GLI INTERVENTI SU STRADE E SCUOLE PROVINCIALI CON OLTRE 2 MILIONI DI CONTRIBUTI REGIONALI

Con la legge regionale 9/2020 “Ripresa economica” Regione Lombardia ha assegnato alla Provincia di Lecco finanziamenti destinati a strade ed edifici scolastici provinciali, per un totale di 2.022.948 euro.

La Provincia di Lecco ha deciso di destinare questi finanziamenti ai seguenti interventi:

· Interventi di miglioramento sismico istituto scolastico superiore Fumagalli di Casatenovo: 1.022.948 euro

· Rinforzo strutturale del corpo stradale lungo la strada provinciale 66 di Vendrogno nel territorio comunale di Bellano: 500.000 euro

· Rinforzo cigli di valle e realizzazione barriere di sicurezza lungo diverse strade provinciali: 500.000 euro

 

Nei giorni scorsi la Provincia di Lecco ha concluso la procedura di partecipazione al bando, con la trasmissione della richiesta dei finanziamenti; secondo quanto stabilito da Regione Lombardia, i lavori dovranno essere consegnati entro il 31 ottobre 2020.

 

“Insieme ai Consiglieri provinciali delegati e ai tecnici provinciali - commenta il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli - abbiamo identificato tre interventi che potranno essere realizzati grazie alla risorse messe a disposizione da Regione Lombardia, che ancora una volta si è dimostrata molto sensibile alle esigenze dei territori provinciali e comunali. Dopo l’approvazione delle domande da parte di Regione Lombardia potremo avviare le procedure di gara per iniziare i lavori entro i termini previsti”.

 

“Per il nostro territorio si tratta di interventi importanti, che vanno ad aggiungersi a quelli previsti nel Bilancio di previsione appena approvato dal Consiglio provinciale - evidenzia il Consigliere provinciale delegato alla Viabilità Mattia Micheli - Dopo diversi anni la Provincia di Lecco è in grado di tornare a investire, con un significativo piano di investimenti su strade e scuole. La Provincia è un ente più vicino al territorio rispetto ad altri enti superiori e con una visione sovracomunale indispensabile per avere un quadro d’insieme al di là delle specifiche esigenze dei Comuni e per agire di conseguenza a beneficio di tutto il territorio provinciale”.

“Grazie a queste risorse - sottolinea il Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Marco Passoni - saremo in grado di intervenire su un edificio scolastico che necessita di un adeguamento dal punto di vista sismico. Come Provincia stiamo molto attenti alle condizioni dell’edilizia scolastica, che ha bisogno di continui interventi e adeguamenti; i nostri uffici sono costantemente impegnati nella progettazione degli interventi e nella ricerca di finanziamenti attraverso la partecipazione a bandi di enti superiori, che spesso va a buon fine proprio per la capacità progettuale del nostro ente”.

 A metà maggio si è svolta da remoto, un’audizione con il CTS, Comitato Tecnico
Scientifico per l’emergenza Covid, alla quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali
di Comparto e le rappresentanze sindacali dell’area istruzione e ricerca.

Per lo Snals Confsal resta fermo il principio secondo cui se non c’è la sicurezza assoluta
per alunni e personale, le scuole non possono riaprire. Le nostre riflessioni sono rivolte sia
agli esami di Stato che alla ripresa delle attività didattiche. Crediamo infatti che la presente
audizione sia finalizzata all’elaborazione di linee guida utilizzabili per entrambe le
situazioni.

Queste le osservazioni espresse in sintesi dal nostro Segretario Generale Elvira Serafini:
- si rende necessaria l’attivazione di presidi sanitari territoriali a disposizione delle
scuole per il trattamento di situazioni di rischio (segni clinici predittivi di contagio,
temperatura elevata, ecc.);

- aumentano i carichi di lavoro per la predisposizione delle misure: bisogna che il
CTS fornisca linee guida per le certificazioni da rendere alle scuole da parte di ditte
esterne affidatarie di forniture, lavori e servizi;
dovrebbero essere elaborate nuove linee guida per la formazione di figure per la
regolazione del flusso all’ingresso e all’uscita delle classi, all’osservanza dell’utilizzo dei
DPI, alla continua presenza del disinfettante, alla sanificazione ordinaria degli ambienti
comuni, alla regolazione dei flussi degli esterni;

- bisognerebbe normare nei protocolli, oltre alle misure per la gestione delle mense,
anche quelle relative alle attività laboratoriali nelle scuole ed in particolare negli istituti
tecnici e professionali (ad esempio, negli indirizzi di studio relativi ai servizi per
l’enogastronomia, ecc.);
- proponiamo di istituire un servizio centrale e servizi regionali, di intesa con gli enti
locali, per la verifica dell’attuazione delle misure contenute nel protocollo nazionale e in
quelli locali. Solo il superamento di tale verifica può consentire la ripresa delle attività
didattiche in presenza.

- il protocollo locale deve anche stabilire le condizioni per la flessibilità del gruppo
classe per le attività in presenza.

Lo SNALS è deciso, in questa situazione, ad evitare che le responsabilità di un eventuale
contagio durante lo svolgimento delle attività didattiche ricadano esclusivamente sui
docenti, sul personale Ata e sui dirigenti scolastici. Ci assumeremo le nostre responsabilità
solo se avremo la certezza che le scuole siano in condizioni di sicurezza per alunni e
personale.

DIVIETO RIUNIONI IN PRESENZA

Il DPCM relativo alla seconda parte della Fase 2 prevede che le "riunioni degli organi
collegiali in presenza delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado sono
vietate nella loro versione in presenza". Sono bloccate fino al 14 giugno il Collegio docenti,
il Consiglio d'istituto, i Consigli di classe, i Dipartimenti. È probabilmente prorogato fino alla
fine dell'anno scolastico lo stop a tutte le riunioni in presenza salvo quelle relative agli
esami di maturità.

IN allegato il documento completo dello SNALS Lecco

 “AL PARINI UN GIARDINO DI IMMAGINI E PAROLE”

Gli Studenti del Parini hanno accolto la proposta del prof. Massimo Ripamonti “inviare una foto rappresentativa del tempo sospeso e due righe di commento”. Il materiale abbondante e ricco consegnato al Docente è ‘germogliato’ in una primavera di ‘vita che vive’ nelle storie di adolescenti e giovani ‘costretti’ a casa, ma ‘liberi di uscire’ per immaginare un nuovo futuro.

Al Parini un GIARDINO di IMMAGINI e PAROLE. Disponibilità, fantasia ed accuratezza, desiderio di esserci, entusiasmo, riflessività e cittadinanza attiva sono alcuni degli atteggiamenti con cui gli Studenti del Parini si sono messi in gioco per ‘bucare’ la quarantena e immaginarsi di nuovo ‘fuori’, liberi di vivere.

Il loro esporsi nei lavori inviati mostra la profonda consapevolezza con cui hanno attraversato il tunnel nella didattica vissuta a distanza, con la convinzione più assoluta che “scuola è dove vivono relazioni personali autenticamente generative” (anche con la mediazione del digitale). La provocazione del prof, in effetti, è stata accolta con grande passione ed ha messo in moto la consegna di una varietà di contributi, meritevoli ora di grande attenzione. In una fase successiva sarà necessario studiare un po’ meglio il mondo di ‘pieno e vuoti’ che emerge da wa, mail, vocali: l’approfondimento del ricco materiale è un passaggio necessario, doveroso da parte degli adulti che si prendono cura di chi si avvia a delineare la propria maturazione personale.

Come valorizzare un tale patrimonio capace di fotografare sentimenti di vita familiare insieme all’appartenenza ad un Paese provato ma non sconfitto, quasi rigenerato nella coscienza di essere parte di una Terra che ha i confini del Mondo intero? Come presentare gli scatti - ricercati in rete oppure selfie personali - accompagnati con parole misurate e dense, che hanno il dito puntato oltre la foto ad indicare un alto al quale adolescenti e giovani pariniani - come i loro coetanei - aspirano? L’idea del prof Ripamonti e di una Studentessa, che ha curato il ‘cuore’ del giardino, è stata quella di raccogliere i lavori andando a comporre un panorama inedito che è presentato sul sito dello storico Istituto lecchese (https://www.isgparinilecco.edu.it/) in concomitanza con il 2 giugno, quasi un omaggio alla Festa della Repubblica.

Il ‘tempo sospeso’ è germinato a distanza in una primavera di ‘fiori’ molto particolari e la password per comprendere intenzioni e significati di ogni singola foto è stata fornita dagli stessi Studenti con i loro testi. I doni che propongono a tutti noi ci indicano con chiarezza che sono persone certamente capaci di resilienza. Tale valore si è reso ancor più necessario per tutti noi dentro un passaggio di vita in cui il passato è stato ferito con la sottrazione dolorosa dei cari nonni, il presente violato proprio tra le mura domestiche ed il futuro minacciato dall’impotenza dei ‘poteri forti’ di fronte ad un microscopico virus.

In realtà il materiale trasmesso al prof Ripamonti dagli Studenti è molto più carico di un’altra dimensione valoriale, tipicamente ‘giovane’: il desiderio di futuro che ‘vogliono’ - non solo sperano! - migliore. È straordinario cogliere il ‘profumo della vita che vive’ in ogni singolarità personale che si è mostrata attraverso un frammento della propria interiorità, uno spaccato della condizione di Studente-a-casa. Il giardino è stato pensato anche come una possibile stanza di produzione: ad ogni foto/testo è stata attribuita una nota musicale ed il futuro ci dirà come saremo capaci di comporre una sinfonia. Insieme, noi con loro. Ai Docenti del Parini è consegnato in modo ancor più evidente la responsabilità di accompagnare con rinnovata professionalità le vite dei ‘loro’ Studenti verso la fase di preparazione a quei frutti di maturità che li condurranno a costruire il proprio futuro, professionale certo, ma soprattutto di vita a 360°.

“Lì” - nella vita che li attende come protagonisti - i fiori si espanderanno in magnificenza e porteranno frutto, se amati. Siamo tutti calorosamente invitati ad entrare dentro il ‘giardino pariniano di immagini e parole’: basta connettersi al sito della scuola e si aprirà agli occhi e al cuore dei visitatori uno spettacolo di incomparabile bellezza, creato con perizia ed amorevole dedizione dalla Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Parini. Il tour sarà davvero sorprendente! Vi troverete anche un video ed una serie di testi più approfonditi che vale proprio la pena di leggere come occasione preziosa per riflettere sul mondo della scuola, su adolescenti/giovani e la loro educazione.

Vi chiediamo di lasciare traccia del vostro passaggio compilando il primo modulo Google che permetterà a tutti voi di esprimere preferenze ed indicare così la prevalenza dei gusti. Agli Studenti del Parini, autori delle pubblicazioni, è rivolto un ulteriore invito ad arricchire la loro partecipazione anche con un secondo modulo. Il prof. Ripamonti invita tutti ad ‘immergersi dentro il mare di umanità’ che i lavori evidenziano nella profonda convinzione condivisa con molti che - come ha scritto Alessandro D’Avenia sul Corriere della sera - “… quando la scuola sarà giardino di vocazioni, capace di curare la novità di ognuno, sarà veramente democratica”, ovvero sarà ‘davvero’ scuola. Buona visita, godetevi la primavera pariniana e … scriveteci durante l’estate!
Prof. Massimo Ripamonti

Scuola: indicazioni del Ministero per l’avvio della Fase 2

La nota 622 del 1° maggio 2020 del Ministero dell’Istruzione ribadisce che l’avvio della Fase 2 previsto dal DPCM 26 aprile 2020 non prevede alcuna modifica delle disposizioni previste dall’articolo 87 della legge 24/20 di conversione del DL 18/20 e conferma l’adozione del lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni, ivi comprese le istituzioni scolastiche.

Pertanto dal 4 maggio e fino al 17 maggio, salvo nuove disposizioni, continua la collocazione in modalità lavoro agile del personale amministrativo e tecnico mentre il lavoro in presenza sarà assicurato solo per le prestazioni indifferibili. Dunque, a scuola fino a nuove disposizioni, il personale ATA sarà presente nelle sedi, come è avvenuto finora, esclusivamente per motivi indifferibili.

Una nota utile e tempestiva emanata su nostra sollecitazione al fine di mettere in chiaro gli esatti termini della questione nei confronti di quelle scuole che avevano programmato da lunedì 4 maggio il rientro di tutte le unità di personale ATA.

Risolto questo problema contingente, rimane l’urgenza di redigere un protocollo specifico sulla sicurezza nelle scuole. Il Ministero dell’Istruzione dopo le sollecitazioni del sindacato ha convocato un tavolo di confronto per mercoledì 7 maggio, nel corso del quale si discuterà in particolare della gestione degli esami di Stato.

Mercoledì, 22 Aprile 2020 07:08

GIULIO CEPPI NELLA TASK FORCE DI AZZOLINA

Apprendiamo dai media che l'amico Arch. e Prof. Giulio Ceppi, uno dei fondatori della nostra associazione è stato nominato nella task force voluta dalla Ministra dell'istruzione dott.ssa Lucia Azzolina .  
Giulio Ceppi farà parte di un comitato di esperti ( 18 componenti ) che avrà il compito di formulare e presentare idee e proposte per la scuola finalizzata a rispondere all'emergenza sanitaria in corso, ipotizzando un nuovo modello del sistema di istruzione nazionale .  Ci complimentiamo con Giulio per l'incarico consapevoli che non ha un compito semplice da svolgere , ma conosciamo le sue grandi qualità e doti di progettazione e di "vision" e siamo orgogliosi che sia stata scelta una figura come la Sua che ci rassicura sulla competenza e la capacità di analisi di cui conosciamo bene le potenzialità . 
Appello per Lecco augura buon lavoro e auspica che anche questo sodalizio neocostituito possa essere utile a fare uscire un settore fondamentale come quello della istruzione, formazione e ricerca da questo periodo di grande incertezza e inquietudine . 

Appello per Lecco 

20 aprile 2020

In questo strano carteggio ci ha aiutato oggi un giovane papà, Davide Tommasi, che mi ha scritto e ha inviato un suggerimento di lettura che rigiro a tutti.

Ciao Angelo,

Brano interessante.

Ho fatto girare sui social e tra i miei contatti politici, tra cui l’attuale Ministra per la famiglia, un mio breve pensiero riguardo la scuola e la sua riapertura, te lo allego, penso possa aprire un’interessante discussione ora che sono messi in dubbio e a confronto differenti valori e priorità in ogni stato occidentale (e non solo).

È già qualche settimana che sto pensando al problema rappresentato dai nostri figli a casa.

Problema grosso sul serio ma in Italia stiamo dimostrando una volta in più che l’educazione non è tra le nostre priorità.
Si studia come riaprire il calcio (idea idiota) e le aziende (invece ottima idea) ma non frega molto a nessuno se le scuole restano chiuse fino a Settembre... vedo questo come il primo problema: un problema valoriale, di mentalità, di... “educazione”. Prima ancora del problema comunque grosso del non sapere come gestire i piccoli demoni che hanno conquistato la casa... tanto più quando (mai) si tornerà al lavoro.

Ma perché al posto che perdere tempo a discutere di come riaprire (e se) a Settembre e come dotare tutti di un iPad per le lezioni online, che tanto se la famiglia non è quella giusta cosa volete che farà quel povero studente da solo, non discutiamo di come riaprire subito le scuole?
Perché con il tempo che ci ritroviamo non facciamo lezione all’aperto?

Teniamo chiusi i parchi e dedichiamoli invece alle diverse scuole per creare classi “open air”. Sono certo che i nostri figli dimostrerebbero di saper tenere le distanze e accetterebbero limitazioni e altro se in cambio potessero tornare a vedersi e incontrarsi!
Appena dopo gli operatori sanitari (speriamo che almeno con loro si inizi) controlliamo i bambini e i ragazzi con tamponi ed esami del sangue per prevenire i contagi sul nascere.
Mettiamo parte dei miliardi che stiamo investendo per un debito utile: invece che dare soldi a pioggia con dubbie iniziative di sostegno al reddito, al posto di stanziare soldi per baby sitter e simili, utilizziamo tali soldi per il futuro del paese: Dividiamo le classi così che i numeri siano più gestibili e assumiamo i professori necessari, sistemiamo le strutture per queste nuove esigenze.
Non saranno soldi spesi in emergenza ma saranno soldi investiti per un nuovo modo di fare, fin da subito! Investimento che tornerà con i suoi frutti.

Solo idee buttate giù a getto, si può certo trovare soluzioni migliori.
Il succo rimane: dobbiamo riaprire le scuole subito, in sicurezza, investendo tutto il necessario perché priorità del paese, perché crediamo nel nostro futuro, perché è un investimento che tornerà, perché altrimenti pagheremo un prezzo altissimo più avanti nel tempo, se non noi lo pagheranno i nostri figli.

Prima di un “reddito di cittadinanza”, mortificante e costoso, diamo un “diritto di cittadinanza” ai nostri figli.

Buona giornata, un abbraccio, Davide Tommasi

 

Il 17 aprile scorso è stato presentato alla stampa in videoconferenza il documento in sette punti dal titolo “A distanza, ma non troppo! La scuola al tempo del Covid-19. Manifesto per una didattica inclusiva”.

In occasione del dibattito che si è aperto sull’utilizzo della didattica a distanza, il mondo della scuola, i pedagogisti e i commentatori si sono spesso divisi tra sostenitori e detrattori. Il nostro sindacato, pur esprimendo forti perplessità sul tema, ha mantenuto una posizione molto contestualizzata alla emergenzialità del momento, nel rispetto del faticoso lavoro che si sta effettuando nelle scuole. Il nostro fascicolo.

Con questo spirito intendiamo contribuire al dibattito in corso nel Paese con una proposta pedagogica costruttiva. Il Manifesto, elaborato con la partecipazione di pedagogisti e docenti, si propone come riflessione utile a comprendere che al centro della scuola c’è la sua specifica vocazione relazionale in presenza e che quanto si sta realizzando in questi giorni ha la funzione di sopperire al bisogno di colmare un vuoto.

Manifesto per una DIDATTICA INCLUSIVA
Chiediamo a pedagogisti, psicologi, docimologi, filosofi e soprattutto agli insegnanti di sottoscrivere questo Manifesto per contribuire al dibattito in corso nel nostro paese, perché la didattica continui ad appartenere alla importante elaborazione scientifica e culturale che ha prestigiose radici e ramificazioni nel nostro Paese e non si trasformi in occasione di proficue operazioni di mercato e in sempre più marcata condizione di diseguaglianza.

Leggi il testo completo del Manifesto http://www.flcgil.it/@3955423