Amministratore

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due iniziative, inserite nel programma di formazione "Percorsi di Democrazia" necessarie per comprendere la nostra storia e accrescere la nostra conoscenza sui temi che riguardano le sfide del nostro tempo in un' ottica di ricostruzione della cultura politica.

Con questo obiettivo, grazie all'impegno di Stefano Sacco, delegato alla cultura, vi proponiamo un primo percorso di incontri aperti a tutta la cittadinanza:
il primo si terrà venerdì 15 novembre "Onda nera. L'avanzata delle nuove destre in Italia e in Europa" con il professore universitario Elia Rosati,
ed il 13 dicembre "Attacco allo Stato. La strage di Piazza Fontana 50 anni dopo" con Roberto Cenati, Presidente ANPI Milano.

Gli incontri saranno gratuiti, itineranti sul territorio e aperti a tutti pertanto vi invitiamo a estendere la partecipazione a tutti coloro che ritenete possano essere interessati.
I "percorsi di democrazia" proseguiranno in maniera permanente per trattare i temi che più stanno a cuore alla nostra comunità politica, che ognuno di voi può suggerire o proporre.

Marinella Maldini
Segretaria Provinciale
P.D. Lecco

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Il tema selvatici arriva nella capitale: le imprese agricole del territorio oggi a Roma                                                         

Cinghiali: a Como-Lecco campi devastati ogni giorno, ed è allarme incidenti sulle strade

Si è conclusa la più grande manifestazione mai realizzata in piazza Montecitorio contro l’invasione

degli animali selvatici, a cui hanno partecipato anche gli agricoltori e gli allevatori delle due province lariane

COMO-LECCO – Nelle province di Como e Lecco, le devastazioni di cinghiali e selvatici nei campi sono quotidiane, con un bollettino-danni che di giorno in giorno assume dimensioni sempre più preoccupanti. Un problema che si trasferisce anche sulle nostre strade, dove il rischio di incidenti provocati da questi animali è elevato, con rischi evidenti per gli automobilisti. È quanto evidenzia la Coldiretti lariana in occasione della più grande manifestazione mai realizzata prima in piazza Montecitorio a Roma contro l’invasione degli animali selvatici, a cui hanno partecipato anche gli agricoltori e gli allevatori della Lombardia insieme a rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Binago Alberto Pagani, che è allo stesso tempo imprenditore agricolo.

“Un’emergenza territoriale e nazionale – evidenzia il presidente Fortunato Trezzi - che non coinvolge più solo le aree rurali ma è un problema anche per i centri urbani, dove capita sempre più spesso di incontrare i cinghiali che attraversano le strade mettendo a rischio la sicurezza delle persone. In Lombardia, ad esempio solo nel 2018 si sono verificati 180 schianti a causa di questi animali. Non stupisce quindi che, secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, 3 italiani su 4 considerano la fauna selvatica un pericolo per la circolazione. I danni alle imprese sono ingentissimi, pari a 350 mila euro già lo scorso anno a Como-Lecco. E quest’anno temo saranno ancora maggiori”.
                                                                                                                           

In prima linea contro l’invasione dei cinghiali ci sono gli agricoltori che ogni giorno subiscono danni alle coltivazioni per somme ingentissime. Come Angelo Crispi, che a Piano Porlezza vive il dramma di incursioni quotidiane, con cinghiali e selvatici che ormai entrano nei campi indisturbati, addirittura a pochi metri dalle vacche che tentano di pascolare: “Il risultato? Fieno inservibile e danni che per la nostra impresa superano, ogni anno, i ventimila euro. Quest’anno è un disastro, il bilancio sarà ancora più grave. E, con l’arrivo dell’autunno, siamo entrati in una fase di riacutizzazione del problema ancora più marcata”.

Il problema della fauna selvatica ha assunto dimensioni preoccupanti nel giro di poco tempo anche nel paese retto dal sindaco Pagani, Binago. E il primo cittadino è ragionevolmente preoccupato: “In particolare negli ultimi tre anni le invasioni si sono moltiplicate, così come gli incidenti stradali. E così pure nei territori dei comuni vicini. Si tratta di un problema estremamente grave su più fronti: quello dei danni economici alle imprese, quello della sicurezza pubblica che va assicurata ai cittadini e, non ultimo, quello sanitario, spesso sottovalutato. Ma cosa succederebbe, ad esempio, se la peste suina che già ha colpito il Belgio si diffondesse nelle nostre zone, propagata da questi animali ormai fuori controllo?”

A livello imprenditoriale, invece, i danni diretti dell’ultimo biennio subiti dall’azienda agricola di Pagani ammontano almeno a 30 mila euro per mancati raccolti: “Produco mais, patate e soia. Tutto rovinato. Ho perso già lo scorso anno oltre 150 quintali di patate che i cinghiali hanno rivoltato, rendendole inutilizzabili e non commercializzabili. Le perdite di raccolto per quanto riguarda il mais hanno subito una crescita esponenziale negli ultimi anni e, senza un adeguato intervento, sarà sempre peggio: anche i prati diventano cambi di battaglia, con invasioni non più circoscritte o localizzabili, ma con vere e proprie azioni di rivoltamento massiccio e diffuso. Stiamo parlando di prati stabili e campi di mais: la base per ogni impresa che alleva e deve alimentare i propri animali, in un comprensorio dove la zootecnia è motore economico dell’agricoltura”.

Un bollettino di guerra, insomma, che si rincorre dalla Bassa alle Alpi, dalla Brianza all’Alto Lago passando per le riviere dei due rami del Lario: la gamma delle colture sotto attacco dei selvatici è amplissima, dal mais ai vigneti, ai piccoli frutti, fino alla devastazione dei muretti a secco secolari, come sta purtroppo avvenendo, ad esempio, nella zona di Moltrasio.

Negli ultimi dieci anni i cinghiali hanno raggiunto i due milioni di esemplari in Italia, con una proliferazione incontrollata e senza freni che nel nostro territorio è particolarmente evidente e sta mettendo a rischio anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali, distruggendo nidi di uccelli e tane degli altri animali, senza contare i rischi legati alla tenuta dei terreni danneggiati.

“Come ha evidenziato il presidente regionale Paolo Voltini, fronte di questa grave situazione come Coldiretti abbiamo presentato un piano per ridurre i danni provocati dalla fauna selvatica” conclude Trezzi. “Occorre innanzitutto semplificare la normativa attuale responsabilizzando gli enti locali, per realizzare interventi finalizzati al contenimento del numero dei cinghiali che abbiano anche un impatto positivo sull’ambiente. Dalla carne degli animali abbattuti, inoltre, potrebbe nascere una filiera Made in Italy tracciata che costituirebbe anche un’occasione di sviluppo e occupazione”.

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Mercoledì, 06 Novembre 2019 09:40

A VARENNA SI RICORDA GIORGIO LA PIRA

in Cultura

Con il patrocinio di
GIORGIO LA PIRA:
IERI, OGGI, DOMANI.
09 | 10 NOVEMBRE
A VARENNA 2019
David Maria Turoldo
Non perdere tempo a scrivere
tradirai di meno,
vai torna a vedere,
vai ad esempio sulla sera,
d’autunno da solo,
a Varenna,
sul molo, in silenzio
nell’ora della luce obliqua e velata:
alle spalle le case anch’esse in punta
di piedi dai ripidi vichi ferme a guardare.
Meglio se persona amica t’accompagna
- ma in silenzio - qualcuno che ti sia indiviso:
gioia lo esige onde farsi ancora più godibile:
è l’ora della pace.
Vai e vedi e guarda
e lascia che ti prenda la grazia
e tu ami perfino di essere quello che sei.
E meglio è se qualcuno potesse appena
affidare ai colori (ma quali? e come?) il prodigio:
con la passione di Van Gogh,
perché duri, e grazia ancora continui a sperare:
ma tu non dire nulla! …

IL VALORE DELLA CITTÀ
Giorgio La Pira
Amate la vostra città come parte integrante, per così
dire, della vostra personalità. Voi siete piantati in essa,
in essa saranno piantate le generazioni future che
avranno da voi radice: è un patrimonio prezioso che
voi siete tenuti a tramandare intatto, anzi migliorato ed
accresciuto, alle generazioni che verranno…. I bambini
saranno custoditi come la pupilla dei vostri occhi e come
la ricchezza suprema della città intera! E dove gli anziani
trovino conforto sereno e amoroso tramonto!
Design Mariangela Tentori
COMUNE DI
VARENNA
PENSIERI VARENNESI
Romano Guardini
Da ciò che è vero nasce quanto è giusto.
Coordinamento = APS Gianni BALLERIO
Giorgio La Pira, uno degli uomini nuovi auspicati da
Einstein, individuò Hiroshima come il momento di frattura
tra la vecchia cultura della competizione e la nuova
condivisione planetaria.
Originario della Sicilia, emigrato al nord, toscano di adozione,
fu professore di diritto romano, membro dell’Assemblea
Costituente, deputato, sottosegretario, sindaco
di Firenze, che con lui divenne un laboratorio di pacificazione
sociale e uno spazio di libere comparazioni per
ogni religioni e ideologia.
La passione per il dialogo lo portò a varcare le frontiere
erette dal contrasto ideologico fra il sistema comunista
dell’URSS e il neoliberismo delle Potenze Occidentali e
quelle insanguinate dai conflitti armati come il Medioriente
e il Vietnam, dove incontrò Ho Chi Minh.
Fu definito “visionario pragmatico’’ , ‘’folle molto sagace’’,
“indomito precursore’’, ‘’inarrestabile trascinatore di governi
e statisti’’. Con lui Firenze si gemellò con Filadelfia,
Kiev, Kyoto, Fez e Reims. Nominò cittadini onorari
U Thant, Léopold Senghor e Le Corbusier. Promosse il
Comitato internazionale per le ricerche spaziali, tavole
rotonde sul disarmo, iniziative volte a mettere in luce il
terzo mondo e gli stati africani emergenti. Lanciò l’idea
di un’università europea da istituire a Firenze. Nel 1952
organizzò il Primo Convegno internazionale per la pace
e la civiltà. Iniziò un’attività, unica in Occidente, tesa a
promuovere contatti vivi, profondi, sistematici tra i politici
di tutti i Paesi. A Palazzo Vecchio, nel 1955, i sindaci
delle capitali del mondo siglarono un patto di amicizia.
A partire dal 1958 organizzò i Colloqui mediterranei cui
partecipano anche arabi e israeliani. Ricevette la più alta
autorità di Pechino. Nel 1959 parlò al Soviet Supremo
di Mosca a favore della distensione e del disarmo, con
il benestare del Papa ma non del Ministro degli esteri
italiano. Nel 1967 fu eletto presidente della Federazione
Mondiale delle Città Unite. Il suo slogan era “Unire le città
per unire le nazioni’’. Dopo la guerra dei sei giorni visitò
Hebron, Gerusalemme, l’Egitto. Per sei anni, tramite la
Federazione, si adoperò attivando le istituzioni di tutto il
mondo per organizzare incontri al vertice in materia di
disarmo, pace e sicurezza.
La sua azione è stata definita ‘’l’arte della pace’’.
GIORGIO LA PIRA PROGRAMMA

SABATO 09 NOVEMBRE
11.00 Inaugurazione Expo “Romano Guardini
in Varenna e nel mondo”
12.00 BORGO STORICO Aiuola delle “Religioni Unite
per la Pace” (con giovani dei 5 continenti)
15.00 VILLA MONASTERO
• Cantico per l’unità e la fraternità dei popoli
• Lettura recitata del carme “A Varenna”
di David Maria Turoldo.
• Convegno “Libertà e Doveri nella Costituzione
della Repubblica Italiana”
• Conferimento speciali benemerenze
a Giuseppe Lazzati (in memoriam)
e Federigo Giordano (Comandante Gek)
21.00 CHIESA SAN GIORGIO Concerto

DOMENICA 10 NOVEMBRE
10.00 VILLA CIPRESSI
• Saluto delle Autorità e Prolusioni Ufficiali
• Adunanza dei Sindaci Fondatori della Rete Comuni
Lapiriani e Istituzione Ufficiale del relativo Comitato
• Testimonianze su Giorgio La Pira
A cura di Mario Primicerio, presidente Fondazione
La Pira e Paolo Grossi, Presidente emerito
della Corte Costituzionale
• Presentazione in anteprima della VI Conferenza 2020
“Spes contra Spem”, nella primavera 2020
13.00 Brunch
15.00 • Tavola rotonda “Il dialogo interreligioso oggi:
una sfida ineludibile”
Con la presenza di Religions for Peace Europe
e dei rappresentanti di varie confessioni
• Interludio “Seminatori di Fraternità e Pace”
con Mario Boni, Vittorio Zanetto e Italo Duranti
• Momenti artistici a sorpresa
19.00 Crepuscolo alpino-lacustre e saluti finali

IN ALLEGATO LA LOCANDINA DEL PROGRAMMA

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Coldiretti Como-Lecco: “Bonus verde? La conferma in manovra è necessaria e strategica per il Lario”.
Trezzi:  “Un sostegno importante al comparto florovivaistico del territorio, allo stesso tempo, un provvedimento indispensabile per un territorio vocato all’accoglienza e al turismo”

COMO-LECCO – “E’ importante che la manovra economica confermi il cosiddetto bonus verde per favorire con le detrazioni fiscali la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento”. Lo sottolinea Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco, nel sottolineare la “strategicità della misura in relazione alla prossima manovra di bilancio. Si tratta di una misura strategica vitale per un Paese come l’Italia che fa parte del gruppo dei Paesi Ue che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici secondo il rapporto annuale sulla qualità dell’aria dall’Agenzia europea per l’ambiente (Aea). Ma è, allo stesso tempo, una misura utile ai nostri territori, improntati all’accoglienza: territori che, grazie a questo provvedimento possono essere più belli e fioriti”.

Il bonus prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze) per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. Una misura utile ad implementare l’attività delle nostre imprese, a qualificare le aree urbane ma anche a ridurre l’impatto degli inquinanti nelle città che è quindi strategica per sostenere il Green New Deal del Governo.

“Un sostegno alle imprese del comparto florovivaistico made in Lario importantissimo anche per lo sviluppo delle nostre imprese. La provincia di Como – dettaglia Trezzi - è terza in Lombardia per numero delle imprese che operano nei settori della floricoltura, cura del paesaggio e manutenzione del verde: ben 974 su un totale regionale di 7 mila, con un incremento del 16,8%, in linea con il 17% che si è registrato in regione negli ultimi 5 anni. Molto positivi anche i dati di Lecco: qui è il dato di crescita a marcare un record assoluto, +26,7%, il più alto della Lombardia nel quinquennio, che porta le imprese a quota 460 in provincia”.

Ancor più interessanti i numeri degli impiegati in questo settore: la crescita è quasi raddoppiate, con percentuali che vanno dall’89% per il Comasco, che oggi conta 2.053 unità al 91,5% per il Lecchese, che oggi annovera 852 persone addette.

“Il bonus rappresenterebbe, quindi, un beneficio per l'intera collettività, utile a ridurre il livello di smog sempre più pericoloso per la salute dei cittadini visto che una pianta adulta è capace di catturare dall'aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Non si può continuare a rincorrere le emergenze, ma bisogna intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato”.

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Giovedì, 31 Ottobre 2019 12:10

ANCHE LA VENT DI INTROBIO ALL'EICMA 2019

UN “NUOVO VENT” DI PASSIONE SOFFIA IN VALSASSINA

La tradizione continua nel segno dell’esperienza e della competenza per le due ruote
VENT presenta ad EICMA 2019 diverse novità, tra cui un’anteprima assoluta
Padiglione 24 – Stand G68

La storia di VENT è recente. La società nasce, infatti, nell’ottobre del 2017
acquisendo il patrimonio tecnico, di conoscenze e di valori di HM MOTO, con l’obiettivo di continuare la
produzione di moto 50cc e 125cc nel segmento fuoristrada, ampliando però il proprio orizzonte verso
settori innovativi nel mondo delle due ruote.

Ed è proprio EICMA 2019 che segna un nuovo importante passo in avanti per la Casa di Introbio, che oggi
opera nel moderno stabilimento di circa 6.000 mq, con una gamma moto dedicata ai più giovani.
Oltre alle novità tecnico-stilistiche previste per i modelli 2020, ci saranno altre due importanti novità: VENT
svelerà, in anteprima assoluta, un concept rivoluzionario che segna il suo esordio ufficiale nel mondo
delle e-bike. Un segno di modernità e visione lungimirante verso un mercato in costante evoluzione,
accompagnato anche dall’introduzione del nuovo logotipo, già parte della nuova Brand Identity di VENT.

EICMA sarà anche l’occasione per presentare al pubblico l’attività racing della prossima stagione. Un DNA
che non mente e che si tramanda con sempre maggiore brio, rivolgendosi al mondo dei giovani che
ambiscono ad avvicinarsi all’attività sportiva con il supporto tecnico di una Casa motociclistica. In evidenza,
la 2^ edizione del Trofeo Derapage 85cc, organizzata in concomitanza con la Polini Italian Cup, oltre ai
Campionati Italiani MiniEnduro, Under 23 e Cadetti 50. Ricordiamo che VENT, con il giovane pilota Daniele
Del Bono, ha da poco conquistato il Campionato Italiano Cadetti 50.


LA GAMMA MOTO – ANTEPRIMA NOVITÀ 2020


La gamma moto VENT, si compone oggi di nove modelli MOTARD ed ENDURO da 50 e 125cc.
L’organizzazione del trofeo monomarca e, soprattutto, la partecipazione a competizioni enduro di carattere
internazionale nella stagione 2019, hanno permesso a VENT di trasferire parte delle soluzioni tecniche
utilizzate sulle moto da gara, anche sui modelli di serie destinati al pubblico. Il focus si è rivolto, in particolare,
ai modelli RR con telaio in alluminio, che rappresentano, senza dubbio, il top di gamma per gli appassionati
di fuoristrada. Diverse anche le novità stilistiche che accompagneranno, in particolare, i modelli BAJA 50
e 125 RR, DERAPAGE 50 e 125 RR.

LDV500 – IL CONCEPT RIVOLUZIONARIO PER L’ESORDIO DI VENT NEL MONDO E-BIKE
LDV500, come Leonardo Da Vinci, nel cinquecentesimo della sua scomparsa. VENT dedica al genio italico,
rivoluzionario e poliedrico, il primo concept che segna l’ingresso del marchio nel mondo delle e-bike. Un
progetto che vede nella LDV500 il primo tassello per portare nel mondo del ciclismo l’esperienza, le
conoscenze e il patrimonio tecnico maturate da VENT in 30 anni di storia nel settore motociclistico. La scelta
di questo omaggio non è casuale. Alle spalle della factory VENT si trova, infatti, la selvaggia cascata della
Troggia citata da Leonardo, assieme ad altri luoghi circostanti, nel suo Codice Atlantico.

LDV500 è il biglietto da visita con cui VENT si affaccia al mondo della mobilità sostenibile con un progetto ideato per muoversi
dentro e fuori città. Alcune soluzioni introdotte rappresentano una vera e propria novità nel settore e-bike
e, grazie all’utilizzo di componenti all’avanguardia, posizionano il modello tra i top di gamma della categoria.
Per maggiori informazioni: ventmoto.it | ventibike.it
VENT comunica anche sui canali social FB (@officialventmoto), IN (@official_ventmoto) e YT (VENT SRL).

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La stagione turistica estiva è terminata da poco. Per questo la Filcams Cgil Lecco è attiva per tutelare le lavoratrici e i lavoratori del settore. L’iniziativa si chiama Backstage, è partita quest’estate a livello nazionale e punta a stare sempre più vicino a tutte le persone che hanno occupazioni stagionali. Dal prossimo 6 novembre, ogni primo e terzo mercoledì del mese, dalle 9 alle 12, un sindacalista della Filcams sarà presente nella sede Cgil di Mandello del Lario per parlare con tutti i lavoratori del settore.

“Abbiamo scelto Mandello perché in quella zona riteniamo ci sia una maggiore concentrazione di dipendenti del settore turistico – afferma Barbara Cortinovis, segretario generale della Filcams lecchese –. Lo sportello viene attivato ora per dare risposte a tutti coloro ai quali è scaduto, o sta scadendo, il contratto stagionale e quindi possiamo dare assistenza sulla disoccupazione e sui diritti contrattuali per la prossima stagione. Naturalmente tutti gli iscritti al nostro sindacato e i lavoratori di commercio, ristorazione e servizi possono recarsi ugualmente allo sportello per chiederci assistenza”.

Backstage, la campagna di informazione e sensibilizzazione della Filcams Cgil, sta girando l’Italia da luglio con il duplice obiettivo di informare i lavoratori sui propri diritti e permettere loro di affrontare la loro esperienza con più consapevolezza, ma anche sensibilizzare turisti e cittadini su quanto lavoro, professionalità e impegno c’è dietro il servizio di cui usufruiscono.

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Un corso proposto dalla Biblioteca Comuale di Introbio, e accolto con molto interesse dalle insegnanti di Educazione Artistica delle Scuole Medie di Cremeno e Introbio, professoresse Natasha Bova e Brunella Spinelli, e'partito gia' da lunedi scorso, e durera' fino al 9 dicembre di pomeriggio; un corso settimanale di pittura con acquerello, tenuto dal noto pittore Vittorio Doniselli, già da alcuni anni residente a Introbio e appassionato di questa tecnica di pittura.

"I ragazzi rispondono con entusiasmo - ci dice Doniselli - e l'unica cosa che ho chiesto e' che si utilizzino materiali adeguati e di buon livello".
Al corso partecipano una decina di alunni provenienti dalle classi Terze della Scuola Media di Cremeno e di Introbio, con la collaborazione delle insegnanti.

Doniselli aveva gia' eseguito negli anni precedenti corsi simili presso la Scuola Elementare di Pasturo.
Al termine del corso ci sara' una Mostra, in cui saranno esposti i lavori dei ragazzi, nel periodo delle vacanze di Natale, presso il Comune di Introbio.

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Continua con tanti appuntamenti tra gusto, tradizione e cultura

Testimonial d’eccezione il grande Leonardo da Vinci, protagonista della mostra che sarà inaugurata sabato 10 agosto nella sede della Comunità Montana.

Entra nel vivo il programma di “Valsassina: la Valle dei formaggi”, il progetto patrocinato da Slow-Food che coinvolge i comuni della Valle, la Comunità Montana, aziende casearie, rifugi e associazioni con l’obiettivo di promuovere tradizioni ed eccellenze legate alla filiera lattiero-casearia.

Tanti gli appuntamenti in calendario dedicati al gusto e alla scoperta del territorio, a cui sia aggiunge la speciale proposta culturale legata alle celebrazioni per il 500º anniversario della morte di Leonardo da Vinci. Il legame storicamente documentato fra il Genio toscano e la Valsassina è infatti al centro di una ricca programmazione che prevede escursioni tematiche, conferenze con esperti e la mostra intitolata “La Valsassina di Leonardo”, che sarà inaugurata sabato 10 agosto alle 11.30 a Barzio, nella Sala Pensa all’interno della sede della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera.

La mostra, a cura di Giacomo Camozzini, Michele Mauri, Paolo Vallara, Paolo Bellavite e Paolo Cagnotto propone un interessante percorso di scoperta dei luoghi della Valsassina e del territorio lecchese che Leonardo aveva conosciuto e apprezzato. Completa la visita la proiezione del documentario a cura di Gabriele Ardemagni e coprodotto da Telenova.

Dall’immensa bibliografia a lui dedicata e dai documenti autografi, i celebri codici, sono stati estrapolati i momenti più significativi delle esperienze di Leonardo nel nostro territorio. Obiettivo della mostra non è solo quello di elencare le tappe ma piuttosto di immerge il visitatore nel mondo visto da Leonardo e di far rivivere in parte le sue stesse emozioni.

«Seguendo gli itinerari del gusto e della tradizione della 3^ edizione di Valsassina Valle dei Formaggi, da un alpeggio a un rifugio, da un caseificio a una miniera, lo sguardo può cadere su un fiore, su un fossile, su una guglia e rimanere d’incanto - sottolinea Antonella Invernizzi, presidente del Centro Zootecnico della Valsassina e Montagna Lecchese -. La bellezza di ciò che il nostro territorio può offrire non ci può lasciare indifferenti. Così come non è lo è stato Leonardo: il Genio ebbe un profondo rispetto per tutte le forme di vita e manifestò sempre un enorme interesse, quasi una venerazione, di fronte alla varietà e all’ingegnosità della natura. Questa mostra vuole essere un omaggio al genio vinciano che ha osservato, conosciuto, percorso e studiato il nostro territorio, e dal quale ha tratto ispirazione per le sue opere d’arte. Fermiamoci quindi a visitare la mostra nella sede della Comunità Montana e lasciamoci coinvolgere in un circolo virtuoso di conoscenza e rappresentazione in cui sono costantemente coinvolti mente e occhi».

Aperta fino a domenica 25 agosto con ingresso libero, la mostra “La Valsassina di Leonardo” sarà visitabile nei seguenti orari: dal 10 al 18 agosto dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 18 e dalle 21 alle 23; dal 19 al 25 agosto dalle 15 alle 19.

Sono dedicate a Leonardo e al suo rapporto con la valle anche le escursioni guidate nelle Conca del Moncodeno (10-11 agosto, 24-25 agosto e 7-8 settembre) e quelle nel Parco Minerario di Cortabbio e Prato San Pietro (31 agosto, 7 e 8 settembre).

E rimanendo in tema di escursioni, torna per il terzo anno consecutivo la rassegna “Formaggi d’autore in quota. Camminare con gusto tra Casere e rifugi”, che propone golosi menù da gustare negli alpeggi della Valsassina: dall’Alta Valle alla Grigna Settentrionale, passando per i piani di Bobbio e di Artavaggio, Morterone e il Resegone, l’alta Valvarrone, la Grignetta e i Resinelli, senza dimenticare la Valbiandino. Domenica 18 agosto, a Morterone, in occasione della decima edizione della gara dei cani da lavoro, ci sarà la presentazione del libro “Arte casearia e zootecnica” presso l’agriturismo Costa del Palio con intervento degli autori del volume.

«La riconferma delle iniziative in quota, che coinvolgono alpeggi e rifugi, ha l’obiettivo di sostenere due attività della tradizione portate avanti in ambienti difficili e che esprimono una peculiarità del territorio promuovendone un’immagine di ambiente naturale e a misura d’uomo - spiega Giacomo Camozzini, coordinatore del progetto -. Un’attenzione al territorio che sul fronte del gusto, in questa terza edizione della rassegna, può contare su due novità volte proprio a valorizzare i nostri prodotti a Km zero e i piccoli produttori: la Giornata del ringraziamento, in programma per domenica 10 novembre, e l’iniziativa “Olio novello e formaggi” che si terrà sabato 7 e domenica 8 dicembre. Non dimentichiamo, infine, che territorio vuol dire soprattutto tradizione e cultura, ed ecco che il cinquecentenario dalla morte di Leonardo Da Vinci ci ha offerto l’occasione per riscoprire il grande Genio toscano come testimonial di queste zone, che lui ha visitato, esplorato e descritto nei suoi disegni e nei suoi scritti».

Altra conferma per l’edizione 2019 di “Valsassina: la valle dei formaggi” sono gli appuntamenti gastronomici organizzati dei caseifici che partecipano al Festival dei formaggi d’autore. Sabato 17 agosto il dottor Lemme sarà ospite del caseificio Invernizzi Daniele per la degustazione degli innovativi formaggi senza sale. Si prosegue venerdì 23 agosto con l’evento organizzato dal caseificio Gildo di Introbio, che propone la visita alle grotte di stagionatura e il “Pasto contadino” a base di polenta Taragna, formaggio caprino e vino. E per finire sabato 14 settembre visita alle grotte di stagionatura del caseificio Cademartori.

Il calendario prosegue con alcuni tradizionali appuntamenti: le Manifestazioni Zootecniche Valsassinesi (da venerdì 27 a domenica 29 settembre), Profumi e Sapori di Autunno a Moggio (domenica 13 ottobre), Giornata del ringraziamento e il Polenta Day a Barzio e Pasturo il 10 novembre e l’immancabile Mostra Regionale della Capra Orobica a Casargo, il 16 e 17 novembre.

Sempre a novembre torna protagonista la cultura con le due conferenze dedicate a Leonardo in Valsassina che si terranno sabato 9 e sabato 23 nella sala assemblee della BCC Valsassina a Cremeno. Relatori del primo appuntamento saranno Gianludovico Melzi D'Eril e Michele Mauri, seguiti sabato 23 da Marco Tizzoni, Marco Sanpietro, Franco Monteforte.

Infine, si rinnova per il secondo anno consecutivo la collaborazione tra “Valsassina: la Valle dei formaggi” e il CFP Alberghiero Casargo, che propone tre appuntamenti gastronomici con ricette a base di formaggio ideate dagli studenti. Giovedì 3 ottobre “La famiglia a cena”, gli studenti cucinano per i genitori, sabato 16 novembre “A pranzo con Leonardo” e per finire, domenica 24 novembre, l’Open Day della scuola.

Tutte le informazioni sugli eventi sono disponibili sul sito www.valsassinalavalledeiformaggi.it
e sulla Pagina Facebook Turismo in Valsassina.

“Valsassina: la Valle dei Formaggi - Slow Life & Food” è un progetto che mira a promuovere il territorio in chiave turistica, gastronomica e culturale lanciando un marchio di qualità per valorizzare la storica e tradizionale filiera lattiero-casearia e nel 2018 è stato riconosciuto come miglior brand italiano di valorizzazione territoriale e gastronomica dal GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica), ricevendo il prestigioso “Travel Food Award”. Ispirato dal volume “Arte casearia e zootecnia. Tradizioni da leggenda in Valsassina” di Giacomo Camozzini, Michele Corti e Pietro Buzzoni, pubblicazione che raccoglie un'approfondita ricerca storica, “Valsassina: la Valle dei Formaggi - Slow Life & Food” vede l'importante e diretto il coinvolgimento di: Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino, Riviera e Centro Zootecnico della Valsassina e della Montagna Lecchese, Comune di Bellano, Comune di Casargo, Comune di Cassina Valsassina, Comune di Cortenova, Comune di Cremeno, Comune di Moggio, Comune di Morterone, Comune di Pasturo, Comune di Premana, Comune di Primaluna.
L’iniziativa, patrocinata da Slow Food, Regione Lombardia e FAI delegazione di Lecco, è realizzata con il sostegno di Acel Energie, Bcc Cremeno, Silea, Camera di Commercio Como - Lecco e le aziende casearie della Valsassina: Cademartori, Gildo, Invernizzi Daniele, Vittorio Doniselli e For-Mac Milesi.




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