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Cultura

Cultura (67)

Sabato, 08 Febbraio 2020 08:43

MOSTRA SUGLI SPOSI AL MEAB, FINO AL 24/05

Scritto da in Cultura

Sposarsi: un’occasione per conoscere usi e costumi del matrimonio

Il museo, la mostra in corso e un libro importante

Il Museo Etnografico dell’Alta Brianza e il Parco Monte Barro che ne è proprietario hanno ideato una iniziativa originale per far conoscere il museo, che continua ad avere riconoscimenti sul piano nazionale ma che ancora molte persone nel Lecchese non hanno visitato.
Fino al 24 maggio rimarrà apera la mostra sul matrimonio dal titolo Evviva la sposa! Il matrimonio in Brianza e in altri contesti a cura di Rosalba Negri e Massimo Pirovano.
Nella mostra sono esposti, nella sua sede di Camporeso a Galbiate, oggetti, abiti e fotografie, integrati da testi e filmati sul tema.
Il libro che accompagna la mostra e che porta lo stesso titolo è il risultato delle ricerche condotte in questi anni da Rosalba Negri, studiosa di etnografia e storia sociale, nonché collaboratrice del Meab fin dalla sua fondazione. L’opera si aggiunge alla collana Quaderni di etnografia, pubblicata dal Museo dal ….. Il libro è soprattutto uno strumento per conoscere com’è cambiato il matrimonio ma anche per comprendere usanze differenti, apparentemente strane o incredibili, con   e le loro motivazioni.

Un omaggio per gli sposi

L’iniziativa presa dal MEAB e dal Parco Monte Barro è quella di fare omaggio di una copia del volume agli sposi che nei prossimi 100 giorni - dal 14 febbraio al 24 maggio - celebreranno il rito  del matrimonio nei Comuni che aderisco al Parco e ne sostengono l’attività, con l’invito per i nuovi coniugi e per i loro invitati a visitare la mostra e il museo.

Il MEAB, aperto dal 2003,  offre ogni anno nuove mostre, conferenze, pubblicazioni, proposte per le scuole, ai cittadini e ai turisti del territorio, distinguendosi per la sua attività di ricerca e di documentazione, testimoniata anche dai 20 documentari realizzati sui più diversi aspetti delle culture presenti in Brianza e nel Lecchese. In ragione della notevole attività svoltail MEAB è stato invitato nel 2019 a Matera, Capitale della Cultura Europea  con altri cinque musei italiani su un progetto incentrato sul pane e dal 20 al 22 febbraio sarà ospite, con due interventi del suo direttore, Massimo Pirovano, al World Anthropology Day, un evento internazionale che si svolgerà anche a Milano.

Per informazioni: 3498651558    Per visite di gruppi superiori alle 10 persone è necessario prenotarsi, telefonando allo stesso numero o scrivendo  collegandosi con il sito http://meab.parcobarro.it/

al Museo Etnografico dell’Alta Brianza
Località Camporeso - Galbiate


Fino a domenica 24 maggio 2020
è aperta la mostra

Evviva la sposa!
Il matrimonio in Brianza e in altri contesti
a cura di Rosalba Negri e Massimo Pirovano

con filmati dagli anni ’30 agli anni ’80 del ‘900

Il museo è aperto nei seguenti orari:
martedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 12,30
sabato e domenica dalle 9 alle 12,30 e dalle 14 alle 18


http://meab.parcobarro.it/
https://www.facebook.com/MuseoEtnograficoAltaBrianza/

Venerdì, 07 Febbraio 2020 10:58

AL PLANETARIO VIENE RICORDATA MARGHERITA HACK

Scritto da in Cultura

Un omaggio all’indimenticabile Margherita Hack, il fascino eterno dei viaggi nel tempo e una romantica serata di San Valentino. Il Planetario di Lecco si appresta a far vivere al pubblico una settimana intensa ed emozionante.

Si partirà questa sera, venerdì 7 febbraio, alle ore 21, con “Margherita Hack, la signora delle stelle”, una commemorazione della figura dell’astrofisica più famosa e iconica, che lavorò all’osservatorio di Merate per dieci anni: relatore sarà proprio un astronomo di Merate, Stefano Covino. L’ingresso è al prezzo normale: 6 euro intero e 4 euro ridotto.
Mercoledì 12, sempre alle 21, Alice Cucchetti, studiosa di serial televisivi della rivista Film TV, chiuderà il ciclo dedicato alla fantascienza e organizzato in collaborazione con Dinamo Culturale. Tema: i viaggi nel tempo nelle serie Tv. L’ingresso ha un prezzo speciale per tutti di soli 3 euro.

Venerdì 14, San Valentino, il Planetario torna a cullare il suo pubblico, innamorati e non, coppie, single, semplici curiosi e famiglie, con una proposta nuovissima: una crociera da sogno nel Sistema Solare, on demand, nella magia della cupola, tenuta dalla collaudatissima coppia Loris Lazzati-Cecilia Corti. Gli spettatori potranno scegliere destinazioni e attrazioni naturali e culturali come se si rivolgessero a un tour operator. I biglietti, trattandosi di un evento speciale, hanno un costo di 8 euro e sono in prevendita al Planetario tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e mercoledì sera dalle 20.30 alle 22.30. Il costo è di 8 euro per tutti. Lo spettacolo inizia alle 20.45. Per ulteriori informazioni chiamare il 328.8985316.

Inaugura sabato 8 febbraio la mostra in allestimento fino al 13 aprile 2020

Apre il calendario 2020 delle mostre del Comune di Lecco al Palazzo delle Paure l'esposizione intitolata “Manzoni nel cuore”, che sarà inaugurata sabato 8 febbraio, alle 18, a Palazzo delle Paure, voluta e promossa dall’Associazione Bovara di Lecco per celebrare il 40° di fondazione e attività della rivista "Archivi di Lecco e della Provincia", pubblicata dall'editore Cattaneo, con la collaborazione di Comune di Lecco, Centro Nazionale Studi Manzoniani Casa Manzoni di Milano e Leggermente. La mostra raccoglie testimonianze artistiche e documentarie sulla figura e sull’opera di Alessandro Manzoni, materiale in gran parte inedito e ordinariamente non esposto in pubblico, conservato in collezioni private di Lecco e del territorio.

"Inauguriamo ancora una volta il calendario delle mostre al Palazzo delle Paure con un'esposizione realizzata anche in collaborazione con Assocultura Confcommercio, in occasione del Festival Leggermente, si tratta quest'anno della mostra promossa dell'Associazione Bovara di Lecco, una mostra sul Manzoni, in un momento importante della storia di Villa Manzoni - commenta l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza. L'obiettivo è triplice: far conoscere al pubblico le tantissime opere dei collezionisti privati non ordinariamente fruibili, integrare la collezione manzoniana esposta a Villa Manzoni, all'interno del nuovo museo manzoniano, con il materiale di questa bellissima esposizione e promuovere collateralmente alla mostra, studi, riflessioni e approfondimenti con la collaborazione di tante altre organizzazioni del territorio, tra le quali anche il FAI, per un approfondimento del tema manzoniano, che valorizziamo da anni attraverso il festival Lecco Città dei Promessi Sposi e che quest'anno trova compimento anche all'interno di questa mostra".

La mostra "Manzoni nel cuore" offre un approfondimento su questi temi e dando al pubblico lecchese la possibilità di ammirare documenti e opere d’arte, normalmente non visibili, appartenenti a collezioni private del territorio, testimonianza di come l’iniziativa e la passione di singoli studiosi e di privati collezionisti possano contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale in un rapporto fecondo di collaborazione e di stimolo con le istituzioni.

L'esposizione, ospitata nel polo museale di Palazzo delle Paure dal 9 febbraio al 13 aprile 2020, oltre ad offrire alcuni tesori delle collezioni private lecchesi, tra i quali ritratti di famigliari e amici di Manzoni mai usciti dalle case in cui sono tuttora gelosamente conservati e due lettere autografe di cui una inedita e solo recentemente ritrovata, intende indagare, attraverso una serie di saggi e di approfondimenti, il rapporto complesso tra il grande scrittore e la città di Lecco. A ciò si aggiungono rari arredi liturgici già nella cappella di Villa Manzoni.

«Manzoni, dopo il suo distacco da Lecco nel 1818, conseguente alla vendita della villa e della proprietà del Caleotto, portò sempre nel cuore questi luoghi che rievocò con parole commosse nelle pagine iniziali e nello struggente brano dell’Addio monti - sottolinea Pietro Dettamanti, presidente dell’Associazione Bovara -. Rimane qualcosa di non ben chiarito nelle ragioni di questo distacco e nel successivo rifiuto del Manzoni di rivedere quei luoghi ai quali era così intimamente legato e che avevano così profondamente stimolato la sua ispirazione letteraria. Lecco, dal canto suo, vivrà un sentimento controverso nei confronti dello scrittore, che le assicurò un’ampia fama letteraria in Italia e all’estero, e del suo stesso romanzo, divenuto parte integrante della propria identità. La suggestione delle pagine manzoniane modificò radicalmente la percezione e la rappresentazione del paesaggio lecchese, in particolare di luoghi come Acquate o Pescarenico, di cui la mostra offre una selezione significativa di immagini attraverso le opere di grandi pittori come Giuseppe Canella, Carlo Pizzi, Filippo Carcano, Giuseppe Molteni, Andrea Gastaldi, Carlo Bossoli. E ancora altri, fra cui Gaetano Previati e Giacomo Mantegazza, documentano con le loro opere pittoriche e grafiche la fortuna dei personaggi e delle vicende del grande romanzo manzoniano».

Momenti importanti di questa progressiva identificazione della città con il capolavoro manzoniano furono l’inaugurazione del monumento a Manzoni e la straordinaria rappresentazione al Teatro della società nel 1869 dell’opera lirica I Promessi Sposi su libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Errico Petrella. In mostra sarà eccezionalmente esposto il pianoforte usato da Petrella per comporre l’opera. La sezione musicale verrà affiancata dall'iniziativa "Letteratura in scena. I Promessi Sposi dal romanzo all'opera", promossa da ResMusica con la collaborazione della Provincia di Lecco, dell'Associazione Bovara-Archivi di Lecco, della Delegazione FAI di Lecco.

Per tutta la durata della mostra presentando il ticket d'ingresso a Villa Manzoni sarà possibile acquistare il biglietto per visitare la casa museo dello scrittore al costo ridotto di 4 euro. Non solo, presentando il ticket di Villa Manzoni a Palazzo delle Paure sarà possibile visitare gratuitamente la mostra "Manzoni nel cuore".

Completa infine il programma della mostra un ricco calendario di eventi, fra cui visite guidate speciali, conferenze di approfondimento e i laboratori didattici a cura di Leggermente, partner del progetto. Maggiori dettagli sugli eventi saranno comunicati sulla pagina Facebook ufficiale della mostra: @manzoninelcuore. Il numero di telefono di Palazzo delle Paure è il seguente: 0341 286729.

All’inaugurazione di sabato 8 febbraio alle 18 interverranno i rappresentanti dell’Associazione Bovara, del Comune di Lecco e di enti e associazioni che sostengono la mostra “Manzoni nel cuore”. Interverrà inoltre anche Angelo Stella, Presidente Centro Nazionale di Studi Manzoniani Casa Manzoni.

Giovedì, 30 Gennaio 2020 08:33

Massimo Cacciari a Lecco

Scritto da in Cultura

Massimo Cacciari a Lecco, nello Spazio Teatro Invito, su organizzazione della libreria Parole nel tempo di Franco Minonzio e Rita Russo.

Il filosofo veneto ha presentato mercoledi 29 il libro "Elogio del diritto" scritto a quattro mani con Natalino Irti (editore La Nave di Teseo). Durante l'evento ha dialogato con lui il professor Franco Minonzio della libreria Parole nel tempo.


Il saggio di Cacciari

Elogio del diritto è un saggio denso e affascinante, che ricostruisce in modo esemplare e nitido la nascita nell’antica Grecia di un'idea di diritto illuminato da Dike e svincolato da norme e leggi della città, ma capace di non ridurle al servizio del potere costituito. All'indomani della seconda guerra mondiale, il filologo e classicista di fama mondiale Werner Jaeger si interroga su come l'Occidente può ritrovare un equilibrio fra giustizia e norma, fra ideale e contingenza.

Fra la "nuova dea" Dike, la Giustizia, e l'artificiale Nomos, la Legge: è questo forse il nodo fondamentale del diritto, sia antico che moderno. A oltre settant'anni dalla prima pubblicazione del celebre saggio di Jaeger, Natalino Irti e Massimo Cacciari riprendono le fila di un discorso ancora di straordinaria attualità, ragionando su una giustizia che deve trovare il modo di tradursi nella concretezza di misure effettive, e su una legge che non può reggersi esclusivamente su un'imperatività priva di passioni.

Mercoledì, 29 Gennaio 2020 08:49

RIAPRE A CAPRINO IL MUSEO TORRI

Scritto da in Cultura

Festeggiamo la riapertura del Museo Torri

Il 3 febbraio, giorno della festa del Patrono di Caprino Bergamasco, si festeggia la riapertura della collezione museale “Luigi Torri”: programma della giornata e appuntamenti futuri

La Cooperativa Sociale Liberi Sogni Onlus e il Comune di Caprino Bergamasco, con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo, lanciano una festa per la riapertura della collezione museale “Luigi Torri”. E lo fanno in una giornata molto speciale per i caprinesi: la festa di San Biagio, il santo patrono protettore della città, lunedì 3 febbraio 2020. Un segnale forte che mette in luce la stretta relazione tra l’istituzione museale e la comunità: la riapertura della collezione è infatti uno degli esiti dei processi di formazione, condivisione di competenze e programmazione condivisa che la Cooperativa Liberi Sogni ha attivato con il Comune di Caprino nel corso del 2019, coinvolgendo un gruppo di cittadini locali.

La giornata di inaugurazione prevede un programma articolato di attività che comprendono laboratori, visite guidate, attività ludiche e azioni culturali partecipative, per festeggiare l’apertura di uno spazio che viene così restituito alla cittadinanza affinché possa custodirne le necessità espressive, i bisogni culturali ed emozionali.

L’iniziativa si inserisce all’interno del più grande progetto triennale “Museo di Comunità” attraverso il quale la Cooperativa Liberi Sogni Onlus ha coinvolto diversi musei delle province di Lecco e Bergamo: una serie di percorsi formativi e processi di inclusione delle comunità pensati per trasformare l’offerta culturale e la gestione organizzativa dei musei secondo modelli di governance partecipata, nel rispetto delle identità locali e all’insegna del dialogo tra le generazioni.

A Caprino, la Cooperativa ha lanciato una call alla cittadinanza per la creazione di un gruppo di volontari che sono stati opportunamente formati sulla collezione che il Museo “Luigi Torri” custodisce (tra cui una serie di fossili di estremo valore perché ricostruiscono la storia geologica dell’Albenza), e sulla co-progettazione delle iniziative che ruotano attorno allo spazio espositivo affinché possa diventare una realtà viva, conosciuta e sostenuta dalla comunità in cui si inserisce.

La collezione “Luigi Torri” infatti, pur essendo di grande valore, era per lo più sconosciuta alla cittadinanza locale, e il laboratorio di formazione “Pietre Narranti” ha contribuito proprio alla diffusione di una conoscenza più approfondita e allargata del museo, con l’obiettivo di promuoverlo sia nel contesto caprinese che al di fuori del Comune, mettendone in luce le potenzialità attrattive anche da un punto di vista turistico. Il corso di formazione è stato anche l’occasione per far nascere il gruppo di volontari che, a partire dall’esperienza vissuta, hanno avuto la voglia e il desiderio di dedicarsi alla cura dello spazio espositivo.

Con la giornata di festa del 3 febbraio si inaugura l’avvio di una programmazione di aperture al pubblico che ad oggi vede ogni prima domenica del mese fino a giugno in coincidenza con la manifestazione “corti in vigna”.

Programma della giornata - Lunedì 3 febbraio 2020

dalle 14.30
Inaugurazione e Visita Guidata
Saluti istituzionali e momento inaugurale. A seguire, visita guidata.

dalle 15.00 alle 17.00
Laboratori per bambini
Crea il tuo fossile, Gruppo Volontari Museo.
Una roccia, tante rocce

ore 17.00/18.00
Visita guidata

ore 18.00
Premiazione Gioco
Premiazione Gioco “Quanto pesa lo zaino del geologo”.

Inoltre, durante tutto il pomeriggio i volontari accoglieranno i visitatori con le seguenti attività:
- Apertura della mostra Pietre Narranti;
- Gioco “Quanto pesa lo zaino del geologo” con premiazione a fine giornata;
- Raccolta partecipata di racconti e aneddoti sulla figura di Luigi Torri e del suo lavoro;
- Condivisione de “I sentieri del Torri”: mappa degli itinerari e immagini del territorio caprinese esplorati e percorsi da Torri.


Venerdì, 17 Gennaio 2020 08:33

TRE INCONTRI SU GIOVANI E MUSEI DA LIBERI SOGNI

Scritto da in Cultura

Giovani e Musei
Due mondi lontani?
Liberi Sogni propone 3 momenti di confronto sul tema
al Monastero del Lavello

Se i giovani non fossero uno stagno morto e senza valori, ma un magma di flussi ed energie vive, pronto ad emergere? Siamo veramente disposti ad ascoltarli e accoglierne la creatività?
Dopo il percorso di formazione “Oltre la polvere” del 2018, la Coop Soc Liberi Sogni Onlus presenta un ciclo di 3 incontri dal titolo “Giovani Flussi nei Musei” in cui si affronteranno due tematiche centrali per la governance di tutte le realtà museali: le nuove funzioni comunitarie dei musei e il coinvolgimento attivo dei giovani nella produzione culturale delle comunità.

Sempre più spesso i musei, specialmente se legati alla storia dei territori in cui si trovano, devono far fronte alla difficoltà crescente di attrarre pubblico e coinvolgere le comunità di riferimento, col rischio di andare incontro ad un progressivo annichilimento delle proprie potenzialità attrattive, ricreative e culturali.
Questo ciclo di incontri promuove quindi un confronto e una riflessione sulle possibili leve a disposizione per sbloccare queste situazioni di stallo, offrendo nuovi punti di vista sul ruolo anche sociale che i musei possono rivestire all’interno di una comunità e
immaginando possibilità alternative di interazione tra offerta culturale, cittadini e identità locale.

Le comunità hanno bisogno di spazi in cui attivare scambi culturali e tenere vivo il dialogo tra i cittadini: le biblioteche da tempo hanno saputo intercettare questa richiesta e trasformare creativamente la propria funzione sociale modellando l’offerta culturale sulla base delle esigenze espressive e culturali delle comunità, mantenendosi così vive.

Nei giovani questi bisogni espressivi e di confronto sono ancora più dirompenti e necessitano di spazi liberi disposti ad accoglierli e sostenerli, affinché si trasformino in una risorsa per tutta la collettività.

Come possono i musei attrarre questa risorsa preziosa?
È un obiettivo sentito e condiviso da istituzioni, direttori, comitati scientifici, associazioni attive nella governance dei Musei?
Qual è il modo migliore per stimolare l’interesse dei giovani e accoglierne la creatività?
E i giovani, come vedono i musei?
Come immaginano un possibile coinvolgimento al loro interno?

Queste le domande fondamentali cui si cercherà di dare risposta, accompagnati da Stefano Laffi, sociologo esperto del mondo giovanile (docente universitario e cofondatore dell’agenzia indipendente di ricerca sociale “Codici”) e assieme ai ragazzi stessi, in un dialogo che apra gli orizzonti verso la sperimentazione di pratiche innovative, orizzontali, ancora tutte da scoprire.

Il ciclo di incontri è rivolto agli addetti ai lavori in ambito museale come come direttori, curatori, operatori o volontari e a tutti coloro che siano interessati a partecipare attivamente alla definizione dell’offerta culturale del territorio di appartenenza, senza limiti di età.
Programma

Sabato 8 febbraio (9-13)
Come ingaggiare i giovani?
Incontro di riflessione sulle modalità per il coinvolgimento dei giovani e sull’impatto che questo ha sulla concezione stessa di museo.

Sabato 22 febbraio (9-13)
Cosa ci dicono i giovani?
Incontro di ascolto e di conversazione aperta con i giovani sul loro possibile coinvolgimento nei musei, con la partecipazione di una classe III del Liceo Scientifico L.Rota

Sabato 14 marzo (9-13)
Esercizio di immaginazione: idee e sperimentazioni per far dialogare i nostri musei con i giovani
Incontro in cui i partecipanti restituiscono una possibile declinazione nei propri contesti di quanto emerso nei due incontri precedenti.


Contributo
L’iscrizione al ciclo è per tutti e tre gli incontri e i posti sono limitati.
100 € a partecipante.
80 €per studenti universitari, giovani fino a 29 anni e volontari e operatori museali previa lettera di presentazione dell’ente inviante.
Gratuito under 22 anni.


Info e iscrizioni
Entro sabato 1 febbraio
museodicomunità@liberisogni.org - 335 1989017


La Cooperativa Sociale Liberi Sogni Onlus
Siamo una cooperativa sociale specializzata nella rigenerazione di luoghi attraverso il dialogo con le nuove generazioni e insieme alle comunità locali.
Gestiamo diversi progetti e servizi educativi, culturali e sociali tra cui Museo di Comunità, la Libera Università del Bosco, il Crazy-bosco.
Siamo convinti che il sogno sia il più potente e irriducibile motore di cambiamento e di crescita.


Il progetto Museo di Comunità
L’iniziativa rientra nel progetto “Il Museo di Comunità: cultura e comunità per crescere insieme” che mette in connessione le istituzioni con i territori, rilanciando il ruolo sociale e culturale dei musei locali nella direzione della partecipazione allargata, del coinvolgimento diretto dei cittadini, del dialogo interculturale e tra le generazioni, reinterpretando creativamente e collettivamente le storie, i sogni e i bisogni delle comunità locali.

Il progetto, avviato nel 2018 grazie al cofinanziamento di Fondazione Cariplo, ha già coinvolto diverse realtà museali tra le province di Lecco e Bergamo (Collezione museale "Luigi Torri" di Caprino Bg, Piccolo Museo della Tradizione Contadina di Bulciago, Museo La Fornace di Barzio, e le realtà museali di Tremenico, Premana e Carenno) in connessione con le quali sono stati avviati percorsi per la realizzazione di mappe di comunità, attività di formazione e attivazione culturale territoriale.


Per info e materiale fotografico
Teresa Paolicchio, referente di progetto
museodicomunità@liberisogni.org - 335 1989017




Martedì, 14 Gennaio 2020 08:27

Concorso INCIPIT da Lettelariamente

Scritto da in Cultura

L'argomento è di grande attualità e la domanda che viene posta è interessante, uno sguardo sulle azioni quotidiane che ognuno di noi fa.
La premiazione avverrà il 16 maggio a Lecco alla Sala Don Ticozzi alle 9.30 con la presenza di Giuseppe Battarino, magistrato e scrittore autore dell'INCIPIT e nel pomeriggio seguirà a Varenna un secondo momento importante dedicato all'ambiente.

Domenica, 12 Gennaio 2020 07:02

FLAVIO OREGLIO A ZELIG

Scritto da in Cultura

Prima assoluta quella andata in scena allo Zelig, noto cabaret milanse, con mattatore il noto cabarettista Flavio Oreglio che ha presentato il suo spettacolo “Cabaret Perduto”.

Oreglio, con toni umoristici, sarcastici e con molti cenni storici di riferimento utili a collocare il contesto della narrazione, ha spiegato e raccontato come e dove è nato il cabaret e cioè a Parigi nel novembre 1881 da Rodolphe Salis, con il famoso locale fondato nel novembre 1881 da Rodolphe Salis.

Siamo in piena Belle Époque e l’idea di Salis era quella di dar vita ad un caffè che ospitasse musici, poeti, pittore che dessero vita ad una forma di arte in contrapposizione, al café-chantant, in voga in quel momento.

Oreglio tocca vari temi quali la differenza tra cabarettista e comico, di come questa nuova forme di arte si espande poi in tutta Europa, Spagna, Svizzera, Germania e Russia arrivando anche in Italia.

Nel nostro paese il precursore di questo nuovo stile fu Ettore Pasquale Antonio Petrolini, attore, comico artista completo romano, che diede vita al cabaret in Italia.

Il cabaret trova però la sua sede principale e forse unica in Italia a Milano, con Franco Nebbia che all'inizio degli anni cinquanta, grazie all'incontro con il trio teatrale de I Gobbi (Alberto Bonucci, Vittorio Caprioli e Franca Valeri) iniziò la carriera di cabarettista musicale.

La narrazione di Oreglio, si sviluppa nel racconto degli successivi fino all’avvento dell’ultima generazione di cabarettisti che ancor oggi calcano i palcoscenici.

La raccolta fondi contribuisce a sostenere la mostra “Manzoni nel cuore” organizzata dall’Associazione Bovara di Lecco in occasione del 40° di fondazione e attività della rivista "Archivi di Lecco e della Provincia".

Fino al 20 gennaio 2020 sarà possibile prendere parte all’iniziativa "Una buona... azione per Manzoni", che ha lo scopo di raccogliere fondi a sostegno della mostra “Manzoni nel cuore” (8 febbraio - 13 aprile 2020 Palazzo delle Paure, Lecco) organizzata dall’Associazione Bovara di Lecco in occasione del 40° di fondazione e attività della rivista "Archivi di Lecco e della Provincia". L'iniziativa, riprendendo una pratica che nel corso dell'Ottocento permise la pubblicazione di testi storici locali, vuole coinvolgere come simbolici “azionisti” cittadini, aziende e imprenditori appassionati della cultura manzoniana. Chi aderirà all'iniziativa potrà sostenere concretamente la mostra, che si avvale inoltre della collaborazione del Comune di Lecco, del Si.M.U.L. (Sistema Museale Urbano di Lecco) e di Casa Manzoni di Milano.

“Manzoni nel cuore” porterà a Palazzo delle Paure testimonianze artistiche e documentarie sulla figura e sull’opera del grande scrittore, mediante opere in gran parte inedite e mai esposte in pubblico, conservate in collezioni private di Lecco e del territorio. Tra esse quadri di autori quali Gaetano Previati, Carlo Pizzi, Giuseppe Canella e Giovanni Migliara e ritratti della famiglia Manzoni. Sarà presente in mostra anche il pianoforte sul quale il compositore Errico Petrella compose nel 1869 l'opera "I Promessi Sposi", restaurato per l’occasione. La sezione musicale verrà affiancata dall'iniziativa "Letteratura in scena. I Promessi Sposi dal romanzo all'opera", promossa da ResMusica con la collaborazione della Provincia di Lecco e della Delegazione FAI di Lecco.  

La mostra, e in particolare l’iniziativa "Una buona... azione per Manzoni", vogliono quindi offrire ai cittadini e alle imprese del territorio l'occasione di intervenire come parte attiva di un evento unico (gran parte dei pezzi esposti non saranno in futuro più visibili al pubblico), che confluirà in un corposo catalogo. Tre sono le possibilità di partecipazione: con 20 euro di donazione sarà rilasciata una simbolica "azione" cartacea che darà diritto a una copia della rivista "Archivi di Lecco e della Provincia" e a visite esclusive con i curatori della mostra in date che verranno comunicate. Il nome del donatore comparirà nell’Albo degli azionisti che sarà esposto in mostra e pubblicato nel catalogo. Con 50 euro di donazione sarà rilasciata una simbolica "azione" cartacea che darà diritto agli stessi vantaggi con in più una copia omaggio del catalogo. Infine per le donazioni superiori a 500 euro sarà rilasciato un attestato di "sostenitore speciale" che darà diritto a dieci copie omaggio del catalogo, a una visita esclusiva personale valida per dieci persone con i curatori della mostra in data che verrà concordata. Inoltre il nome del donatore comparirà non solo nell’albo d’oro dei donatori che sarà esposto in mostra e pubblicato nel catalogo ma anche accanto a una delle opere esposte.

Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario intestato a Fondazione comunitaria del Lecchese Onlus - Banca Intesa SanPaolo – IBAN: IT28 Z030 6909 6061 0000 0003 286 indicando come causale: “Fondo Mostra manzoniana 2020”. Le donazioni sul fondo sono detraibili secondo le norme fiscali vigenti (per le persone fisiche: attualmente 30% dell’importo donato - per le aziende: in base alla loro natura giuridica). Contestualmente alla donazione va inviato un messaggio all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando un recapito al quale spedire le azioni o i certificati.


La mostra “Manzoni nel cuore” è un progetto promosso dall'Associazione Bovara insieme al Comune di Lecco e al Si.M.U.L. (Sistema Museale Urbano di Lecco), in collaborazione con Casa Manzoni di Milano. La mostra, che vanta il patrocinio della Delegazione FAI di Lecco e della Fondazione comunitaria del Lecchese, è partner del festival Leggermente.

Mercoledì, 18 Dicembre 2019 06:44

PRESENTATO IL LIBRO "I RIFORMISTI"

Scritto da in Cultura

Le storie sindacali degli ultimi anni raccontate da Franco Giuffrida. Si è parlato di questo alla presentazione del suo ultimo libro Riformisti – Un sindacato moderno che trae forza dalle sue origini lunedì pomeriggio alla Camera del lavoro di Lecco. L’incontro, organizzato dalla Filt Cgil Lecco, ha visto partecipare Diego Riva (segretario generale Cgil Lecco), Luca Stanzione (segretario generale Filt Cgil Lombardia), Giorgio Carnicella (segretario Fillea Cgil Lecco, con un passato nella Filt nazionale e regionale) e Rocco Ungaro (già segretario generale Filt Cgil Lombardia).

“Abbiamo deciso di presentare questo libro due anni dopo il primo lavoro di Giuffrida, ex sindacalista attivissimo nella nostra categoria a livello regionale e nazionale – spiega Salvatore Campisi, segretario generale della Filt Cgil Lecco -. Vengono raccontati numerosi aneddoti sul lavoro sindacale ed è un interessantissimo spaccato della nostra storia. Lo consiglio davvero a tutti coloro che vogliono conoscere il nostro mondo”.

“Ho avuto la fortuna di fare il dirigente sindacale in Lombardia: questa regione è un laboratorio e ha fatto sì che sia riuscito a conoscere processi in anticipo – afferma Giuffrida, che prosegue con un consiglio ai sindacalisti -. La nostra stella polare deve essere sempre il contratto. Ricordiamoci sempre che attraverso la contrattazione si possono risolvere davvero i problemi dei lavoratori”. L’autore ha dedicato due capitoli a due grandi dirigenti della Cgil: Luciano Lama e Lucio De Carlini, segretario della Filt quando nacque nel 1980. “Si tratta di due persone molto importanti per la nostra storia”.

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