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Cultura (76)

Lunedì, 06 Luglio 2020 08:37

10 e 25 Luglio 1943: la fine del Fascismo

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Tra pochi giorni si celebrano due date molto importanti dal punto di vista storico per comprendere la fine del ventennio fascista in Italia.
Cominciamo dal 10 Luglio, il giorno dello sbarco degli Anglo Americani in Sicilia, sulle spiagge di Gela.

Uno sbarco che in realtà era atteso da molto tempo: fin dagli inizi del '43 si erano concluse due battaglie molto importanti per la svolta data alla II Guerra Mondiale. Quella di Stalingrado, iniziata nel Settembre del 1942 con un terribile assedio e conclusasi nel Febbraio del 1943, con la resa del FeldMaresciallo Von Paulus (che piu' tardi collaborerà con i Sovietici) e la Guerra d'Africa, praticamente conclusasi con la sconfitta di El Alamein, nell'Ottobre 1942, a cui seguì una lunga ritirata di Rommel fino alla Tunisia.

In entrambi i casi Hitler commise un errore strategico imperdonabile: con il suo reiterato rifiuto di retrocedere e di ritenere persa la battaglia, fece cadere prigioniero tutto il corpo d'Armata tedesco: 200.000 soldati tedeschi fatti prigionieri a Stalingrado, e quasi altrettanti in Tunisia (Rommel si salvò prendendo un aereo per la Germania). Soldati che invece avrebbero potuto essere utilizzati in successive operazioni militari.

Tra i prigionieri dell'Africa Korps, per inciso, c'era Horst Tappert, l'attore che poi impersonerà il simpaticissimo "Commissario Derrick" in una fortunata serie televisiva degli anni Ottanta, e che per tutta la vita fu molto legato all'Italia.

Dopo questi due eventi, e il ritorno alla chetichella degli Alpini dell'Armir tornati in condizioni disastrose, cosa che distrusse il residuo consenso dato al Fascismo dagli Italiani, la primavera del '43 fu caratterizzata da un inedito "mutismo" del Duce, che si giustificava con frequenti "coliche renali", e da trame, congiure e preparativi sotto banco per un cambio di Governo.
L'"Italia dell'Impero sui Colli di Roma" ormai non c'era più, la politica fallimentare del Regime era ormai evidente a tutti.

Da parte loro gli Alleati avevano tre possibilità di scelta, per sbarcare nella nostra penisola: o in Liguria, l'ipotesi più ambiziosa, che avrebbe tagliato in due l'Italia dividendola dai collegamenti con la Germania. Ipotesi ambiziosa ma difficile da reggere militarmente, con un fronte a Nord e uno a Sud.
O in Sardegna, ipotesi anche questa data per probabile, ma poi si sarebbe dovuto fare un altro sbarco sul continente.

Oppure in Sicilia, dove Mussolini aveva stanziato alcune truppe italo-tedesche di difesa, che però si rivelarono poco efficaci.
Quando il Generale Patton sbarcò infine a Gela, sulle spiagge dove in anni più recenti sono state ambientate le scene dei film sul "Commissario Montalbano", la sua parola d'ordine molto aggressiva era una sola: "Voglio vedere il sangue" (degli Italiani) !

Per rendere più esplicito il suo atteggiamento, organizzò una cosa non molto citata nei libri di storia, e scoperta solo in anni recenti, cioè la "strage di Acate": 76 soldati italiani e tedeschi (tra cui un campione olimpionico di Berlino 1936) vennero fucilati il 14 luglio 1943 per aver osato resistere all'invasione anglo-americana.
Una strage in completa inosservanza del Trattato di Ginevra: i soldati nemici si catturano ma si lasciano vivi, di certo non si fucilano !
L'episodio però dimostra che una certa resistenza all'invasione ci fu, anche se i generali fascisti dettero come sempre la colpa alla scarsa combattività dei soldati per giustificare la loro gestione disastrosa della guerra, anche in questo caso.

La fotografia di Robert Capa di cui sopra è una delle più famose della II Guerra Mondiale: mostra un soldato americano, accovacciato , che appena sbarcato chiede spiegazioni sulle strade a un contadino siciliano, ben lieto di illustragliele con il suo bastone.
L'episodio emblematico però purtroppo non fu notato solo dal grande fotografo al seguito dell'"US Army", ma anche da una pattuglia tedesca nascosta nei pressi: il contadino venne poco dopo prelevato e fucilato per "collaborazionismo". Potremmo considerarlo il primo martire della "Resistenza" italiana ?

Alla notizia dello sbarco Mussolini rispose col famoso "discorso del bagnasciuga": "Li ricacceremo sul bagnasciuga", disse.
Il piu' famoso bagnante di Riccione (durante la battaglia di El Alamein si era comprato la sua terza villa a Riccione !) aveva però fatto un errore marchiano, che provocò ulteriori ironie e discredito sul Duce: il "bagnasciuga" infatti non rappresenta affatto la spiaggia, ma quella linea di galleggiamento della nave tra il mare e lo scafo emergente.

La crisi del Regime era comunque ormai arrivata alle sue battute finali, impossibile da fermare.

 

Mercoledì, 03 Giugno 2020 14:58

A 100 ANNI DALL'INFLUENZA "SPAGNOLA"

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In Europa non si era ancora conclusa la I Guerra Mondiale, quando arrivo' la tragica pandemia che costo' in tutto il mondo ancora più morti della Grande Guerra, si calcola circa 50 milioni di persone.
Perche' chiamarono questa terribile epidemia influenzale come "Spagnola" ? Perche' all'inizio venne diagnosticata proprio in Spagna, che era rimasta fuori dal conflitto mondiale.

Il virus infatti aveva fatto la sua comparsa nel febbraio 1918 quando l’Agenzia di stampa spagnola FABRA aveva trasmesso un dispaccio informativo nel quale segnalava “una strana forma di malattia a carattere epidemico” a Madrid.

Il virus però in realtà si era già diffuso molto rapidamente in molti altri paesi europei, complici anche le scarse condizioni igieniche dell'epoca - molti soldati erano ancora chiusi nelle trincee, dove vivevano in condizioni terribili, insieme ai topi, scarafaggi e altri animaletti vari - e la scarsa disponibilità di alimentazione: dopo quattro anni di guerra le scorte stavano finendo, e soprattutto nell'Impero Austro-Ungarico e in Germania c'era un forte problema di sottoalimentazione, persino i soldati e gli ufficiali erano molto dimagriti, figuriamoci la popolazione civile e i numerosi prigionieri di guerra.

La pandemia si diffuse quindi rapidamente, ma come ha ricordato piu' volte Corrado Augias su Repubblica essa si svolse in tre fasi: la prima piuttosto grave ma non gravissima , diciamo 40 su 100, la seconda fase di ritorno nel Settembre 1918 molto più grave (potenza 80/100) , la terza agli inizi del 1919 come la prima (40/100).

Ad aggravare il contagio fu il ricovero nelle retrovie dei soldati ammalati: questo contribuì ad espandere il morbo anche fra i civili. A differenza del Coronavirus odierno, il virus all'epoca colpiva soprattutto giovani tra i 18 ed i 40 anni e la medicina si dimostrava impotente a fermarlo (per fortuna oggi gli Ospedali e la Medicina sono molto piu' attrezzati di come erano agli inizi del Novecento).

E' interessante notare, come si vede dalle foto, che gli unici modi con cui la popolazione poteva all'epoca difendersi erano esattamente quelli attuali: utilizzare mascherine, di garza o tessuto, e non avvicinarsi troppo l'uno all'altro.

Anche a livello locale qualche giornale comincio' a parlare di questa pandemia.

Nel comasco, così come in Lombardia, i primi modesti effetti del virus vennero registrati nel mese di Maggio 1918. Al fronte, infatti, il virus fu diffuso soprattutto dai militari statunitensi (negli USA, infatti, si manifestarono i più importanti focolai) che coinvolsero anche i soldati italiani (alcuni reparti, infatti, erano impiegati in Francia).

Interessante risulta rileggere cosa, ad esempio, pubblicò il settimanale “L’Araldo” (settimanale informativo di ispirazione cristiana che si pubblicava a Cernobbio). Nell’edizione del 12 ottobre 1918, venne pubblicato il contenuto di una circolare del Prefetto di Como, Dott. Muffone, con alcune misure igieniche da adottare in tutta la provincia per mitigare il diffondersi dell’epidemia.

Tra gli obblighi imposti alla popolazione segnaliamo il divieto di dar vita ad “assembramenti non necessari, specie in locali chiusi; curare la scrupolosa igiene delle bevande e degli alimenti” vigilando sulla qualità dell’acqua potabile e dei cibi in vendita affinché “siano efficacemente riparati dagli insetti; curare le nettezza e l’igiene del suolo e dell’abitato; esercitare una speciale vigilanza sulle collettività particolarmente esposte a diventare focolai dell’infezione: caserme, convitti, scuole, chiese, officine, teatri, cinematografi; ridurre al minimo le visite dei parenti negli ospedali ed aver disponibile una buona quantità di calce viva, da conservarsi in luogo asciutto. In caso compaia l’infezione disinfettare con abbondantissime e frequenti irrorazioni di latte di calce le corti dove vi sono ammalati e le case degli ammalati stessi”.

La calce e il "Latte di calce", strumenti preziosi di disinfestazione, quindi al posto dei gel alcolici che usiamo oggi.

Anche le scuole, esattamente come oggi, vennero chiuse, ma per troppo poco tempo. Per paura del contagio infatti a Como e in provincia, contrariamente al solito, le scuole nel 1918 non iniziarono il 1° ottobre, festa di San Remigio, bensì il successivo 4 novembre. Una decisione che fu ritenuta però insufficiente.

Sempre sull’Araldo era possibile leggere: “Poiché l’apertura delle scuole è subordinata alla scomparsa della epidemia di influenza sarebbe forse stato meglio annunciare una proroga “sine die”" cioè molto più lunga, fino alla scomparsa o quasi dell'epidemia.

"Auguriamoci che le condizioni sanitarie della città e della provincia possano migliorare nel volgere di pochi giorni, nessuno però in precedenza può asserire con certa scienza quando cesserà questa influenza delle quale finora non è bene chiarita la natura”. Infatti l’epidemia non sparì affatto. Anzi, continuò a mietere vittime anche a Como e dintorni per ancora tanti mesi.

A livello locale le uniche statistiche disponibili sono quelle che, per brevi periodi, pubblicarono i due quotidiani locali, “La Provincia” e “L’Ordine”. Il primo rilevò, ad esempio,come a Como dal 5 al 12 ottobre 1918, di fronte a 160 morti complessivi, 81 erano provocati dall’influenza (di questi 35 militari) con il picco massimo raggiunto il 10 ottobre (27 morti per influenza, 12 soldati). A livello provinciale, invece, dobbiamo far riferimento ad una parziale statistica de L’Ordine che, nei primi 14 giorni dell’ottobre ‘18, parlò di 276 decessi distribuiti negli allora 308 Comuni di appartenenza.

L’influenza spagnola ebbe conseguenze molto negative anche in Provincia di Como: però ebbe anche il merito di incentivare la pratica delle attività all’aria aperta e dello sport, che fecero registrare un grande incremento negli anni successivi, nonostante le difficoltà economiche del periodo, con la fondazione di numerose società dedite a diverse discipline, oltre che di contribuire alla diffusione dell’assistenza sanitaria.

 

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Sabato, 30 Maggio 2020 07:09

I Musei riaprono Giovedi 4 Giugno

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Anche la cultura riparte sicura: riaprono giovedì i musei di Lecco
Aperture a rotazione, massima cautela e ingressi gratuiti fino a fine agosto

I poli museali di Villa Manzoni, Palazzo delle Paure, Palazzo Belgiojoso e Torre Viscontea riapriranno a giovedì 4 giugno 2020, con una particolare articolazione oraria in grado di consentire il rispetto di tutte le prescrizioni in vigore funzionali al contenimento e alla prevenzione del contagio da nuovo coronavirus e dunque in maniera alternata e contingentata, nel rispetto delle linee guida generali di tutela sanitaria fornite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Lombardia e di quelle definite dal Comune di Lecco per la gestione dei propri Servizi.

La necessità della presenza di un numero di operatori museali sufficiente a garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie implicherà infatti in questa fase, ipotizzata per ora fino al 30 agosto, un’apertura a rotazione dei poli museali del Si.M.U.L.: tutti rimarranno chiusi il lunedì e il martedì; Palazzo Belgiojoso sarà aperto mercoledì mattina, Villa Manzoni e Palazzo delle Paure, in modo alternato tra mattina e pomeriggio, giovedì, venerdì, sabato e domenica. La Torre Viscontea sarà aperta venerdì, sabato e domenica (a partire dal 26 giugno).

Nell'immagine l'orario di apertura dei diversi poli museali della città di Lecco.

L’ingresso ai singoli poli museali sarà consentito solo su prenotazione, con un’articolazione degli ingressi a ogni ora. Le prenotazioni potranno essere effettuate esclusivamente online, a partire da questo collegamento, con la possibilità, per chi dovesse incontrare difficoltà a utilizzare questo tipo di procedura, di chiamare il numero 335 5378189, dove ottenere assistenza e supporto per l'utilizzo del portale. L'accesso ai poli museali sarà gratuito fino al 30 agosto.

I visitatori potranno accedere ai musei solo se provvisti di mascherine e guanti, nonché rispettando le norme di sicurezza indicate dal personale e dalla segnaletica presente all’interno e all’esterno dei locali. All’entrata verrà effettuata la misurazione della temperatura corporea e non sarà consentito l’accesso ai soggetti con una temperatura pari o superiore ai 37,5°. Sarà necessario inoltre sanificare la mani con il gel disinfettante collocato nei dispenser all’ingresso, seguire le indicazioni del personale sulle modalità e sui tempi di avanzamento da una sala all’altra, rispettando in ogni momento la distanza fisica di un metro e mezzo nei confronti di chiunque, per tutelare personale e visitatori. Sarà necessario seguire un percorso di visita a senso unico, con entrata e uscita separate, che verrà delimitato da apposita segnaletica. Non sarà infine consentita una presenza contemporanea superiore a due visitatori in ogni singola sala.

Contestualmente a Palazzo delle Paure riaprirà anche la mostra “Manzoni nel cuore. Manzoni e i Promessi Sposi nelle collezioni private lecchesi”, esposizione prorogata fino a domenica 30 agosto, mentre la Torre Viscontea ospiterà la mostra “I temi dell’arte: la figura e il nudo” dal 26 giugno al 26 luglio.

“La riapertura è un obiettivo fondamentale - spiega l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza - in linea con la volontà di rimettere a disposizione il nostro patrimonio storico-artistico e culturale, anzitutto ai nostri cittadini e poi anche ai turisti di prossimità, che già in questi giorni sono numerosi nella nostra città. La gratuità va nella direzione di un sostegno rispetto alle difficoltà incontrate in queste settimane e intende incoraggiare la ripresa economica delle attività del settore turistico-culturale lecchese. Attraverso la cultura vogliamo anche riproporre, rispettando le prescrizioni sanitarie necessarie, un modo per imparare a ritrovarci e riapprezzare la ricchezza del nostro territorio”.

Per mantenersi aggiornati è possibile consultare le pagine Facebook e Instagram del SiMUL, oltre che il sito internet www.museilecco.org e il sito istituzionale del Comune di Lecco.

Giovedì, 21 Maggio 2020 07:43

SI RIATTIVANO LE BIBLIOTECHE SUL TERRITORIO

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Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese
Da lunedì alcune biblioteche del sistema stanno riaprendo
Le biblioteche del Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese stanno lavorando per la riapertura in piena sicurezza delle proprie sedi, nel rispetto delle prescrizioni per il contenimento del rischio di contagio da Covid-19.

Da lunedì 18 maggio sono attive le prenotazioni online e le biblioteche aperte svolgono il solo servizio di prestito e di riconsegna. Gli ingressi sono contingentati e le sale lettura e studio restano invece chiuse al pubblico.

Il servizio di prestito è consentito previa prenotazione, online via OPAC, oppure contattando la propria biblioteca, per limitare il più possibile i tempi di sosta. Il servizio di riconsegna può avvenire invece tramite la restituzione fisica dei documenti da lasciare in un apposito contenitore segnalato dal bibliotecario oppure resteranno in quarantena per almeno 72 ore e solo successivamente verranno scaricati dalla tessera dell’utente.

Per usufruire dei servizi occorre verificare l’effettiva apertura della propria biblioteca, adottare le misure di protezione individuale necessarie (mascherina e guanti monouso) e non affrettarsi nella riconsegna dei documenti in prestito, per evitare assembramenti.
Per maggiori informazioni sugli orari e i servizi specifici si rimanda alle pagine delle singole biblioteche all'interno del sito del Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese.

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Sabato, 16 Maggio 2020 07:23

CONCLUSO IL CONCORSO DI SCRITTURA 2020

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Non potendo incontrarci sabato 16 Maggio alla Sala Don Ticozzi a Lecco per concludere con la premiazione il percorso del XII Concorso di scrittura su INCIPIT , anticipo le scelte della Giuria presieduta da Luca Pedrazzoli che trovate in allegato.

Ringrazio i 243 partecipanti e i moltissimi insegnanti che hanno condiviso questa nostra proposta, la Giuria che si é impegnata nell'esame approfondito delle riflessioni degli studenti e Larioretiholding che ha voluto sostenere questo progetto.
Un ringraziamento particolare a Donatella Rusconi che ha raccolto e catalogato tutti i lavori arrivati all'Associazione e a Elisa Sardi di Informagiovani che ha coordinato il lavoro della Giuria.
La premiazione avverrà in autunno, alla ripresa delle lezioni scolastiche.

Ci vedremo presto!

 

Liù Lamperti
presidente
www.lettelariamente.it

 

Risultati del XII Concorso Incipit 2020
L’argomento scelto da LetteLariaMente come base di tutte le iniziative per l’anno 2020 è:
“ Emergenza climatica, il tempo sta scadendo. E' possibile un modo diverso di abitare la terra?”

Incipit di Giuseppe Battarino, scrittore e magistrato.
"La terra sta bruciando. Non so che pronome usare. Ripasso la grammatica: i pronomi possessivi, la mia, la nostra terra. La vostra, la loro, di "quelli là che comandano". Pronomi dimostrativi: questa terra, i posti vicini a me. Oppure quella, come se fosse qualcosa di lontano. Ma nessun luogo è lontano, nessun essere umano è lontano. E prendersela soltanto con "quelli là" è una scusa.
Allora ripenso alla mia giornata, al mio modo di agire, a ciò che scelgo, che consumo, che abbandono: penso a come sto abitando questa nostra terra"
( Giuseppe Battarino)
243 partecipanti in totale
I nominativi di coloro che sono entrati tra i finalisti

Categoria
Scuole secondarie di primo grado in ordine alfabetico
Il giorno della premiazione verranno indicati i vincitori
Chiara Armeni – A.Volta – Mandello del Lario
Laura Benfatto – A. Volta – Mandello del Lario
Ester Carizzoni – I.C.Secondaria - Brivio
Adelaide Casalta –I.C. - Delebio
Pietro Corti – Stoppani – Lecco
Chiara Di Palma – E.Montale Carnate ( MB)
Luca Gargasole – Stoppani - Lecco
Valentina Inzaghi – Stoppani - Lecco
Alessia Locatelli – S.Giovanni Bosco – Cremeno
Giorgia Pandiani – M.Vitali – Dervio
Valentina Perego – I.C.Secondaria – Airuno
Martina Pugliese – Secondaria – Abbadia Lariana
Luca Rech - Stoppani - Lecco
Sofia Riccardi – A.Volta –Mandello del Lario
Mara Scaccabarozzi – Stoppani - Lecco
Eleonora Tentori – M.Vitali – Bellano
Margherita Villa – Secondaria - Molteno
Lavoro di gruppo – Stoppani – Lecco
Lavoro di Gruppo – M.Vitali – Bellano
Lavoro di gruppo – Secondaria – Dervio

Categoria
Scuole secondarie di secondo grado in ordine alfabetico
Il giorno della premiazione verranno indicati i vincitori

Riccardo Angeli – I:S:Badoni – Lecco
Chiara Aondi – Ist. Rota - Calolziocorte
Matteo Brambilla - ITC Viganò - Merate
Laura Bonaiti – Ist. Rota - Calolziocorte
Anisia Furlanetto – Ist. Rota – Calolziocorte
Matilde Gazzola – Ist. Rota – Calolziocorte
Arianna Gerosa – PA.Fiocchi - Lecco
Ilaria Gilardi – IISS G.Parini - Lecco
Giorgio Ilardi – ITC Viganò – Merate
Valentina Mandelli – Ist. Rota - Calolziocorte
Emma Monastra – Ist. Rota – Calolziocorte
Elena Passoni – Ist. Rota - Calolziocorte
Ilaria Pedrali – IISS G:Parini – Lecco
Denisa Lushaj – Ist. Rota – Calolziocorte
Morgan Sangalli – ITC Viganò - Merate
Elisabetta Tozzato – L.Ling. Parini – Lecco
Giacomo Tozzato – M.G.Agnesi - Merate
Andrea Veronese – PA Fiocchi – Lecco
Leonardo velardi – Ist. Rota – Calolziocorte
Lavoro di gruppo – PA. Fiocchi – Lecco

Abbiamo ricevuto anche alcuni apprezzati contributi da studenti che non sono entrati in graduatoria ma che saranno presenti:
con una canzone Rap – di Tommy De Battista che ci accompagnerà il giorno della premiazione.
una poesia di Ilaria Secomandi che completerà l’antologia
molti disegni da: Riccardo Angeli - Leonardo Arlacchi – Giulia Aondio – Chiara Armenia – Anna Balatti - Alessio Cavazzana – Paolo Evita - Camilla Faggi - Giacomo Fumagalli –Camilla Ossola - Valentina Perego – Martina Pugliese – Janson Rizzuti –

Verranno inseriti all’interno dell’antologia uno dei quali verrà usato per la copertina .
Diapositive di Marta Arienti che sintetizzano il problema e che verranno proiettate il giorno della premiazione.

 

Lierna, 16 maggio 2020

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Venerdì, 08 Maggio 2020 07:35

FAI: TORNA IL CONCORSO "I LUOGHI DEL CUORE"

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I Luoghi del Cuore
Una speciale decima edizione

Torna “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Ognuno di noi ha i propri luoghi del cuore. Sono luoghi che ci hanno emozionato, di cui sentiamo la mancanza in questo periodo difficile e che vorremmo vedere protetti per sempre.

Inizia a votarli, coinvolgi i tuoi amici e le persone a te care.

TUTTI INSIEME POSSIAMO SALVARLI.
VOTA I TUOI LUOGHI DEL CUORE

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 Da lunedì 11 maggio fino a domenica 5 luglio fotografi, artisti e creativi protagonisti sulle pagine Facebook e Instagram dello spazio eventi di Lecco
 
OTO Residency
Residenza d’artista digitale
11 maggio – 5 luglio 2020
@spazio_otolab su IG e FB

Cinque fotografi, un artista, una graphic designer e un designer di eventi. Saranno loro i protagonisti di Oto Residency, iniziativa promossa dallo spazio per eventi Oto Lab di Lecco. Come in una "residenza d'artista" digitale, i canali social dello spazio ospiteranno dall'11 maggio fino al 5 luglio 2020 il racconto del percorso di otto talenti lecchesi: Beatrice Mazzucchi (fotografa, dall'11 al 17 maggio), Nicolò Tomaini (artista, dal 18 al 24 maggio), Pietro Sala (fotografo, dal 25 al 31 maggio), Giuseppe Villa (designer di eventi, dall'1 al 7 giugno), Federico Wilhelm (fotografo, dall'8 al 14 giugno) Anna Rimoldi (graphic designer, dal 15 al 21 giugno), Tobia Scandolara (fotografo, dal 22 al 28 giugno) e Marina Gallandra (dal 29 giugno al 5 luglio).

Tutti loro, in qualche modo, sono già legati allo spazio di Rancio, che da due anni, al termine di un importante intervento di riqualificazione, ha riaperto le porte con la nuova veste di spazio per eventi. «Due anni fa, esattamente il 4 maggio 2018, inauguravamo Oto Lab avendo come obiettivo quello di dar vita ad un progetto che valorizzasse un luogo legato alla tradizione forse più importante del nostro territorio, quella della lavorazione del ferro, con una chiave inedita e in linea con le nuove esigenze economiche e sociali - sottolinea l'architetto Giovanni Rusconi, responsabile del progetto Oto Lab -. È nato così uno spazio laboratorio, destinazione suggerita anche dal nome scelto, Oto Lab, che ha avuto da subito come interlocutori principali artisti e creativi della città, i primi a cogliere il grande potenziale di un ex spazio industriale come il nostro. In questi due anni il crescente riscontro raccolto ci ha convinti a continuare ad investire su questo progetto, convinzione che portiamo avanti anche in un periodo complesso come quello che stiamo vivendo e che ha azzerato, almeno per il momento, la possibilità di fare qualunque evento».

Nonostante le difficoltà, è tanta la voglia di ripartire, così è nata l'idea di utilizzare i canali social, solitamente al servizio della promozione degli eventi e della comunicazione, per una nuova tipologia di progetto. «Tra la fine di marzo e l'inizio di aprile abbiamo cominciato a interrogarci su cosa fare per tenere vivo l'interesse per lo spazio da parte della nutrita community che in questi due anni si è sviluppa, offline e online, attorno alle attività che promuoviamo e ospitiamo - racconta Rosa Valsecchi, responsabile eventi e comunicazione di Oto Lab -. L'idea era quella di provare a guardare al futuro partendo da quanto è già stato fatto e abbiamo quindi deciso di puntare sul connubio che ha sempre fatto emergere il lato migliore di Oto Lab, quello con la ricerca fotografica, artistica e con la creatività in generale». Questa volta però non saranno le pareti incrostate di storia dello spazio ad ospitare le opere e i lavori degli "artisti residenti", ma il muro digitale dei social, che si riempirà per otto settimane di tante cose belle. «Un ringraziamento speciale va innanzitutto agli otto protagonisti di Oto Residency: la fiducia con cui hanno accolto subito la nostra proposta certifica la qualità del lavoro svolto in questi due anni. Un riconoscimento prezioso e non scontato in un momento come questo».

Si parte lunedì 11 maggio con la prima "residente" di Oto Residency, la fotografa Beatrice Mazzucchi, che proporrà degli scatti tratti dal reportage realizzato fra i detenuti dell'isola di Pianosa, lavoro al centro della fortunata mostra "Mani Libere. L'isola del riscatto: la pena come valore rieducativo" allestita a Oto Lab lo scorso novembre. «Ognuno di loro sarà "residente" sul nostro profilo Instagram e sulla nostra pagina Facebook per una settimana, proponendo un concentrato in tre post del proprio lavoro. Attraverso le stories - conclude Rosa Valsecchi - sarà possibile fare approfondimenti, soddisfare qualche curiosità, porre domande e interagire, con l'augurio di coinvolgere e interessare un numero sempre più ampio di persone».

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Mercoledì, 06 Maggio 2020 07:19

TOUR VIRTUALE A VILLA MONASTERO

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VILLA MONASTERO: TOUR VIRTUALE INTERATTIVO ATTRAVERSO IL RACCONTO DI MARCO E ROSA DE MARCHI, ULTIMI PROPRIETARI PRIVATI

In questo periodo in cui non è possibile accedere a musei o viaggiare a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, la Provincia di Lecco ha realizzato un tour virtuale interattivo a 360° di Villa Monastero a Varenna, fruibile da smartphone, tablet, computer sul sito di Villa Monastero e sui canali social Facebook e Instagram.

Attraverso questa iniziativa sarà possibile apprezzare quanto di bello e di pregio la villa offre attraverso il racconto degli ultimi proprietari, Marco e Rosa De Marchi, che, come padroni di casa, condurranno il visitatore alla scoperta di alcuni tra gli ambienti più belli della dimora.

La tecnologia e gli accorgimenti grafici utilizzati rendono la visita virtuale piacevole ed emozionante, lasciando al visitatore il desiderio di approfondire quanto Villa Monastero offre.

Una piacevole sorpresa verrà offerta ai primi 500 visitatori che vedranno il filmato, grazie a un coupon con uno sconto di un euro sull’acquisto del biglietto per una futura visita.

Il progetto è stato realizzato grazie alla proficua collaborazione con Errebisoft di Giacomo Bianchi di Malgrate e AMP di Dario Acciaretti di Galbiate, che, con grande disponibilità, hanno tradotto i contenuti storici forniti dalla Provincia di Lecco, rendendo il filmato piacevole e accattivante.

Con questa iniziativa la Provincia di Lecco vuole accompagnare il pubblico in un percorso virtuale di approfondimento personalizzato, in attesa della riapertura del Giardino Botanico e della Casa Museo che si auspica possa avvenire quanto prima.

L’iniziativa si colloca in un progetto complessivo proposto dal Sistema Museale della provincia di Lecco e cofinanziato da Regione Lombardia, grazie al quale sono stati attuati tour virtuali per tutti i 30 musei aderenti, consultabili da inizio maggio sul sito www.sistemamuseale.provincia.lecco.it.

Il tour virtuale interattivo si affianca all’iniziativa Il bello dell’abitare a Villa Monastero: curiosità e arredo in una dimora eclettica lariana, partita nei giorni scorsi con la pubblicazione, sul sito di Villa Monastero e sui canali social Facebook e Instagram, di news, schede descrittive curate dal Conservatore della Casa Museo Anna Ranzi e foto delle sale.

Venerdì, 01 Maggio 2020 08:22

UN VIAGGIO VIRTUALE AD AMSTERDAM

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AMSTERDAM IN DIDATTICA A DISTANZA:
al Parini viaggio di istruzione virtuale nella capitale olandese

Qualcuno ha scritto che la cosa più straordinaria di un viaggio è che il suo incanto comincia prima della partenza. Di certo avrebbe apprezzato l’originale iniziativa della classe 5B dell’indirizzo “Relazioni Internazionali Marketing” dell’Istituto “G. Parini” di Lecco.

Essendosi visti costretti a rinunciare al loro viaggio di istruzione ad Amsterdam a causa del blocco della mobilità imposto dall’emergenza del coronavirus, studenti e docenti accompagnatori hanno pensato di raggiungere almeno virtualmente la capitale dei Paesi Bassi attraverso gli strumenti che la tecnologia offre e che la scuola sta scoprendo e valorizzando in queste settimane, alla luce della situazione eccezionale venutasi a creare. La chiusura degli istituti scolastici ha infatti sospeso non solo lo svolgimento della didattica in presenza, ma anche tutte quelle attività che fanno della scuola un luogo di crescita e formazione al di là dell’apprendimento delle materie curricolari.

Tra queste esperienze, il viaggio di istruzione - in particolare quello dell’ultimo anno - è notoriamente tra le più attese e apprezzate dagli studenti, rappresentando un rito di passaggio destinato a imprimersi nella memoria di ciascuno. Non è dunque difficile immaginare il dispiacere dei ragazzi nell’apprendere, poche settimane prima della partenza, di dover rinunciare al viaggio tanto desiderato e programmato in ogni dettaglio. L’idea di organizzare una visita virtuale di Amsterdam è nata dalla familiarità che studenti e docenti stanno acquisendo con le modalità di didattica a distanza di cui si è imposta la necessità dallo scorso febbraio.

Perché - ci si è domandati - non ricorrere per il viaggio di istruzione alla stessa applicazione di Google utilizzata quotidianamente per le lezioni o per le attività collegiali dei docenti? Detto fatto, tutti i compagni di classe e gli insegnanti accompagnatori, la prof.ssa Marina Ravasio e il prof. Massimo Ripamonti, si sono connessi tra loro e collegati con Paola Pirovano (presente su Instagram con il nome @followamsterdam), giovane storica dell’arte originaria della Brianza che, dopo un brillante percorso di formazione, un semestre di specializzazione alla Sorbona e alcuni anni di esperienza a Parigi come guida museale, vive e risiede ad Amsterdam, dove accompagna i visitatori alla scoperta dei capolavori conservati presso i musei d’arte più prestigiosi della capitale olandese.

Secondo il programma del viaggio d’istruzione avrebbe dovuto guidare i ragazzi lecchesi nella loro visita della città. Così, seppure alla distanza, attraverso la rete ha potuto incontrare i ragazzi e raccontare loro la sua esperienza di studio, lavoro e vita. Gli studenti hanno scoperto dalla sua voce numerose curiosità relative alla città, dalle case galleggianti alle biciclette utilizzate per trasportare qualsiasi oggetto, alle tipiche facciate eccezionalmente strette delle case, dovute ad un’antica tassazione sull’edilizia legata alla superficie di suolo occupato.

La conversazione si è poi spostata sulle peculiarità più significative della mentalità e della cultura del paese, come il liberismo radicale che impronta le scelte del governo e notoriamente costituisce un caso di studio di notevole interesse dal punto di vista delle implicazioni sia economiche che etiche. Prima dello scioglimento della riunione non è potuto mancare un bel brindisi con un boccale di birra per ciascun partecipante, nell’auspicio condiviso di poter visitare quanto prima l’affascinante capitale olandese. Questa volta non solo virtualmente.

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Scrittrici e scrittori del nostro tempo regalano brevi letture tratte da loro opere che verranno trasmesse sui social a partire dal 23 aprile. L’iniziativa, ideata dal Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese e da Confcommercio Lecco, vede il coinvolgimento di :
Luigi Ballerini, Alessandro Barbaglia, Domenico Barilla,  Stefano Bordiglioni, Emanuela Bussolati ,  Lodovica Cima, Mattia Conti , Giuseppe Festa, Raffaele Mantegazza, Stefano Motta, Mauro Novelli , Daniela Palumbo, Alberto Pellai, Guido Quarzo, Barbara Tamborini, Nadia Terranova, Rosa Teruzzi,  Dino Ticli, Stefano Zecchi.

Dove trovare queste letture? Nel sito del Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese (https://lecco.biblioteche.it/) è stata creata una sezione "Scrittori per noi": quando si clicca all'interno si trova un elenco con indicato titolo del libro e autore a cui è collegato il link del video. Tutti i video verranno pubblicati sul canale YouTube di Confcommercio Lecco e saranno visibili anche nella sezione Eventi del sito dell'associazione di piazza Garibaldi (www.confcommerciolecco.it) oltre a essere promossi sui canali social Facebook e Instagram.
Pochi minuti per scoprire un assaggio del testo, per farci incuriosire e offrire spunti di lettura che, in questo periodo complicato, possono essere soddisfatti attraverso l’utilizzo della biblioteca digitale MediaLibraryOnLine (lecco.biblioteche.it/mlol) che offre gratuitamente un ricco catalogo di e-book e di moltissime altre risorse quali quotidiani, riviste, audio.

Il calendario delle letture sarà inaugurato giovedì 23 aprile da Mattia Conti, già vincitore del Premio Campiello Giovani e del Premio Speciale "Storie di Lago" consegnato in occasione del Premio Manzoni al Romanzo Storico 2018 organizzato da 50&Più Lecco, che leggerà un brano da "Di sangue e di ghiaccio", romanzo ambientato nella Lecco contadina di fine Ottocento.

Le dichiarazioni

Simona Piazza, Presidente del Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese

“Bellissima iniziativa promossa dal Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese in collaborazione con Confcommercio Lecco, con cui è attiva una proficua collaborazione. Non potendo realizzare in questo momento il Festival Leggermente, che ci auguriamo AssoCultura Confcommercio possa promuovere al più presto, lavoriamo insieme per portare la voce dei grandi scrittori nelle case di tutti i nostri cittadini. Un momento per alleviare la distanza sociale e la quarantena che ci costringe a casa, un momento per incontrare gli autori, per conoscere, per scoprire e condividere la lettura con tutta la famiglia. Colgo l’occasione per ricordare il servizio attivo da tempo e intensificato in maniera esponenziale in questo periodo della MediaLibraryOnline e le altre iniziative che il Sistema Bibliotecario promuove in questa fase sulla sua pagina Facebook”.

Antonio Peccati, Presidente di Confcommercio Lecco

"Abbiamo aderito con molto piacere a questa proposta che vuole essere anche un segnale di speranza. Come Assocultura Confcommercio Lecco siamo da sempre attenti alla promozione della lettura e quanto fatto in questi anni con Leggermente credo sia sotto gli occhi di tutti. In attesa di poterci ritrovare fisicamente ad ascoltare gli autori, magari proprio durante un incontro di Leggermente, mettiamo a disposizione anche i canali di Confcommercio Lecco per diffondere queste "letture in pillole", certi che grandi e piccoli potranno apprezzarle"

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