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Comunicati (119)

Domenica, 16 Febbraio 2020 07:12

Milleproroghe: ok a biogas e digestato

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Milleproroghe: ok a biogas e digestato, grande risultato Coldiretti

Via libera agli incentivi. Trezzi: “Riflessi positivi anche per l’agricoltura del territorio”

COMO-LECCO –  Il via libera agli incentivi per i nuovi impianti di produzione di energia elettrica da biogas, biometano e digestato di potenza inferiore a 300 kW è un grande risultato ottenuto dalla Coldiretti. E’ quanto ha affermato il presidente nazionale dell’organizzazione agricola Ettore Prandini in riferimento all’approvazione dell’emendamento al milleproroghe che riapre i bandi, nell’anno in corso, per l’ammissione agli incentivi per i nuovi piccoli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

“Si tratta di un intervento atteso dalle imprese agricole impegnate in un difficile processo di innovazione per lo sviluppo sostenibile che avrà effetti positivi anche per il nostro territorio” rimarca Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco, nel sottolineare l’importanza della norma per sostenere l’economia circolare e sostenere i primati green dell’agricoltura italiana. Una norma che riguarda gli impianti nell’ambito del ciclo produttivo di una impresa agricola e di allevamento realizzati dagli imprenditori agricoli contribuisce al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di economia circolare diretti a salvaguardare e a migliorare la qualità dell’ambiente e a garantire un utilizzo efficiente e razionale delle risorse naturali. Si torna così – ha precisato la Coldiretti - ad utilizzare la sostanza organica anche per contrastare la preoccupante desertificazione dei terreni.

L’approvazione dell’emendamento completa il sostegno alle energie rinnovabili di origine agricola che Coldiretti ha fortemente chiesto, ricordando come già la legge di stabilità abbia previsto il diritto di continuare ad usufruire di un incentivo sull’energia elettrica anche agli impianti alimentati a biogas con obbligo di utilizzo di almeno il 40% di effluenti zootecnici entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 che non abbiano avuto modo di riconvertire la produzione di biometano per effetto dei ritardi nella fase di approvazione e quindi di attuazione del DM 2 marzo 2018 di incentivazione del biometano.

Giovedì, 13 Febbraio 2020 08:47

INCONTRO SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, LA PROVINCIA INCONTRA L'AGENZIA E I COMUNI: PROPOSTE E PROGRAMMI PER LA VALSASSINA E IL LAGO

La Provincia di Lecco ha convocato i Comuni della Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera e i Comuni di Lierna, Mandello del Lario, Abbadia Lariana e Lecco per un confronto congiunto con l'Agenzia per il trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese sul programma in corso e su quello di prossima attuazione e per pianificare lo sviluppo nei prossimi anni.

La riunione, fortemente voluta dalla Provincia di Lecco che crede nello sviluppo di un trasporto pubblico sempre più moderno, ecologico e utile per i cittadini, è stata introdotta dalla Consigliera provinciale delegata Agnese Massaro: “Ho voluto sentire dalla viva voce dei Sindaci le reali e concrete esigenze che i territori chiedono alla Provincia e all'Agenzia del trasporto pubblico locale. Ritengo fondamentale una cooperazione schietta e costruttiva tra le amministrazioni locali, per dare i giusti servizi ai nostri cittadini”.

La riunione ha visto una presenza rilevante dei Sindaci, che hanno così potuto evidenziare le diverse necessità e le richieste di aggiornamento del servizio, trasferendole direttamente all'Agenzia rappresentata dal presidente Angelo Colzani e dal direttore Daniele Colombo.

La principale richiesta emersa, ritenuta prioritaria rispetto ad altre necessità più locali, è quella di assicurare anche nel periodo estivo e nei giorni festivi un livello di servizio del trasporto pubblico locale adeguato a un territorio che ha una spiccata vocazione turistica e che si può sviluppare ulteriormente, anche con un moderno ed efficiente sistema di trasporto pubblico, integrato con la linea ferroviaria e con le nuove piste ciclabili in fase di implementazione nell'area del Lago e in Valsassina.


Il presidente Colzani ha confermato l'impegno dell'Agenzia a implementare le corse nel periodo estivo, in particolare per l'area della Valsassina servita dalla linea D35, attivandosi da subito per assicurare un’adeguata coincidenza e un interscambio con la linea ferroviaria e il trasporto pubblico locale su gomma anche nel periodo estivo, implementando l'offerta di mobilità collettiva.

Una ulteriore e importante novità, emersa durante l'incontro, è la conferma da parte dell'Agenzia di aver ricompreso anche la funivia Moggio-Piani di Artavaggio all'interno del sistema del trasporto pubblico locale. La conferma è stata accolta con particolare soddisfazione dai Comuni interessati anche in relazione a un futuro miglioramento complessivo dell'offerta di mobilità integrata (funivia - autobus - treno) di sicuro interesse per turisti e appassionati della montagna.

Per l'Agenzia erano presenti anche due rappresentanti del Consiglio di amministrazione, Marisa Fondra e Franco De Poi, che hanno confermato l'impegno a rendere il servizio sempre più coerente con le reali esigenze di mobilità dei cittadini e hanno assicurato che si sta lavorando anche per garantire un collegamento adeguato con i mezzi pubblici al distretto sanitario di Introbio e che si stanno studiando soluzioni innovative per portare le biciclette sugli autobus di linea, utilizzando appositi dispositivi, così da favorire anche il turismo e la fruizione delle piste ciclabili, tutto l'anno e in particolare in estate, favorendo così anche lo sviluppo economico e turistico dell'area.

Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli e la Consigliera provinciale delegata Agnese Massaro commentano: “Esprimiamo la nostra soddisfazione per l'esito dell'incontro che ha fatto emergere le necessità e la comune volontà di dare risposte concrete ai cittadini e ai Sindaci, già dai prossimi mesi, con una sempre più efficace e ottimale implementazione del servizio di trasporto pubblico locale per la Valsassina con la linea D35. Lo sviluppo di un territorio dipende anche dai collegamenti e dalla mobilità, perciò la Provincia di Lecco continuerà a portare tutti questi temi con forza e determinazione sul tavolo dell'Agenzia. Ringraziamo il presidente Colzani, il direttore Colombo e i membri del Cda Fondra e De Poi per il costante supporto assicurato in questi mesi di lavoro comune, per il bene dei nostri territori, che meritano grande attenzione, così da favorire uno sviluppo organico e sostenibile, partendo dalla mobilità e dal trasporto pubblico”.

 

Giovedì, 13 Febbraio 2020 08:39

ASSEMBLEA SINDACALE ALL'APERTO

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“Vogliamo far sapere a tutti le nostre condizioni”. Per questo le lavoratrici e i lavoratori di Dussmann dell’ospedale Manzoni di Lecco hanno svolto l’assemblea sindacale nel cortile. Così Marco Paleari, segretario della Filcams Cgil Lecco, spiega il motivo dell’incontro, con tanto di megafono, all’aperto.

“Ci sentiamo traditi perché non sappiamo se sia l’azienda ospedaliera o la Dussmann a tirarla per le lunghe – spiega il sindacalista –. Riteniamo che l’Asst non stia facendo il proprio dovere per chiudere in modo definitivo gli spazi da inserire nell’appalto. Pare che le planimetrie anagrafiche siano rimandate al mittente con ancora errori da rivedere e questo comporta un allungamento dei tempi per la redistribuzione delle ore”.

“Vogliamo però anche far sapere che a quattro mesi dal cambio d’appalto, e con il conseguente taglio del 30% delle ore lavorate (e quindi dello stipendio), non siamo ancora riusciti a trovare un accordo per cercare di recuperare le ore da redistribuire alle dipendenti – prosegue Paleari –. Stiamo parlando di lavoratrici invisibili, che nessuno vede, ma che svolgono un servizio fondamentale in ospedale perché mantengono gli ambienti puliti. E nonostante i problemi con l’azienda la qualità del loro lavoro non è peggiorata”.

Eletta nella mattinata di lunedì all'unanimità, alla presenza del segretario generale dello Spi Cgil Lecco Giuseppina Cogliardi, prende il posto di Felice D'Angelo. Da dieci anni volontaria nel sindacato dei pensionati, ha 68 anni e ha iniziato a lavorare nel 1969 lla Ilro di Civate, dopo aver preso il diploma di maturità magistrale. Il periodo in fabbrica è stato molto breve, tanto che Liliana ha iniziato la sua attività di educatrice e psicomotricista a La Nostra Famiglia, per poi diventare (nel 1972) insegnante, sempre nell'istituto, fino al 1978.

Dopo due anni di sostegno ai bambini disabili nella scuola normale, è diventata insegnante a Cesana Brianza fino al 2009, anno in cui è andata in pensione. Durante il periodo lavorativo si è impegnata nel Consiglio di Istituto a Bosisio, Valmadrera e Pusiano, inoltre è stata Rsu per 15 anni e responsabile di plesso per 25.

Iscritta alla Fiom Cgil prima, poi al sindacato della scuola dal 1969 e quindi allo Spi, collabora inoltre al coordinamento donne di Lecco.

(nella foto Liliana Frigerio al centro)
Venerdì, 07 Febbraio 2020 11:00

LEGAMBIENTE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

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sabato 8 febbraio
IN PIAZZA CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE
Vieni a trovarci!

Ogni settimana in Italia, ciascun cittadino spreca ben 700 grammi di cibo e le stime valutano che complessivamente lo spreco alimentare valga ben 15 miliardi di euro, pari all’1% del PIL.
Ma esistono dei metodi per combattere questo fenomeno:
- creare una lista della spesa ben pensata,
- innovative app
- congelare ciò che non si mangerà a breve
- occhio alle porzioni!
- riutilizzare ciò che si crede essere scarti e gli avanzi,
- controllare le scadenze.
Questi solo alcuni degli utili consigli che troverai presso il nostro stand questo finesettimana. Ti aspettiamo!

? SABATO 8, dalle ore 10.30
? Piazza Garibaldi, Lecco

Presentata la Piattaforma Sociale 2020 di Cgil Lecco, Cisl Monza Brianza Lecco, Uil del Lario, realizzata con le segreterie territoriali di Spi, Fnp e Uilp. Si tratta di una serie di iniziative che coinvolgono Comuni e altre realtà territoriali per dare maggiori tutele e opportunità ai cittadini. “Come sindacati confederali intendiamo instaurare rapporti sempre più collaborativi con le persone che vivono in un territorio e grazie a questo confronto potremmo essere più incisivi nelle interlocuzioni con le Amministrazione – spiega Giuseppina Cogliardi, segretario generale Spi Cgil Lecco -. Abbiamo evidenziato le questioni più importanti, le abbiamo scritte nella nostra piattaforma, e parleremo con i sindaci della provincia come facciamo tutti gli anni. Chiederemo risorse, ma proporremo anche progetti e iniziative. Sappiamo bene che a volte rispetto a molte esigenze non basta chiedere ma bisogna stare all’interno di una serie di collaborazioni che permettano di aiutare il più possibile i cittadini”.

Il prossimo 13 febbraio si terrà un attivo unitario dei delegati dei tre sindacati confederali nella sala convegni della Banca Popolare di Sondrio in via Previati, a Lecco. In quella sede verranno illustrate le iniziative attinenti il welfare promosse dalle organizzazioni sindacale attraverso la piattaforma sociale. Successivamente saranno presentate al territorio. “Vogliamo stimolare soluzioni di merito e promuovere politiche inclusive per tutelare tutti i cittadini – spiega Diego Riva, segretario generale Cgil Lecco -.

Vogliamo far crescere la cultura del dialogo e del confronto per un welfare condiviso. Tutti noi dobbiamo avere consapevolezza che potremmo avere difficoltà in futuro e non sentirsi soli in questi momenti è confortante. Lavorare insieme per costruire solidarietà permette di contrastare la povertà, favorendo le interlocuzioni attraverso le istituzioni, le organizzazioni economiche e sociali. Siamo contro le politiche di austerità e con questa operazione tentiamo di ricomporre la frammentazione del lavoro sul nostro territorio”.

Mirco Scaccabarozzi (Cisl Monza Brianza Lecco) spiega che “sono stati effettuati incontri con 38 Comuni e diverse realtà (tra cui Ats e Asst per esempio). Gli incontri con i sindaci hanno avuto esiti alterni: in alcuni casi si è anche parlato di temi specifici”. Giacomo Arrigoni (Uil del Lario) punta molto sui fondi europei. “Siamo molto contenti che anche Anci Lombardia ha puntato molto sull’intercettazione dei fondi comunitari – afferma -. Così facendo i Comuni possono avere più respiro per progetti di inclusività”.

Venerdì, 07 Febbraio 2020 07:03

CENTRO ADOZIONI PRESSO ASST DI LECCO

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Adozione: presso l’ASST di Lecco un apposito servizio che segue le coppie che desiderano avviare un percorso adottivo

Il Centro per le Adozioni – Servizio Consultori Familiari ASST Lecco

Adottare significa scegliere di essere padri e madri di un figlio che non è nato in famiglia, portatore di una propria storia, che chiede di essere pienamente riconosciuto e accompagnato nella vita come figlio da adulti che siano capaci di uno sguardo fiducioso sulle sue possibilità di realizzarsi umanamente.

Il Centro per le Adozioni del Servizio Consultori Familiari dell’ASST di Lecco accompagna le coppie in un percorso di approfondimento e riflessione sui temi che riguardano questa scelta.
Il servizio, che ha competenza provinciale, è costituito da operatori individuati e dedicati, psicologi e assistenti sociali che lavorando in équipe si occupano in maniera qualificata e specialistica di tutta la tematica adottiva.
Le attività riguardano prestazioni gratuite e vengono svolte in un’unica sede centralizzata, presso il Presidio di Lecco in Via Tubi.

“Per aiutare il processo adottivo, spesso non privo di momenti delicati e difficili, il nostro servizio offre alle famiglie accoglienti attività di sostegno sia individuali sia di gruppo: è ormai noto come sia importante confrontarsi sui sentimenti e le emozioni che accompagnano questa straordinaria ma altresì complessa esperienza, evitando di sperimentare la sensazione di solitudine e disorientamento” dichiara Enrico Frisone, Direttore Socio Sanitario dell’ASST di Lecco.

“Negli ultimi dieci anni – afferma Roberto Bellù, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASST lecchese – le coppie valutate dai nostri operatori sono state 352, sostenendo l’adozione di 197 minori, di cui 127 in adozione internazionale e 70 in adozione nazionale”.

Come è organizzato il servizio? “Gli operatori dedicati a questo importante e delicato percorso – spiega Ivana Bassani, responsabile del Servizio Consultori Familiari afferente al Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di Lecco – effettuano, su richiesta dal Tribunale per i Minorenni, l’indagine psicologica e sociale delle coppie che hanno dato disponibilità all’adozione nazionale e/o internazionale. Successivamente alla domanda di adozione la coppia è chiamata a farsi conoscere dagli operatori al fine di fornire informazioni utili a definire la motivazione all’adozione, descrivere le caratteristiche dei singoli e della coppia, comprendere il tessuto relazionale, amicale e sociale della coppia, sondare le risorse presenti utili a realizzare il cammino di genitorialità adottiva”.
“Al termine del percorso – continua Bassani – viene stilata una relazione: tale percorso non è finalizzato solo a fornire un orientamento ai Giudici del Tribunale per i Minorenni, ma anche a rendere la coppia maggiormente consapevole delle competenze necessarie alla realizzazione di una favorevole esperienza adottiva, tutelando in tal modo gli aspiranti genitori adottivi ed il minore”.

Proficua la collaborazione anche con il mondo del terzo settore: l’Associazione “Raccontiamo l’adozione”, è un punto di riferimento importante per le famiglie adottive, partecipa attivamente con specialisti del servizio offrendo sostegno ed aiuto nell’organizzazione di iniziative a sostengo delle famiglie nel tempo.
Il rapporto, ormai consolidato, ha permesso negli ultimi due anni la realizzazione di alcuni incontri di confronto, gruppi per genitori adottivi nel post-adozione e partecipazione a serate “formative” rivolte alle coppie in preparazione all’esperienza.

Un’altra attività importante promossa dal Centro Adozioni dell’Azienda lecchese è la consulenza offerta ai Servizi, alle Scuole ed alle Istituzioni che a vario titolo sono coinvolte nell’esperienza dell’adozione.

Per coloro che desiderano informazioni sull’adozione nazionale ed internazionale, in particolare per conoscere il percorso adottivo e le norme che lo regolano, é possibile contattare telefonicamente gli operatori e fissare un colloquio di accoglienza di coppia.
Il Centro per le Adozioni ha sede a Lecco presso il Servizio Consultori Familiari, in Via Tubi 43. Per informazioni o appuntamenti è possibile recarsi di persona presso il Centro, da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 16.00, o telefonare al n. 0341 253859 - 856; oppure inviare mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

4 febbraio, Giornata Mondiale per la lotta contro il cancro:
le attività del Dipartimento Oncologico dell’ASST di Lecco


Ricorreva il 4 febbraio, la Giornata Mondiale per la lotta contro il cancro istituita per sensibilizzare la popolazione di tutto il mondo nei confronti di questa particolare malattia promuovendo la sua prevenzione, individuazione e cura.

Secondo i recenti dati sulla diffusione dei tumori nel nostro Paese, l’epidemiologia dei tumori si sta modificando negli ultimi anni: a fronte di un aumento dell’incidenza, infatti, è in calo la mortalità.
In vetta alla lista dei tumori più diffusi in Italia nello scorso 2019, troviamo il cancro alla mammella (con una incidenza del 14% sul totale dei tumori). Tra gli altri tumori più diagnosticati invece si segnalano al secondo posto quello al colon-retto (13%), seguito da polmone (11%), prostata (10%) e vescica (8%). Tra quelli più mortali, invece, il tumore ai polmoni (12%) seguito da quello al colon retto (7%) ed al seno (4%).

“La strutturazione dei Dipartimenti Oncologici, come quello della nostra ASST – spiega Paolo Favini, Direttore Generale dell’ASST di Lecco – rispecchia proprio la necessità di coordinare tutte le strutture che sono indispensabili alla gestione del malato oncologico: servizi diagnostici, servizi di anatomia patologica e biologia molecolare (oggi requisito fondamentale per la scelta della terapia migliore), laboratori, chirurgie, radioterapia, farmacia, centri di riabilitazione, servizi di psicologia, dipartimenti della fragilità; senza dimenticarsi delle diverse figure professionali che risultano indispensabili a questo lavoro: medici, infermieri (pensiamo alla recente strutturazione di percorsi dedicati per la gestione dei farmaci orali), tecnici e personale amministrativo”.
 
“Le persone che si sono ammalate tra il 2005 e il 2009 – dichiara Antonio Ardizzoia, Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lecco – hanno avuto una sopravvivenza migliore rispetto a chi si e ammalato nel quinquennio precedente, sia negli uomini (54% vs 51%) sia nelle donne (63% vs 60%). Questa sopravvivenza è dovuta, senz’altro, ad un aumento delle diagnosi precoci e ad un miglioramento delle cure oncologiche assicurate in questi anni. Tutto ciò – continua Ardizzoia– ha portato ad un aumento della prevalenza dei tumori (aumento di circa il 3%/anno dal 2015), cioè del numero di persone che vive dopo una diagnosi di cancro”.

Negli ultimi anni soprattutto nell’ambito dei trattamenti medici oncologici, infatti, si è assistito ad una notevole evoluzione dei farmaci a disposizione. Parliamo di nuovi chemioterapici, spesso meno tossici, di farmaci target o a bersaglio molecolare e recentemente dei farmaci immunoterapici che permettono guarigioni definitive del tumore o il controllo della malattia per lunghi periodi, ottenendo un aumento della sopravvivenza.
Questi mesi/anni sono spesso caratterizzati da periodi di relativo benessere, da periodi gravati dalle tossicità dei trattamenti, da periodi di recrudescenza dei sintomi del tumore. Ma giustamente questo vuol dire garantire dei percorsi dedicati per la gestione ottimale di queste persone.


IL DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELL’ASST DI LECCO

Il Dipartimento Oncologico dell’Azienda lecchese, che gestisce in entrambi i Presidi di Lecco e Merate i pazienti affetti da tumori solidi e tumori ematologici, è supportato nel suo operato anche dal mondo del terzo settore del territorio tanto che, oggi, sono una dozzina le Associazioni di Volontariato dedicate al malato oncologico e coordinate fra di loro.
Insieme, negli anni, è stato possibile realizzare importanti progetti comuni. Tra i più significativi:
“Un raggio di sole” a cui, quest’anno, si è aggiunta una attività di riflessologia plantare e di gestione delle bandane. Grazie al progetto, nel corso del 2018, sono state distribuite alle pazienti oncologiche 206 parrucche;
pubblicazione “Storie”, una raccolta di pensieri di pazienti oncologici sul tema della malattia come opportunità, ideata e realizzata con la collaborazione di tutte le Associazioni del Dipartimento, progetto che si è guadagnato anche l’apprezzamento del “Corriere della Sera”;
servizio accoglienza da parte dei volontari in Day Hospital Oncologico (dopo aver sostenuto un corso di preparazione e formazione), presenti da 13 anni, con un totale di ore prestate, nel 2018, pari a circa 1800;
recente avvio del progetto “Telefono amico” per rispondere alle chiamate dei malati in cura.

Un’arma fondamentale, nella quale sono riposte grandi speranze, è rappresentata anche dalla ricerca scientifica. L’ASST Lecco, in particolare l’Oncologia Medica, collabora da diverso anni con Centri nazionali ed internazionali per lo svolgimento di studi clinici.
Ciò permette, fra altro, di poter offrire le terapie più innovative ai malati di tumore della provincia di Lecco.
Attualmente sono attivi circa 58 diversi studi clinici per numerose patologie oncologiche svolti in collaborazione con altre prestigiose realtà oncologiche e, di questi, 40 sono quelli in corso di follow up.
La gestione regolare degli studi clinici è stata realizzata anche grazie alla recente istituzione dell’Unità di Ricerca Clinica Aziendale (U.R.C.A.).

Giovedì, 06 Febbraio 2020 08:19

ROBOT ASTRO NAO AL PLANETARIO

Scritto da in Comunicati

Un robot, un maialino spaziale e i bambini. Un mix esplosivo di tenerezza e tecnologia. Il Planetario ha ospitato un esperimento innovativo: la proiezione del Sabato dei bambini con un protagonista d’eccezione. Accanto all’ormai famoso Gruby, porcellino spaziale beniamino dei piccoli, è entrato in scena Nao, il robot programmato da un team di ragazzi del liceo Grassi che parteciperà il prossimo 10 febbraio alla semifinale del Nao Challenge, il concorso nazionale di robotica per le scuole superiori che vede protagonista proprio il simpatico automa.
Il debutto è stato un successone, con un doppio tutto esaurito al Planetario, l’entusiasmo incantato dei bambini e il robottino che ha mostrato le sue sorprendenti capacità anche dopo essere stato messo a dura prova dalla lunga permanenza su Marte.

Il team, coordinato dalla docente Patrizia Pronesti, alle semifinali del concorso a Milano presenterà quindi alla giuria AstroNAO e dovrà superare una serie di prove.
Il filmato di presentazione e l’attività del gruppo, composto da Parham, Alessandro, Giorgio, Matteo, Michelangelo e DanieleXXX XXX, possono essere seguiti sulla pagina Facebook (AstroNAO) e su Instagram (astro_nao).

Domenica, 02 Febbraio 2020 08:02

Aiop fa saltare rinnovo contratto Sanità Privata,

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Aiop fa saltare rinnovo contratto Sanità Privata, riparte la mobilitazione
Chiediamo convocazione di Regioni e Ministero Salute

“Una vera e propria vergogna. L’arrivo dei falchi di Aiop fa saltare il tavolo di trattative per il rinnovo del contratto 16/18 della Sanità Privata”. A denunciarlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, aggiungendo che: “In avvio della non stop che doveva chiudere una vertenza lunga 13 anni per il contratto, il cambio di delegazione di Aiop ha rimesso in discussione una trattativa arrivata ad un punto ormai avanzato sia sulla parte economica che normativa”.

“Il confronto – specifica la delegazione sindacale – si è arenato a causa di affermazioni gravissime della controparte come ‘non ci si può fidare degli assessori’ e ‘non ha rilevanza l’accordo fatto al Ministero della Salute’. Inoltre, l’affermazione perentoria dei falchi di Aiop di far saltare tutto a meno che le organizzazioni sindacali non accettino il ricatto di inserire una clausola compromissoria per la quale il datore di lavoro, se insoddisfatto delle intese regionali, possa decidere di non erogare tutti gli aumenti contrattuali, appare costruita ad arte per far saltare il tavolo”.

“Chiediamo – concludono i segretari di Cgil Cisl e Uil – di bloccare subito gli accreditamenti alle strutture e di essere convocati, già nelle prossime ore, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dal Ministero della Salute. Riparte fin da ora la nostra mobilitazione”.

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