Raccolta fondi per la ASST di Lecco in favore dell’emergenza Covid-19: rendicontazione delle donazioni ricevute e futuri piani di intervento

L’ASST di Lecco in collaborazione con le municipalità di Lecco e Merate, insieme alla Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, all’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Lecco (OMCeO) e alla Conferenza dei Sindaci del Distretto socio-sanitario della provincia di Lecco, rendiconta le donazioni ricevute in favore dell’emergenza Covid-19 e descrive le azioni prossime relative al Fondo “Aiutiamoci 2.0”, istituito per sostenere il territorio nell’importante sfida della riapertura dei servizi socio-sanitari ed educativi.

La comunità si è stretta nei difficili mesi dell’emergenza Covid-19 intorno ai propri presidi sanitari dimostrando il proprio affetto e una continua vicinanza attraverso donazioni in denaro e beni che si sono dimostrati preziosi per l’attività di cura e di assistenza.

Ricordiamo che le risorse raccolte con la campagna “Aiutiamoci” sono state spese direttamente dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese per acquisti di materiale e attrezzature sotto il controllo del Comitato di indirizzo del fondo e secondo i bisogni dell’ASST di Lecco.
La rendicontazione che trovate in allegato al comunicato riporta con dettaglio gli acquisti e gli ordini in essere, suddivisi per il presidio di Lecco e Merate sino al 30 giugno u.s.

 

Paolo Favini, Direttore Generale dell’ASST di Lecco
“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito attraverso donazioni, pensieri ed affetti al difficile lavoro svolto durante i mesi della pandemia Covid-19 che ha colpito pesantemente anche il nostro territorio. Si sono moltiplicate raccolte fondi di banche, fondazioni, piccole e grandi aziende ma anche di scuole e privati cittadini che giornalmente hanno voluto supportare i propri ospedali. Un ringraziamento di cuore da parte mia e di tutta la Direzione Strategica anche al personale sanitario, senza dimenticare quello amministrativo e tecnico che mai si sono risparmiati durante questi difficili momenti, dimostrando di far parte di una grande azienda”.

Virginio Brivio, Sindaco di Lecco
“La raccolta fondi “Aiutiamoci” di Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus è stata e continua ad essere, nella sua necessaria evoluzione, un'iniziativa vitale, per la sua capacità di fare rete e di produrre risultati tangibili sia durante le fasi più acute dell’emergenza, sia in quelle non meno complicate, per motivi differenti, della ripartenza.
“Aiutiamoci 2.0”, nata per supportare la ripartenza dei servizi sociali, culturali e educativi del territorio lecchese, sta infatti contribuendo in maniera significativa, con il bando “Costruiamo insieme l’estate”, alla realizzazione di quei centri estivi di cui tanto i nostri ragazzi hanno bisogno dopo un periodo di chiusura che ha inevitabilmente lasciato il segno, riuscendo peraltro ad aggregare risorse con provenienze diverse (Lario Reti Holding, fondi sociali dei Comuni del Distretto, Fondazione Comunitaria del Lecchese) su finalità condivise per dare a tutti le più ampie opportunità possibili.
Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus ha in definitiva trasformato il desiderio di molti di contribuire in realtà, rendendo possibili interventi necessari, per un territorio che si rimbocca le maniche e trova al suo interno le risorse per combattere e ripartire”.

Massimo Panzeri, Sindaco di Merate
“Dopo quasi 4 mesi si chiude la prima fase della raccolta fondi "Aiutiamoci". Una straordinaria gara di generosità che attesta, ancora una volta, la capacità del nostro territorio, dei nostri cittadini, delle nostre imprese di attivarsi e reagire anche nelle circostanze più drammatiche e difficili. Le strutture sanitarie in particolare sono state messe a dura prova dalla recente pandemia da Covid-19 che stiamo tutt'ora cercando di superare. Tutti gli uomini e le donne che operano nei nostri ospedali hanno evidenziato grande professionalità andando spesso anche oltre le proprie competenze. Gli oltre 4,3 milioni di euro raccolti grazie a 8600 donatori hanno permesso di acquistare nuove attrezzature per gli ospedali di Lecco e Merate per un controvalore di 2,5 milioni di € utilizzate non solo di far fronte all'emergenza ma che resteranno nelle nostre strutture a beneficio di tutti. Il progetto non si ferma qui; è già iniziata la fase 2 che sposterà l'attenzione dai presidi al territorio. L'auspicio è quello di ripetere il successo dell'iniziativa. Per ora limitiamoci ad un grosso GRAZIE a tutti”.

Mario Romano Negri, presidente Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus
“Il Fondo “Aiutiamoci”, in tre mesi di campagna, ha saputo raccogliere 4.332.608 euro grazie al contributo di 8.606 donazioni. È un risultato straordinario, che ci emoziona molto e di cui tutto il territorio lecchese deve essere orgoglioso. Si è mobilitata un’intera comunità: enti di volontariato, pubbliche amministrazioni, aziende piccole e grandi, fondazioni, società partecipate, alpini, gruppi sportivi e migliaia di singoli cittadini.
Vorrei richiamare due caratteristiche che, unitamente alla generosità dei lecchesi, hanno decretato il successo della raccolta:
l’efficienza organizzativa, che ha permesso di ridurre al minimo i tempi di acquisto e fornitura delle attrezzature necessarie ai presidi ospedalieri di Lecco e Merate;
la totale trasparenza informativa, che grazie a comunicati stampa giornalieri ha permesso di tenere costantemente aggiornata tutta la popolazione lecchese.
Questi elementi continueranno a contraddistinguere il lavoro della Fondazione comunitaria del Lecchese nella gestione del Fondo “Aiutiamoci 2.0”, nato per sostenere il nostro territorio nell’importante sfida della riapertura dei servizi sociali, socio-sanitari ed educativi”

Pierfranco Ravizza, presidente OMCeO della Provincia di Lecco
“La necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia “covid-19”, ha richiesto competenza, determinazione, impegno di persone e mezzi e, soprattutto, grande coesione sociale da parte di tutti i cittadini, professionisti della salute e civili uniti.
Il duro lavoro dei tecnici della salute e di tutte le istituzioni e associazioni civili che li hanno operosamente affiancati, è stato reso possibile anche dai generosi contributi elargiti dalla comunità civile del nostro territorio, raccolti tramite il progetto della Fondazione Comunitaria Lecchese.
Il percorso che abbiamo alle spalle ha permesso di gestire al meglio delle risorse la difficilissima “onda di piena” della pandemia. Oggi sembra siamo fortunatamente avviati alla fase di contenimento della coda epidemica, con un soddisfacente controllo degli aspetti sanitari.
Da qui in poi, con durata e complessità imprevedibili, dovremo affrontare il difficile cammino della ripresa, verso un livello di attività sociale e lavorativa il più possibile simili a quelli precedenti l’epidemia.
In questa fase perdureranno criticità meno impressionanti dal punto di vista emotivo, ma estremamente significative per il pericolo di disgregazione del tessuto socio-economico del territorio.
Per questi motivi, pur con l’occhio sempre attento alle evoluzioni sanitarie dell’epidemia, occorre concentrare l’attenzione sulla riorganizzazione sociale delle attività lavorative, proseguendo la sensibilizzazione dei donatori per il sostegno più incisivo possibile alla ripresa della vita “normale” nel nostro solido ed operoso territorio”.

Guido Agostoni, presidente del Distretto Socio-sanitario della Provincia di Lecco
“In primo luogo ringrazio la Fondazione comunitaria del Lecchese per la qualificata gestione del Fondo nel periodo più acuto dell’emergenza sanitaria.
Sono state settimane drammatiche, nel corso delle quali la campagna “Aiutiamoci” si è distinta per le notevoli risorse raccolte, ma ha pure rappresentato un’importante occasione di unità e partecipazione attiva per l’intera comunità lecchese.
Questo patrimonio deve essere mantenuto anche nella nuova fase del Fondo, che assume la sfida di sostenere i servizi del territorio nella difficile ripartenza estiva ed autunnale, una ripresa della socialità e delle relazioni dopo un tempo di buio e paura. Una ripresa che deve avvenire in una logica non competitiva ma di ricerca comune, di sintonia e collaborazione, chiamando tutti alla responsabilità per garantire le necessarie tutele e un clima di prudente serenità. Ci aspetta un tempo inedito a cui dobbiamo guardare con fiducia, con accortezza e capacità di condivisione per rilanciare le nostre comunità.
Come Distretto sociosanitario, per conto dei Comuni, si è consapevoli che questo sarà possibile solo attraverso la positiva integrazione tra soggetti pubblici, enti di terzo settore, cittadini e mondo del lavoro per ricostruire il tessuto di servizi, progetti ed interventi, vero fiore all’occhiello del sistema di welfare lecchese.
Lo slogan del Fondo “Aiutiamoci 2.0”: #Appartengo-Sostengo-Curo deve diventare il nostro stile di lavoro sul territorio.”

SITUAZIONE DOPO VIDEOCONFERENZA ASST DI LECCO
Ieri si è svolta la videoconferenza con la Direzione Generale le Segreterie Territoriali e la RSU
dopo ben 40 giorni.

Dispiace constatare, come le mancate risposte della Direzione non hanno soltanto allontanato la
RSU e le OO.SS., ma ha di fatto confermato un clima poco efficace e produttivo anche per tutto il
Personale, che si trova a lavorare quotidianamente in trincea per superare l’emergenza.
Non è bastata la fallimentare gestione della emergenza Covid 19, che ha provocato il contagio di
quasi 400 dipendenti e la malattia di altri 863 circa 50 dipendenti dimissionari ecc.
Infatti, i Lavoratori fanno presente giornalmente a chi scrive, le molte difficoltà che stanno vivendo
all’interno degli ospedali, purtroppo domande senza risposte, come quelle omesse oggi.

Apprendiamo che saranno istituite dei “consulenti infermieristici” a cui i lavoratori potranno
contattare giorno e notte per problematiche riguardo l’assistenza ai pazienti. Come ad esempio
nel reparto di semintensiva cardiologica, per effetto di una riorganizzazione interna, il personale
che assiste i pazienti cardiologici dovranno assistere senza formazione i pazienti neurologici. E se ci
dovessero essere delle criticità, gli stessi potranno avvalersi dei summenzionati “consulenti” ndr.
Abbiamo fatto presente la carenza del personale infermieristico, Tecnici di Radiologia, tecnici di
laboratorio, OSS ecc. ai quali viene negata la richiesta di congedo.

La risposta data dalla Direzione è che ieri Regione Lombardia ha bloccato le assunzioni per l’emergenza COVID-19 ( ieri ndr).
Sulla sicurezza ancora a tutt’oggi non vi è un DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)
preventivo e successivi aggiornamenti/adeguamenti ai sensi del d.lgs 81/08, deliberato. La totale
mancanza del DUVRI (Documento Unico per la valutazione dei Rischi da Interferenze ) in base a
quanto prescritto dall. Art. 26 del D. Lgs. 81/2008. Atti necessari per la valutazione dei rischi che
possono causare danni alla salute o minacciare la sicurezza dei lavoratori e limitare la pandemia da
COVID-19.

Le bozze del documento sono infarciti di errori pacchiani: date sbagliate, numerazione dei documenti modificati, numeri di protocollo inesistenti.
Sulle zone grigie come addotto nella DGR 31/15, c’è una valutazione in atto, che francamente non si è capito in cosa consista. Da questo a Lecco dovrebbero essere costituite nr2 rianimazioni una pulita ( covid free), l’altra sporca.
Sul lavoro agile si impongono restrizioni unilaterali senza nessun tipo di confronto applicandole unilateralmente.
Sulle parte economica attendiamo ancora i pagamenti del saldo produttività 2019 i pagamenti dei 100 euro deliberati a marzo dal governo, siamo estremamente preoccupati delle 130.000 ore di straordinari residui al dicembre 2019 e dei 30.000 giorni di ferie da recuperare sempre residui al dicembre 2019. Siamo sempre in attesa dell’istituzione dei fondi contrattuali 2020 Infine attendiamo che Regione Lombardia per i riconoscimenti della gestione covid 19 e gli accordi relativi alla retribuzione da riconoscere.

Di fronte a questi dati Il quadro complessivo è da considerarsi estremamente preoccupante sia per i dipendenti sia per la nostra sanità pubblica ed è per questo che convocheremo un incontro straordinario e urgente tra le OO.SS e la RSU per decidere quali azioni prendere compreso la proclamazione dello stato di agitazione ed eventuale sciopero senza escludere una raccolta firme per chiedere il commissariamento di questa ASST.
Per quanto su espresso le segreterie territoriali e la RSU esprimono ancora una volta un giudizio negativo verso questa direzione generale e gli staff a loro affiliati.
Lecco, 19 maggio 2020
F.P. CGIL Lecco - CISL Monza Brianza-Lecco - UIL Fpl del Lario – RSU ASST Lecco
C. Tramparulo-N. Turdo - M. Coppia - E.Castelnovo

 

Il futuro lavorativo di molte persone è in bilico. Nonostante questo alla Metalprint di Valmadrera alcune lavoratrici e i lavoratori del reparto di produzione hanno deciso di raccogliere soldi in favore dell’Asst di Lecco. Ben 600 euro che l’ospedale può utilizzare per la cura dei pazienti colpiti da Covid 19. Una goccia nel mare, ma un contributo comunque importante per la lotta contro il coronavirus, che sta procurando lutti e sofferenze al Paese.

“Si tratta di un bellissimo gesto da parte di alcuni dipendenti dell’azienda valmadrerese – afferma Fabio Gerosa, segretario generale della Slc Cgil Lecco –, un’iniziativa di solidarietà partita proprio dalle lavoratrici e dai lavoratori che hanno voluto dare il proprio contributo per la lotta al virus, non parole ma esempi concreti di fratellanza, condivisione e partecipazione ”. Anche i vertici dell’Asst hanno ringraziato le lavoratrici e i lavoratori di Metalprint per la generosità.