Giovedì, 28 Maggio 2020 07:19

“Covid-19 ha azzerato il turismo”

Ripartire dal mercato di prossimità

Bonfiglio (Terranostra): “Dall’estero tanti clienti chiedono quando si potrà raggiungere il territorio”

Cibo “importante valore aggiunto” – Trezzi: “Bene appello a passare le vacanze in Italia”

COMO-LECCO – “Tre mesi che hanno azzerato il turismo in uno dei luoghi più belli del mondo, come il lago di Como”. Una larga fetta dei 10 milioni di presenze turistiche perse in Lombardia negli ultimi tre mesi a causa dell’emergenza coronavirus. “Una crisi che ha colpito l'intero comparto dell'incoming, compresi gli agriturismi: bene quindi l'invito rilanciato anche a livello governativo a passare le vacanze in Italia per aiutare il Paese a ripartire nella Fase 2” sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi.

Una presenza, quella degli italiani, “ancor più strategica e necessaria nel comprensorio lariano, che si trova a fare a meno anche del tradizionale bacino di mercato internazionale: è infatti preponderante l'arrivo di stranieri da tutto il mondo sulle nostre riviere e nei nostri agriturismi, che possono contare su una reputazione altissima: i punteggi delle recensioni, lo scorso anno, sono state altissime e lusinghiere, con migliaia di turisti che, da tutto il mondo, hanno voluto scrivere il proprio “grazie” sulle bacheche delle principali piattaforme online”.

La decisione sul via libera allo sconfinamento tra regioni è quindi attesa per programmare le vacanze da 7 milioni di italiani che scelgono il mese di giugno per mettersi in viaggio, pur con l’incognita delle tempistiche per il territorio lombardo. Se la presenza straniera in Italia rappresenta comunque una pesante incognita, la speranza – sottolinea la Coldiretti – viene infatti riposta sul 40% di italiani che preferiva viaggi all’estero e che quest’anno potrebbe decidere di rimanere nel Belpaese secondo l’Enit.

Intanto sono molti i turisti stranieri che “vorrebbero tornare, ma ancora non sanno quando potranno farlo” commenta Emanuele Bonfiglio, presidente dell’associazione agrituristica Terranostra Como Lecco. “Sarà quindi una ripartenza graduale, e il primo invito a scoprire i nostri laghi e le nostre valli va fatto, appunto, ai nostri connazionali: si va verso un'estate “a filiera corta” anche negli spostamenti, ed è l'occasione di prendere coscienza delle impareggiabili bellezze che la nostra Lombardia e il comprensorio lariano sanno e vogliono offrire”.

Una ripresa utile anche a dare ossigeno alla grande rete agroalimentare del territorio, che si trova pagare un conto salato per l’azzeramento della spesa turistica: il cibo è il vero valore aggiunto delle vacanze nel comprensorio lariano, forte di autentici tesori della tavola che hanno saputo valicare i secoli: dai formaggi come la Semuda, come gli stracchini o i caprini, fino ai salumi di qualità, alle polente, al miele, alle confetture e a una miriade di ricette che oggi i nostri agriturismi tramandano al futuro.

Ripartire dal mercato di prossimità

Bonfiglio (Terranostra): “Dall’estero tanti clienti chiedono quando si potrà raggiungere il territorio”

Cibo “importante valore aggiunto” – Trezzi: “Bene appello a passare le vacanze in Italia”

COMO-LECCO – “Tre mesi che hanno azzerato il turismo in uno dei luoghi più belli del mondo, come il lago di Como”. Una larga fetta dei 10 milioni di presenze turistiche perse in Lombardia negli ultimi tre mesi a causa dell’emergenza coronavirus. “Una crisi che ha colpito l'intero comparto dell'incoming, compresi gli agriturismi: bene quindi l'invito rilanciato anche a livello governativo a passare le vacanze in Italia per aiutare il Paese a ripartire nella Fase 2” sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi.

Una presenza, quella degli italiani, “ancor più strategica e necessaria nel comprensorio lariano, che si trova a fare a meno anche del tradizionale bacino di mercato internazionale: è infatti preponderante l'arrivo di stranieri da tutto il mondo sulle nostre riviere e nei nostri agriturismi, che possono contare su una reputazione altissima: i punteggi delle recensioni, lo scorso anno, sono state altissime e lusinghiere, con migliaia di turisti che, da tutto il mondo, hanno voluto scrivere il proprio “grazie” sulle bacheche delle principali piattaforme online”.

Molti turisti che “vorrebbero tornare, ma ancora non sanno quando potranno farlo” commenta Emanuele Bonfiglio, presidente dell’associazione agrituristica Terranostra Como Lecco. “Sarà quindi una ripartenza graduale, e il primo invito a scoprire i nostri laghi e le nostre valli va fatto, appunto, ai nostri connazionali: si va verso un'estate “a filiera corta” anche negli spostamenti, ed è l'occasione di prendere coscienza delle impareggiabili bellezze che la nostra Lombardia e il comprensorio lariano sanno e vogliono offrire”.

Una ripresa utile anche a dare ossigeno alla grande rete agroalimentare del territorio, che si trova pagare un conto salato per l’azzeramento della spesa turistica: il cibo è il vero valore aggiunto delle vacanze nel comprensorio lariano, forte di autentici tesori della tavola che hanno saputo valicare i secoli: dai formaggi come la Semuda, come gli stracchini o i caprini, fino ai salumi di qualità, alle polente, al miele, alle confetture e a una miriade di ricette che oggi i nostri agriturismi tramandano al futuro.

Fase 2 CNA: “Più tavoli all’aperto nelle città italiane
per far ripartire ristorazione e turismo”

“Più tavoli all’aperto nelle città italiane per far ripartire ristorazione e turismo”. A lanciare
l’appello la CNA. “Si tratta di una misura necessaria per far ripartire ristorazione e turismo
nelle piazze e nelle strade delle città, dei borghi e sui lungomare delle città rivierasche –
sottolinea il comunicato della Confederazione - Dare la possibilità di occupare superfici più
ampie significa dare la possibilità ai ristoratori di recuperare coperti, rispettando le misure
interpersonali e ampliando la sensazione di sicurezza per i clienti, allo scopo di far vivere
più serenamente momenti di svago evitando gli assembramenti. Per far vivere ai turisti un
momento di spensieratezza immersi nel cuore delle città, dei vicoli e delle botteghe
storiche, vicino ad un monumento. Oppure, seduti sui tavolini posizionati sugli incantevoli
lungomare delle città rivierasche, per assaporare un tramonto mozzafiato”.

“L’estate alle porte e la bella stagione – prosegue la nota - rappresentano un’occasione
irripetibile, per milioni di italiani, per vincere la paura, per uscire di casa, per viaggiare
sapendo di avere l’opportunità di esorcizzare il virus in sicurezza gustando un piatto
gourmet, un aperitivo, un caffe in grandi spazi all’aperto, nelle piazze, sui lungomare. Un
modo per rilanciare il commercio, la ristorazione e il turismo che, per quest’estate,
potranno contare quasi esclusivamente sulle presenze di turisti italiani, che a loro volta
difficilmente potranno recarsi all’estero.

E’ necessario un motivo in più per far muovere gli
italiani, per riconquistare la voglia di consumare serenamente una pizza, un gelato, un
buon piatto della tradizione culinaria italiana. Un aperitivo sotto il cielo stellato e seduti
nelle più belle piazze d’Italia rappresenta un elemento forte, un pensiero di attenzione
verso chi per mesi non ha potuto vedere amici e parenti. Verso chi è stato costretto –
conclude il comunicato della CNA - a tener chiusa la propria attività e ha bisogno di un
motivo in più per ripartire”.