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Pubblicato in Attualita

CESSAZIONE OPZIONE DONNA E ALTRE COMUNICAZIONI SNALS

Venerdì, 14 Febbraio 2020 09:03 Scritto da  SNALS LECCO

SNALS LECCO COMUNICA 10 FEBBRAIO 2020


CESSAZIONE OPZIONE DONNA 1.09.2020

Il MIUR, in data 7.2.2020, con la nota n. 2664 ha comunicato di aver attivato la funzione

Polis su istanze on line, per poter cessare dall’1.09.2020 con l’opzione contributivo donna.

I requisiti richiesti di 35 anni di contributi e 58 anni di età debbono essere stati maturati

entrambi entro il 31.12.2019, senza alcun arrotondamento.

Si consiglia alle interessate, che intendano andare in pensione dall’1.09.2020, di

presentare entro la data di scadenza fissata per istanze on line 29.02.2020 anche la

prevista domanda all’Inps.

Questo per consentire all’INPS di poter verificare quanto prima la maturazione dei requisiti

da parte delle interessate, visto il ritardo con cui verranno presentate le loro domande; gli

altri pensionandi hanno presentato le domande entro il 10 gennaio u.s..

Ricordiamo a coloro che, per vari motivi, non avessero ancora chiesto il riscatto della

durata del corso di laurea e intendessero richiederlo “a costo agevolato”, tale richiesta va

presentata all’Inps contestualmente con la domanda di cessazione opzione contributivo

donne (circ. n. 6 INPS/20).

L’opzione contributiva donna è stata istituita con la legge Maroni n. 243/2004.

La possibilità dell’opzione era stata prevista a partire dall’1.01.2008 ed in via sperimentale

fino al 2015.

L’opzione è stata poi ripresa dalla riforma Fornero del 2011 e prorogata negli anni a

seguire dalle varie leggi di bilancio.

La scelta del calcolo tutto contributivo della pensione, nei primi anni di applicazione della

normativa, orientativamente prevedeva che l’importo pensionistico si sarebbe ridotto di

circa il 25/30%.

Quest’importo inferiore della pensione, che questa scelta determinava, era dovuto ai

diversi anni di contributi che le interessate vantavano nel sistema retributivo entro il

31.12.1995. Le prime donne che hanno fatto questa scelta di pensionamento nel 2008,

rinunciavano al calcolo retributivo di circa 22 anni:

2008 – 35 anni = 1973 inizio contributi

1995-1973 = 22 anni contributi nel retributivo

Per le donne che andranno in pensione dal 2020, quindi nell’ex sistema di calcolo misto

(meno di 18 anni al 31.12.1995), questa “rinuncia-perdita” si concretizza in solo 10/12

anni di contribuzione retributiva, quindi “la perdita” sull’importo pensionistico, rispetto le

prime “fruitrici dell’opzione donna” si è dimezzata.


2019 – 35 anni = 1984 inizio contributi

1995-1984 = 11 anni contributi nel retributivo

Va comunque ricordato che i requisiti maturati al 31.12, richiesti nei vari anni, per opzione

donna, sono “cristallizzati”.

La normativa, infatti non prevede la data entro la quale fare domanda di cessazione ma

soltanto la data entro la quale vanno maturati i requisiti.

Questo, in pratica, non avendo l’opzione donna una scadenza di presentazione della

domanda di cessazione (INPS), una volta maturati i requisiti (esempio al 31.12.2019), la

domanda può essere presentata negli anni successivi 2020, 2021, ecc..

Riprova di quanto sopra ricordato è che prima della proroga al 2019, stabilita dalla

finanziaria, su funzioni istanze on line POLIS con scadenza 10 gennaio, potevano far

domanda di pensionamento all’1.09.2020, le donne che avevano maturato i requisiti entro

il 31.12.2018 e quindi ancora in servizio nel 2019.

La “cristallizzazione” dei requisiti maturati permette, per il personale femminile della

scuola, qualora raggiunga una classe stipendiale superiore dopo l’1.09.2020, di poter

sfruttare economicamente il vantaggio di posticipare di uno o due anni la data del

pensionamento.

Si ricorda che, ai fini dell’importo pensionistico, essendo il calcolo totalmente contributivo,

la differenza mensile si concretizzerebbe in pochi euro.

Il ”montante contributivo individuale” verrebbe aumentato dalla differenza degli “importi

contributivi” tra le due classi stipendiali e solo per pochi mesi.

Un vantaggio concreto di posticipare di un anno il pensionamento, si avrebbe

sul calcolo della buonuscita che, anche avendo chiesto il calcolo contributivo

della pensione, verrà calcolato con la normale formula.

Per cui gli anni utili alla buonuscita aumenteranno dell’anno lavorato in più e nel calcolo

verrà utilizzato l’ultimo stipendio percepito relativo alla classe stipendiale superiore

maturata, tenendo conto degli anni utili ex-se ai fini della buonuscita e di quelli

eventualmente riscattati (laurea, militare, pre-ruolo e altro).

Presso il Sindacato ulteriori approfondimenti.

NOTIZIE SUL RISCATTO LAUREA AGEVOLATO -

DECRETO LEGGE N. 4 DEL 28.01.2019

La circolare INPS n. 6 del 22.01.2020, che detta indicazioni sul riscatto agevolato, è stata

in questo periodo commentata da diversi quotidiani.

Commenti non sempre comprensibili, visto il burocratese utilizzato dall’Inps. Riassumiamo

in questo notiziario le novità essenziali riportate nella circolare.

Il riscatto può essere richiesto:

- anche da coloro che abbiano contributi prima del 1996 a condizione che optino per il

conteggio contributivo puro della pensione;

- da chi ha più dei 45 anni di età previsti nel D.L. n. 4 del 28.01.2019;

- da chi intende riscattare un periodo del corso legale di studi anche antecedente il 1996;

- al costo agevolato di € 5.260 per ogni anno di riscatto richiesto;

- rateizzando l’importo dovuto fino a 120 rate;

- per un periodo massimo di cinque anni, in via sperimentale per il triennio 2019-2021.

Indicazioni per quanti volessero presentare domanda di riscatto agevolato presso il

sindacato, previo appuntamento telefonico.



RICORSO PER RICOSTRUZIONE CARRIERA

E RICONOSCIMENTO INTEGRALE SERVIZIO PRE-RUOLO STATALI

Si va sempre più consolidando l’orientamento positivo di accoglimento del principio di

riconoscimento per intero del servizio pre-ruolo svolto nelle scuole statali.

Lo Snals di Lecco ha ottenuto per i propri aderenti già da tempo sentenza di accoglimento

di primo grado dal Tribunale di Lecco.

Può partecipare al ricorso:

Tutto il personale, docente e ATA con contratto a tempo indeterminato, che ha

ottenuto il decreto di ricostruzione di carriera da non più di 10 anni.

Il ricorso è teso ad ottenere il riconoscimento per INTERO di tutto il servizio pre-ruolo

presso le scuole statali (180 giorni di servizio per ogni anno scolastico) con conseguente

beneficio economico, arretrati, scatti stipendiali.

Attualmente la ricostruzione di carriera viene effettuata riconoscendo i primi 4

anni per intero e solo i 2/3 per il restante servizio.

L’azione conviene particolarmente a coloro che hanno almeno 6 anni di servizio pre-ruolo.

Gli interessati possono rivolgersi presso il sindacato Martedì pomeriggio per informazioni e

eventuali adesioni.

BANDI CONCORSI DOCENTI – DISATTESE TUTTE LE

RICHIESTE: SINTESI UNITARIA DEL CONFRONTO

In data 30 gennaio si è svolto l’atteso tavolo di confronto con l’Amministrazione sui bandi

di concorso straordinario per la scuola secondaria e ordinario per la scuola primaria e

infanzia e secondaria.

Dinanzi alle richieste dello Snals-Confsal volte a porre rimedio alle tante discriminazioni

poste in essere contro i precari dal Decreto scuola e a tutelarli visto che da anni

sostengono il sistema scuola italiano, l’Amministrazione ha risposto con un netto NO,

disattendendo anche le Intese del 23/4/2019 e dell’1/10/2019 e il verbale di Conciliazione

del 19/12/2019, con cui si era sospeso lo stato di agitazione.

Lo Snals-Confsal, dichiaratosi del tutto insoddisfatto dall’esito del confronto, ritenendo

impossibile ogni ulteriore mediazione, riprende con le altre OO.SS. le azioni di

mobilitazione in difesa di tutto il personale della scuola.

Di seguito l’elenco delle richieste avanzate sui bandi.

Richieste:

Concorso straordinario scuola secondaria:

1. Pubblicazione della banca dati dei quesiti

2. Requisiti di accesso: esprimere in maniera chiara che i docenti con 3 anni di servizio su

sostegno senza specializzazione possono partecipare alla procedura per la classe di

concorso da cui sono stati nominati.

3. Punteggio prova scritta: massimo 30 punti. Valutazione dei titoli: massimo 70 punti (di

cui 50 ai servizi come nel concorso straordinario per la scuola primaria e dell’infanzia)

4. Attribuire 5 punti per ogni anno di servizio

5. Ridurre il numero dei quesiti e aumentare il tempo a disposizione; per la prova scritta

stilare un programma con gli argomenti di studio richiesti per ogni ambito.

6. Invio allegato A con i posti. Conseguente invio allegato B.

7. Definizione della procedura ai soli fini abilitanti prevista dal Decreto 126/2019, con

indicazione di un termine entro cui avviare il confronto. La partecipazione alla

procedura solo abilitante è possibile anche per coloro che hanno partecipato alle

procedure straordinaria. Diversamente dalla procedura concorsuale finalizzata

all’immissione in ruolo il percorso solo abilitante è svincolato dalla disponibilità dei

posti

8. Riconoscere il servizio svolto sulla materia alternativa alla religione cattolica come

valido ai fini della partecipazione al concorso, relativamente alla classe di concorso da

cui gli insegnanti sono stati nominati.

9. Riconoscimento della validità dell’annualità di servizio per contratti non continuativi.

10. Valutazione dell’anno di servizio (art. 11 c. 14 L. 124/99): è valido il servizio per i

contratti stipulati almeno dal 1° febbraio fino all’ultimo giorno di lezione, poi interrotti

e ripresi per i giorni degli scrutini (art. 7/4 e 7/5 del DM 131/07).

11. Chiarire che gli specializzati/specializzandi su sostegno possono partecipare al

concorso straordinario anche se i servizi relativi a posto di sostegno afferiscono a un

ordine di scuola diverso

12. Possibilità di partecipare alla procedura per posto di sostegno sia per la scuola

secondaria di I grado che di II grado, in presenza delle specializzazioni specifiche

13. Valutazione degli anni di servizio svolti su sostegno nella procedura concorsuale della

classe di concorso

14. Semplificare la tabella dei titoli compresi quelli delle materie artistiche

15. Per i docenti con titoli AFAM, relativamente alle classi di concorso dei licei musicali,

sono validi i titoli di accesso previgenti al DPR 19/2016.

16. Il servizio prestato senza titolo di accesso è valido ai fini dei requisiti di servizio di cui

alle lettere A e B dell’articolo 2 comma 1 del bando, fermo restando il possesso del

titolo al momento della presentazione della domanda

17. Ridurre il numero delle commissioni prevedendo l’esonero dal servizio per i

componenti

18. Esplicitare in modo chiaro e dettagliato che la valutazione finale consisterà

nell’esposizione di un’”unità didattica”

19. Prevedere la tabella di corrispondenza del titolo di abilitazione su più classi di concorso

a cascata.

Concorsi ordinari scuola secondaria e primaria infanzia:

20. Eliminare la prova preselettiva ovvero pubblicare la banca dati dei quesiti

21. Definire il voto minimo per il superamento dell’eventuale prova preselettiva e dare

indicazione dei tempi nella prova orale per garantire omogeneità su tutto il territorio

nazionale

22. Valutazione del servizio svolto su sostegno nella procedura concorsuale della classe di

concorso

23. Semplificare la tabella dei titoli

25. Chiarire a quale grado di scuola appartiene la classe A23


26. Nella prova scritta del concorso ordinario II grado venga previsto lo stesso numero di

quesiti per tutte le classi di concorso e descritta la tipologia delle prove.

Presunti maltrattamenti a scuola

Serafini (Snals): permettere pensione anticipata per tutti gli insegnanti o di

espletare altre attività nella scuola

Lo Snals ritiene che il fenomeno degli episodi di violenza dentro e fuori la scuola debba

essere affrontato con urgenza ed estrema serietà.

Negli ultimi tempi, la vita quotidiana di molte scuole ha visto aumentare gli episodi

d’intolleranza e di prevaricazione.

Comportamenti di violenza accaduti nelle scuole di tutti i gradi d’istruzione che coinvolgono

tutti i protagonisti di quella che dovrebbe essere una comunità tesa ai medesimi obiettivi,

nella condivisione di valori, primo fra tutti quello del rispetto e della tutela della persona.

• Educatrici di nido e insegnanti di scuola dell’infanzia che intervengono con

comportamenti aggressivi, verbali e fisici, su bambini molto piccoli.

• Insegnanti che esercitano il loro potere di adulti con studentesse e studenti poco più

che adolescenti.

• Alunni che hanno comportamenti violenti nei confronti degli insegnanti, che

amplificano e condividono i loro gesti attraverso l’uso dei social media, che utilizzano gli

spazi e le norme che disciplinano il loro stare a scuola in modo improprio o che creano

nelle classi e nelle scuole un clima di prevaricazione ed emarginazione verso altri studenti,

soprattutto verso quelli in condizione di fragilità.

• Genitori che affrontano gli insegnanti con pesanti aggressioni, contrastano le loro

decisioni didattiche e mettono in discussione principi educativi, metodi d’insegnamento e

valutazioni con atti di intimidazione e di aggressione e con denunce all’autorità giudiziaria.

Con tutto questo dirigenti scolastici, insegnanti e personale ATA devono fare i conti

quotidianamente, confrontandosi con comportamenti che sono anche il sintomo di

fenomeni e cambiamenti della nostra società, impoverita culturalmente ed

economicamente ed attraversata da diversità e diseguaglianze.

E’ compito del sindacato difendere il prestigio dell’istituzione e operare per la

tutela del personale e il benessere degli studenti di tutte le età e come

sindacato autonomo della scuola ci sentiamo particolarmente chiamati in

causa.

Prestigio e fiducia nella scuola. Nonostante gli episodi di violenza, amplificati dai mass

media, le famiglie dimostrano di avere una grande fiducia nella scuola in una percentuale

molto alta, sicuramente maggiore rispetto a quella riposta nelle altre istituzioni.

Evidentemente sono riconosciuti l’impegno, la serietà, la dedizione e i risultati che il

personale garantisce e che incidono sul futuro dei giovani.

La compattezza del gruppo docente è fondamentale. Se un gruppo docente è costituito,

come succede in alcune scuole, per quasi la metà da colleghi precari, non può essere un

gruppo che investe su se stesso.


Farà bene il suo compito, assolverà ai propri doveri ma non riuscirà a creare quella

solidarietà tra persone e quella stabilità di relazioni, anche di aiuto, che pure sono

fondamentali nella dimensione professionale dei docenti e nei rapporti con gli studenti.

Tornando agli episodi di violenza, che riguardano sia gli insegnanti verso gli alunni sia gli

studenti verso i docenti, solo un gruppo stabile e solidale può evitare atteggiamenti di

“rimozione” dei problemi che spesso sono conosciuti ma non adeguatamente affrontati per

la poca chiarezza di strumenti e norme.

RIVENDICAZIONI SNALS da tempo al centro delle rivendicazioni sindacali:

• RIDUZIONE DEL PRECARIATO E STABILIZZAZIONE DEI SUPPLENTI.

• RIDUZIONE DEL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE.

• ELIMINAZIONE DELLA BUROCRATIZZAZIONE per tutti i profili professionali, anche per il

dirigente scolastico e per il personale ATA, tutti ingabbiati in una rigidità di norme e

sopraffatti da eccessivi carichi di lavoro, in scuole sovradimensionate che snaturano la

funzione stessa delle nostre istituzioni.

• ESTENSIONE DEL RICONOSCIMENTO DI LAVORO USURANTE AI DOCENTI DI TUTTO IL

SISTEMA EDUCATIVO (ora riconosciuto solo per le insegnanti della scuola dell’infanzia).

• POSSIBILITA’ DI UTILIZZO FLESSIBILE, ALL’INTERNO DELLE SCUOLE E A DOMANDA,

DEGLI INSEGNANTI CON DETERMINATI REQUISITI DI ETA’ E SERVIZIO

• COLLABORAZIONE TRA ENTI E ISTITUZIONI

Il ruolo del sindacato è quello di essere vicino ad ogni persona, prendendo in carico ogni

aspetto delle singole situazioni professionali e personali, nelle concrete situazioni.

SNALS SEDE DI LECCO

ORARIO DI APERTURA UFFICI DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ

dalle 10,00 alle 12,30 PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO e dalle ore 16,30 alle ore 18,30

MARTEDI’ E GIOVEDI’ CONSULENZA / ASSISTENZA

CONSULENZA SCUOLA INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA / PERSONALE ATA

CONSULENZA PENSIONI; CONSULENZA FISCALE; FONDO ESPERO: CONSULENZA

LEGALE E PATRONALE: l’Avvocato riceve presso lo SNALS PREVIO APPUNTAMENTO per

consulenza legale gratuita anche in materie extrascolastiche di diritto civile, previdenziale e contributivo.

TESSERAMENTO SNALS-Confsal

L’adesione al sindacato del personale di ruolo in servizio nella provincia avviene esclusivamente

mediante sottoscrizione di delega. L’iscrizione per contanti è ammessa per i supplenti temporanei, per

aspiranti a supplenze e per il personale di ruolo in servizio in altra provincia e, eccezionalmente, per i

pensionati. Tale iscrizione è valida 12 mesi dalla data di adesione. Per le quote per l’ iscrizione in

contanti chiedere in Sindacato. Il versamento della quota può effettuarsi presso la sede sindacale SNALS

di Lecco.

Agli iscritti in regola con il tesseramento, per contanti e/o per delega, è rinnovata l’assicurazione di RC

e infortuni.

Il Segretario Provinciale

Prof. Roberto Colella

Ultima modifica il Venerdì, 14 Febbraio 2020 09:09
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