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Pubblicato in Cultura

INAUGURAZIONE TRITTICO A VARENNA SABATO 09/11

Venerdì, 08 Novembre 2019 06:59 Scritto da  Varenna

La expo fotografica “ROMANO GUARDINI, CITTADINO DI VARENNA E DEL MONDO”, nella graziosa chiesetta di Santa Marta in piazza S.Giorgio, inaugura sabato 9 novembre 2019 alle ore 11 il III TRITTICO di Varenna sul Lario.
Questo titolo emblematico e suggestivo richiama l'attenzione generale su una straordinaria figura e sul bel borgo lariano, divenuto ormai fecondo epicentro di pregnanti attività culturali e non solo.

Il sottotitolo “VORREI AIUTARE GLI ALTRI A VEDERE CON OCCHI NUOVI” ci fa entrare nel vivo del sentire e del pensare di Romano Guardini che soggiorno ripetutamente nella materna villa varennese.

Che cosa comunica al mondo contemporaneo Romano Guardini? Perché la sua persona e le sue opere sono basilari per gli uomini e le donne e, soprattutto, per i giovani del terzo millennio? Perché Papa Francesco lo ha   citato nella sua ultima Enciclica ? A queste e altre domande cerca di rispondere la mostra fotografica, che vuole far incontrare l’“uomo” Guardini. Un uomo, il cui cuore inquieto e spalancato non ha mai smesso, durante tutta la  vita, di porre domande a se stesso, alla realtà nella sua continua inarrestabile evoluzione. Un uomo, che non ha mai smesso di porre domande ai suoi studenti, alle istituzioni, alla Chiesa, dando così mirabilmente voce alle domande di ogni uomo, donna o giovane. Mediante i luoghi e gli avvenimenti salienti della sua vita, documentati con fotografie, testi, disegni e oggetti personali, la sua figura emerge in tutta la sua semplice ma feconda apertura ai molti contesti del sapere, come anche agli aspetti più quotidiani della vita.

Perché dunque questa mostra su Romano Guardini nell’ambito del Trittico di Varenna?
Il teologo italo tedesco (Verona, 1885-Monaco 1968), caro a Benedetto XVI e a Francesco I, è stato uno degli ispiratori della Rosa Bianca, movimento di protesta anti-nazista. Proprio sul Lario e in particolare a Varenna, a metà del XX secolo, egli ebbe modo di meditare e strutturare alcuni capisaldi della sua filosofia teologica e sociale, con speciali approfondimenti sui temi eco-ambientali, intesi come segni -da amare e preservare- della Munificenza divina.
Il percorso speculativo di Guardini ha raggiunto altezze inesplorate e insuperate, mentre egli percorreva  -con i piedi ben aderenti al terreno della esperienza meditativa- i sentieri e le mulattiere di Varenna, catturato da infinite e suggestive immagini, da paesaggi che gli si imprimevano nella mente con vividi dettagli-

Negli anni intorno al 1930 egli scrisse infatti le famose "Lettere dal lago di Como", opera che il cardinale Martini fece ristampare per far conoscere il pensiero di uno scrittore da lui definito “uno dei primi veri ambientalisti”. Anche David Maria Turoldo, che trovò ispirazione e quiete a Varenna, ammirava le intuizioni e gli scritti di Romano Guardini.
In buona sostanza le opere di quest'ultimo, pur datate, per la loro raffinatezza e profondità sono ancor oggi attualissime come nelle riflessioni sull’Europa, parlando ancor oggi a tutte le generazioni, in virtù di una nitida osservazione e di una sincera penetrazione della realtà dell'ambiente e dell'umanità, il tutto in una dimensione di integrità e di beltà oltre ogni caducità terrena.
Ecco quindi che negli  approfondimenti del “III TRITTICO – Per navigare insieme nella storia, nell'etica e nell'arte” non poteva mancare una degna celebrazione di Romano Guardini.

Ultima modifica il Giovedì, 14 Novembre 2019 06:55
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