Il Blog di Enrico Baroncelli

Amministratore

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Domenica, 29 Marzo 2020 07:48

POLEMICHE SUL VIA ALLA MOBILITA' DOCENTI

Mobilità scuola: docenti, al via la presentazione delle domande

Da sabato 28 marzo è data la possibilità ai docenti di presentare le domande di mobilità territoriale e professionale con queste tempistiche.

Sul sito nazionale abbiamo aperto una sezione speciale dove sono raccolti i riferimenti normativi (OM 182/20 e OM 183/20) e contrattuali (CCNI 2019-2022), i modelli di autocertificazione ed una scheda di sintesi per la presentazione delle domande.

Sul sito del Ministero dell’Istruzione è disponibile una nuova area dedicata alla mobilità 2020/2021 nella quale sono disponibili la modulistica e i bollettini ufficiali.

Prendiamo atto che, come per altre scelte in questo ultimo periodo, si è preferito da parte della Ministra perseguire la via burocratica e amministrativa a quella del dialogo e dell’ascolto.

In ogni caso, pur nelle difficoltà, la FLC CGIL garantirà, attraverso il lavoro incessante delle sedi territoriali, il necessario supporto a docenti, ATA e personale educativo che vorranno presentare la domanda.

FLC SCUOLA

MOlto critico invece l'intervento dello SNALS, che sottolinea che non e' il momento adatto per questa procedura che coinvolge migliaia di insegnanti

LA MINISTRA DELL'ISTRUZIONE AVVIA LA MOBILITÀ DEL PERSONALE DELLA SCUOLA NEL MOMENTO PIÙ GRAVE DELL’EMERGENZA SANITARIA.
CI RIVOLGEREMO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

Oggi la Ministra dell'Istruzione, incurante delle proteste e delle opportune osservazioni dei sindacati, ha avviato la procedura di presentazione delle istanze di mobilità costringendo gli uffici amministrativi e i sindacati ad operare in difficili condizioni, con evidenti rischi di ulteriore diffusione della pandemia da Covid-19.

Lo SNALS-CONFSAL, a questo punto, rivolge un appello ai massimi vertici dello Stato affinché blocchino con urgenza la procedura avviata che, pur essendo normata dal relativo contratto, modifica in maniera disinvolta le regole, introducendo blocchi pluriennali selettivi alla mobilità con il rischio di generare solo un contenzioso infinito tra il personale e l’Amministrazione. L’esito di tale modo di procedere sarà solo un ulteriore ritardo del regolare avvio del prossimo anno scolastico.

Esigiamo che i vertici dell’Amministrazione scolastica adottino provvedimenti coerenti con le decisioni del Governo e condivisi con i rappresentanti dei lavoratori, fuori da logiche unilaterali dannose non solo per la comunità educante, ma anche per tutta la comunità nazionale. Come avevamo richiesto, occorre una moratoria generalizzata per tutte le scadenze ordinarie che riguardano il sistema di istruzione con soluzioni in grado di rispondere anche alle mutate esigenze professionali nel periodo dell’emergenza sanitaria.

Nel frattempo è assolutamente necessario disporre almeno una proroga a fine maggio per la scadenza del termine di presentazione delle istanze di mobilità. In tal modo, con il ritorno ad una sia pur limitata normalità, si potrebbero riavviare le normali relazioni sindacali per la definizione di soluzioni complessive ai vari problemi generati dall’emergenza sanitaria. Ci adopereremo affinché la scuola possa risollevarsi dalla drammatica condizione che sta vivendo con rinnovata vitalità!

Ci rivolgeremo, quindi, al Parlamento, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri, affinché intervengano con urgenza per scongiurare i rischi che potrebbero derivare da decisioni disinvolte oltre che irrispettose dei diritti dei lavoratori.
Il Segretario Generale SNALS
(Elvira Serafini)

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CORONAVIRUS: MARTEDÌ 31 MARZO BANDIERE A MEZZ'ASTA E MINUTO DI SILENZIO PER I DEFUNTI

Il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli e il Sindaco di Lecco Virginio Brivio hanno inviato una lettera a tutti i Sindaci del territorio lecchese per chiedere che martedì 31 marzo tutti i Comuni espongano le bandiere a mezz’asta, e che alle ore 12.00 i Sindaci con la fascia tricolore osservino un minuto di silenzio davanti al Municipio o al monumento dei Caduti a nome di tutta la cittadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione.

“Un’iniziativa che nasce dalla sollecitazione di alcuni Sindaci e che la Provincia e il Comune di Lecco hanno accettato pienamente per esprimere il lutto di tutto il territorio, per onorare tutti i defunti a causa dell’epidemia e per essere vicini ai loro cari, privati della possibilità di salutarli e di dare loro degna sepoltura. Nell’invitare i Sindaci ad aderire a questo momento di raccoglimento, cogliamo l’occasione per ringraziarli tutti per il lavoro che stanno facendo in questa situazione così drammatica”.

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EMERGENZA CORONAVIRUS

Le sedi e i servizi di CGIL CISL UIL di LECCO sono aperti, consapevoli del
ruolo e servizio pubblico e sociale svolto, in questa fase invitiamo le
persone a recarsi nelle nostre sedi secondo gli appuntamenti già fissati e
per pratiche urgenti.

Naturalmente, se perverranno disposizioni dagli
organi competenti o provvedimenti di chiusura degli uffici a garanzia della
tutela della salute sarà nostra premura avvisarvi.

I Segretari Generali
CGIL Lecco CISL Monza Brianza Lecco CST UIL del Lario
Diego Riva Rita Pavan Salvatore Monteduro

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Giovedì, 06 Febbraio 2020 08:19

ROBOT ASTRO NAO AL PLANETARIO

Un robot, un maialino spaziale e i bambini. Un mix esplosivo di tenerezza e tecnologia. Il Planetario ha ospitato un esperimento innovativo: la proiezione del Sabato dei bambini con un protagonista d’eccezione. Accanto all’ormai famoso Gruby, porcellino spaziale beniamino dei piccoli, è entrato in scena Nao, il robot programmato da un team di ragazzi del liceo Grassi che parteciperà il prossimo 10 febbraio alla semifinale del Nao Challenge, il concorso nazionale di robotica per le scuole superiori che vede protagonista proprio il simpatico automa.
Il debutto è stato un successone, con un doppio tutto esaurito al Planetario, l’entusiasmo incantato dei bambini e il robottino che ha mostrato le sue sorprendenti capacità anche dopo essere stato messo a dura prova dalla lunga permanenza su Marte.

Il team, coordinato dalla docente Patrizia Pronesti, alle semifinali del concorso a Milano presenterà quindi alla giuria AstroNAO e dovrà superare una serie di prove.
Il filmato di presentazione e l’attività del gruppo, composto da Parham, Alessandro, Giorgio, Matteo, Michelangelo e DanieleXXX XXX, possono essere seguiti sulla pagina Facebook (AstroNAO) e su Instagram (astro_nao).

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Giovedì, 30 Gennaio 2020 08:33

Massimo Cacciari a Lecco

in Cultura

Massimo Cacciari a Lecco, nello Spazio Teatro Invito, su organizzazione della libreria Parole nel tempo di Franco Minonzio e Rita Russo.

Il filosofo veneto ha presentato mercoledi 29 il libro "Elogio del diritto" scritto a quattro mani con Natalino Irti (editore La Nave di Teseo). Durante l'evento ha dialogato con lui il professor Franco Minonzio della libreria Parole nel tempo.


Il saggio di Cacciari

Elogio del diritto è un saggio denso e affascinante, che ricostruisce in modo esemplare e nitido la nascita nell’antica Grecia di un'idea di diritto illuminato da Dike e svincolato da norme e leggi della città, ma capace di non ridurle al servizio del potere costituito. All'indomani della seconda guerra mondiale, il filologo e classicista di fama mondiale Werner Jaeger si interroga su come l'Occidente può ritrovare un equilibrio fra giustizia e norma, fra ideale e contingenza.

Fra la "nuova dea" Dike, la Giustizia, e l'artificiale Nomos, la Legge: è questo forse il nodo fondamentale del diritto, sia antico che moderno. A oltre settant'anni dalla prima pubblicazione del celebre saggio di Jaeger, Natalino Irti e Massimo Cacciari riprendono le fila di un discorso ancora di straordinaria attualità, ragionando su una giustizia che deve trovare il modo di tradursi nella concretezza di misure effettive, e su una legge che non può reggersi esclusivamente su un'imperatività priva di passioni.

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Martedì, 10 Dicembre 2019 08:55

LA CGIL SULLA FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA

FP CGIL Fondazione Istituto Sacra Famiglia
FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA: BASTA CON I SACRIFICI PER IL PERSONALE!

Sta per scadere l’accordo di crisi, siglato tre anni fa con la Fondazione Sacra Famiglia, che ha tolto alle lavoratrici e ai lavoratori 4 festività e ridotto i premi di produzione, per citare alcuni sacrifici sostenuti.
Ora la Fondazione, dietro a giustificazioni di sostenibilità e al mancato raggiungimento dei propri obiettivi, comunica che intende passare anche i restanti 800 dipendenti circa (sui complessivi 1600) al contratto nazionale Uneba, invece che mantenere loro quello della sanità privata Aris. In sintesi: Sacra Famiglia vuole tagliare ancora sul costo del lavoro.

Dai conti forniti nel 2016 dalla stessa Fondazione sui risparmi nel passaggio dal contratto Aris a quello Uneba si evince quanto abbia pesato su lavoratrici e lavoratori l’operazione economica messa in atto: il risparmio, riferito al 2015, di oltre 2 milioni e 100 mila euro, è fatto dalla cancellazione di alcuni istituti contrattuali come indennità di turno, maggiorazioni festive e notturne, orario di lavoro indennità di malattia, ecc. Sicuramente quel valore potrebbe essere in parte sceso anche per via di dimissioni e pensionamenti.

Ma, pure restando molto larghi, potremmo stimare che Sacra Famiglia potrebbe risparmiare dal 2020 1.500.000,00 annui se a tutti i dipendenti venisse applicato il ccnl Uneba.
Fondazione sostiene di garantire il mantenimento dei valori tabellari, scordando che a farlo è invece la legge.
Ma l’ente scorda anche di dirla tutta, e cioè che siccome il tabellare Aris è più alto, vuole riassorbire, fino al 2023, tutti i futuri aumenti contrattuali che dovessero intervenire per il personale ARIS che passa all’Uneba. Aggiungendo così al danno la beffa! Dopo 13 anni di fermo, lavoratrici e lavoratori della sanità privata avranno a breve il rinnovo del contratto mentre agli 800 dipendenti della fondazione se venisse cambiato il contratto si vedrebbero negato anche questo rinnovo! E questa operazione quali altri risparmi produrrebbe?

Abbiamo provato a fare due conti sul periodo del Piano Strategico 2020-2023 presentato dalla Fondazione, fermandoci al 2023. Ipotizzando 90 euro medi di aumento mensile per dipendente Aris, moltiplicandoli per 13 mensilità, per 4 anni, per circa 800 dipendenti, il valore economico è di 3.744.000,00.
Quindi 1.500.000,00 x 4 anni = 6.000.000,00 + 3.744.000,00= 9.744.000,00 di risparmi!

Senza calcolare i risparmi di Fondazione su: maternità obbligatoria all’80% invece che al 100% (questo vale soprattutto per i lavoratori Uneba), il trattamento economico di malattia di maggior favore del contratto integrativo aziendale, il mancato scatto di anzianità se fosse applicato agli Aris l’Uneba (per effetto della riassorbibilità di tutti gli aumenti economici fino al 2023), il mancato pagamento della malattia del bambino, i 5 giorni di permesso di congedo per lutto, ecc.

Ancora, gli importi della produttività (per difetto) proposti da Fondazione sono di circa 880.000,00 euro complessivi in 4 anni (100.000 euro per il 2020, 180.000 nel 2021, 300.000 nel 2022 e nel 2023, sempre che gli andamenti del settore socio sanitario lo consentano), quando nel 2016 proponevano 400.000 euro all’anno!
E invece i lavoratori, quanto ci rimettono? 12.000 euro in 4 anni, ovvero circa 3.000,00 euro all’anno usando la media del pollo.
A fronte di una ridistribuzione della produttività di poco più di 880.000,00 euro in 4 anni per 1600 dipendenti. Tradotto: 137 euro all’anno a testa, ovviamente variabili perché bisogna raggiungere il risultato.
Quindi Sacra Famiglia risparmia in 4 anni 9.744.000,.00 euro e ne distribuisce unicamente 880.000,00. Guadagnandoci 8.864.000,00 euro. Alla Faccia della valorizzazione del capitale umano! Sul personale riducono i costi e vogliono toglier loro anche la pelle. Noi ci opporremo a questo scempio, con il conflitto sindacale e con la tutela legale.

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Una visita guidata con la curatrice Simona Bartolena e attività gratuite per famiglie
Sarà visitabile durante le festività e resterà allestita fino al 19 gennaio a Palazzo delle Paure, la mostra, prodotta e realizzata da ViDi - Visit Different in collaborazione con il Comune di Lecco, Sistema Museale Urbano Lecchese, interamente dedicata ai Macchiaioli.

80 le opere che ripercorrono la "storia di una rivoluzione d'arte", con le vicende del movimento artistico che ha rivoluzionato la pittura italiana dell’Ottocento, attraverso i suoi maggiori esponenti.

Per apprezzare ancora di più i temi e i contenuti della mostra venerdì 27 dicembre alle 15.30 è in programma una visita guidata che sarà condotta dalla curatrice della mostra Simona Bartolena.

Partendo dalle opere di Serafino de Tivoli e di Filippo Palizzi, precursori della rivoluzione macchiaiola, la visita si soffermerà sui lavori giovanili di Silvestro Lega, dallo stile ancora purista, per giungere alle espressioni più mature della Macchia, con Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Raffaello Sernesi, Odoardo Borrani, Cristiano Banti. Questi ultimi si allontanano definitivamente dalla tradizionale pittura di paesaggio italiana, ma anche dalla lezione della scuola francese di Barbizon, particolarmente incline a indugiare in tendenze formalmente raffinate e legate al romanticismo. Il loro approccio sarà quindi più asciutto e severo, volto a cogliere impressioni immediate dal vero. Non mancherà un momento di confronto sui dipinti a soggetto risorgimentale, con i soldati di Giovanni Fattori e sull'eredità della pittura dei Macchiaioli.

La partecipazione alla visita è su prenotazione (minimo 15 massimo 30 persone) al costo di 20 euro, le prenotazioni si chiuderanno venerdì 20 dicembre.

La mostra sul grande movimento artistico del XIX secolo coinvolgerà anche i più piccoli e le loro famiglie che, domenica 15 dicembre e domenica 12 gennaio dalle 11 alle 12, potranno partecipare a "Esplosioni di Macchie", le visite guidate ad hoc alla scoperta della pittura con laboratori didattici in cui i piccoli visitatori si divertiranno a rielaborare con la loro creatività alcuni dei paesaggi e delle marine esposti in mostra. Sulle riproduzioni di queste opere i bambini dovranno colorare utilizzando le macchie di colore proprio come facevano i Macchiaioli.

Sul tema dell'evoluzione e dell'eredità della pittura macchiaiola Simona Bartolena incentrerà anche l'ultima conferenza di approfondimento sulla Pittura di Macchia, che si terrà Giovedì 12 dicembre, alle ore 21.00, ad ingresso libero, a Palazzo delle Paure. In questa occasione interverrà anche Barbara Cattaneo, che presenterà l'opera "Soldati in attesa" (1890 circa) di Ruggero Panerai, allievo di Giovanni Fattori, recentemente donata al Sistema Museale Urbano lecchese ed esposta nella Galleria d'Arte Moderna a Villa Manzoni.

La partecipazione alla visita è su prenotazione (massimo 30 partecipanti) con il biglietto della mostra che include le attività didattiche gratuite, l'età consigliata è dai 5 agli 11 anni.

La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, il sabato, la domenica e festivi dalle 10 alle 19, chiusa il lunedì. L'ingresso alla mostra costa 10 euro (intero), 8 euro (ridotto: ragazzi dai 14 anni ai 18 anni, over 65, gruppi precostituiti di adulti oltre le 15 persone) e 5 euro (ridotto speciale scuole e bambini dai 6 ai 13 anni). è gratuito per i visitatori disabili muniti di certificazione attestante una invalidità superiore al 74%, un accompagnatore visitatore disabile solo in caso di non autosufficienza, giornalisti con tessera in corso di validità, bambini fino ai 5 anni, accompagnatore scolaresche 2 per gruppo, accompagnatore gruppi adulti 1 per gruppo, possessori abbonamenti Musei Lombardia Milano. La biglietteria chiude un'ora prima.

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