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IN ALLARME GLI ALLEVATORI D ISUINI

Venerdì, 05 Giugno 2020 07:24 Scritto da  Coldiretti Como-Lecco

Como-Lecco, produttori di suini in allarme: su i costi di produzione e quotazioni dimezzate

Dall’inizio della pandemia, i prezzi riconosciuti agli allevatori sono crollati a poco più di un euro al chilo

COMO-LECCO – Con le quotazioni dei maiali quasi dimezzate dall’inizio della pandemia e scese a poco più di un euro al chilo, anche i produttori del comprensorio lariano non dormono sonni tranquilli: nelle due province di Como e Lecco si allevano circa 6 mila maiali, alla base di una radicata tradizione che vede le due province apprezzate per la produzione di salami, prosciutti e cotechini secondo consolidate ricette.

L’allarme è lanciato dalla Coldiretti lariana attraverso il presidente Fortunato Trezzi: “Siamo alle prese con una situazione divenuta insostenibile: le spese sono lievitate e i ricavi calano, gli allevatori non vedono ripagati neppure i costi di produzione. Gli aumenti sono considerevoli riguardo ai costi per l’alimentazione degli animali, dal mais alla soia, che hanno registrato rincari fino al 26% mettendo in difficoltà le stalle”.

A preoccupare è, altresì, l’invasione di prodotto dall’estero: in Italia arrivano ogni mese circa 4,7 milioni di cosce straniere utilizzate per ottenere prosciutti da spacciare come Made in Italy.

Non è infatti ancora obbligatorio ancora – denuncia la Coldiretti - indicare la provenienza della carne dei salumi in etichetta come richiesto dal 93% degli italiani che ritengono importante conoscere l’origine degli alimenti per dire finalmente basta agli inganni: “Due prosciutti su tre venduti in Italia – conclude Trezzi - sono infatti ottenuti da maiali stranieri senza alcuna evidenziazione in etichetta. Servono interventi mirati e urgenti perché siamo al punto di non ritorno con una situazione che rischia di compromettere per sempre la potenzialità produttiva nazionale con una destrutturazione degli allevamenti difficilmente recuperabile che mette a rischio l’essenza stessa di molti tesori agroalimentari del Made in Italy, comprese le produzioni delle nostre province”.

La prevalenza degli allevamenti di suini nelle province lariane si concentra nel Lecchese - 4 mila capi -, mentre a Como ce ne sono più di 2 mila.

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