I 45 progetti complessivamente presentati sul Bando 2020.1, promosso dalla Fondazione Comunitaria, sono stati oggetto di selezione da parte del Cda della Fondazione che ha deliberato contributi per 35 progetti di solidarietà e utilità sociale per un importo complessivo di 268.200 euro.

La quota maggiore di contributi è stata riservata agli interventi di tipo socio-assistenziale (20), per un totale assegnato di 178.690 euro.

I progetti prescelti nell’ambito della tutela e valorizzazione dei beni storici e artistici sono stati 12 per 59.360 euro di stanziamento, mentre quelli della promozione della cultura e dell’arte sono stati 2 per un ammontare deliberato di 25.150 euro.

1 infine il progetto di tutela ambientale pervenuto e ammesso a contributo per un totale di 5.000 euro.

Come di consueto, i contributi della Fondazione coprono solo sino al 50% del costo dei progetti.

Le organizzazioni interessate devono ora impegnarsi a sensibilizzare il territorio di competenza per raccogliere con donazioni le risorse necessarie a coprire la percentuale restante del costo, ciò che consentirà alla Fondazione l’erogazione effettiva del contributo a proprio carico.

L’elenco completo con la descrizione dei progetti selezionati sui Bandi 2020.1 è disponibile al seguente link:

Bando-2020-1-progetti-approvati

Giovedì, 19 Novembre 2020 08:01

TRE MESI SENZA STIPENDI ALLA SITTEL

“Senza alcuna vergogna”. È il commento di Fabio Gerosa, segretario generale Slc Cgil Lecco, sulla situazione alla Sittel, società di Colico che fa cablaggio per le telecomunicazioni, che da oltre tre mesi non paga gli stipendi ai dipendenti. “Entro il 15 novembre i lavoratori avrebbero dovuto ricevere il 50% della mensilità di agosto – racconta Gerosa –.

Lunedì 16 novembre, però, l’azienda ha comunicato che, a causa di alcuni problemi con gli istituti di credito, ha dovuto posticipare il bonifico. A oggi, quindi, non ha ancora pagato i salari”. Sono 45 i dipendenti dell’azienda che da tre mesi non ricevono stipendi, 450 in tutta Italia. “La società non versa loro nemmeno le indennità di trasferta e i fondi pensionistici” chiarisce il sindacalista. Per questo, nella mattinata di mercoledì, i lavoratori di Sittel hanno fatto due ore di sciopero a inizio turno sia a Colico sia in tutti i cantieri d’Italia, in Toscana, Sardegna, Lazio. Sempre a Colico, inoltre, si è tenuto un presidio fuori dall’azienda, con tanto di striscioni.

“Procederemo nelle prossime ore alla richiesta di convocare un tavolo con sindaco di Colico Monica Gilardi, in quanto molti lavoratori risiedono lì – spiega Gerosa –. Inoltre vogliamo parlare con Tim e Open Fiber, due grandi clienti di Sittel, per verificare la reale situazione debitoria e cercare di mantenere la continuità lavorativa ed evitare licenziamenti”.

Grido di allarme della CNA: “Cancellare le regole sul default aziendale che mettono a rischio la tenuta delle imprese!”.

Dal 1° gennaio entreranno in vigore le nuove regole sul default che decreteranno lo stato di insolvenza per chiunque sia inadempiente nei confronti delle banche per più di 90 giorni anche per importi irrisori. Sono sufficienti 100 euro perché un artigiano o una piccola impresa sia considerato in default.

Regole europee pensate per prevenire i rischi patrimoniali del sistema bancario ma che finiscono per diventare una vera spada di Damocle per artigiani, imprese, famiglie e le stesse banche.

La CNA chiede il completo superamento della definizione di default e la revisione del cosiddetto “calendar provisioning” che regola la valutazione del merito creditizio secondo meccanismi tanto rigidi e sproporzionati per i crediti di importo minore quanto inadeguati all’attuale fase di profonda recessione scatenata dalla pandemia.

Le soluzioni valide in tempi normali sono inadatte ai tempi drammaticamente straordinari che stiamo vivendo.

Da tempo la CNA sostiene che il mantenimento di queste regole restrittive avrà effetti devastanti su artigiani e piccole imprese che già scontano grandi difficoltà per ottenere finanziamenti. La CNA sollecita, quindi, il massimo impegno del Governo per trovare soluzioni a livello europeo che non vanifichino la proroga della moratoria e il potenziamento del Fondo di garanzia per le Pmi previsti nel disegno di legge di bilancio allo scopo di alleviare la pesante situazione finanziaria delle imprese.

Mercoledì, 18 Novembre 2020 07:03

IL COVID PORTA A UN AUMENTO DEI PREZZI

Covid-19, sale l’inflazione: “Carello della spesa più caro, ma meno soldi pagati agli agricoltori”

I rincari al dettaglio: frutta +9,9%, verdura +5,3%; l’aumento medio della spesa alimentare è +1,2%

“Rincari in ogni caso ingiustificati: le nostre imprese agricole continuano a lavorare e garantire i flussi di cibo”

Oltre al danno, la beffa: con le prime file davanti ai supermercati per l’effetto Covid, in controtendenza alla deflazione generale salgono i prezzi al consumo nel carrello della spesa con un rincaro al dettaglio che va dal 9,9% per la frutta al 5,3% per la verdura. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi all’inflazione a ottobre che registra una spinta al rialzo del carrello della spesa con +1,2%.

“Un’accelerazione che riguarda al dettaglio sia gli alimenti lavorati che quelli non lavorati mentre i prezzi pagati agli agricoltori e agli allevatori spesso diminuiscono con le quotazioni riconosciute ai produttori che in molti settori – sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi – non coprono più neanche i costi e mettono a rischio il sistema agroalimentare nazionale”.

“Qui a Como e Lecco cerchiamo di monitorare la situazione, che resta stabile per quanto riguarda i prodotti legati alle filiere lariane. Le nostre imprese lavorano giorno e notte per garantire gli approvvigionamenti di cibo e non ci fermiamo: ogni aumento di prezzo, quindi, è assolutamente ingiustificato e invitiamo a segnalarlo. Ovviamente, è ancor più importante fare attenzione alle etichette, verificando l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti”

Le ultime Faq del Governo – precisa Trezzi – “hanno chiarito che fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti quindi laddove, anche nelle zone rosse come le province di Como e Lecco, il proprio Comune non disponga di punti vendita. L’appello è, ovviamente, di limitare gli spostamenti e i contatti, specie nelle aree dove i contagi corrono maggiormente: anche per questo, gli agricoltori di Coldiretti e Campagna Amica hanno attivato un servizio di consegna a domicilio dei loro prodotti e mantengono tutti gli appuntamenti con i Mercati di Campagna Amica, svolti in luoghi aperti e con accesso contingentato”.

Le nostre imprese agricole stanno resistendo “con il loro lavoro quotidiano” alla crisi di un anno senza precedenti: anche la seconda ondata sta avendo ripercussioni pesanti, “su filiere già duramente colpite dalla chiusura anticipata della ristorazione che ha un effetto negativo a cascata sull’agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre un miliardo per le mancate vendite di cibo e bevande nel solo mese di applicazione delle misure di contenimento”.

Un drastico crollo dell’attività che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari identitari del made in Lario, dai formaggi al vino, alla carne, all’ortofrutta: senza contare che a venir meno sono anche i “frontalieri della spesa” che, dal vicino Canton Ticino svizzero, solitamente si recano in Italia per approvvigionarsi dei prodotti tipici di qualità reperibili nel comprensorio lariano.

 Imprese: 100.000 euro messi a disposizione dalla Camera di Commercio di Como-Lecco per cinque nuove start-up selezionate con il Bando Incubatore d'Impresa 2020
100.000 euro è il controvalore complessivo dei cinque voucher assegnati dalla Camera di Commercio di Como-Lecco alle 5 nuove start up risultate vincitrici del bando “Incubatore d’Impresa 2020” e già insediate presso l’Innovation Hub certificato di ComoNExT.

L’iniziativa, giunta alla 11° edizione, si propone di sostenere la trasformazione di buone idee in vere e proprie attività imprenditoriali attraverso un percorso assistito della durata di un anno all’interno di ComoNExT – Innovation Hub, che offre la condivisione di spazi e risorse, la fruizione di servizi specialistici (supporto nella stesura del business plan, nella ricerca e individuazione di finanziamenti pubblici o privati per lo sviluppo della start up, formazione e tutoring) e l’accesso a reti di conoscenze.

La commissione di valutazione, formata Marco Galimberti (Presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco), Maria Cristina Porta (Head of Incubation & Open Innovation di Sviluppo Como - ComoNExT Spa), Marco Tarabini (Docente Politecnico di Milano – Dipartimento di Meccanica), Alessandro Rampoldi (Imprenditore nel campo dell'innovazione), Anna De Stefano (Esperto tutor di start-up), ha selezionato i progetti vincitori tra 32 candidature.

Le cinque nuove start-up selezionate si occupano di comparti eterogenei. 2045 Safety Training si occupa di sviluppo e noleggio software di realtà virtuale per la formazione relativa alla sicurezza sul lavoro; Alia Insect farm si occupa di proteine sostenibili da
insetti edibili 100% made in Italy; RinasciTu risponde ad un bisogno psicologico di rinascita di persone che hanno subito un cambiamento o un danno importante alla propria immagine fisica, a causa di trattamenti chemioterapici o interventi chirurgici;
Tutornow si occupa di educazione online, grazie ad una piattaforma interattiva realizzata appositamente per la didattica online ed un network di tutor qualificati per l'educazione a 360 gradi degli studenti. Winedering intende supportare il mondo
dell'enoturismo attraverso un percorso di digitalizzazione.

I progetti premiati si sono distinti per specifiche caratteristiche di innovatività rispetto a prodotti e servizi già presenti sul mercato e per altrettanto performanti processi produttivi alla base del proprio business.

Per l’edizione 2020 è stata riconosciuta particolare rilevanza, e una premialità specifica, ai progetti che favoriscono lo sviluppo di soluzioni digitali in risposta all’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di COVID-19 e/o incentivano modelli di sviluppo produttivo green driven, orientati alla qualità e alla sostenibilità tramite prodotti/servizi con minore impatto ambientale e sociale.

Di seguito le schede di presentazione dei progetti vincitori.

WINEDERING TRAVEL. TASTE. SHARE di Stefano Tulli
Winedering intende avviare un percorso di digitalizzazione in grado di coinvolgere l'intero panorama enoturistico italiano.
In un contesto internazionale in continua evoluzione, le cantine si ritrovano a doversi adeguare alle sempre maggiori esigenze digital di clientela nazionale ed internazionale. Allo stesso tempo Winedering rappresenta la soluzione per il turista che deve districarsi
tra la miriade di offerte di degustazioni o wine tour in una specifica zona geografica del mondo. Winedering è un ponte digitale tra cantine e clienti finali, aiutando le imprese a rispondere al mercato e allo stesso tempo sensibilizzando il mercato dell'enoturismo ad un nuovo approccio alle visite in cantina.

ALIA INSECT FARM di Carlotta Totaro Fila
Alia Insect farm si occupa di proteine sostenibili da insetti edibili 100% made in Italy, per il benessere dei consumatori e del pianeta.
La popolazione mondiale è in continua crescita, così come la richiesta di proteine, che si stima duplicherà a livello mondiale nei prossimi 30 anni. Perché sia sana, il consumatore ha bisogno di variare la sua dieta mantenendo un equilibrato rapporto di macro e micro nutrienti. Per questo diversificare la propria alimentazione è fondamentale, prediligendo i cibi poco processati e controllati. La richiesta di proteine in aumento comporta a volte un eccessivo consumo di carne, che può portare all’assunzione inconsapevole di ormoni o antibiotici, e che è spesso correlato all’insorgenza delle cosiddette malattie non comunicabili, quali ipertensione, dislipidemie, obesità. I dati europei confermano un trend in crescita: il Flexitariano è colui che “predilige seguire un modello di alimentazione di tipo vegetariano senza rinunciare, se non con moderazione, alle proteine animali”, che in natura, a differenza delle proteine vegetali, sono le uniche in grado di fornire al nostro organismo tutti gli aminoacidi essenziali necessari al nostro benessere.

2045 SAFETY TRAINING SRL di Sara Pulici
2045 Safety Training si occupa di sviluppo e noleggio software di realtà virtuale specifici per la formazione relativa alla sicurezza sul lavoro. Gli obiettivi sono di innovare i corsi di sicurezza sul lavoro rendendoli più pratici, coinvolgenti, interattivi e vicini alla realtà che i lavoratori e le aziende si trovano ad affrontare giornalmente; fornire alle aziende che offrono corsi di sicurezza sul lavoro, uno strumento per migliorare la qualità e l’efficacia della formazione, differenziandosi dalla concorrenza; dare il via ad un mutamento culturale, attraverso la gamification e la realtà virtuale, che porti aziende e lavoratori a valorizzare ciò che viene insegnato e
sperimentato nei corsi di sicurezza sul lavoro; offrire software modulabili che possano essere utilizzati in tutti i corsi di sicurezza sul lavoro.
I video degli SCENARI di REALTÀ VIRTUALE già disponibili sono visibili sul canale youtube 2045st e sul sito www.2045st.com

RINASCITU di Gerosa Cecilia
RinasciTu risponde ad un bisogno psicologico di rinascita, riscatto, benessere di persone che hanno subito un cambiamento o un danno importante alla propria immagine fisica, a causa di trattamenti chemioterapici o interventi per asportare il cancro, con conseguenti forti ripercussioni dal punto di vista fisico oltre che psicologico.
La sfida di RinasciTu è dunque quella di rivolgere gli strumenti della Consulenza di Immagine a questo segmento specifico, arrivando a loro tramite collaborazioni con enti ospedalieri o studi medici specialistici che propongo al paziente il percorso come ulteriore strumento per affrontare lo sconvolgimento fisico che la malattia e la terapia hanno provocato.
La Consulenza di Immagine è un metodo che studia le caratteristiche fisiche oggettive di ogni individuo (colori, forme) ed il singolo gusto e stile personale, in modo da consigliare al Cliente un approccio al mondo estetico (abbigliamento, accessori, make-up, hairstyle…) che risulti completamente valorizzante e che aiuti a gestire ciò che la persona considera disagio per se stesso. La Persona verrà quindi accompagnata in un percorso di rinascita e scoperta positiva del nuovo sé.

TUTOR NOW di Nicola De Carlo
Tutornow si occupa di educazione online, grazie ad una piattaforma interattiva realizzata appositamente per la didattica online e a un network di tutor qualificati per l'eduzione a 360 gradi degli studenti. Offre servizi di homeschooling, rafforzamento nello sviluppo di competenze specifiche oltre che servizi B2B per utilizzo della piattaforma come strumento di videoconference dedicato all'educazione e altri settori. Tutornow unisce le competenze di sviluppo software, attraverso un team di developer dedicati, all’esperienza nella gestione di centri studi, con un monitoraggio attento della qualità dell’insegnamento.

CNA: “Più che Decreto Rilancio sarebbe opportuno chiamarlo Decreto Ristoro”.

“Più che Decreto Rilancio sarebbe opportuno chiamarlo Decreto Ristoro. La dimensione finanziaria del provvedimento è senza precedenti ed è apprezzabile per la sua natura anticiclica. Tuttavia la composizione è fortemente sbilanciata sulla spesa corrente, 42 miliardi rispetto a 8 miliardi in conto capitale, e per questo gli effetti saranno più di parziale ristoro che di effettivo rilancio dell’economia.

Il provvedimento cerca di dare risposte significative al mondo delle piccole imprese per mitigare i danni devastanti provocati da una crisi senza precedenti. E’ di vitale importanza che le misure producano effetti in tempi rapidissimi perché è a rischio la tenuta economica e sociale del Paese.

Nel merito del decreto CNA presenta alcune proposte di miglioramento. In particolare elevare a 100mila euro la soglia di fatturato con ristoro al 25% per il contributo a fondo perduto. In questo modo si consente alle imprese più piccole di compensare i mancati benefici per l’eliminazione del saldo/acconto Irap.

CNA apprezza il potenziamento dell’Ecobonus e al riguardo chiede di estenderlo anche a seconde case e capannoni. Per gli interventi esclusi dal credito d’imposta del 110% è auspicabile l’aumento del 10% del valore della detrazione così da sterilizzare i costi per lo sconto in fattura e cessione del credito.

CNA inoltre chiede interventi ad hoc per il settore del trasporto persone, l’eliminazione della causale nei contratti a termine, calcolo senza soluzione di continuità per la proroga degli ammortizzatori sociali e azzeramento degli oneri generali di sistema sulla bolletta elettrica per il trimestre maggio-luglio”. Questa, in sintesi, la posizione espressa dalla CNA nel corso dell’audizione alla Camera cui è intervenuto il direttore della divisione economica e sociale della Confederazione, Claudio Giovine.

Cassa integrazione guadagni in deroga: aggiornamento al 7 maggio

Sono 1.682 le imprese lecchesi interessate finora dai decreti regionali che autorizzano la concessione della cassa integrazione guadagni in deroga, l’ammortizzatore sociale previsto dai decreti legge 9/2020 e 18/2020 per affrontare l’emergenza causata dal Covid-19.

Per quanto riguarda la forza lavoro, risultano essere 3.883 i dipendenti coinvolti, per un totale di 1.234.722 ore di sospensione autorizzate.

La rilevazione, frutto di un’elaborazione effettuata dal Centro per l’impiego di Lecco della Provincia di Lecco su dati regionali, riguarda i primi decreti emanati da Regione Lombardia tra il 21 aprile e il 7 maggio 2020.

In allegato: Rilevazione cassa integrazione guadagni in deroga

Si dice, forse a ragione o forse per consolarsi, che dopo una grande crisi c'e' un momento di grande rinascita. E' stato così dopo la Peste del 1348, in seguito alla quale è nato il Rinascimento , così dopo le distruzioni della II Guerra Mondiale, seguite dalla "Ricostruzione" che ha portato l'Italia a diventare la quinta potenza industriale nel mondo.

La crisi causata dalla pandemia del coronavirus è sicuramente una crisi storica, abbattutasi come una frusta su un paese che lentamente e faticosamente stava per risollevarsi dalla crisi economica del 2008, ma ci ha insegnato alcune cose che vorrei qui ricordare.

1) Il fallimento della sanità basata su criteri privatistici, in sostanza il fallimento del tanto celebrato "Modello Lombardo". Di "eccellenza", termine tanto abusato dall'ex Governatore Roberto Formigoni, e ancora oggi sempre più ridicolmente utilizzato dai suo tristi epigoni ("vengono dalle altre Regioni a curarsi in Lombardia", ripete con uno stanco mantra Salvini ), di "eccellenza" c'erano solo le tangenti e i favori che il "Celeste" ( e non solo lui) si prendeva da Maugeri e che gli sono costati in secondo grado una condanna a sette anni e sei mesi di galera (poi naturalmente ridotti).

Il "modello lombardo" è scoppiato come un palloncino gonfiato alla prima prova veramente seria: le "prestigiose" cliniche private, tanto attive quando c'era da incassare soldi, si sono improvvisamente defilate, lasciando il carico da cento sulla Sanità pubblica (questa sì che sarebbe da potenziare, altro che chiudere gli Ospedali periferici come quello di Bellano !) e diventando improvvisamente avare di posti-letto, deviando i degenti infettivi nelle RSA, dove sono diventati una bomba esplosiva contro i poveri vecchietti, mandati al Creatore prima del tempo !

La Sanità deve tornare a essere prevalentemente pubblica, punto e basta : questo ci ha insegnato la crisi del coronavirus.

2) La Scuola. Anche qui una contrapposizione tra pubblico e privato su cui ci sarebbe da discutere: mi riferisco al fatto, secondo me abbastanza scandaloso, per cui molte scuole private (quelle aderenti alla FISM, soprattutto le materne) hanno chiesto a genitori già provati da disoccupazione, cassa integrazione (che non arriva), problemi economici di ogni tipo, e che in più si devono gestire i figli a casa, hanno chiesto di pagare lo stesso le rette, o almeno il 35% di queste, per servizi che non erogano, come se i bambini fossero ancora a scuola !

Ma a parte questo , su cui dovrebbero riflettere molti Comuni che non si sono ancora dotati di Scuole Materne pubbliche, come ad esempio quello dove abito io, la domanda è:  come ha reagito il mondo della Scuola a questo ciclone che le è capitato addosso, dopo il 23 Febbraio 2020, giorno della chiusura almeno in Lombardia ?

In modo vario, frastagliato, con Decreti provvisori che rimandavano sempre di più la riapertura, sottovalutando il pericolo: prima si doveva tornare a scuola il 5 Marzo, poi il 27, poi in Aprile dopo Pasqua, poi il 4 Maggio, adesso arriveremo al 1 Settembre. La didattica online ha completamente sostituito quella in presenza, con i problemi relativi, ma non possiamo qui dilungarci, l'obiettivo, tutto politico ma non pedagogico, era quello di non far perdere l'anno agli alunni, nonostante un quadrimestre completamente saltato, e il secondo obiettivo era quello di non avere ricorsi legali : perciò tutti promossi in anticipo, anche con voti gravemente insufficienti, e ci rivediamo a Settembre.

Valutazioni politiche hanno sostituito valutazioni pedagogiche, Azzolina non voleva assolutamente farsi ricordare come "il Ministro che ha bocciato tutti", come sarebbe stato logico aspettarsi, data la scarsa validità di un anno scolastico così particolare, molti insegnanti si sono volenterosamente prestati all'occasione, inventandosi "lezioni online" di ogni genere e con risultati variabili : dopo i primi entusiasmi da neofiti cominciano adesso ad arrivare le critiche, come quelle di alcuni insegnanti fiorentini che hanno fortemente criticato questa didattica che non puo' assolutamente essere sostitutiva, ormai l'abbiamo capito tutti, chi prima o chi dopo, di quella in presenza.

Comunque in generale la Scuola a mio parere ha reagito bene, dimostrandosi un asse portante di questa società, speriamo che qualcuno se lo ricordi in futuro.

3) L'unica cosa certa è che la società che verrà fuori dal coronavirus non potrà essere più uguale a quella di prima: ceti medi andati in forte crisi, soprattutto quelli legati al Turismo, albergatori, ristoratori, baristi ecc., una mancata redistribuzione della ricchezza e una nuova povertà molto preoccupante, in particolare per i giovani e per le donne, i ceti tradizionalmente più deboli, una Economia che in Italia perderà almeno il 9-10% del suo PIL e uno Stato che l'anno prossimo avrà molti meno fondi da gestire, con un disavanzo sempre più da brividi, pensate solo ai mancati introiti in questi mesi da benzina, tasse, biglietti ferroviari e autostradali.
Chi pagherà l'anno prossimo pensioni e stipendi ai funzionari pubblici ? Ci aspetta una "cura" come la Grecia nel 2015, aldilà del MES o non MES, una grande discussione per "solo" 35 miliardi di euro, quando qui ce ne vorranno diverse centinaia per recuperare il tutto ?

La mobilità dovrà essere cambiata, sui bus, treni, metropolitane dovranno salire se va bene il 15% dei trasportati attuali, gli altri dovranno essere molto scaglionati con lunghe attese o con mezzi pubblici molto più numerosi (ma chi paga se non ci sono più soldi ?). Si pensa di favorire la mobilità su due ruote, bici elettriche e motociclette o scooter, sono d'accordissimo, poichè non è pensabile di saturare ancora di più il traffico metropolitano, quando ci sarà la ripresa, con le automobili private, vorrebbe dire bloccare definitivamente le strade urbane e non solo.

Insomma, nulla potrà essere più come prima. Nel frattempo le beghe dei nostri politicanti che ogni giorno minacciano crisi o colpi di mano, diventano misera cosa a paragone di questi problemi: occorrerebbe una visione da statista, da veri statisti, per risolvere problemi sempre più giganteschi, che avranno seri riflessi sulle prossime generazioni.

 

Domande online da lunedì 4 a lunedì 11 maggio: attenzione ai tempi di registrazione

Il "Pacchetto famiglia", misura approvata dalla Giunta regionale lombarda il 30 marzo scorso, prevede la concessione di contributi alle famiglie che si trovano in difficoltà economiche a seguito dell’emergenza Covid-19. Si tratta di contributo straordinario una tantum di 500 euro per il mutuo sulla prima casa per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni e di un contributo straordinario una tantum pari all’80% delle spese sostenute, fino a un massimo di 500 euro, per ogni nucleo familiare con almeno un figlio di età compresa tra 6 e 16 anni per l’acquisto della strumentazione tecnologica necessaria alla didattica online (computer fisso o portatile o tablet con microfono e fotocamera).

Possono presentare domanda i nuclei familiari di cui almeno il richiedente è residente nel territorio della Regione Lombardia, con un'attestazione ISEE in corso di validità minore o uguale a 30.000 euro, nuclei nei quale si sia verificata la morte di un componente per Covid-19 oppure che abbiano subito una riduzione del reddito da lavoro dispendente o autonomo come conseguenza dell'emergenza sanitaria. Tutti i dettagli sulle misure sono disponibili a questo collegamento, mentre qui si trovano le informazioni che verranno richieste dal sistema all'atto della compilazione della domanda.

Per accedere alla misura sul mutuo prima casa le famiglie devono inoltre avere almeno un figlio a carico di età inferiore o uguale a 16 anni di età all’atto di presentazione della domanda, mentre per richiedere il contributo e-learning devono avere almeno un figlio a carico di età inferiore o uguale a 16 anni di età, sempre all’atto di presentazione della domanda.

"In questo momento di forte criticità anche provvedimenti di questo tenore possono essere di aiuto ai nuclei familiari e a tutti quei cittadini che si trovano in difficoltà rispetto alle rate di mutuo e agli strumenti didattici ai quali i contributi sono rivolti - sottolinea l'assessore alle politiche sociali del Comune di Lecco Riccardo Mariani. La finestra temporale per presentare le domande in Regione ha inizio il 4 maggio (e prosegue sino all’11 maggio) ed è quindi molto breve. Segnaliamo questo aspetto ai destinatari indicati onde possano attivarsi subito per l'eventuale richiesta del pin della tessera sanitaria o dello SPID, che risultano indispensabili per l'accesso alla piattaforma regionale”.

La domanda potrà essere presentata esclusivamente online sul portale regionale www.bandi.servizirl.it dalle ore 12 di lunedì 4 maggio alle 12 di lunedì 11 maggio 2020 e per poter accedere alla piattaforma e presentare la domanda occorre registrarsi con il pin della tessera sanitaria CRS/TS-CNS oppure con lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), codice personale che consente di accedere da qualsiasi dispositivo e di essere riconosciuto da tutti i portali della Pubblica Amministrazione. In alternativa è possibile registrarsi sul portale e in seguito utilizzare nome utente e password.

Per ulteriori informazioni anche sulla documentazione da presentare è possibile consultare il sito di Regione Lombardia a questo collegamento oppure contattare il punto informativo del Comune di Lecco telefonando al numero 0341 481235 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12.

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