Ignorare l’emergenza educativa non è più tollerabile

Lunedi 11 gennaio, avrebbe dovuto essere la data di ripartenza in presenza per le scuole secondarie di secondo grado di tutto il Paese. Nonostante il via libera del Governo a un graduale ritorno in classe per il 50% degli studenti, la quasi totalità delle Regioni, ad eccezione di Abruzzo, Toscana, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, ha deciso di tenere ancora una volta chiuse le porte degli istituti a quasi 4 milioni di studenti e studentesse.

Crediamo che non sia più tollerabile che gli studenti vengano presi in giro in questo modo: rassicurati prima di un ritorno in classe per il 7 gennaio, poi spostato all’11 e ora, in Regione Lombardia, al 24, ma senza alcuna garanzia che questo termine sarà rispettato.
Anche in Provincia di Lecco, i nostri studenti e le nostre studentesse hanno aspettato a lungo di avere notizie certe e, insieme agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e alle istituzioni locali, si sono preparati a un rientro in classe in sicurezza, con tanto di implementazione del trasporto pubblico locale. Tutto ciò però si è rivelato inutile.

Questa mattina alcuni studenti e studentesse del liceo Manzoni di Lecco si sono trovati a manifestare seguendo le proprie lezioni in Didattica a Distanza davanti alla propria scuola. Vogliamo sostenere il più possibile queste iniziative, anche rilanciando sui social l’account @disagioadistanza per far sentire il più possibile la loro voce.
La DAD si è rivelata un valido strumento durante le prime fasi dell’emergenza COVID, ma ora risulta essere assolutamente insufficiente per i bisogni fisiologici dei ragazzi. Secondo uno studio Ipsos per Save The Children, stiamo attraversando insieme a un’emergenza sanitaria anche un’emergenza educativa. Il 45% di chi frequenta le lezioni online accusa una maggiore fatica a concentrarsi, il 40% ha problemi a seguire a causa della connessione non ottimale propria o del docente e il 33% ha problemi tecnici dovuti al fatto che alcuni docenti non abbiano un alto tasso di digitalizzazione.

Inoltre, dopo tanti mesi a distanza, a risentirne sono anche le relazioni sociali tra i compagni, che spesso si rivelano fondamentali per l'apprendimento, oltre che per la maturazione e lo sviluppo del senso critico dell'individuo.

È venuto il momento per la nostra società di farsi carico di alcuni rischi e siamo convinti che la riapertura delle scuole rientri in questo ambito. I giovani si sono già sacrificati fin troppo ed è demenziale che i ragazzi e le ragazze possano ritrovarsi a socializzare nei centri commerciali e non nelle aule scolastiche. 

Chiediamo al Governo, a Regione Lombardia e a tutte le istituzioni competenti di risolvere questa imbarazzante situazione. Chi decide oggi di tenere chiusa la scuola è complice dell’abbattimento di un’intera generazione. Una generazione che si prenderà cura dell’attuale classe dirigente, quando sarà vecchia. Una generazione che non si merita di scontare gli errori dei propri genitori.
Perché non dare voce al futuro equivale a non avere futuro.

Manuel Tropenscovino, Segretario dei Giovani Democratici di Lecco
Pietro Radaelli, Responsabile Scuola e Università

Lunedì, 11 Gennaio 2021 10:38

Riaperture scuole: basta caos!

Il governo si assuma le proprie responsabilità
prima che la situazione precipiti

Il caos istituzionale e organizzativo sulla riapertura delle attività didattiche nelle scuole aggravato dai venti di crisi del governo in carica, non è più tollerabile.

Constatiamo che la richiesta di interventi decisi su trasporti e sanità territoriale non ha prodotto conseguenti misure. Si naviga su tutto a vista, ma una vista brevissima. Si cambiamo provvedimenti nazionali quasi giorno per giorno, si moltiplicano le ordinanze regionali, i prefetti assumono decisioni che mettono in discussione l’autonomia scolastica, mentre aumentano a dismisura anche le ordinanze dei sindaci.
Quanto sta avvenendo sui territori sommato all’incapacità di coordinamento del governo sta conducendo verso concrete forme di autonomia differenziata, di cui la scuola a la carte praticata in Puglia è attualmente l’esempio più eclatante, che la FLC CGIL considera il pericolo più grave per l’unità del nostro Paese e per il nostro sistema di istruzione.

Le scelte politiche sulla scuola sono entrate ormai nel tritacarne della crisi di governo e antepongono alle attività educative finalizzate crescita umana e culturale di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, l’apertura di quasi tutte le attività economiche.

Il tutto si scarica sulle scuole creando un contesto di profondo disorientamento tra tutti i lavoratori e tra le famiglie, mentre aumentano le situazioni di grave conflittualità.

L’apertura delle attività in presenza non è un orpello ideologico o un oggetto di scambio politico, ma il risultato di precise scelte politiche ed organizzative in primo luogo a livello nazionale. Le scelte sul rinvio dell’apertura delle attività didattiche erano e devono essere del governo. Non si può modificare ogni quattro giorni l’organizzazione didattica per ragioni di posizionamento politico.

Per questo chiediamo che il governo, a fronte del fallimento delle misure che andavano adottate, si assuma la responsabilità del rinvio dell’apertura delle attività didattiche in presenza. Si riporti il confronto a livello territoriale coinvolgendo le scuole. Si faccia chiarezza sui dati o si dica che non è possibile farlo. Si anticipi il rischio della terza ondata su infanzia e primaria rafforzando da subito i protocolli di sicurezza sottoscritti con i sindacati. Non si deleghi più nulla alle Regioni a causa dell’incapacità del governo a decidere. Il governo si concentri sui vaccini e sulla costruzione di dati veri sulla diffusione della pandemia nelle scuole, se vuole che le istituzioni scolastiche riaprano davvero.

Venga valorizzata l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche, ciò significa attribuire alle scuole la massima facoltà di scaglionare ingressi/uscite e di decidere la riduzione fino all’azzeramento, sia pure temporaneo, della frequenza di alunne e alunni in presenza, a causa della pandemia in corso.

La confusione in atto sta alimentando pericolose derive demagogiche facilmente manipolabili da forze sovraniste e populiste. Non si può andare oltre.

In mancanza di risposte credibili e in tempi brevi la FLC CGIL metterà in campo tutte le iniziative di mobilitazione consentite dalla situazione che stiamo vivendo.

Cittadini del futuro Green: gli studenti del Liceo Agnesi di
Merate raccontano il loro viaggio in Grecia

Cinque giorni di incontri di attività on line tra giovani italiani, greci,
macedoni, olandesi e russi, ecco la loro idea di futuro
“Stand Up For a Green Future” è un progetto promosso dalla ​Cooperativa sociale Liberi
Sogni Onlus​ all’interno del programma europeo Erasmus Plus che ha avuto luogo tra il 16
e il 20 dicembre in modalità on line.

Un progetto di scambio europeo per giovani tra i 18 e i 30 anni: una mobilità virtuale a
causa delle restrizioni che ogni paese europeo ha imposto dall’inizio dell’era Covid, che
ha permesso comunque a 25 ragazzi/e di seguire attività, convegni, focus group da casa
propria.
Cinque studenti del ​liceo Agnesi​ di Merate ci raccontano l’esperienza unica che hanno
vissuto. Con entusiasmo, hanno discusso, creato e dibattuto con tanti coetanei di culture
e paesi differenti desiderosi di essere protagonisti attivi del cambiamento e di fare
qualcosa di concreto a protezione della nostra fragile casa: la Terra.
Cosa possiamo fare noi? Come vogliamo che sia il cambiamento?
Queste alcune delle domande guida dell’esperienza.L’intento dello scambio e di altre attività internazionali come questa è di creare una rete europea di cittadini trasformatori e generatori di valori ecologici ed ambientali.

Come riferiscono i protagonisti dello scambio, le sfide ambientali riscontrate erano già
conosciute, ma questa volta sono state sperimentate e affrontate in modalità differenti:
“Ho apprezzato il modo di imparare che ci hanno proposto, diverso da quello canonico, in
cui semplicemente si ascolta la spiegazione del professore; abbiamo avuto infatti la
possibilità di dire la nostra e partecipare attivamente a un dialogo, in un clima
assolutamente rilassato” (Nicola Castellazzi).

Continua Alessandro dell’Orto: “l’esperienza è stata sicuramente molto positiva: ha
pienamente incontrato le mie aspettative ed ha permesso di creare un bellissimo luogo di
dialogo, per un gruppo di persone molto eterogeneo ed allo stesso tempo interessato ed
attivo nei confronti delle tematiche ambientali”.

Il programma di attività è stato molto vasto e ha coinvolto anche attivisti di gruppi
internazionali di Fridays For Future e WWF Greece, restituendo una dimensione pratica di
ciò che si può costruire, diventare, fare oggi e nel futuro: “ciò mi ha ispirata a voler
diventare io stessa una cittadina più attiva”​ (Elena Pagnone).
“Sicuramente la cosa che ho imparato di più da queste attività è la consapevolezza, che è
il primo passo per poi agire nel migliore dei modi. Quindi penso che cercherò di portare
questo concetto nella mia famiglia e tra i miei amici” (Nicola Castellazzi).
Il programma di Stand Up For Future si è concluso domenica 20 dicembre proprio con la
domanda “What’s next?” (Che cosa c’è dopo?). L’idea infatti non era solo di realizzare uno
scambio di informazioni e punti di vista interculturali sulle tematiche ambientali, ma
piuttosto di stimolare i partecipanti a diventare cittadini attivi nella salvaguardia
dell’ambiente.

Tra le idee emerse sulle azioni concrete che loro (e noi) stessi possiamo agire localmente
in prima persona: usare la bicicletta al posto della macchina, usare trasporti pubblici, non
usare cannucce, piantare più alberi, partecipare al voto politico, multare chi abbandona
la spazzatura, e molte altre...Concludiamo con una poesia scritta da un gruppo di partecipanti che invita tutti ad
alzarci e lottare per un futuro green:

Roses are red
Violets are blue
The world has to go green
and it starts with you
Plastic on the ground
Plastic in the sea
Plastic in nature
We can not led it be
We have to save animals
also nature has rights
So now we have to stand up
for a green future we fight!
(poesia ispirata alla canzone “Roses are red” di Jon Caryl)
(traduzione)
Le rose sono rosse
Le violette sono blu
Il mondo deve diventare verde
e inizia con te
Plastica a terra
Plastica nel mare
Plastica in natura
Non possiamo guidarlo
Dobbiamo salvare gli animali
anche la natura ha dei diritti
Quindi ora dobbiamo alzarci in piedi
per un futuro verde combattiamo!

Confermato dal Governo, il 7 Gennaio 2021 le Scuole Superiori torneranno alla didattica in presenza.
“In sicurezza”, cosi` e` stato detto perche` i ragazzi entreranno in orari scaglionati  prima al 50% e dopo una settimana al 75%.

“In sicurezza” ? Era stato promesso cosi` anche a Settembre, dopo che per mesi i poveri Dirigenti Scolastici e i loro collaboratori avevano perso le ferie estive per misurare fino all`ultimo centimetro aule e saloni dove posizionare i famosi “banchi a rotelle”.

Era servito a molto ? Non tanto, si direbbe dai risultati, visto che dopo poco piu` di un mese, a Ottobre, i banchi erano al loro posto, ma i ragazzi erano tornati a casa per collegarsi con la “Didattica a Distanza”.

Errare humanum est, perseverare diabolicum” , diceva la mia insegnante di Latino !

Vogliamo ricominciare con la solita pantomima ? Con l`attuale situazione dei contagi (accelerati peraltro dalla variante “inglese” del virus) non c`e` dubbio che entro poche settimane ci troveremo ancora nella situazione di Ottobre.

Cosa succedera` appena un insegnante o un allievo saranno di nuovo contagiati ? Sovraccarichiamo il sistema sanitario, gia` alle prese con l`organizzazione della “vaccinazione di massa”, di altre migliaia di “tamponamenti”, con classi chiuse, insegnanti a casa, altri a scuola a loro rischio e pericolo, nel caos piu` totale ?

SIAMO STUFI DI ESSERE PRESI IN GIRO !

Se vogliamo veramente riaprire la Scuola in sicurezza, e non solo a chiacchere, la soluzione c`e` ed e` a portata di mano: continuiamo ancora per un mese con la Didattica a Distanza, almeno per le Scuole Superiori, e nel frattempo VACCINIAMO SUBITO GLI INSEGNANTI , di ogni ordine e grado, compresi ATA e Dirigenti.

Siamo all`incirca mezzo milione di operatori scolastici (corrispondenti all`incirca a un carico settimanale della PFIZER) per lo piu` mediamente di eta` avanzata (l`eta` media degli insegnanti e` di 55-60 anni) non ci vuole molto a vaccinarci, insieme naturalmente, agli operatori sanitari piu` esposti nella lotta al virus.

A meta` Febbraio, una volta vaccinati anche con la seconda dose, torneremmo a scuola per completare l`anno scolastico in una situazione di molta maggiore tranquillita` e sicurezza.

Gli allievi, essendo generalmente molto giovani e quindi statisticamente meno esposti alle possibili conseguenze drammatiche del coronavirus, potrebbero vaccinarsi anche piu` avanti, ma i loro insegnanti dovrebbero vaccinarsi SUBITO (non quest`estate, come ridicolmente previsto)!

Mi auguro che questa proposta, dettata unicamente dal buonsenso, sia raccolta da TUTTI gli organismi sindacali presenti nella Scuola, CGIL CISL UIL, ma anche ANIEF, GILDA, COBAS, SNALS  e altri, oltre che naturalmente dal Ministero della Pubblica Istruzione e dagli organismi dirigenti.

Questa e` l`unica soluzione, tutto il resto sono vuote e “diaboliche” chiacchere.

Grazie per l`attenzione, mando questo appello tramite tutti i canali di comunicazione possibili.

ENRICO BARONCELLI

Insegnante di Scuola Superiore in un Istituto Tecnico di Lecco e Giornalista

INTROBIO (LC)

email : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sito internet: www.leucensia.it

cell. e whatsapp: 333.6962367

pagina facebook: Leucensia-Leccoprovincia

twitter: @enbaronce

 

 DAD DIDATTICA A DISTANZA SOSTENIAMO LA FORMAZIONE L’INTEGRAZIONE E LA CRESCITA
Invitiamo TUTTI, ad intraprendere o/a continuare il cammino insieme a
NOI promuovendo la raccolta di PLC/TABLET/PORTATILI o
SMARTPHONE nuovi o usati, prodotti dall’anno 2015 in buono stato,
utilizzabili per la didattica a distanza.

 

Tali Device saranno donati agli Istituti presenti sul territorio lecchese

RIFERIMENTI PER IL RECUPERO:
solo whatsapp> cell 3316916293 - Fabio Gerosa per la Cgil
solo whatsapp > cell. 3318088546 - Andrea Massironi per la Cisl
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. > all’attenzione di Marilisa Rotasperti per la Uil
solo whatsapp > cell. 340/1596945 Associazione Gabbiano - Carola Molteni

Inviate a questi recapiti le disponibilità dell’hardware, sarete ricontattati quanto prima.
Al termine del progetto verrà redatto e reso pubblico l’esito della raccolta con la conseguente
consegna agli Enti formativi lecchesi da utilizzarsi per tutte/i le/gli alunne/i.

Lettera aperta del coordinamento Lecchese
Comitato Noi Tutti Migranti seconda ondata Covid-19.

Siamo donne e uomini, singoli e associazioni, che da anni cercano d’interrogarsi e d’impegnarsi prima di
fronte all’arrivo dei migranti in cerca di lavoro, e delle loro famiglie, e ora a quello di uomini, donne e bambini
cacciati dalle loro terre da guerre, fame e disperazione. Per questo seguiamo con attenzione l’integrazionesociale nel nostro territorio lecchese delle persone già presenti nelle nostre comunità e/o arrivate durante la
pandemia.

La situazione di limitazioni ha creato ulteriori difficoltà a questi nuclei familiari (già in condizioni precarie),
nelle dinamiche di integrazione ed accoglienza; siamo pertanto preoccupati che questa seconda ventata
pandemica, nonché l’applicazione del DPCM del 4/11/2020 aumenteranno le distanze, gravando
sull’arricchimento e l’integrazione innanzitutto delle nuove generazioni, che in questi anni si affacciano
all’istruzione scolastica: luogo fondamentale di crescita e formazione di ogni singolo individuo.
Con la logica dell’inclusione e dell’integrazione quale arricchimento vicendevole, condividiamo che sia da
proporre agli Enti territorialmente competenti una scuola, che mantenga il rapporto di gruppo ed individuale
all’interno delle mura scolastiche, sia con adeguati investimenti sui trasporti sia nell’organizzazione di una
didattica propedeutica alla relazione in presenza, poiché la trasmissione dei soli contenuti a livello di DAD
non porta a una vera istruzione, in quanto la relazione è basilare nel processo di apprendimento ed
educazione, non è un elemento marginale.

In tale percorso agiremo per garantire quantomeno un primo sostegno alle famiglie (italiane e straniere) che
tutt’oggi si trovano impreparate a garantire il primo gradino della Didattica a Distanza, sia per pluralità di figli
che per risorse economiche insufficienti, raccogliendo strumenti informatici per gli istituti scolastici in cui
viene utilizzata la DAD, potenziando e garantendo il costante accesso alla scolarità; non perdendo di vista
l’obiettivo di sostenere il diritto di ragazzi e ragazze a una vera scuola in presenza, assieme ad insegnanti,
compagni e compagne.

Ci rivolgiamo, ringraziando sin d’ora, alle amministrazioni comunali, a parrocchie, associazioni e singole
persone che da mesi con umanità, fatica ed impegno gestiscono l’accoglienza nonostante la pandemia
dilagante, mettendo a disposizione strumenti e risorse.
Sappiamo che non è facile, ma che è indispensabile nella crescita delle nuove generazioni far si che
l’individuo si identifichi col “noi” prima dell’ ”io”. L’esperienza ci insegna che se ci si mette in rete, si trovano
insospettate alleanze e compagne e compagni di viaggio.

Per questo esprimiamo grande apprezzamento per lo sforzo in atto nel nostro territorio di provare a dare una
risposta collettiva ai bisogni crescenti in questo scenario gravoso. Riteniamo sia la strada giusta e che vada
sostenuta con e per tutta la comunità.

 

Gli Istituti scolastici di I grado della provincia di Lecco hanno ricevuto il link per il collegamento all’iniziativa di orientamento LeccOrienta - I Giovedì dell’Orientamento Digital 2020 dedicata agli studenti frequentanti la classe III di I grado e ai loro genitori, promosso dalla Provincia di Lecco, Ufficio scolastico territoriale in collaborazione con Confartigianato Imprese Lecco, Confcommercio Lecco, Confindustria Lecco e Sondrio e Api Lecco e Sondrio.

La rete collaborativa LeccOrienta con i partner ha permesso di organizzare un’importante iniziativa di orientamento finalizzata alla scelta scolastica e formativa che i giovani studenti insieme alle loro famiglie saranno chiamati a fare dal 4 al 25 gennaio 2021 in occasione dell’apertura delle iscrizioni online per l’anno scolastico 2021/2022.

L’iniziativa, nella forma digital intende proporre, attraverso le interviste e i contributi dei relatori, un valido supporto nel delicato momento della scelta scolastica verso il II grado per favorire il successo scolastico e formativo.

Cliccando sul link infatti si potrà accedere all’offerta formativa in provincia di Lecco, ai consigli per la scelta verso la scuola superiore e i centri di Formazione professionale e all’orientamento dedicato agli studenti con disabilità.

Inoltre, attraverso gli interventi degli imprenditori, studenti e genitori potranno avere un primo contatto con una realtà produttiva in rapida trasformazione, esplorare opportunità innovative, ma soprattutto riflettere sul tradizionale rapporto tra il conoscere, il fare e lo sperimentare.

Una prima conoscenza che verrà poi consolidata nel corso delle esperienze di Ptco (ex alternanza scuola-lavoro) che rappresenterà per gli allievi un modo diverso di approfondire gli apprendimenti curricolari, contestualizzando conoscenze e misurandosi con l’acquisizione di nuove competenze in compiti di realtà e in contesti di impegno diretto. In un’ottica moderna, quindi, dove la formazione dello studente è orientata, oltre che verso contenuti strettamente disciplinari, nella direzione di favorire l’inserimento del giovane in una dimensione organizzativa funzionante, favorendo l’acquisizione delle competenze necessarie all’agire con piena e immediata operatività.

“Le scuole del territorio lecchese sono tutte di assoluta eccellenza, come rilevato anche dalla ricerca commissionata dalla Fondazione Agnelli a Eduscopio - commenta il Consigliere provinciale delegato all’Istruzione e Formazione professionale Felice Rocca – Partendo da questa certezza, occorre garantire ai giovani tutti gli strumenti orientativi che possano favorire il raggiungimento del successo scolastico. In questa ottica, grazie al consolidamento di una rete organizzativa importante tra la Provincia di Lecco, l’Ufficio scolastico territoriale e le associazioni datoriali, si è voluto mantenere l’impegno, anche in un momento di emergenza come questo, con un appuntamento importante e atteso, in forma digitale, accessibile agli studenti e alle loro famiglie”.

Uno scambio europeo on line con giovani greci, macedoni, olandesi e russi per confrontarsi sulle sfide ambientali.
Zona gialla? E chi lo dice che non si può viaggiare comunque?
Nicola C, Giorgia S., Alessandro D., Giorgia F e Elena P., studenti del liceo Agnesi di Merate
voleranno in Grecia per il progetto "​ Stand Up for a Green Future​ ", uno scambio giovanile
proposto dalla Coop Soc Liberi Sogni Onlus all’interno del programma europeo Erasmus
Plus.

“Lo scambio, spiega Adriana Carbonaro della Cooperativa, si sarebbe dovuto svolgere in
presenza nel mese di settembre ma la pandemia ha costretto il capofila greco a rivedere
le modalità di realizzazione”.
Si terrà quindi on line tra 16 e il 20 dicembre e vedrà la partecipazione di gruppi di 5
giovani provenienti da Grecia, Macedonia, Olanda, Russia (in totale 25 partecipanti tra i 18
e i 30 anni) che si confronteranno sul tema delle sfide ambientali.
Sarà​ un’occasione, attraverso metodi di educazione non formale (giochi, attività di team
building, workshop con WWF e organizzazioni ambientaliste greche), per conoscere altri
giovani europei, approfondire le questioni ambientali (come i cambiamenti climatici e laperdita di biodiversità), trarre ispirazione per combattere, individualmente e collettivamente, le sfide ambientali e acquisire consapevolezza del ruolo che ciascuno
può giocare, come cittadino attivo, nel proteggere la nostra fragile casa e promuovere il
cambiamento.

Il liceo Agnesi ha colto al balzo questa opportunità inserendola tra le ore dei “Percorsi
per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento”. Un gruppo misto di ragazzi e ragazze
di diverse classi e indirizzi, attivi nel gruppo ambientalista del liceo “CO2sa aspetti?”,
coordinati dalle insegnanti Cristina Mazza e Linda Gatti, hanno accolto con entusiasmo la
proposta.
Per Nicola Castellazzi ( 18 anni) è il fatto di poter conoscere nuove persone della sua
stessa età, di nazioni e culture differenti ma con a cuore lo stesso tema che l’ha convinto
a partecipare.
Elena Pagnoni (18 anni) vive questa esperienza come un’opportunità per evadere da
“questo periodo difficile di confinamento, spesso privo di stimoli” e per “allargare i propri
orizzonti”

Anche per Giorgia Salerno rappresenta un’occasione per “ 'avvicinarmi' ad altre persone
in questo periodo difficile di distanza fisica e soprattutto emotiva” e per affrontare una
questione, quella ambientale, che le sta molto a cuore.
Cosa si aspettano da questa esperienza?

Di imparare qualcosa in più e di conoscere nuovi punti di vista rispetto al tema dei
cambiamenti climatici per riportarli in Italia, nelle attività di sensibilizzazione dei gruppi
ambientalisti, ma anche di conoscere persone e culture nuove e, perchè no, di esercitare
e migliorare il proprio inglese.
Il progetto si concluderà il 20 dicembre ma sarà certamente il primo di una lunga serie di
viaggi, generatore di nuove idee e nuovi progetti che nasceranno dall’incontro e dallo
scambio.

Giovedì, 26 Novembre 2020 06:41

APRIRE LA SCUOLA OPPURE NO ?

DANNO RIPARABILE E DANNO IRREPARABILE

Aprire o non aprire la scuola?
Questo quesito intercetta un tema di grande interesse in questi giorni.
Va chiarita subito una cosa tramite un ragionamento assurdo, giustoper esemplificare.
Se ognuno avesse mille metri quadrati attorno che ci separano da ogni altro prossimo non ci sarebbe la pandemia. Se tutti abitassimo in quei mille metri quadrati saremmo già stati infettati tutti.

Questo esempio assurdo ed irreale ci consente di dire che, invece, ogni situazione del mondo reale e della vita quotidiana necessita di scelte che comportano, ovviamente, pro e contro. Questo è sempre vero e in questo momento di pandemia particolarmente evidente e frequentemente doloroso.
Vantaggi e svantaggi che vanno soppesati e attentamente valutati alla luce delle capacità e possibilità di riparare il danno indotto. Danni di oggi e di domani.
Tutte le scelte che riducono i nostri mille metri quadrati di isolamento aumentano - con gradi variabili - il rischio di diffusione di COVID-19 e, contemporaneamente, aumenta il grado di normalità della nostra vita quotidiana.
Una chiave di lettura per la scelta di cosa fare o non fare potrebbe essere la capacità, individuale e del sistema Comune/Regioni/Stato, di porre rimedio al danno e al sacrificio indotto.

La scuola aumenta il rischio del contagio? Sicuramente sì, anche se non elevato.
Lo sci aumenta il rischio del contagio? Sicuramente sì, anche se non elevato (in verità questo dato potrebbe essere molto variabile, ma non complichiamoci la vita su questo punto).
Azzerare il rischio scuola, mantenendo la chiusura e la sola DAD, comporta danni riparabili? Molto difficilmente potremo ricuperare quanto perso dalla mancata frequenza scolastica. Le chances perse ora avranno ripercussioni su molti ragazzi e per molti anni.
Azzerare il rischio sci, non aprendo gli impianti nei prossimi a dicembre e gennaio, comporta danni riparabili? Sicuramente saranno danni molto grandi, specialmente per gli operatori e impiegati del settore, riparabili con adeguate e ben distribuite risorse economiche.
Se dobbiamo scegliere cosa fare - incremento rischio riapertura della scuola + incremento rischio apertura impianti di risalita = rischio eccessivo - la chiave di lettura sulla riparabilità del danno è importante.

È stato fatto un esempio banalmente dicotomico senza entrare nelle innumerevoli varianti possibili e sui molti aspetti tecnici possibili per semplificare la condivisione del pensiero.
La chiave di lettura definita dalla capacità e possibilità di riparazione nel tempo del danno può essere applicata a molti altri campi ed in modo molto articolato.

Tutto comporta un rischio per qualcuno, tutto comporta dei vantaggi per qualcuno. Vanno scelti i vantaggi collettivi.
La scuola per il suo valore, attuale e futuro, per la collettività - anche quella concretamente locale - e per la grande difficoltà a recuperare il tempo perso, deve avere la priorità.

Gaia Bolognini
Portavoce Appello per Lecco

GLI INTERVENTI SU STRADE E SCUOLE PROVINCIALI CON OLTRE 2 MILIONI DI CONTRIBUTI REGIONALI

Con la legge regionale 9/2020 “Ripresa economica” Regione Lombardia ha assegnato alla Provincia di Lecco finanziamenti destinati a strade ed edifici scolastici provinciali, per un totale di 2.022.948 euro.

La Provincia di Lecco ha deciso di destinare questi finanziamenti ai seguenti interventi:

· Interventi di miglioramento sismico istituto scolastico superiore Fumagalli di Casatenovo: 1.022.948 euro

· Rinforzo strutturale del corpo stradale lungo la strada provinciale 66 di Vendrogno nel territorio comunale di Bellano: 500.000 euro

· Rinforzo cigli di valle e realizzazione barriere di sicurezza lungo diverse strade provinciali: 500.000 euro

 

Nei giorni scorsi la Provincia di Lecco ha concluso la procedura di partecipazione al bando, con la trasmissione della richiesta dei finanziamenti; secondo quanto stabilito da Regione Lombardia, i lavori dovranno essere consegnati entro il 31 ottobre 2020.

 

“Insieme ai Consiglieri provinciali delegati e ai tecnici provinciali - commenta il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli - abbiamo identificato tre interventi che potranno essere realizzati grazie alla risorse messe a disposizione da Regione Lombardia, che ancora una volta si è dimostrata molto sensibile alle esigenze dei territori provinciali e comunali. Dopo l’approvazione delle domande da parte di Regione Lombardia potremo avviare le procedure di gara per iniziare i lavori entro i termini previsti”.

 

“Per il nostro territorio si tratta di interventi importanti, che vanno ad aggiungersi a quelli previsti nel Bilancio di previsione appena approvato dal Consiglio provinciale - evidenzia il Consigliere provinciale delegato alla Viabilità Mattia Micheli - Dopo diversi anni la Provincia di Lecco è in grado di tornare a investire, con un significativo piano di investimenti su strade e scuole. La Provincia è un ente più vicino al territorio rispetto ad altri enti superiori e con una visione sovracomunale indispensabile per avere un quadro d’insieme al di là delle specifiche esigenze dei Comuni e per agire di conseguenza a beneficio di tutto il territorio provinciale”.

“Grazie a queste risorse - sottolinea il Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Marco Passoni - saremo in grado di intervenire su un edificio scolastico che necessita di un adeguamento dal punto di vista sismico. Come Provincia stiamo molto attenti alle condizioni dell’edilizia scolastica, che ha bisogno di continui interventi e adeguamenti; i nostri uffici sono costantemente impegnati nella progettazione degli interventi e nella ricerca di finanziamenti attraverso la partecipazione a bandi di enti superiori, che spesso va a buon fine proprio per la capacità progettuale del nostro ente”.

 A metà maggio si è svolta da remoto, un’audizione con il CTS, Comitato Tecnico
Scientifico per l’emergenza Covid, alla quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali
di Comparto e le rappresentanze sindacali dell’area istruzione e ricerca.

Per lo Snals Confsal resta fermo il principio secondo cui se non c’è la sicurezza assoluta
per alunni e personale, le scuole non possono riaprire. Le nostre riflessioni sono rivolte sia
agli esami di Stato che alla ripresa delle attività didattiche. Crediamo infatti che la presente
audizione sia finalizzata all’elaborazione di linee guida utilizzabili per entrambe le
situazioni.

Queste le osservazioni espresse in sintesi dal nostro Segretario Generale Elvira Serafini:
- si rende necessaria l’attivazione di presidi sanitari territoriali a disposizione delle
scuole per il trattamento di situazioni di rischio (segni clinici predittivi di contagio,
temperatura elevata, ecc.);

- aumentano i carichi di lavoro per la predisposizione delle misure: bisogna che il
CTS fornisca linee guida per le certificazioni da rendere alle scuole da parte di ditte
esterne affidatarie di forniture, lavori e servizi;
dovrebbero essere elaborate nuove linee guida per la formazione di figure per la
regolazione del flusso all’ingresso e all’uscita delle classi, all’osservanza dell’utilizzo dei
DPI, alla continua presenza del disinfettante, alla sanificazione ordinaria degli ambienti
comuni, alla regolazione dei flussi degli esterni;

- bisognerebbe normare nei protocolli, oltre alle misure per la gestione delle mense,
anche quelle relative alle attività laboratoriali nelle scuole ed in particolare negli istituti
tecnici e professionali (ad esempio, negli indirizzi di studio relativi ai servizi per
l’enogastronomia, ecc.);
- proponiamo di istituire un servizio centrale e servizi regionali, di intesa con gli enti
locali, per la verifica dell’attuazione delle misure contenute nel protocollo nazionale e in
quelli locali. Solo il superamento di tale verifica può consentire la ripresa delle attività
didattiche in presenza.

- il protocollo locale deve anche stabilire le condizioni per la flessibilità del gruppo
classe per le attività in presenza.

Lo SNALS è deciso, in questa situazione, ad evitare che le responsabilità di un eventuale
contagio durante lo svolgimento delle attività didattiche ricadano esclusivamente sui
docenti, sul personale Ata e sui dirigenti scolastici. Ci assumeremo le nostre responsabilità
solo se avremo la certezza che le scuole siano in condizioni di sicurezza per alunni e
personale.

DIVIETO RIUNIONI IN PRESENZA

Il DPCM relativo alla seconda parte della Fase 2 prevede che le "riunioni degli organi
collegiali in presenza delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado sono
vietate nella loro versione in presenza". Sono bloccate fino al 14 giugno il Collegio docenti,
il Consiglio d'istituto, i Consigli di classe, i Dipartimenti. È probabilmente prorogato fino alla
fine dell'anno scolastico lo stop a tutte le riunioni in presenza salvo quelle relative agli
esami di maturità.

IN allegato il documento completo dello SNALS Lecco

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