stipendi del personale scolastico, che fra l’altro come il personale infermieristico, ha svolto un impegnativo lavoro e ruolo sociale durante la pandemia..
- di far sì che la Regione Lombardia, ma anche tutte le altre garantiscano i trasporti scolastici gratuiti e in sicurezza
- di far sì che la Regione Lombardia, come pure tutte le altre regioni, garantiscano i servizi del diritto allo studio a partire dalla fornitura gratuita di tutti gli strumenti tecnologici per lezioni a distanza e sim gratuite
- di far sì che la Regione Lombardia, come pure tutte le altre, intervengano nel percorso scuola-lavoro facendo sì che gli studenti percepiscano al pari degli altri dell’Unione Europea una adeguata retribuzione per i periodi di lavoro effettuati durante il percorso di apprendimento.
Con un netto distanziamento politico, gentile Senatrice, Le porgiamo saluti.
Lecco 30 giugno 2020 LUIGI VAVASSORI

INACCETTABILE RITARDO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER IL TARDIVO AVVIO DEL CENTRO RICREATIVO ESTIVO

Il Gruppo Civico Cambia Calolzio, preoccupato del tardivo avvio dei centri ricreativi estivi nella nostra città, ha inoltrato una interrogazione urgente al Sindaco per avere informazioni su come verrà organizzato il servizio e come verranno coinvolte le parrocchie e le altre realtà.

Il primo cittadino, rispondendo sinteticamente e senza entrare nel merito ai nostri quesiti, ha giustificato il ritardo dell’avvio del servizio con pretestuosi cavilli amministrativi non accorgendosi però che i Comuni limitrofi hanno avviato, o stanno già facendo, i CRE.

L’atteggiamento prudenziale dell’amministrazione comunale rischia di determinare un danno per le famiglie calolziesi, costrette a portare i propri bambini in altri centri in luoghi ben lontani dai rapporti relazionali costruiti nelle scuole e oratori locali. I cittadini vogliono un’amministrazione in grado di prendersi le proprie responsabilità senza che tergiversi alle prime difficoltà con irragionevoli scuse come abitualmente fa questa maggioranza.

Abbiamo chiesto più volte al Sindaco di essere coinvolti in tutte le scelte post emergenza e sulla scuola, ritenendo importante dare per tempo le giuste certezze alle famiglie, ma nostro malgrado rileviamo un atteggiamento di chiusura al nostro gruppo consigliare.

Di fronte alle difficoltà delle famiglie, il Gruppo Civico Cambia Calolzio ritiene che occorra anticipare ogni risorsa economica (anche perché il Governo con il Decreto Legge del 19 maggio ha previsto una integrazione di fondi proprio per finanziare i Centri Ricreativi Estivi e i servizi socioeducativi per i bambini dai 3 ai 14 anni) per garantire un servizio fondamentale, per ridare ai bambini un momento di aggregazione perso con la chiusura delle scuole per la crisi sanitaria tuttora in atto.

Calolziocorte 18 giugno 2020
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Diego Colosimo
Gruppo Civico Cambia Calolzio

Giovedì, 11 Giugno 2020 06:13

Gattinoni sull'area della Piccola

Scritto da in Opinioni

Piccola, Gattinoni: “Pensavo che Ciresa conoscesse meglio la storia”

Dopo le proposte relative all’ex area della Piccola lanciate dal candidato di Lega e FdI Peppino Ciresa, arriva la replica di Mauro Gattinoni, candidato sindaco della coalizione del centrosinistra per le elezioni di Lecco 2020.

“Pensavo che Ciresa conoscesse meglio la storia. La data decisiva per tutti i lecchesi è quella del 15 ottobre 2018: grazie al lavoro paziente e concreto di Virginio Brivio, dell’Onorevole Gian Mario Fragomeli e del PD di Lecco, si è arrivati a una svolta storica, terminata un anno dopo con il formale passaggio di proprietà dell’area della Piccola al Comune di Lecco. Senza questo lavoro oggi non potremmo fare alcun progetto.”

“Ora si tratta di mettere a frutto quel profondo impegno amministrativo che ha riportato, dopo oltre 30 anni, un’area fondamentale alla città e ai suoi cittadini. E ricordiamoci che quest’area è stata restituita a tutti i lecchesi, non solo ad alcuni: qualsiasi proposta dovrà essere trasparente e per il bene di tutta la città. Nella rinascita dell’area dell’ex Piccola non ci dovrà essere spazio per chi fiuta la possibilità di fare affari per pochi”.

Per quanto riguarda la proposta di spostare il mercato in centro città, proposta che Ciresa condivide con un altro candidato, Mauro Gattinoni aggiunge: “È importante ricordare che lo spostamento del mercato dal centro alla Piccola è stato voluto dall’allora sindaco della Lega Lorenzo Bodega – sostenuto dalle stesse forze e dagli stessi volti che oggi sostengono Peppino Ciresa – dopo aver rifatto le piazze del centro accompagnato dal motto ‘non abbiamo liberato il centro dal mercato, ma il mercato dal centro’.”

Giovedì, 11 Giugno 2020 06:09

RICORDARE ENRICO BERLIGUER

Scritto da in Opinioni

Padova, 11 giugno 1984
ENRICO BERLINGUER

Vogliamo, a 36 anni dalla sua morte
ricordare il segretario nazionale del
PCI e principale esponente
dell’eurocomunismo con queste sue
parole:

“Noi siamo convinti che il mondo,
anche questo terribile, intricato mondo
di oggi può essere trasformato e messo
al servizio dell’uomo, del suo
benessere, della sua felicità.
La lotta per questo obiettivo è una
prova che può riempire degnamente la
vita.”

CI MANCHI

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